Resident Evil Village: il nuovo volto dell'orrore in una demo estesa

Abbiamo assistito a un lungo dietro le quinte della prossima avventura horror a marchio Capcom, osservando da vicino il villaggio di Lady Dimitrescu.

Resident Evil Village: 9 minuti di gameplay
Gameplay: Multi
Articolo a cura di
Disponibile per
  • Pc
  • PS4
  • Xbox One
  • Xbox One X
  • PS4 Pro
  • PS5
  • Stadia
  • Xbox Series X
  • Mancano poche settimane al debutto di Resident Evil Village e ormai dell'ambizioso survival horror di Capcom sappiamo un bel po' di dettagli, merito anche del ricco Showcase che ha fatto luce sulla pubblicazione della seconda demo e perfino sull'inatteso ritorno della modalità Mercenari. Sappiate però che ci è stata data la possibilità di assistere a una presentazione estesa del gameplay di Village, grazie alla quale abbiamo apprezzato le atmosfere dell'esperienza, la cura riposta nella caratterizzazione dei personaggi e nella realizzazione di quel che potrebbe rivelarsi un impasto ludico di indiscutibile qualità. Nell'attesa della pubblicazione della demo senza limiti (a proposito, qui le informazioni sulle date e gli orari della demo di Resident Evil Village), vi raccontiamo del nostro viaggio preliminare nel terrore.

    Alla scoperta di un teatro degli orrori... e dei suoi attori

    Resident Evil Village è un connubio di rara coesione tra l'impostazione registica di Resident Evil 7, le atmosfere del quarto capitolo e quelle del Van Helsing di Stephen Sommers. Questo è ciò che abbiamo pensato quando, con vivo stupore, ci

    siamo trovati ad ammirare un panorama lugubre e al contempo mozzafiato: il villaggio che ha dato il sottotitolo al gioco con accanto l'imponente castello di Alcina Dimitrescu. Immerso nella nebbia, ricolmo di neve e pervaso da un odore di morte, il paesello ci è sembrato un luogo fantasma, pieno com'era di baracche e casette umili disabitate. Nel vedere le tavole imbandite, gli scatoloni ricolmi di cianfrusaglie e le porte d'ingresso lasciate aperte, abbiamo pensato che un evento improvviso dovesse aver stravolto le vite degli abitanti del villaggio, spingendoli ad abbandonare in fretta e furia le proprie abitazioni. In realtà, durante il suo cammino Ethan farà la conoscenza di alcuni sopravvissuti, anime buone e sofferenti accomunate dalla fede incrollabile in Madre Miranda, una figura forse ancor più enigmatica del Chris Redfield "antieroe".

    Gli intrecci di Resident Evil si sono sempre fondati sulle disavventure dei protagonisti e la lenta scoperta dei segreti degli antagonisti ma poche volte nella serie abbiamo visto una tale attenzione riservata ai personaggi secondari. Il contesto narrativo insomma ci è parso più ricco e credibile di quanto ci aspettassimo, dal momento che ospita prima una tragedia collettiva e poi quella di Ethan Winters. Complice un RE Engine allo stato dell'arte, gli sviluppatori hanno inserito un buon numero di intermezzi di trama che, avvicendandosi al gameplay senza soluzione di continuità, non ci sono mai sembrati fuori posto o in grado di spezzare il ritmo della progressione. Quando c'è bisogno di vedere qualcosa, "gli occhi di Ethan" passano con naturalezza dalle mani del giocatore a quelle di Capcom, ed è in questi frangenti che è davvero possibile ammirare l'alta qualità dei modelli, l'efficacia delle espressioni facciali e, chiaramente, anche della recitazione.

