Sackboy A Big Adventure: quattro salti in compagnia su PS4 e PS5

Il simpatico Sackboy di LittleBigPlanet è pronto a unirsi alla lineup di lancio PlayStation 5 con A Big Adventure, un platform 3D tutto nuovo.

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  • PS4
  • PS4 Pro
  • PS5
  • Il platform è uno di quei generi spesso e volentieri in prima linea quando si tratta di accompagnare il lancio di un nuovo sistema per il gaming domestico. Quattro generazioni di console Sony hanno immortalato l'esempio positivo del bizzarro Jumping Flash! per PSX, ma anche l'episodio meno felice riguardante il debutto di Knack, che tanto fece discutere ai tempi dell'uscita di PS4 (se volete recuperarla, ecco la recensione di Knack).

    Il prossimo mese, nel bene o nel male, anche PlayStation 5 avrà il suo "platformer di supporto". Diversamente dal solito, però, stavolta il punto di partenza sarà tutto fuorché un immaginario sconosciuto agli occhi dell'utenza. Sackboy: A Big Adventure sarà infatti un vero e proprio spin-off di LittleBigPlanet, la celebre serie materica nata dalla creatività di Media Molecule, poi presa definitivamente in adozione dai bravi ragazzi di Sumo Digital (a proposito, qui la recensione di Snake Pass) .

    Ed è proprio per voce dello studio di Sheffield - in particolare di Ned Waterhouse, Design Director della nuova produzione - che oggi sappiamo qualcosa in più su quel che ci attende il 19 novembre, quando finalmente potremo tornare a vestire i soffici panni dell'eroe di lana marrone.

    Una piccola grande avventura

    Sackboy è dunque a un passo dal fare ritorno sui nostri schermi di casa, ma è bene non aspettarsi nulla di simile a quanto visto in azione su PlayStation 3 e 4 con i capitoli del filone regolare. È già ampiamente noto che, mettendo momentaneamente da parte la formula dello scorrimento in 2.5D, A Big Adventure intende abbracciare senza vergogna i principali standard dei giochi di piattaforme in tre dimensioni, piegandosi idealmente ai comandamenti scritti ventiquattro anni fa da sua altezza Super Mario 64.

    Nulla di eclatante in sé e per sé, ma pur sempre un cambiamento sostanziale per una serie che vedrà il proprio focus spostarsi da un gameplay "estro-centrico", per certi versi sperimentale, a un complesso di meccaniche molto più convenzionali e tipicamente "videogiocose".

    In vista d'immergersi in un contesto tutto nuovo, è bene prepararsi all'impatto con un protagonista studiato per essere parecchio differente rispetto al passato, non tanto da un punto di vista cosmetico, quanto invece in termini di moveset. I filmati concessi dal publisher mostrano infatti un personaggio capace non soltanto di saltellare fra le superfici, ma anche, fra le altre cose, di prendere i nemici a pugni, di eseguire attacchi a vortice e in rotolata, di sgambettare a mezz'aria e di effettuare dei tonfi a terra (à la Yoshi's Island), usando persino nel mentre corde oscillanti e oggetti da lancio.

    Il tutto sfoggiando animazioni di ottima fattura e sufficientemente varie, almeno a un primo sguardo. La promessa degli sviluppatori, oltre ai 60 fps - si spera - inscalfibili, è che tale ricchezza motoria trovi la giusta corrispondenza in un control system reattivo e puntuale, elemento imprescindibile per la tipologia di prodotto in cui A Big Adventure desidera collocarsi.

    Quanto a dinamiche di platforming, è comunque saggio non pretendere dal titolo più di quel che vuole palesemente offrire a chiunque sceglierà di concedergli tempo e denaro. Le immagini sembrano raccontare una sfida dai ritmi pacati, festosa e sgargiante come qualsiasi esperienza rivolta innanzitutto a un pubblico giovane, non necessariamente esperto di balzi dalla precisione millimetrica.

    Nondimeno tra i frame s'intravede qualche soluzione se non proprio originale, perlomeno interessante, fra sezioni di stampo enigmistico, fasi basate sulla prontezza di riflessi e immancabili momenti di scontro con i boss, chissà quanto in grado di rendere la progressione sfiziosa anche agli occhi dei giocatori più temprati.

    Super Sackboy Bros.

    Un punto su cui Waterhouse, nel corso dell'ultimo video di presentazione, ha insistito particolarmente riguarda la vocazione cooperativa di Sackboy: A Big Adventure, forse l'aspetto di maggiore affinità con le scorse opere dell'allegro franchise "sartoriale". Va da sé che l'avventura sarà tranquillamente fruibile in solitaria, ma è plausibile che l'opportunità di viverla in multiplayer - si parla di co-op locale e online per un massimo di quattro utenti - rappresenti il modo migliore per apprezzare ogni singola sfaccettatura della proposta ludica imbastita dal dev team.

    Questo non solamente perché la campagna principale potrà essere completata dall'inizio alla fine unendo le forze (e magari ostacolandosi l'un l'altro di tanto in tanto, per dispetto), ma anche in virtù del fatto che non mancheranno stage dal level design specificamente pensato per un approccio di gruppo, probabilmente al centro di qualche modalità a se stante. L'impressione è che possa trattarsi di scenari fortemente votati al puzzle solving e al sincronismo dei movimenti, che potrebbero richiedere ora di sfruttare i compagni a mo' di contrappesi, ora di scagliarli contro tutto e tutti, ora di assisterli a bordo di qualche strambo mezzo mobile.

    La presenza di più Sackboy contemporaneamente in campo conferma inoltre che, nonostante si respiri un'aria diversa, il gioco non rinuncerà tanto facilmente a ingolosire grandi e piccini con un'ampia gamma di costumi e accessori utili a creare il proprio avatar personalizzato, con tanto di diverse espressioni facciali per strapazzare il viso dell'alter ego di pezza. Anche in questo caso buon sangue - quello di LittleBigPlanet - parrebbe non mentire. Che la serie Media Molecule (già che ci siamo, eccovi la recensione di Dreams), possa aver trovato un suo inatteso nuovo corso?

    Sackboy A Big Adventure Non sarà forse il titolo più ambito della line up di lancio di PlayStation 5, ma Sackboy: A Big Adventure sembra un progetto che ha tutto il potenziale per far contenti gli amanti dei platform tridimensionali. L’iconico beniamino di casa Sony dovrà dimostrare di “avere la stoffa” per affrontare un genere ludico che gli è ancora ignoto, impresa tutt’altro che impossibile avendo alle spalle dei professionisti in gamba - i Sumo Digital - e un universo artisticamente focalizzato come quello di LittleBigPlanet. Le interessanti prospettive del comparto multigiocatore infiocchettano un pacchetto che siamo impazienti di scartare, sperando che la sorpresa al suo interno sia all’altezza delle buone aspettative.

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