RAGE 2: uno sparatutto all'insegna della follia

In attesa di svelare maggiori dettagli all'E3 di Los Angeles, Bethesda ha presentato RAGE 2: cosa possiamo aspettarci da questo frenetico FPS?

anteprima RAGE 2: uno sparatutto all'insegna della follia
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Disponibile per
  • Pc
  • PS4
  • Xbox One
  • Xbox One X
  • PS4 Pro
  • Fumogeni colorati, denti marci, rombanti trabiccoli, capigliature punk e cartucce che vi mandano a quel paese: la follia d'adrenalina e ottani che ha accompagnato l'annuncio di RAGE 2 ha tracciato il solco sul quale si muoverà il gioco realizzato dalla cooperazione tra id Software e Avalanche Studios. Ancor più dissacrante e pazzo del predecessore, violento e veloce. Una creazione che sembra voler sposare i connotati di Mad Max, ibridando il corredo genetico delle opere di Miller con quello del precedente capitolo. La nuova identità di RAGE 2, in apparenza orientata maggiormente ad un divertimento "caciarone", potrebbe non incontrare i gusti di tutti. Le nostre attenzioni, comunque, il gioco le ha tutte.

    In un mondo senza regole, l'unica regola è la follia

    L'esasperazione di alcune caratteristiche che definivano lo stile del primo RAGE, è la cosa che più si nota nei trailer fin qui rilasciati da Bethesda. È evidente che il publisher statunitense voglia rilanciare un brand accolto piuttosto freddamente con l'iniezione di una corposa dose di adrenalina. La scelta degli studi è un altro passaggio con cui s'intende operare la "ricostruzione" di RAGE: non solo id Software, gli autori del precedente capitolo, ma anche Avalanche, che si è occupata della saga di Just Cause e del gioco di Mad Max uscito nel 2015. Una collaborazione che ha sollevato qualche polemica, visto che i padri di Rico Rodriguez non hanno mai firmato produzioni introspettive o con grande attenzione alla caratterizzazione dei personaggi.

    C'è quindi il rischio che alcune tonalità più "serie" del primo RAGE vengano spazzate via dalla furia distruttiva di questo capitolo. Bisognerà vedere anche come sarà gestita la mappa open world e se abbraccerà una struttura troppo tradizionale, in cui la raccolta di collezionabili ed il completamento di attività ripetitive svolgano il ruolo di portata principale.
    Pochi dubbi, invece, sulla componente da shooter in prima persona, che sarà curata direttamente dagli autori dell'ultimo DOOM. Il gameplay trailer ha evidenziato la scelta di puntare sull'ipercinetismo e di donare all'avatar virtuale (che si chiama Walker) una mobilità eccezionale. Si avranno a disposizione poteri che consentono di effettuare slanci imperiosi e di saltare a mezz'aria. Si potrà produrre anche un'onda d'urto per scaraventare via gli avversari ed attivare una sorta di modalità "RAGE" per lanciarsi a testa bassa contro il fuoco nemico. Assecondando questi cambiamenti che strizzano un occhio agli arena shooter, il level design appare più arioso e maggiormente strutturato in verticale. Sembrano assenti, o perlomeno molto ridotte, le sezioni ambientate in livelli più angusti e lineari, a simboleggiare forse la ricerca di estendere i combattimenti su una scala maggiore, inserendo pure l'utilizzo dei veicoli.

    Nel video si vedono mech arruginiti e quattroruote agghindate con decorazioni di pessimo gusto ed armi devastanti. Dai cannoni, ai mortai, passando per i lanciafiamme: l'arsenale montato sui carrozzoni post-apocalittici che sfrecciano per le wasteland è mortalmente estroso. Speriamo che le automobili siano, questa volta, sfruttate in maniera migliore, ad esempio divenendo una variabile interessante per portare a termine una battaglia in maniera creativa. Alcuni fotogrammi ci hanno confermato il ritorno del caratteristico boomerang (il wingstick) del primo RAGE e del Mutant Bash TV, uno show sanguinario a base di mutanti aggressivi. Appaiono brevemente anche dei giganteschi mostri corazzati e delle truppe dell'Autorità, principale antagonista del primo RAGE che, a quanto pare, ci darà briga pure in questo capitolo.
    Diverse le ambientazioni fin qui mostrate: deserti aridi, fitti agglomerati urbani e giungle radioattive. Ogni bioma, presumibilmente, ospiterà una delle quattro fazioni presenti in gioco. Ci sono dei predoni punk dai capelli coloratissimi e col corpo ricoperto da tatuaggi. Dei soldati che indossano corazze più pesanti e che brandiscono armi più letali ed avanzate. Si vede poi un gruppo con un look più tribale, equipaggiato con armature ricoperte di spuntoni. Infine fanno la loro comparsa dei drappelli di orridi mutanti che sfoggiano pitture da guerra. Già da ora la cura estetica sorprende, pure nei suoi eccessi stilistici senza nessuna pretesa di realismo: anzi, la teatralità e la follia più illogica sembrano essere elementi fondamentali nella personalità di questo nuovo RAGE. Insomma, quella che appare come una fusione tra lo spirito di un Borderlands sotto steroidi e l'estrosità casinista di un Just Cause ha attirato il nostro sguardo. L'uscita è fissata per il 2019 su PC, PlayStation 4 e Xbox One: RAGE 2 potrebbe seriamente diventare il più fulgido erede videoludico di Mad Max.

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