Anteprima Return to Castle Wolfenstein: Tides of War

Leggi la nostra anteprima e le novità sul videogioco Return to Castle Wolfenstein: Tides of War - 216

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Di
che si tratta ?

Pronto ad entrare in
commercio questa primavera, Return to castle wolfenstein rappresenta un
importante esponente nel campo degli shooters in prima persona ed una gradita
aggiunta al mai troppo affollato panorama di titoli xbox. Pubblicato e prodotto
da Activision, rtcw rappresenta un buon esempio di come andrebbe fatta una
conversione di un prodotto uscito in precedenza per un'altra piattaforma; il
team Nerve Software, reduce dell'esperienza nella programmazione della sezione
multiplayer dell'originale su pc un anno e mezzo fa, ha arricchito il titolo di
numerose funzioni, molte delle quali indirizzate proprio verso il multiplayer,
da cui il neo suffisso "tides o war" (operation resurrection nella versione ps2
in contemporanea uscita).

Cosa contiene il pacchetto ?

La vicenda narrata vede il capitano dell'esercito
statunitense B.J. Blazkowicz arruolato presso l'OSA (Office of Secret Actions)
e impegnato nel tentativo di scongiurare la minaccia nazista, attraverso
numerose missioni dall'Egitto alla Germania che lo vedranno affrontare dai
semplici soldati del Reich, ai ben più terrificanti risultati delle
sperimentazioni di Heinrich Himmler. Le gesta del nostro protagonista verranno
ripercorse nella modalità campagna e nei confronti della versione originale,
questa può vantare la considerevole aggiunta di sette mappe inedite che fanno da
prologo alla storia (portando il totale a trenta). Avremo dunque modo di
intraprendere per la prima volta i risvolti che hanno portato il capitano B.J.
ad essere parte dell'OSA e ad incontrare l'alleato Agent One durante
l'inseguimento in Egitto di Helga Von Bueler, la dove la versione pc aveva
inizio con il nostro alleato già catturato ed ucciso dai nazisti all'interno
della loro roccaforte. Ma la modalità campagna non è stata arricchita soltanto
da una trama ampliata e riveduta, ma sono stati aggiunti nuovi nemici ed ogetti
da utilizzare, come un crocifisso santificato in grado di bruciare i non morti o
l'EX shield capace di proteggere il protagonista dalle scariche elettriche
delle creature più pericolose. I numerosi segreti presenti nella versione
originale, sono stati completamente rilocati oltre ad essere aumentati in numero
e adesso vi è stata attribuita la capacità di incrementare il valore massimo sia
della salute che delle munizioni trasportabili. La novità più importante per
quanto concerne la modalità campagna, riguarda la possibilità di percorrerla
interamente in cooperativa con un compagno tramite split screen, anche se questa
modalità è limitata ai soli due giocatori e non prevede lo sfruttamento del
system link.

Anima multiplayer

Le possibità di gioco multiplayer non sono limitate alla
modalità campagna in cooperativo, ma, come accennato prima, Nerve Software ha
fatto tesoro della propria esperienza e ha incluso in rtcw un'ampia gamma di
modalità multiplayer, limitate però al solo gioco via system link e xbox live.
Coerentemente con l'ambientazione storica, il multiplayer è strutturato secondo
il gioco in team ed esattamente avremo team degli Alleati e team dell'Asse per
un massimo di sedici giocatori, che potranno confrontarsi su una delle tredici
mappe studiate all'occorrenza o su una delle mappe che presto si renderanno
disponibili per il download. La particolarità del gioco in multiplayer in rtcw
sta nel fatto che ogni giocatore può scegliere il ruolo da assumere all'interno
del proprio team e le possibilità prevedono: Soldato, capace di fornire fuoco di
supporto e armato di tutto punto; Tenente, dotato di binocolo, capace di fornire
munizioni ai propri compagni e in grado di richiedere attacchi aerei; Ingegnere,
specializzato nella demolizione e nel riparare armi ed aparecchiature di vario
genere e infine il Medico, con la mansione di rifornire di pacchi medici i
propri compagni. Nasce dunque la necessità di cooperare e se a questo
aggiungiamo il fatto che nelle mappe multiplayer non è presente alcun tipo di
power up e che l'unico modo di reperirli è quello di ricorrere al medico o al
tenente, possiamo capire di come un serio coordinamento e l'uso del
comunicator, siano mezzi indispensabili per auspicare alla vittoria. Le modalità
nelle quali sarà possibile sfidarsi includono: Obbiettivo, nel quale bisogna
raggiungere un determinato obbiettivo, che varia di mappa in mappa, prima che lo
faccia il team avversario; Stopwatch, nel quale i due team si sfidano a turni
sul tempo impiegato nel raggiungere determinati obbiettivi(analogamente alla
modalità dominio di Unreal Tournment); Checkpoint, nel quale per aggiudicarsi la
vittoria è necessario impadronirsi di più punti di controllo degli avversari ed
Elimination, una sorta di Deathmatch con una sola vita disponibile e la capacità
del medico di "ripristinare" i compagni caduti in battaglia.

Come appare
?

Se dal punto di
vista dei contenuti è stato fatto un gran lavoro per aumentare il valore di
questo titolo a tal punto che come extra è presente anche il primo storico
wolfenstein, l'aspetto visivo non ha ricevuto un adeguato trattamento, ma
comunque anche se si tratta di un gioco con più di un anno alle spalle, riesce
tranquillamente a competere con titoli più recenti. Il motore alla base di rtcw
è quello di quake 3 arena e di questo ne eredita le texture di grandi
dimensioni, i buoni effetti di luce e l'utilizzo di superfici "curve"
scalabili, ma sono del tutto assenti effetti sulle superfici e bump mapping e se
il frame rate è molto elevato in singolo, sono purtroppo frequenti i cali di
fluidità in cooperativa. Dal punto di vista tecnico le uniche aggiunte che sono
state fatte nei confronti del titolo originale riguardano una nuova e più
credibile rappresentazione dei fluidi, l'head up display rinnovato,
l'introduzione di punti di salvateggio automatico ,oltre al salvataggio a
discrezione del giocatore e l'audio vanta la codifica in 5.1 canali. Infine ll
sistema di controllo è stato adattato a dovere alle peculiarità del joypad xbox
e fa piacere vedere che ricalca di pari passo il sistema adottato in halo,
risutando quindi decisamente pratico e ormai familiare a tutti.

Attendere prego...

In definitiva
fa piacere avere la possibilità di disporre su xbox un così importante classico
del genere, ancora di più se abbiamo la possibilità di apprezzarne la cura e le
numerose aggiunte riguardante il multiplayer. La versione che abbiamo avuto modo
di visionare ha messo in luce la bontà del sistema di controllo e la solidità
del motore nel gioco singolo, così come i purtroppo frequenti cali di frame rate
in cooperativa, ma speriamo che nella versione in commercio tale problema sarà
stato risolto. Aspettiamo quindi impazienti di provare in maniera approfondita
la versione definitiva, per verificare l'auspicabile risoluzione dei piccoli
problemi tecnici e soprattutto per testare sul campo di battaglia di xbox live
la vera peculiarità multiplayer di questo
titolo.

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