Red Dead Redemption 2, tutte le novità del Trailer

Rockstar lascia letteralmente ammutoliti grazie ad un video gameplay sbalorditivo, pieno di dettagli e informazioni interessanti

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  • PS4
  • Xbox One
  • Xbox One X
  • PS4 Pro
  • Facile, direte voi, costruire un immenso castello d'hype se alle spalle hai un fratello maggiore ancora vividissimo nelle menti di molti giocatori, e una madre, Rockstar Games, così premurosa che nella sua storia non ha praticamente mai sbagliato un colpo. Le attese che si son costruite attorno a Red Dead Redemption 2 sembrano quasi la naturale prosecuzione di un lavoro certosino che con una cieca - ma ben riposta - certezza siamo sicuri si ripeterà: dopo aver visto il video di gameplay che il team ha pubblicato quest'oggi, tuttavia, abbiamo la convinzione che il secondo capitolo dell'epopea western di Rockstar non solo merita tutte le attenzioni che si è guadagnato, ma è probabilmente uno dei giochi più ambiziosi mai creati.

    Una frontiera mai così viva

    La rivoluzione che negli ultimi anni dell'800 portò alla scomparsa del mondo western tradizionale, quello fatto di banditi, assalti alle diligenze e duelli al sole di mezzogiorno, potrebbe essere vista come la nuova alba che Red Dead Redemption 2 promette di far sorgere sul mondo degli open world. Una rivoluzione, questa, che Rockstar continua a far marciare con la potenza di una locomotiva a vapore in ogni episodio delle sue serie più blasonate: in un epoca in cui il mondo aperto è legato ancora a vecchie concezioni e ad una fastidiosa pigrizia concettuale, Red Dead Redemption 2 arriva dirompente come un gancio sulla mascella. Ora sanno, gli avventori dell'open world, che tutti dovranno confrontarsi con una struttura che non dice di no alla moda del "vasto a perdita d'occhio", ma gli affianca pure una profondità incredibile, sulla quale, peraltro, si è concentrata la maggior parte della strategia comunicativa di Rockstar.
    Red Dead Redemption 2, insomma, può permettersi di mettere da parte le frasi tanto in voga negli ultimi anni, e lanciarsi in un percorso guidato da una visione ambiziosa, ma consapevole e chiara, così tanto manifesta e tangibile che abbiamo percepito il gelo nel sangue degli addetti ai lavori, che fino a qualche giorno fa non pensavano di poter mai vedere nulla del genere. Invece ogni singolo fotogramma del nuovo video di gameplay sembra così incredibile che ci verrebbe quasi da dubitare sia vero. Certo, c'è un po' di costruzione scenica, azioni pilotate e sequenze scelte ad hoc, eppure sappiamo che è tutto reale, Rockstar ci ha già dimostrato di cosa è capace.
    Dai movimenti di Arthur Morgan, vivi e perfettamente adattati a qualsiasi contesto, si passa alla perizia tecnica nella costruzione dei paesaggi di frontiera, delle affollate cittadine ricche di immigranti e di cittadini del posto; dalle movenze fintamente aristocratiche di una vecchia prostituta d'alto borgo, si arriva allo sguardo spaurito d'un galantuomo impomatato, fino ad un vecchio burbero, fedele solo al suo fucile a leva e alla sua fiaschetta di whiskey: Red Dead Redemption 2 vuole riprodurre l'epoca morente del selvaggio west nelle sue minuzie, nelle sue contraddizioni, nelle sfumature sociali e culturali di moderne città asfaltate alle quali si contrappone il vecchio mondo popolato da mandriani e cacciatori di teste, laddove la "strada ferrata" non s'è ancora affacciata. Un affresco mai così curato e che non si limita a rimanere sullo sfondo, ma agisce come un organismo vivo e reagisce alle azioni del giocatore con una coerenza stupefacente. Se Arthur si getta in una scazzottata, ecco che gli astanti accorrono per osservare le vicende, interrompendo ogni loro attività. Lo stesso avviene se il protagonista interagisce con loro, li saluta, li intimidisce a parole oppure puntandogli contro una calibro 45. L'impressione è che ci siano un'infinità di possibilità e di interazioni: per tastarne i limiti, in ogni caso, occorrerà fare una prova diretta.

