Rainbow Six Siege Operazione Vector Glare, vi raccontiamo la nuova stagione

Ubisoft annuncia la nuova stagione di Rainbow Six Siege ma noi abbiamo potuto vederla in anteprima: vi raccontiamo tutte le principali novità.

Rainbow Six Siege Operazione Vector Glare, vi raccontiamo la nuova stagione
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  • Pc
  • PS4
  • Xbox One
  • Xbox One X
  • PS4 Pro
  • PS5
  • Xbox Series X
  • Il settimo anno del tactical shooter targato Ubisoft è ormai ben avviato e, dopo una prima stagione esplosiva (ecco il nostro approfondimento su Rainbow Six Siege Operazione Demon Veil), il titolo sta per ampliarsi nuovamente. Per questo update primaverile i ragazzi del team di sviluppo hanno deciso di osare, prevedendo l'implementazione di diverse feature inedite che di sicuro potranno soddisfare tanto i nuovi giocatori quanto la vecchia guardia. Anzitutto lo studio ha deciso di concentrarsi sull'espansione del sostrato narrativo, approfondendo la storia degli operatori e la lore del gioco.

    Con Operazione Vector Glare, disponibile per tutti a partire dal 7 giugno, vedremo finalmente l'arrivo delle fantomatiche squadre, fondate da Henry in occasione della ristrutturazione del programma Six. Il primo team che Henry metterà in piedi dopo la revisione sarà Wolfguard, il cui capitano sarà DOC, e in questo gruppo confluirà anche Sens, il nuovo operatore del roster. Pertanto, nel corso della stagione potremo scoprire molto di più sulla storia del nuovo collettivo e dei suoi componenti.

    Operazione Vector Glare e Sens

    Come di consueto, la prossima Season di Rainbow Six Siege si presenta ricchissima di grandi novità. Oltre al rinnovato focus sulla lore, troviamo anche una pletora di contenuti succulenti tutti da scoprire. Ovviamente, non possiamo non iniziare con quello che può essere considerato come il contenuto "principe" dell'espansione: Sens, l'inedito attaccante in arrivo nel roster (e nella squadra Wolfguard). ll belga Sens è un assalitore di supporto estremamente flessibile: può trasportare il disinnescatore, creare opportunità strategiche per il proprio team, e supportare i compagni in fase di plant.

    Insomma, il personaggio è davvero molto eclettico e potrebbe rivelarsi una più che discreta scelta per tutti coloro che non si sentono a loro agio in un ruolo ben definito e preferiscono adattarsi in modo camaleontico alle situazioni. Sens è comunque un operatore molto pesante da usare: corazzato quanto basta (3 punti) e piuttosto "lento" (velocità 1). L'attaccante sfrutta poi il POF9, un nuovo fucile d'assalto, affidabile sì ma dal basso rateo di danno e debole capacità distruttiva. Il combattente è equipaggiato con il gadget unico chiamato Rolling Obstructive Utility: uno strumento da tiro che può essere lanciato e che ha anche la capacità di rimbalzare. Durante il suo percorso di "rotolamento" rilascia una serie di micro proiettori che emettono un muro di luce continuo per un determinato periodo di tempo. Simile barriera non ferma i proiettili, ma blocca solamente le linee di tiro. Ma in che modo il gadget di Sens interagirà con quelli degli altri operatori?

    Abbiamo avuto occasione di vederlo in azione in diverse situazioni: ad esempio, il gadget di Wamai andrà a deviare la traiettoria del ROU, scombinando quindi il posizionamento del muro di luce; Mute con il suo jammer bloccherà l'attivazione dei proiettori, Warden potrà vedere attraverso la barriera luminosa, al pari di quanto potrà fare Glaz coi suoi mirini e ovviamente anche tutte le camere ad attivazione termica. Il gadget di Sens non è indistruttibile, per cui potrà essere annientato con qualunque tipo di esplosivo. Inoltre, se lanciato attraverso il filo spinato, il ROU verrà rallentato.

    La Mappa: Close Quarter

    Close Quarter è una vera novità all'interno delle location di Rainbow Six Siege. La mappa è infatti la prima specificamente pensata per la modalità Deathmatch. Questo luogo si basa sullo spostamento continuo: il design dell'area è dunque circolare, così da favorire il movimento degli operatori. In termini di lore, Close Quarter è un impianto di servizio in Grecia, riconvertito da Henry come base di addestramento per gli operatori.

