Resident Evil Village si mostra su PS4 Pro: analisi del nuovo gameplay

Resident Evil Village torna a mostrarsi al pubblico, per la prima volta su PS4 PRO: vediamo come se la cava la versione old-gen del survival horror Capcom.

Resident Evil Village si mostra su PS4 Pro: analisi del nuovo gameplay
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  • Resident Evil Village, ottavo capitolo dell'acclamata serie di Capcom e conclusione della terrificante avventura di Ethan Winters, è tornato a mostrarsi un po' a sorpresa con un nuovo video di gameplay, appartenente - udite udite - alla versione PS4 Pro del gioco. Oltre ad averci permesso di dare un primo sguardo alla cornice grafica di Village su console old-gen, il filmato ci ha consentito di carpire qualche dettaglio in più su alcune specifiche fasi di gameplay e non parliamo solo delle fughe a tutta birra dalla torreggiante Alcina Dimitrescu. Costretto a lottare per la vita nelle segrete del castello, Ethan ha affrontato delle creature simili a zombie ricorrendo alla fida pistola e a un fucile a pompa, che sono soltanto due delle diverse armi che andranno a comporre l'arsenale del gioco. Insomma, sarebbe stato un peccato perdere l'occasione di parlarne un po' più a fondo, anche perché l'attesa per il debutto del survival horror diventa più pesante di giorno in giorno.

    La furia di Alcina attraverso gli occhi di Ethan

    Sin dalla prima apparizione, Lady Dimitrescu ha riscosso un successo incredibile tra i fan della serie e in pochi mesi si è trasformata nella maggiore icona del gioco, finendo per oscurare - persino nella campagna marketing - sia Ethan che il tenebroso Chris Redfield (a proposito, sapete quanto è alta Lady Dimitrescu rispetto al Nemesis?). Tra i chiari rimandi al conte Dracula e alla mitica "Hachishakusama", di cui abbiamo parlato nel video speciale dedicato all'altezza di Alcina, è apparso chiaro che la gigantessa vampira avrebbe potuto ricoprire il ruolo di Mr.X o di Jack Baker, e cioè quello di instancabile inseguitrice del nostro protagonista. Ebbene, i primi secondi del video di gameplay hanno trasformato quella che di fatto era un'ipotesi altamente probabile in una certezza, mostrandoci Winters che fa capolino in uno stanzone del castello mentre la Dimitrescu sale una scala verso i piani superiori della struttura. Parzialmente "addolciti" dalla presenza dei tappeti, i tonfi sordi dei passi di Alcina testimoniano non solo l'alta qualità del comparto sonoro ma anche il fatto che sia una nemica da non sottovalutare.

    Nella Maiden Demo di Resident Evil Village, a cui presto seguirà un'ulteriore porzione dimostrativa dell'esperienza, l'abbiamo vista sfoderare degli artigli tanto lunghi quanto affilati ma è forse la sua forza sovrumana ad averci stupito di più. La nuova porzione di gameplay a tal proposito ce ne ha dato un assaggio, giacché ci ha permesso di assistere - attraverso gli occhi impauriti di Ethan - alla scena completa della telefonata tra la strega e la misteriosa Madre Miranda.

    Sorvolando sulla questione della coerenza stilistica, che pure ha la sua importanza in tal senso, la scelta di mantenere la visuale in prima persona ha permesso agli sviluppatori di confezionare cutscene particolarmente efficaci, che peraltro si legano al gameplay senza soluzione di continuità.

    La Dimitrescu temporeggia prima di rispondere alla telefonata di Miranda, forse perché ha il timore di affrontare il suo giudizio, o perché ha perso il controllo della situazione e non vuole farlo capire alla sua signora. Ha perduto Heisenberg, forse anche le figlie, e la sete di vendetta le ha fatto dimenticare il rituale che Miranda è ansiosa di compiere.

    Riagganciata la cornetta, la donna lancia per aria il pesante mobile antico con una furia inaudita e si mette alla ricerca di Ethan. Complici le ottime espressioni facciali dei nuovi modelli in RE Engine e l'inquadratura dal punto di vista del fuggitivo, la sequenza si è dimostrata particolarmente riuscita, nonché in grado di incutere della sana tensione, ecco perché attendiamo con ansia di vivere questo momento pad alla mano. Prima di concentrarci sulle fasi di shooting, concludiamo dicendo che mediante il tasto start sarà possibile saltare i filmati - il che potrebbe essere utile in caso di nuove run - e anche attivare la photo mode, per la gioia di coloro che vorranno immortalare le scene più cruente o valorizzare le splendide (e lugubri) ambientazioni di Village.

    I mostri delle segrete e la grafica su old-gen

    Lady Dimitrescu non è stata l'unica a mettersi in mostra nel video di gameplay. Quando Ethan varca quel che ha l'aria di essere un passaggio segreto per raggiungere le segrete del castello, si ritrova a camminare in un'acqua piena di sangue, che peraltro nasconde i corpi deturpati di orridi esseri. A un certo punto uno di questi si desta per attaccare il protagonista, che - impugnata la pistola - non esita a fare fuoco.

    Stavolta Winters maneggia l'arma con più sicurezza e a tal proposito il ritmo dello shooting appare meno compassato rispetto a quello di Resident Evil 7. Anche in questo caso insomma la vicinanza all'ossatura ludica del quarto capitolo appare evidente, il che ci porta a credere che nel corso del gioco saremo chiamati ad affrontare un gran numero di nemici. Gli zombie armati di falce sembrano reagire in modo credibile ai colpi che li raggiungono, tra i buchi dei proiettili visibili sui loro corpi e gli effetti di sangue di pregio, anche su PS4 Pro.

    Ethan ricarica la pistola come farebbe un veterano, si serve con disinvoltura del fucile a pompa - che a quanto pare però non priverà i nemici degli arti - e contiene il danno degli attacchi riparandosi con le mani, finché non raccoglie un teschio di cristallo per poi lasciare l'area allagata. La crescita del superstite di casa Baker insomma si è tradotta in un gameplay che potrebbe avere le carte in regola per diventare uno dei migliori della serie. Doveroso a questo punto spendere due parole sulla cornice grafica della versione PlayStation 4 Pro che, al netto delle evidenti limitazioni, si è comunque dimostrata più che gradevole nel complesso.

    Le porte, le finestre, gli intarsi dei mobili e le pareti logore della cantina, presentano un livello di dettaglio votato al risparmio delle risorse computazionali, sebbene si mantengano gradevoli alla vista da una certa distanza. Forse non godrà del Ray Tracing e degli altri benefit legati alle GPU di nuova generazione ma anche l'illuminazione ci ha sorpreso in positivo, tra i raggi lunari che filtrano attraverso le finestre e la luce calda delle candele che valorizza determinate aree degli scenari.

    Il movimento dell'acqua causato dai passi di Ethan è assolutamente pregevole ma lo stesso non si può dire dei riflessi sulla sua superfice, che producono risultati di qualità altalenante.

    Ad ogni modo Village su PS4 Pro non sembra affatto male e, pur non potendoci esprimere con precisione sulla risoluzione, siamo contenti del fatto che riesca a girare a 60 fps senza troppi problemi. Chiaramente ogni giudizio definitivo è rimandato alla recensione e inoltre attendiamo di vedere le versioni PS4 e Xbox One prima di gioire ma le basi per offrire un'esperienza di pregio a chi non è passato alla next-gen appaiono certamente solide.

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