    Un aspetto altrettanto stupefacente riguarda la gestione della banda (Arthur è uno dei membri della banda di Dutch Van Der Linde), che si sposterà fisicamente e stabilirà un avamposto ogni volta che troverà un terreno favorevole. Nell'accampamento il protagonista può dialogare e giocare d'azzardo, ascoltare le storie di forestieri, cantare e scoprire segreti d'ogni sorta. Una componente sociale che promette essere strabiliante, non solo per la varietà nelle attività proposte, ma soprattutto perché consente di scoprire i retroscena di ogni personaggio, di conoscerlo e di percepire il suo spessore, persino farselo amico o nemico, in base ad alcune azioni.
    Il compagno su cui Rockstar ci ha dato l'impressione di voler puntar di più, tuttavia, è il cavallo, che in questo episodio avrà un'utilità pratica più marcata. Nelle borse della sella potranno essere raccolte alcune armi (magari quelle più ingombranti) e sarà indispensabile per trasportare la selvaggina appena cacciata, che in questo caso andrà trasportata fisicamente all'accampamento o al più vicino negozio per venderne il pellame. Oltre ad essere utile per trasportare equipaggiamento, il nostro amico a quattro zampe è anche indispensabile per l'esplorazione: più sarà il tempo che trascorreremo con lui al galoppo e più la sua fiducia nei nostri confronti aumenterà, consentendoci di governarlo con maggiore agilità. L'intenzione degli sviluppatori, quindi, è quella di creare non solo un legame d'utilità, ma anche uno d'affetto, che sarà rafforzato dai complimenti che qualche viaggiatore rivolgerà al nostro cavallo.

    Parlando di esplorazione, il mondo sembra esser vasto e, soprattutto, ben differenziato nei biomi e negli insediamenti. Si passa dalle piccole cittadine minerarie alle grandi metropoli, per poi arrivare in boschi e paludi abitate da animali feroci. Al pari dei personaggi umani, la fauna sembra esser animata da comportamenti coerenti e credibili. Osservato dall'esterno l'ecosistema vivrà di vita propria: i predatori attaccheranno le prede, animali più pavidi e schivi fuggiranno non appena scorgeranno la nostra sagoma, altri più aggressivi non esiteranno ad attaccarci. La caccia (e la pesca) saranno attività praticabili e, come abbiamo accennato prima, in grado di garantirci denaro da spendere ai saloon, per divertirci con qualche "pollastrella" o per comprare nuovi ferri da tiro. Non si è molto parlato del sistema di shooting (il prossimo video di gameplay lo tratterà più approfonditamente), quanto si è visto è però convincente: la fisicità dei colpi, come questi impattano sui nemici con animazioni realistiche, anche cambiare arma o ricaricare è un'operazione riprodotta con una cura mai vista prima. Animazioni che sorprendono su tutta la linea, pure durante le scazzottate o le cavalcate, perfino, se ci fate caso, nella gestualità e nei movimenti della testa di Arthur quando parla con qualcuno. Insomma, Red Dead Redemption 2 gode di una ricchezza nei particolari su tutti i fronti, e sicuramente su quello tecnico metterà a durissima prova le macchine d'attuale generazione. L'attesa per ottobre è dunque, ora più che mai, quasi insostenibile, in particolar modo se consideriamo che la creatura di Rockstar sembra avere un livello di cura mai raggiunto prima d'ora. E, soprattutto, quello che darà un fortissimo scossone al mondo degli open world, che da ora in poi dovrà confrontarsi con un gioco che a livello di interazione con l'ambiente promette essere il più ambizioso mai pubblicato.

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