    L'esperienza che punta a offrire la nuova mappa sembra essere di quelle mai sperimentate prima dai videogiocatori, che si troveranno davanti a un luogo diverso dal solito, molto "veloce" e adrenalinico. Inoltre, la struttura è specificamente pensata per avere moltissime parti distruttibili, un aspetto che contribuisce ad accelerare il ritmo di gioco rendendolo frenetico e del tutto imprevedibile. Inoltre, le scale e le stanze saranno molto vicine tra loro, contraddistinte inoltre da diversi colori e nomi, per far sì che risultino più facilmente identificabili da parte dei giocatori che dovranno comunicare con i compagni.

    Tutte le altre novità: l'on boarding

    Vista la mastodontica mole contenutistica del titolo, il team di sviluppo ha ben pensato che fosse arrivato il momento di dare una svecchiata a tutto il comparto "educational". Ecco dunque che dalla prossima stagione ci saranno inedite feature dedicate a rendere l'ingresso di nuovi giocatori molto più morbido rispetto a quanto avveniva in passato.

    Le modifiche al gameplayCon la nuova stagione arriveranno anche diverse modifiche al gameplay. Sono in particolare due quelle più interessanti: in Vector Glare tornerà la possibilità di avere un terzo slot a disposizione di molti operatori (tra gli altri Castle, Kali, Finka, Clash, Amaru) per quanto riguarda le armi secondarie. Questo promette di riportare nel gioco molta più varietà e possibilità di scelta. La seconda novità, invece, riguarda l'effetto dell'esplosione sulle telecamere e verranno introdotte tre opzioni diverse tra cui scegliere.

    Ci saranno, ad esempio, guide per ogni operatore, ovvero brevi trailer che spiegheranno le abilità e le caratteristiche uniche di ciascun personaggio. Arriverà anche un'altra funzionalità lungamente richiesta: il poligono di tiro, un luogo finalmente deputato all'allenamento e alla comprensione del comportamento di ogni arma da fuoco e di ogni accessorio. Nel poligono ci saranno due gallerie: una per testare il rinculo e la dispersione dei proiettili e un'altra dedicata specificamente a capire il danno effettivo portato dai colpi in ogni parte del corpo. Da sottolineare il fatto che nel Poligono saranno testabili tutte le armi, anche quelle di operatori non acquisiti. Il team ci ha tenuto a dirci - pur non sbottonandosi troppo - che nel corso delle stagioni potranno esserci ulteriori novità per il Poligono.

    Il comportamento dei giocatori

    La prossima Season introdurrà inoltre la Privacy Mode per tutti: questa funzione, testata per lungo tempo da content creator selezionati, impedirà ai malintenzionati di poter avvantaggiarsi con lo stream sniping semplicemente riconoscendo il nickname del giocatore. Si potrà insomma nascondere il nickname o rinominarlo, facendolo apparire come un nome differente agli occhi degli altri giocatori.

    Altra novità riguardo al comportamento degli utenti è il reverse friendly fire (che giungerà nel corso della season) il quale, ovviamente, rientra nel complesso sistema di reputazione messo in piedi da Ubisoft. Il meccanismo entrerà in funzione quando il gioco rileverà molteplici abusi del fuoco amico nel corso di diversi match. Man mano che le azioni scorrette si accumuleranno, il giocatore inizierà a ricevere messaggi mirati che lo avviseranno di modificare il proprio comportamento. Se quest'ultimo persevererà nel suo atteggiamento, verrà applicata la penalità.

    L'esport

    Diverse novità toccheranno anche il sempre fondamentale ecosistema eSport di R6 Siege. Anzitutto, il tactical timeout verrà implementato in maniera nativa nel gioco, sarà disponibile nelle partite personalizzate e sarà possibile richiederlo anche nel ruolo di observer o di coach. La seconda novità (decisamente la più importante) riguarda il periodo di quarantena degli operatori.

    Dalla nuova stagione tutti gli operatori che entreranno nel roster saranno disponibili e selezionabili sin da subito e non dovranno più attendere il periodo di tre mesi prima di poter essere usati nei tornei. Ciò significa che i pro player dovranno adattarsi velocemente a un meta in piena evoluzione, rendendo così i match molto più imprevedibili e spettacolari.

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