Ready or Not per PS5 e PC: tutte le novità sullo shooter tattico

Annunciato nel 2017 su PC, Ready or Not è un particolare shooter tattico pensato per i puristi del genere, e in futuro arriverà anche su PlayStation 5.

Ready or Not
Anteprima: Multi
Articolo a cura di
Disponibile per
  • Pc
  • Annunciato ufficialmente a maggio del 2017, Ready Or Not è il successore spirituale di SWAT 4, una vera e propria pietra miliare dello shooting tattico su PC. Dal titolo di Irrational Games, studio fondato dal decano dell'industria Ken Levine, il progetto di VOID Interactive eredita una passione smodata per il realismo e le sparatorie ragionate, proponendo una ricetta tanto stratificata quanto promettente, che punta ad offrire al pubblico un'esperienza intensa ed emozionante. A rendere il tutto ancora più interessante c'è la conferma dell'arrivo del gioco su PlayStation 5, ribadita di recente nel corso di un'intervista pubblicata sulle pagine dell'edizione britannica di Official PlayStation Magazine, nella quale il team di sviluppo ha parlato delle potenzialità dell'hardware di Sony. Prospettive intriganti per un gioco carico di potenziale, che potrebbe rivelarsi un'aggiunta di peso per la lineup generazionale del colosso giapponese.

    Realismo senza compromessi

    Ready Or Not, opera prima del team neozelandese VOID Interactive, è uno shooter tattico in prima persona che cala i giocatori nei panni di Judge, il comandante di uno squadrone SWAT d'elite incaricato di contrastare il crimine che serpeggia tra le strade di un'America sull'orlo del collasso economico. Una cornice narrativa intarsiata di note cupe, che racchiude un affresco urbano traboccante di crimine e violenza indiscriminata, dove il lungo braccio - armato - della legge è ormai l'ultima linea di difesa contro il caos imperante.

    A partire da queste basi narrative, lo studio punta a proporre una campagna ad alto tasso di adrenalina, giocabile sia in solitaria (col supporto di compagni guidati dall'IA) sia in cooperativa fino a 8 giocatori, che porterà gli utenti a misurare le proprie abilità in un'ampia gamma di scenari, teatro di operazioni di polizia riprodotte con il chiaro obiettivo di offrire al pubblico un gameplay realistico, caratterizzato da un elevato livello di sfida.

    Un proposito che ha spinto il team a confrontarsi con diversi esperti del settore, al fine di modellare un'esperienza credibile e intensa, senza compromessi: il gunplay di Ready Or Not vanterà quindi una balistica molto accurata, in grado di riprodurre fedelmente la forza d'impatto di ogni colpo, anche in relazione alla capacità dei proiettili di penetrare attraverso le varie superfici, compresi i giubbotti in kevlar (più eventuali blindature) di nemici e alleati.

    Battaglie tatticheAd arricchire l'offerta contenutistica di Ready Or Not troveremo anche una modalità competitiva che schiererà i giocatori sui fronti opposti di una battaglia tra poliziotti e agenti rinnegati. Un comparto PvP che dovrebbe ereditare in toto le dinamiche e i ritmi della modalità principale, per offrire al pubblico un'esperienza tesa ed entusiasmante. Considerazioni che, ovviamente, aspettiamo di verificare con mano, quando il titolo sarà ufficialmente disponibile.

    Con queste premesse, appare chiaro come la personalizzazione del proprio equipaggiamento avrà un ruolo determinante nel definire il successo di un'operazione, sia che si tratti di modificare l'assetto di ogni arma (con ottiche, impugnature, silenziatori e quant'altro), sia il vestiario tattico del proprio operatore, scegliendo ad esempio di aumentare l'efficienza della corazza a discapito dell'agilità sul campo di scontro. A questo proposito, la lista degli oltre 60 oggetti utilizzabili in battaglia comprende anche diversi elementi da sfruttare per guadagnare un vantaggio in più durante gli assalti, tra arieti, scudi antiproiettile e scalette da disporre in giro per lo scenario, magari per sorprendere gli avversari da una traiettoria imprevista. Non a caso gli sviluppatori hanno citato Rainbow Six Siege tra le proprie fonti d'ispirazione, un titolo che trova nell'interazione ambientale uno dei propri punti di forza.

    Strategia e collaborazione

    Va da sé che un'attenta pianificazione, tanto prima di ogni missione che durante gli scontri, sarà essenziale per portare a casa la nostra pelle e quella degli eventuali ostaggi, e a tal proposito il team garantisce che i giocatori avranno tutti gli strumenti per confezionare piani a prova di bomba. Le informazioni messe a disposizione all'inizio di ciascun incarico comprenderanno infatti planimetrie accurate, nonché profili e stime numeriche delle forze criminali sul campo.

    Potremo perfino decidere di assoldare un team di cecchini per offrire copertura ai membri della squadra d'assalto, o un negoziatore esperto che tenterà di convincere i nemici a liberare gli ostaggi, evitando così di dover ricorrere a misure drastiche. D'altronde il nostro ruolo di ufficiali di polizia ci imporrà di considerare la forza letale come l'ultima delle nostre opzioni, e solo nel caso in i delinquenti mettano a repentaglio la sopravvivenza degli agenti o quella dei prigionieri.