    Grazie a questa densità narrativa, Village offre un saliscendi emotivo non indifferente e alterna fasi di tensione ed esplorazione - dove Winters raccoglie risorse sperando di non incappare in mostri famelici - a momenti concitati o di rabbia e sgomento, in cui la crudezza del mondo di Village si manifesta con forza. A tal proposito Ethan è ora un protagonista decisamente più reattivo del silenzioso esploratore di casa Baker, dato che spesso riflette sul suo incubo a occhi aperti o si colpevolizza per non essere riuscito a difendere gli altri. Abbiamo la netta sensazione che il gioco ci darà la possibilità di scoprire molto di più sul suo conto, in modo da renderlo un protagonista finalmente degno di sedere accanto ai suoi predecessori. In ogni caso, parliamo di un uomo ormai abituato alla difesa personale e ad affrontare la paura, caratteristiche queste che si riflettono sull'impasto ludico della produzione.

    Spingendosi nel cuore di questo villaggio dell'Europa orientale, che tra i suoi segreti e l'incredibile atmosfera potrebbe diventare un'ambientazione iconica, il protagonista troverà il modo di accedere al castello Dimitrescu e alle altre aree

    chiave della zona, tra cui una fabbrica sotterranea che attendiamo di esplorare con ansia. Un altro aspetto di Village che ha destato il nostro sincero interesse è legato alla storia degli antagonisti e della loro organizzazione, le cui radici potrebbero intrecciarsi con quelle dell'Umbrella Corporation e la lore "classica" della serie. Ciò che intendiamo, è che il culto di Madre Miranda, la cieca devozione di Lady Dimitrescu per la sua signora e i tanti abomini che abitano il posto potrebbero in realtà costituire la facciata di qualcosa di più oscuro e profondo, di un'organizzazione che da tempo immemore si dedica ad atroci esperimenti. Badate bene, quest'ultimo pensiero è il frutto di una semplice ipotesi ma nel formularlo volevamo chiarire una cosa: sappiate che le potenzialità per tirar fuori un racconto profondo, avvincente e perfino connesso al passato di Resident Evil ci sono tutte.

    Di esplorazione e scontri feroci: la vecchia vita ma con qualcosa in più

    Ancora stordito e in evidente stato confusionale, Ethan vaga nel bel mezzo del nulla finché non raggiunge il villaggio, che comincia a esplorare mentre affronta i rigori di un inverno spietato. Si ritrova quindi a strisciare sotto i vecchi mobili e a rovistare nei cassetti logori in cerca risorse, oggetti chiave e documenti che può riporre in un diario contenente i suoi scritti. Nel corso della presentazione ci è capitato di poter leggere alcuni di questi file, che abbiamo trovato interessanti e "posizionati" in modo piuttosto sensato. Trovato il fido coltello, utile anche nel corpo a corpo, Winters riesce a rompere le scatole sparse per il villaggio, così da ottenere denaro da spendere (i Lei rumeni), erbe e materiali d'ogni sorta da impiegare nel crafting.

    Tra chiavi, tronchesi e chi più ne ha più ne metta, il sopravvissuto di casa Baker deve procurarsi gli strumenti giusti per avanzare nel gioco o sbloccare aree secondarie, che stavolta non dovrebbero mancare. Come ben indicano le mappe raccoglibili, il villaggio è pieno di sentieri bloccati e sembra offrire al giocatore molta più libertà d'esplorazione rispetto agli ultimi capitoli. Non stiamo parlando di un open world fatto e finito, ma saremmo davvero felici di ridarci al backtracking dopo aver proseguito in un'unica direzione nel Resident Evil 3 di M2. Ora che Ethan è in grado di salire le scale, raggiungere superfici sopraelevate e scavalcare muretti, gli sviluppatori hanno potuto ampliare la verticalità delle fasi action, inserire tesori nascosti e forse intere aree meno in vista.

    Passiamo quindi agli scontri, con Winters che inizialmente fa squadra con un vecchio abitante del luogo per affrontare i Lycan, una nuova tipologia di temibili bestie. Capaci tanto di affidarsi alle falci, quanto di sbranare i malcapitati o ucciderli a mani nude, questi uomini lupo possono perfino andare a cavallo per coprire le lunghe distanze.

