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Remothered Broken Porcelain: un gioco horror tutto italiano

L'horror italiano Remothered Broken Porcelain guadagna il suo spazio alla Gamescom di Colonia: abbiamo assistito a una presentazione del gioco.

Remothered Broken Porcelain
Anteprima: PC
Articolo a cura di
Disponibile per
  • Pc
  • PS4
  • Xbox One
  • Annunciato durante la notte degli Italian Video Game Awards, Remothered: Broken Porcelain si è presentato alla Opening Night di questa Gamescom 2019 con un primo trailer che subito risvegliato l'interesse dei fan del capitolo di esordio. Il nuovo gioco di Chris Darril non è né un sequel, né un prequel, ma racconta una storia che affonda le radici della cruda lore costruita dal team italiano, per espanderla in direzioni ancora misteriose. Tutto quello che sappiamo, dopo aver visto il gioco in azione tra le sale della Koelnmesse, è che la direzione intrapresa dallo studio ci pare molto promettente.

    Una nuova Jennifer

    Lontano dalle oscure sale della villa dei Felton, teatro degli orrori visti nel gioco d'esordio di Stormind Games, Remothered: Broken Procelain narra la storia di Jennifer, una ragazza che lavora come donna di servizio presso l'Ashmann Inn. Il vecchio albergo, deserto e immerso in un silenzio innaturale, colpisce subito con un coro di sensazioni contrastanti: la luce invernale che filtra attraverso le finestre, per quanto tenue, ci aiuta a tenere in scacco le nostre ansie, ma c'è qualcosa di pesante nell'atmosfera che aleggia nei corridoi della struttura.

    In uno dei bagni del secondo piano, Jennifer si sta occupando delle faccende quando, all'improvviso, la quiete viene spezzata dal gracchiante salmodiare di un altoparlante, che riempe l'aria con le note macabre di una ninnananna ben nota ai fan del primo capitolo. Spinta da un misto di curiosità e preoccupazione, la giovane abbandona con giusta cautela la stanza, alla ricerca della fonte di quella litania inquietante.

    Come certamente saprete, però, la curiosità non è proprio la migliore delle doti quando si tratta di sopravvivere a un incubo poligonale, specialmente quando ti trovi in un albergo spaventosamente simile all'Overlook Hotel di Shining. Prima che l'orrore si manifesti, abbiamo però il tempo per dare un'occhiata ad alcune delle dinamiche base del gameplay, in larga parte ereditate dal capitolo precedente.

    Broken Porcelain è un survival horror che recupera molti degli stilemi tipici della serie Clock Tower, calando i giocatori in un contesto spaventoso e ostile con pochi, pochissimi mezzi per sfuggire alle grinfie dell'abominio di turno.

    Motivo per cui la migliore delle strategie sarà spesso una fuga precipitosa seguita da qualche istante di pura angoscia mentre, dall'oscurità di un nascondiglio di fortuna, la protagonista si troverà a fissare le sua nemesi impegnata in una furiosa ricerca. Esattamente lo scenario apparso sullo schermo a qualche minuto dall'inizio dell'hands-off quando Jennifer, dopo aver scovato il disgustoso pasto preparato per un ignoto ospite, si becca un possente uno-due di pura ansia: una mano grigiastra che tenta di ghermirla da dietro una porta socchiusa, seguita a ruota dalla repentina trasformazione di una sua collega di un'orripilante parodia d'umanità. A pochi centimetri dal volto deformato della donna, livido e coperto di larve brulicanti, Jennifer trova la forza di liberarsi e scappare, per poi cercare rifugio nell'armadio di una delle stanze nei paraggi. Una sequenza ad alto tasso di apprensione, che ci concede l'occasione giusta per riprendere fiato e parlare di alcune delle novità introdotte in questo secondo capitolo.

    Stando alle parole degli sviluppatori, i nemici (sì, potreste trovarvene di fronte più di uno) saranno dotati di un'intelligenza artificiale più raffinata che, a differenza di quanto accadeva nel primo Remothered, non gli imporrà più di assecondare una singola - e inalienabile - routine, ovvero continuare a pattugliare l'ambiente in cerca della loro vittima. Questa volta le loro azioni dovrebbero essere quindi più imprevedibili, legate a una gamma ampliata di pattern comportamentali.

    Dal canto suo, però, Jennifer potrà utilizzare le armi di fortuna trovate in giro per l'Ashmann per incapacitare momentaneamente gli inseguitori, che rimarranno a terra per un tempo variabile. La ragazza sarà perfino in grado di utilizzare una falena, uno dei simboli della serie, per ispezionare le immediate vicinanze. Una meccanica chiaramente legata al comparto narrativo di Broken Porcelain che, purtroppo, non abbiamo potuto vedere in azione.

    La porzione di gameplay mostrata nella demo ci ha però lasciato buone impressioni per quel che riguarda le dinamiche stealth, anche in virtù di una migliore gestione della capacità di rilevamento in dote agli oscuri dell'hotel. A tal proposito, dovremo fare particolarmente attenzione all'ambiente circostante, visto che alcune sale dell'Ashmann potrebbero ospitare pericolosi "dispositivi di allarme" nella forma di cinguettanti fringuelli in gabbia, il cui verso potrebbe essere l'ultima cosa che ascolterete prima di un doloroso trapasso.

    Proprio come quello che ha chiuso, col più classico dei "cliffhanger", la presentazione del nuovo gioco di Chris Darril, lasciandoci in corpo impressioni decisamente positive. Tanto che non vediamo l'ora di scoprire qualche dettaglio in più sulla trama e su un'altra delle grandi novità di questo Remothered: la presenza di più protagonisti che condivideranno un racconto dalle sfumature decisamente cupe. A fomentare la curiosità c'è anche di un comparto tecnico che mostra passi avanti sorprendenti rispetto agli standard del primo Remothered. Una considerazione che coinvolge ogni aspetto della grafica di Broken Porcelain, dalle animazioni al sistema di illuminazione, e vale in particolar modo per la modellazione poligonale e le animazioni facciali.

    Il team siciliano ha capitalizzato il feedback ricevuto da critica e utenza, dando il massimo per costruire una protagonista dai lineamenti delicati, credibili, che trova la propria bellezza in una costellazione di difetti grandi e piccoli, in grado di darle umanità. È quindi facile riconoscere in Broken Porcelain le ambizioni - sempre più grandi - di uno studio coraggioso, che non teme di sfidare i propri limiti per dare corpo a una precisa visione creativa. Una visione che, dopo questo primissimo assaggio, non vediamo l'ora di testare con mano.

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