    Per raggiungere un esito pienamente soddisfacente dovremo quindi spingere alla resa gli avversari, utilizzando ad esempio un mix di granate stordenti e intimidazione per costringerli ad abbandonare le armi e procedere così all'arresto. Come intuibile, per ottenere un successo senza sbavature sarà necessario coordinarsi al meglio con i compagni di squadra, in modo da adattare dinamicamente le proprie strategie a un contesto di gioco mutevole e a volte imprevedibile.

    In questo senso, VOID Interactive promette un'intelligenza artificiale dei compagni all'altezza della situazione, capace di reagire alle circostanze con rapidità ed efficienza, e di assecondare senza tentennamenti le direttive del giocatore, che possono essere stabilite sia utilizzando un'interfaccia grafica semplice ma completa, sia sfruttando un sistema di riconoscimento vocale integrato. Tra le priorità dello studio neozelandese c'è anche quella di rendere ognuno di questi sistemi di gioco il più possibile immediato e funzionale, senza per questo sacrificare la profondità tattica dell'esperienza.

    Prerogative che dovrebbero dare corpo a un sistema di controllo "adattivo" modellato per garantire la massima efficienza situazionale, senza però richiedere agli utenti di memorizzare decine di input differenti. Le parole chiave utilizzate dal team sono "solidità e naturalezza", capisaldi di un gameplay ancora tutto da scoprire. Se infatti le premesse risultano indubbiamente stimolanti, resta da capire come il titolo si comporterà al suo esordio sugli scaffali, previsto nel corso di questo 2020. A maggior ragione visto che lo shooter tattico di VOID arriverà anche su PS5, con un profilo tecnico che punta a trarre il massimo dalle caratteristiche del nuovo hardware di Sony.

    Il potenziale della next-gen

    Nel corso di una recente intervista pubblicata su Official PlayStation Magazine UK, il managing director di VOID Interactive, Julio Rodiguez, ha spiegato come le caratteristiche di PS5 rendano la console più che adatta ad accogliere un prodotto come Ready Or Not, pensato per soddisfare le esigenze dell'utenza PC. Dal punto di vista strettamente tecnico, le specifiche hardware della nuova generazione di Sony permettono di dare corpo a una conversione senza rinunce di sorta, specialmente considerando come i requisiti del titolo, già disponibili sulla pagina Steam di Ready or Not, non siano particolarmente esosi.

    Rodriguez prevede quindi che la versione PS5 del gioco offrirà un frame rate, tempi di caricamento (grazie all'SSD) e una qualità grafica sostanzialmente sovrapponibili a quelli dell'edizione PC, con la quale condividerà il supporto al ray tracing, una tecnologia in grado di alterare in maniera molto significativa la resa generale dell'immagine. In termini generali, stando a quando visto nel trailer pubblicato dallo sviluppatore, parliamo di una produzione caratterizzata da un comparto tecnico molto promettente, specialmente per il panorama indipendente. Texture, geometrie, modelli poligonali e shader sembrano infatti raggiungere i livelli che ci si aspetterebbe da un gioco tripla A, con la complicità di un sistema d'illuminazione credibile ed efficace, che accresce l'impatto scenico degli effetti volumetrici e particellari. Anche in questo caso parliamo di valutazioni preliminari, che speriamo vengano confermate dalla versione finale del gioco.

    Considerando il profilo ludico del prodotto, il managing director si è detto particolarmente interessato alla tecnologia di feedback aptico del DualSense di PS5, che potrebbe offrire una "dimensione inedita" alle sparatorie di Ready Or Not, capace di aumentare in maniera netta il senso di coinvolgimento innescato dall'azione a schermo. Prospettive assolutamente intriganti per un titolo ambizioso, che potrebbe rivelarsi una gran bella sorpresa per gli appassionati di shooting tattico, e contribuire così alla forza della lineup della prossima generazione di PlayStation.

    Ready or Not La proposta di VOID Interactive mira a infondere nuova linfa in un sottogenere, quello degli shooter tattici, non più popolare come un tempo ma comunque molto apprezzato da una buona fetta del pubblico videoludico. Traendo ispirazione da una pietra miliare del calibro di SWAT 4, senza però trascurare le idee messe in campo da esponenti più recenti come il celebre Rainbow Six: Siege, Ready Or Not punta a propone una formula di gioco profonda ma accessibile, caratterizzata da un realismo senza compromessi, che si riflette su ogni aspetto dell’esperienza, dalla balistica al sistema di equipaggiamento. Il tutto tra le maglie di un titolo che promette di offrire ai giocatori una campagna (sia in solo che in coop fino a 8 giocatori) carica di tensione, in grado di valorizzare le colonne portanti di un comparto ludico già molto promettente. Considerazioni che speriamo si rivelino fondate, a maggior ragione considerando che titolo, previsto entro la fine dell’anno, arriverà anche su PS5 con un porting che ambisce a trarre il massimo dalle caratteristiche della nuova ammiraglia di Sony.

    Quanto attendi: Ready or Not

    Hype
    Hype totali: 12
    68%
    nd