Resident Evil 8 Village: tutte le novità sull'horror per PS5

L'avventura di Ethan, protagonista di RE7, non si è ancora conclusa: scopriamo tutte le novità dell'horror next gen di Capcom.

Resident Evil Village
Speciale: Multi
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Disponibile per
  • Pc
  • PS5
  • Xbox Series X
  • Complice un ritmo a dir poco incalzante, il reveal di PlayStation 5 ha entusiasmato stampa e pubblico con una sequela di titoli d'alto profilo, uno su tutti il Resident Evil Village di Capcom. Ebbene, le voci di corridoio che parlavano di un gioco sperimentale, coraggioso, e lontano da qualsiasi altra iterazione della serie, si sono rivelate più che fondate. Sebbene possa ricordare il villaggio degli Illuminados visto in Resident Evil 4, il setting di Village possiede un'aura intrisa di mistero ed esoterismo, tra uomini somiglianti a bestie, streghe e un pool di orrori del tutto inediti per il brand di Capcom. Se a ciò aggiungiamo l'idea di stravolgere la figura di Chris Redfield - che stando a quanto mostrato dal trailer potrebbe rivelarsi uno degli antagonisti del gioco - l'ottavo capitolo di Resident Evil ha saputo intrigarci non poco, quindi bando alle ciance e lasciamoci avvolgere dall'oscurità di quest'incubo.

    Trascinato nell'abisso... ancora una volta

    "La sua storia giunge al termine". Questa è la frase che appare sullo schermo mentre udiamo una donna leggere un racconto dell'orrore. La voce femminile prosegue nella narrazione, e nel frattempo un uomo si avventura nel cuore della foresta, illuminando flebilmente il cammino dinanzi a sé.

    A un certo punto il lugubre setting lascia spazio a un ampio salotto ben arredato, che poco dopo scopriamo appartenere a due noti personaggi dell'universo di Resident Evil. La narratrice infatti sembra essere proprio Mia Winters, moglie di Ethan e sopravvissuta ai tragici eventi di Resident Evil 7.

    Sono passati alcuni anni dalla fine dell'incubo dei Baker e i due sembrano aver ritrovato un briciolo di serenità. Eveline li aveva costretti a combattersi, a lottare fino all'ultimo respiro per restare vivi, ecco perché immaginiamo che non debba essere stato facile per loro ricostruire il rapporto. Interrogata sul perché sia così interessata a questo tipo di racconti, Mia chiede al marito di non fare il paranoico mentre, con crudele ironia, lo vediamo braccato da tremende mostruosità. Sorvolando momentaneamente sugli uomini-bestia, le streghe e un villaggio che parrebbe essere il cuore pulsante dell'ennesimo folle culto, è bene porsi una domanda.

    Come ha fatto Ethan a perdere quell'angolo di paradiso che così faticosamente aveva ritrovato? Il trailer d'annuncio di Resident Evil Village risponde a questo quesito in modo rapido e violento, mostrando una scena che - ne siamo certi - gli appassionati della serie non dimenticheranno. Chris Redfield, fondatore della BSAA e icona del brand di Capcom, si infiltra con una squadra (della Blue Umbrella?) in casa di Ethan per poi uccidere Mia a sangue freddo. Lanciarsi in strampalate ipotesi sull'inspiegabile comportamento dell'agente sarebbe infruttuoso, ecco perché invece preferiamo concentrarci sulle dichiarazioni dei producer Tsuyoshi Kanda e Peter Fabiano. I due hanno mostrato una key art dedicata a un Chris Redfield diverso da come ce lo ricordavamo: il volto indurito e lo sguardo basso dell'ex membro della S.T.A.R.S. lasciano pensare a uno stato psicologico compromesso, magari causato da un evento consumatosi nel lasso di tempo che separa Resident Evil 7 dall'ottavo capitolo.

    Insomma, Ethan e Chris saranno le due figure chiave del survival horror ma il breve trailer di presentazione ci ha mostrato molti altri personaggi... e abomini. Rispetto agli inquietanti cacciatori del villaggio o alla vecchia dall'espressione ben poco rassicurante, ad esempio, vi sono un anziano e una giovane donna in procinto di fuggire. I due appaiono più volte nel corso del video e non escludiamo che possano rivestire un ruolo importante all'interno del racconto. Oltre al gruppo di donne in abiti vintage - magari appartenenti a una congrega di streghe - vogliamo menzionare il neonato, che potrebbe rivelarsi molto più importante di quanto si pensi.

