Resident Evil 3 Remake: il ritorno di Nemesis

Dopo una lunga serie di rumor, Capcom annuncia ufficialmente il remake di Resident Evil 3, originariamente uscito nel 1999 sulla prima PlayStation.

anteprima Resident Evil 3 Remake: il ritorno di Nemesis
Articolo a cura di
Disponibile per
  • Pc
  • PS4
  • Xbox One
  • Xbox One X
  • PS4 Pro
  • Le immagini caricate sul PlayStation Store già parlavano abbastanza chiaro ma è stato il suono dell'inventario di Resident Evil 3 a sciogliere ogni dubbio: come ci aspettavamo, il remake del terzo capitolo della serie ha fatto la sua prima apparizione durante l'ultimo State of Play, mostrandosi in tutta la terrificante bellezza del RE Engine. In aggiunta Resident Evil Resistance - questo il nome ufficiale della particolare esperienza multiplayer - affiancherà la fuga di Jill in un unico pacchetto, andando a compensare la durata di una campagna che nella versione originale era più breve rispetto a quella del suo predecessore. Senza ulteriori indugi, torniamo immediatamente a quel maledetto 28 settembre del '98, che ha visto l'agente Valentine sfuggire alle grinfie di abomini ben più temibili degli zombie...

    Nel bel mezzo del disastro

    Forte di un montaggio dai ritmi serrati, il trailer cinematografico ha saputo delineare con maestria un'importante differenza che separa gli ultimi due episodi della trilogia classica.

    In Resident Evil 3 vedremo in prima persona la caduta di Raccoon City per mano dei non morti, perché - vogliamo ricordarlo - è ambientato un giorno prima rispetto all'arrivo di Leon e Claire in città. Jill che non riesce a realizzare quanto la situazione sia precipitata, Brad Vickers e gli ultimi poliziotti che tentano d'evacuare i sopravvissuti: vivremo un disastro biologico senza precedenti, addentrandoci in un inferno che, come è giusto che sia, è popolato da folte schiere di demoni. A tal proposito, nelle brevi clip di gameplay mostrate in un messaggio degli sviluppatori la Valentine esplora i vicoli e le ampie strade della cittadina, ancora popolate dai poveracci che corrono a destra e a manca nella speranza di salvarsi, e non è escluso che potremmo dover aiutare qualcuno di essi (si pensi a Dario Rosso). Ad ogni modo, rispetto all'episodio originale, ci aspettiamo di poter esplorare buona parte dei diner e dei negozi, magari per raccogliere munizioni aggiuntive o risorse utili e oggetti curativi.

    Pur essendo simile a quello di Resident Evil 2, il sistema di shooting sembra aver compiuto una decisa virata verso i lidi dell'action, in linea col suo antenato dell'era PlayStation, che alle sinfonie di proiettili concedeva un'importanza ben maggiore in confronto al predecessore. Avendo visto un paio di spari e poco più, è al momento difficile pronunciarsi oltre, ma siamo certi che con la prima demo estesa riusciremo a farci un'idea più chiara. Prima di passare al piatto forte del discorso, ci teniamo a sottolineare l'ottima realizzazione dei personaggi, che saranno i veri protagonisti di quelle scene memorabili che hanno reso così iconico Resident Evil 3.

    Pensato per essere un valido alleato di Jill - che ha tratti ci ha ricordato l'Alice dei film con Milla Jovovich - Carlos Oliveira ci ha dato proprio l'aria d'essere un soldato ingenuo all'oscuro di tutto, comodamente manovrato dall'infido Nikolai Zinoviev, il cui vero scopo è quello di raccogliere dati di combattimento sulle B.O.W. inviate a Raccoon City. Infine, nel corso dell'avventura faremo la conoscenza di personaggi inediti che, come lasciato intendere dal filmato, potrebbero giocare un ruolo chiave nell'esporre al mondo intero le malefatte dell'Umbrella.

    Faccia a faccia con sua maestà: arriva il nuovo Nemesis

    La giovane Redfield e Sherry hanno fronteggiato il padre della piccola, tramutatosi in una creatura orripilante dopo l'iconica iniezione del G-virus, mentre Leon ha venduto cara la pelle contro un inquietante T-103 in impermeabile, passato alla storia del videogioco col nome di Mr. X. Ebbene, la nuova splendida Jill baciata dal RE Engine dovrà vedersela con quella che probabilmente è la B.O.W. (arma biologica) più iconica e terrificante di tutte: il Nemesis.

    Sebbene ci abbia permesso solo di intravedere il suo volto mostruoso, il video d'annuncio non ha mancato di farci provare momenti di terrore quando abbiamo visto la sua ombra nera e imponente. Passata la "sequenza della sveglia", infatti, ci è stato mostrato quel che pare essere uno degli inseguimenti tipo del nuovo Resident Evil 3, con Jill che corre a perdifiato per sfuggire al gigantesco mostro che la insegue a passo svelto. Proprio quando la donna crede di aver seminato l'inseguitore, ecco che questi sfonda il pavimento del piano superiore per tagliarle la strada e braccarla come un cacciatore fa con la sua preda.

    Valentine ansima sempre più mentre cerca di farsi largo tra le macerie della stanza: un'asse di legno è tutto ciò che la separa dal Nemesis, che sembra quasi sussurrare la parola "S.T.A.R.S.". Raccogliendo le ultime forze, Jill attraversa un lungo corridoio a tutta velocità e riesce infine a uscire dall'edificio in fiamme. A questo punto vediamo il viso della protagonista, segnato non solo dalla stanchezza ma anche dalla disperazione. La fuga dal Tyrant rappresenta di certo la sezione più importante del trailer, anche per una ragione meno ovvia delle altre.

    Nonostante Masachika Kawata, che peraltro è stato anche il producer di Resident Evil 7, abbia confermato il ritorno della visuale in terza persona, non ci sentiamo di escludere che in specifiche sezioni il gioco possa passare alla telecamera in soggettiva: quale miglior modo, del resto, per acuire la paura di avere il Nemesis alle calcagna? I piacevolissimi incontri con Jack Baker hanno già confermato l'efficacia di tale soluzione visiva, che troviamo assolutamente calzante con il pericolo numero uno di Resident Evil 3. È stato inoltre rivelato che la bestia avrà diverse abilità in più rispetto ai normali T-103 e noi non vediamo l'ora di scoprire quali saranno.

    Ultime ma non per importanza, le scene conclusive ci mostrano sia la creazione della B.O.W, sia - probabilmente - il suo invio a Raccoon City, due scelte che troviamo perfettamente in linea con la sua "mostruosità esplicitata". Mentre prima dell'arrivo di Mr. X abbiamo sentito solo il rumore dell'elicottero che lo trasportava, di Nemesis ci verrà esposto ogni dettaglio, in controtendenza rispetto alla versione originale. Sperando che in Resident Evil Resistance potremo schierare il nostro orrido beniamino sul campo di battaglia, ovviamente nei panni del Mastermind, iniziamo già da ora ad avvertire un brivido d'eccitazione in attesa del 3 aprile 2020.

    Quanto attendi: Resident Evil 3 Remake

    Hype
    Hype totali: 141
    89%
    nd