Returnal per PS5 tra tentacoli, caos e armi incredibili

In attesa della pubblicazione, emergono nuovi e intriganti dettagli sul gameplay di Returnal, esclusiva PS5 a marchio Housemarque.

Returnal per PlayStation 5
Anteprima: PlayStation 5
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  • PS5
  • Visto l'approssimarsi del lancio - previsto per il 19 marzo 2021 - stanno iniziando a emergere nuove informazioni su Returnal, prossimo progetto di Housemarque (a proposito, eccovi la nostra recensione di Nex Machina) nonché potenziale ghiotta esclusiva per PlayStation 5. Ricordiamo che il progetto segna un nuovo corso per il team finlandese: dopo i riscontri di vendita sempre meno convincenti delle ultime produzioni, lo studio nordeuropeo ha deciso di lasciarsi alle spalle le esperienze 100% arcade che da sempre rappresentavano il suo marchio di fabbrica.

    Returnal sembra comunque far tesoro di un'esperienza lunga e profonda, che va da Super Stardust a Resogun, passando per Alienation. Al di là dell'impronta da sparatutto in terza persona, con la classica visuale alle spalle in stile Resident Evil 4, in questa oscura Odissea fantascientifica si incontreranno infatti diaboliche dinamiche da bullet hell, controlli tiratissimi e persino sfumature roguelike.

    Ricomincio dallo spazio

    Nel gioco si vestiranno i panni di Selene, un'astronauta finita su un pianeta inospitale chiamato Atropo: un mondo stracolmo di nemici e trappole da incubo, in cui il tempo non scorre affatto in maniera normale. Morendo verrete infatti riportati al momento esatto del vostro naufragio galattico, e come nel più classico dei paradossi temporali sarete costretti a vivere e rivivere dei veri e propri cicli ripetuti in maniera ossessiva. Ripartendo ogni volta sempre da capo (seppur conservando qualcosa della sessione precedente...), nel tentativo di svelare i sinistri misteri di Atropo e spezzare finalmente il loop.

    Aspettatevi, in pieno stile roguelike, un dedalo di insidie generate in maniera procedurale: nessuna run sarà uguale alla precedente, e non avrete certo modo di orientarvi in uno scenario straniante e desolato, che idealmente si ispira tanto a Lovecraft quanto a Lynch. Ogni inevitabile morte vi servirà comunque per imparare qualcosa di nuovo, per testare una combinazione diversa di possibilità, per scoprire i punti deboli di creature mostruose che nel design si ispirano alle grottesche forme di vita che popolano gli abissi marini. Esseri sfuggenti e pieni di tentacoli, che fluttuano in aria in maniera sinuosa.

    Il tutto con l'immancabile attitudine alla Housemarque, in un approccio votato all'azione pura all'insegna del proverbiale "OK, l'ultima e poi smetto...". Insomma, un'esperienza che, seppur declinandosi in maniera ludicamente molto diversa, sembra avere qualche punto in comune con quel cult istantaneo che è diventato Hades (per approfondire, la nostra recensione di Hades è a un click di distanza). Lo studio finlandese si è però recentemente sbottonato su alcune delle peculiari caratteristiche del sistema di combattimento di Returnal: una serie di trovate a dir poco interessanti, che gettano una curiosità tutta nuova su un titolo che forse fino ad oggi non sembra aver ancora espresso in pieno il suo potenziale.

    Per sopravvivere Selene potrà disporre di un vasto arsenale, che comprenderà tanto bocche da fuoco terrestri quanto armi aliene. Senza contare la possibilità di creare ex novo altri strumenti di morte usando i materiali raccolti in corso d'opera. L'idea di fondo è che in generale le armi vadano potenziate mentre si combatte: uccidendo i nemici ed esplorando gli angoli di Atropo si sbloccheranno via via quelli che vengono definiti "i tratti" delle bocche da fuoco, ovvero delle modifiche destinate ad impattare profondamente sul gameplay.

    Il tipico fucile a canne mozze, che qui prende il nome esotico di Fauce Tonante, può ad esempio guadagnare un tratto in grado di generare pozze d'acido a terra, oppure gli immancabili proiettili esplosivi. Per non parlare di soluzioni più fantasiose come scudi temporanei o perk che consentono di guadagnare più risorse dagli avversari uccisi. I tratti, esattamente come i favori delle divinità del già citato Hades, andranno combinati tra loro per dar vita a effetti dirompenti e strategie tutte nuove.

    Una fuga all'ultimo respiro

    A rendere ancora più pepata la questione interviene una precisa limitazione di design: nonostante Returnal sia a tutti gli effetti uno sparatutto, Selene potrà portare con sé sempre e soltanto una singola arma. Lungo il cammino avrete spesso modo di variare tra diversi strumenti letali, ma a costo di mollare quello che state imbracciando: un meccanismo di rischio/ricompensa che sulla carta pare piuttosto stimolante. Anche perché sono previste dieci armi diverse, oltre novanta tratti (ciascuno potenziabile tre volte) e dieci modalità di fuoco secondario: insomma una mole esorbitante di combinazioni possibili.

    A proposito delle modalità di fuoco alternativo: come dichiarato a più riprese, in qualità di esclusiva PS5 Returnal si avvarrà delle feature distintive della nuova console Sony. Caricamenti istantanei, feedback aptico e Tempest 3D AudioTech renderanno il gioco un'esperienza viscerale e coinvolgente, ma è sui grilletti adattivi che Housemarque sembra essersi davvero scatenata. L'originale caratteristica del DualSense sarà sfruttata per attivare la modalità di fuoco secondaria di ogni arma, assegnata completamente a caso. Premendo il grilletto L2 fino a metà corsa si utilizzeranno la mira di precisione e le munizioni principali, mentre spingendo l'indice fino a fine corsa ci si avvarrà del fuoco alternativo.

    Un'impostazione che promette il giusto mix di furore e spettacolarità, e che in accoppiata al feedback aptico potrebbe dare un carattere speciale a Returnal. Non è tutto, perché gli sviluppatori si sono anche sbilanciati su altre componenti del gioco. L'esplorazione di Atropo consentirà di raggiungere elementi particolari e di sbloccare consumabili come una sorta di smart bomb - perché come anticipato l'anima arcade persiste, sotto la superficie... - o altri tipi di potenziamenti difensivi e offensivi.

    La trovata forse più curiosa è però quella che riguarda i Parassiti, bizzarri esseri alieni che potrete scegliere di equipaggiare in cambio di vantaggi e svantaggi. Volete salute aggiuntiva per ogni nemico eliminato? La avrete accogliendo il parassita sulla vostra tutta, al prezzo però di veder comparire delle pozze d'acido alla morte degli avversari. Anche in questo caso, il fattore rischio/ricompensa è la variabile destinata a fare tutta la differenza del mondo, nonché l'elemento capace di rendere una run radicalmente diversa dall'altra.

    Returnal Con la sua azione al fulmicotone, i suoi pattern di proiettili da schivare e le tante sfumature di gameplay, Returnal sembra un titolo da tenere decisamente d'occhio. Forse a livello artistico manca quel qualcosa in grado di fare la differenza in termini di personalità, e di certo il prezzo pieno (79.99€) potrebbe rappresentare il più grande ostacolo alla fuga dall'incubo di Selene. Scopriremo ad ogni modo il 19 marzo quale sarà l'effettivo valore del gioco, e se Housemarque sarà stata finalmente in grado di trovare la sua giusta direzione.

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