    Fabiano e Kanda infatti hanno mostrato un artwork raffigurante uno strano simbolo, che per loro stessa ammissione costituisce la chiave per comprendere molti dettagli su RE Village. Osservando la key art è possibile notare un nido d'uccello decorato con quattro piume ma non è questo l'elemento più interessante dell'opera. Al suo interno infatti vi è una sorta di parassita che pare assomigliare proprio a un neonato, si pensi ad esempio al capo ingrossato della creatura. In aggiunta, nuove indiscrezioni vorrebbero il villaggio situato in Romania e l'esperienza di gioco fortemente ispirata al folklore locale.

    A tal proposito, non è un caso che gli sviluppatori abbiano deciso di aggiungere "Village" al titolo Resident Evil 8. Come confermato dai producer il villaggio stesso è da considerarsi un personaggio chiave, coi suoi rifugi in rovina, le stradine buie e nemici d'ogni sorta pronti a sgusciar fuori dalle teneper assalire Ethan. In netta antitesi con queste location, i lussuosi saloni pieni di lampadari decorati - probabilmente legati al gigantesco castello visibile in lontananza - ospiteranno proprio le streghe e la parte più "nobile" dei mostri di Resident Evil 8.

    C'è ancora molto da scoprire sull'importanza dell'occultismo e del folklore all'interno dell'esperienza ma non possiamo che accogliere con fiducia e interesse questo netto cambio di direzione di Capcom. Prima di passare oltre, un'ultima considerazione: abbiamo l'impressione che il misterioso individuo col cappello e il sorriso sornione sia nient'altri che il mercante di RE Village, una figura che - visti i punti di contatto col quarto capitolo - speriamo con tutto il cuore di ritrovare.

    Un orrore di nuova generazione

    Al pari di Resident Evil 7, l'ottavo episodio numerato riutilizzerà la visuale in prima persona per calare il giocatore nei panni di Ethan con ritrovata efficacia. Grazie alla potenza di PlayStation 5 e Xbox Series X, d'altronde, gli sviluppatori sono stati in grado di confezionare una cornice grafica di qualità superba, non mancando di azzerare i caricamenti e aggiungere alla ricetta un comparto audio avvolgente.

    Tutto questo è stato reso possibile dall'aggiornamento del RE Engine, che in questi ultimi anni si è evoluto a dismisura, complice un utilizzo intensivo che l'ha visto dar vita a Resident Evil 3 e Devil May Cry 5. Il team ha lavorato duramente per far compiere un balzo grafico notevole al re dei survival horror: i piccoli dettagli come i pori della pelle sulle mani di Ethan e la qualità media delle texture, sono impressionanti, al pari dell'ottima modellazione dei volti e della resa delle espressioni facciali.
    Leggere la paura negli occhi del vecchio che ordina a Ethan di fare silenzio è facile come non mai, merito di un'illuminazione globale sempre convincente che "ravviva" le pietre delle mura di cinta illuminate dal fuoco e fa entrare la luce del plenilunio attraverso le finestre delle case. Avremmo gradito assistere a una sequenza di gameplay leggermente più corposa, cosa che purtroppo non è avvenuta, ma di contro Fabiano e Kanda ci hanno fornito alcune informazioni interessanti sulla ricetta ludica.

    In primo luogo Village non abbandonerà gli enigmi - come ben sottolineano le statue girevoli e gli incavi nei portoni - ma rispetto a Resident Evil 7 espanderà la componente action, come sembra indicare lo stesso inventario.

    Il menù legato alla gestione di armi, munizioni e oggetti di varia natura, ci è sembrato un po' più capiente e, se dovesse rivelarsi espandibile, potrebbe indicare la presenza di un maggior numero di bocche da fuoco. Dopotutto abbattere uomini-bestia, nemici umani col fucile da caccia, streghe o un inseguitore "Tyrant-like", senza un arsenale adeguato potrebbe rivelarsi fin troppo ostico, anche per i sopravvissuti più navigati.

    Resident Evil Village Questo primissimo contatto con Resident Evil Village si è rivelato un po' scarno dal punto di vista del gameplay ma ha dato sfoggio di una personalità avvertibile e lontana dagli standard della serie. Invece di calcare la strada del suo predecessore, Village sembra aver preso il meglio del quarto e del settimo episodio, per poi aggiungere al mix alcuni elementi assolutamente inediti e degni della massima attenzione, tra cui l'occultismo e la "reinterpretazione" di un iconico personaggio. Capcom sembra aver confezionato un survival horror coi contro fiocchi e forte di un comparto audiovisivo di nuova generazione, che non vediamo l'ora di ammirare quando - sul finire dell'estate - avremo la possibilità di posare nuovamente gli occhi su Village.

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