    Braccato da questi mostri, che sono soliti attaccare in branco, Ethan si rifugia in una vecchia casa di legno nella speranza di mettersi in salvo ma la situazione precipita in fretta. Gli esseri compiono balzi sovrumani, di arrampicano sulle pareti e sfondano con facilità muri, finestre e porte, abilità che Capcom ha deciso di controbilanciare "alla sua maniera".

    Mentre i Lycan circondano l'abitazione cadente il protagonista rinforza l'ingresso principale servendosi di una vecchia libreria, sapendo però che ciò non basterà a placare la fame dei suoi nemici. Uno di questi infatti riesce a entrare in casa ed è qui

    che Winters sfodera la sua pistola ed esplode i primi colpi. Il mostro si muove velocemente ma viene raggiunto dai proiettili e stramazza al suolo, per poi rialzarsi e continuare il proprio attacco. Negli spazi al chiuso le animazioni convulse dei Lycan non ci sono parse sempre convincenti ma tra i loro lunghi capelli in movimento e il design indovinato, il risultato complessivo è di sicuro impatto. Ad ogni modo, imparare a sfruttare i barili esplosivi o le possibilità di parare gli attacchi e respingere gli avversari, sarà fondamentale per vivere un altro giorno. Difatti, pur infliggendo gravi danni e mutilazioni, il fucile a pompa non sarà sempre efficace contro le veloci creature, che peraltro si faranno accompagnare da un ben poco affabile guardiano: il cosiddetto "Gorilla Man". Più alto e possente degli iconici Boia di Resident Evil 5, l'energumeno è un altro "saltatore" d'eccezione e può richiamare a sé i Lycan con dei ruggiti capaci di far gelare il sangue nelle vene.

    Il gigantesco martello acuminato che brandisce però lo costringe a non poter "cancellare" i suoi assalti e speriamo che questo suo limite potrà essere sfruttato a nostro vantaggio. Sorvolando sul mostro del lago e i Lycan all'ultimo stadio visti nel trailer dello Showcase, abbiamo invece fatto la conoscenza dei Gargoyle, degli uomini-pipistrello che potrebbero aver subito una sorte simile ai loro cugini a quattro zampe.

    In ogni caso sono stati proprio i Lycan a stupirci maggiormente, sia perché costituiscono un nemico "standard" molto più ostico dei classici zombie - che pure ritroveremo nelle segrete del castello - sia per una chicca non da poco che li riguarda: vederli sui tetti e le alture mentre studiano i movimenti di Ethan in attesa dei loro bestiali compagni non ha prezzo.

    Prima di proseguire vogliamo fare una doverosa precisazione sulla virata action delle fasi di shooting, perché ci ha sorpresi in positivo. Rispetto al settimo capitolo le sparatorie ci sono sembrate varie, concitate e in qualche modo spettacolari ma senza mai rinunciare al "fattore tensione". Non di rado infatti il giocatore si ritroverà accerchiato da una moltitudine di nemici e dovrà valutare in una manciata di secondi se ingaggiarli direttamente, battere in ritirata o tentare di attirarli in trappola.

    I nuovi antagonisti, gli enigmi e le meraviglie del RE Engine

    Il mondo di Resident Evil Village vedrà Ethan imbattersi in figure di supporto o presunte tali, come la misteriosa vecchietta apparsa in diversi trailer e The Duke, un panciuto mercante e forse nobile decaduto che offrirà al protagonista una vasta scelta di oggetti, armi e migliorie. L'omone si troverà nei pressi delle Safe Room (complete di macchina da scrivere) in diverse zone del villaggio, del castello e delle altre ambientazioni, un po' come accadeva per il suo macchiettistico collega di Resident Evil 4.

    Chiaramente anche Winters potrà vendergli "il frutto delle proprie fatiche" per raggranellare preziosi Lei da investire in potenziamenti. Finalmente è giunto il momento di concentrarci sui "veri" antagonisti e le rispettive abilità, che metteranno a dura prova la tempra di Ethan. Tanto per cominciare, Heisenberg sembra avere il pieno controllo su tutto ciò che è fatto di metallo, il che lo rende molto simile a Magneto. Ben poco abbiamo visto di questo suo talento per poterne parlare adeguatamente ma non vediamo l'ora di scoprire come se ne servirà in battaglia.

    Passiamo ora ad Alcina Dimitrescu e alle sue figlie, a partire da una conferma molto attesa, seppur quasi scontata: la contessa vampira è a tutti gli effetti il Tyrant del gioco e a un certo punto dell'avventura comincerà a inseguire Ethan per i saloni e i lunghi corridoi del suo maniero.

    Proprio come il Mr. X di Resident Evil 2, il donnone accorcerà la distanza dal protagonista in una manciata di falcate, che di volta in volta produrranno i tonfi sordi dei suoi tacchi a spillo. Nel caso in cui dovesse avvicinarsi troppo, non esiterà a sfoderare un enorme artiglio dalla mano destra per sferrare attacchi devastanti al malcapitato. Messo alle strette, Winters potrà sempre ripararsi con le braccia, ma così facendo la luce posizionale del DualSense impiegherà molto poco a tingersi di rosso. Come una madre arrabbiata che chiama la figlia per una ramanzina, la Dimitrescu potrà sgridare Cassandra per essere stata troppo "gentile" con Ethan, per poi ordinargli di eliminarlo. Proprio come quando il T-103 ci inseguiva nella stazione accompagnato da zombie e Licker, saremo quindi costretti a sfuggire contemporaneamente alla giovane strega, a sua madre e ai mostri del castello, per sommo dispiacere del nostro povero cuore.

    Il gameplay esteso ci ha dato modo di assistere al completamento di alcuni puzzle ambientali ben contestualizzati e mai particolarmente complessi ma per correttezza vogliamo citarne soltanto uno. Parliamo del modellino di un castello con elementi mobili, che come da tradizione nasconde un certo oggetto al suo interno. Per sbloccare il meccanismo Winters dovrà inclinarlo in varie direzioni con attenzione, in modo da permettere a una pallina di completare il percorso a ostacoli e finire in buca. Se tutto ciò dovesse sembrarvi piacevole, sappiate che questo giochino snervante andrà completato col sottofondo dei passi della Dimitrescu, che nel mentre salirà le scale, esplorerà i corridoi e le stanze della sua "umile dimora" in cerca del suo nemico.

    Senza girarci troppo intorno la presentazione ha saputo impressionarci su più fronti, a partire dal contesto narrativo e i personaggi di contorno, fino agli scontri a fuoco serrati, pieni di tensione e mai banali. L'Ethan Winters di Village è un protagonista finalmente reattivo e sfaccettato, che per salvare la figlia dovrà esplorare un setting da brivido e fare i conti con antagonisti azzeccati e insospettabili antieroi, in un viaggio impreziosito da un comparto audiovisivo di ottima fattura.

    A fronte di un sacrificio tutto sommato accettabile in termini di frame rate, l'utilizzo del Ray Tracing promette di portare la già notevole illuminazione globale al livello successivo e di rendere giustizia al dettaglio delle texture (per saperne di più, ecco le indicazioni su framerate e risoluzione di Resident Evil Village). Dai vecchi assi di legno, agli intarsi del fucile a pompa, fino ai preziosi mobili e in generali agli interni del castello Dimitrescu, il nuovo capitolo ci calerà in un mondo avvolgente e realistico, abitato da abomini da brivido e da personaggi espressivi e ottimamente modellati. Se a ciò aggiungiamo l'incredibile sonorizzazione degli ambienti - che darà il meglio di sé con la combo Audio 3D e cuffie adeguate - risulta davvero facile capire perché Resident Evil Village abbia le carte in regola per diventare una pietra miliare del survival horror.

    Che voto dai a: Resident Evil Village

    Media Voto Utenti
    Voti: 26
    7.8
    nd