Saints Row: un nuovo impero, benvenuti a Santo Lieso

Il nuovo Saints Row è a tutti gli effetti un reboot della saga, che punta ad ereditare il folle spirito di un'epopea criminale unica nel suo genere.

Saints Row
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  • Pc
  • PS4
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  • Xbox One X
  • PS4 Pro
  • PS5
  • Xbox Series X
  • Dopo aver condotto i Saints dai vicoli di Stilwater allo Studio Ovale, e di nuovo dallo scranno presidenziale fino al trono dell'impero intergalattico degli Zin, passando per una rivisitazione sotto steroidi di Matrix, gli sviluppatori di Volition avevano per le mani un dilemma non da poco. Esistono livelli di follia superiori a "prendo uno dei personaggi più iconici della saga e lo mando a conquistare l'inferno"? Probabilmente no, e se ce ne sono forse è meglio non raggiungerli. Di fronte a questa presa di coscienza (la stiamo romanzando, ma è andata proprio così), lo studio ha dunque optato per una soluzione radicale: ripartire dal principio per raccontare l'ascesa al potere di una nuova generazione di "santi". Il nuovo Saints Row è quindi un reboot totale della serie, ambientato in un mondo completamente diverso da quello di Johnny Gat e soci, ma pensato per ereditare lo spirito di una serie tanto folle quanto esilarante, come ci hanno confermato gli stessi sviluppatori durante un evento a pochi giorni dal reveal.

    Un nuovo impero per i Saints

    Il "ritorno alle origini" della saga di Volition si apre alle pendici della più classica delle scalate al potere, con un drappello di amabili fuorilegge pronto a prendere d'assalto il sottobosco malavitoso di Santo Lieso, il futuro teatro delle feroci imprese dei nuovi Saints.

    Dopo anni passati ad eseguire lavori di bassa manovalanza per i signori del crimine locali, quattro amici decidono che è finalmente giunto in momento di prendere in mano le redini del proprio destino, e avviare una "startup del malaffare" con un tesoretto di grandi ambizioni e pessime intenzioni.Il piano aziendale porta la firma di Eli, un imprenditore in erba col pallino degli affari sporchi, e può contare sul supporto di Neenah, un'esperta di motori nelle cui vene scorre un mix di protossido d'azoto e furia stradale, e dell'amichevole Kevin, dj di notte e scavezzacollo a tempo pieno.

    Alla guida di questo "Breakfast Club" delinquenziale troviamo, come nella migliore tradizione della serie, "il Boss" plasmato dal giocatore, che stando alle dichiarazioni del team di sviluppo potrà contare su un sistema di personalizzazione mai così ampio e articolato. La strada per la creazione di un nuovo impero del crimine è lunga, tortuosa e disseminata di cadaveri: per raggiungere i propri obiettivi, i Saints dovranno strappare al controllo delle altre bande tutti i distretti di Santo Lieso, se possibile nel modo più sanguinoso e spettacolare possibile.

    Sono tre i principali ostacoli sul nostro cammino verso il monopolio malavitoso: i brutali Los Panteros, sgherri della vecchia scuola tutti muscoli e cattiveria; le legioni degli Idols, una schiera senza fine di anarchici festaioli con letali manie di protagonismo; e infine gli eserciti privati della Marshall Defense Industries, una multinazionale all'avanguardia nella produzione di armi ad alta tecnologia. Il percorso di conquista dei Saints promette di accordarsi con i canoni classici della saga, anche per quel che riguarda le prerogative di una messa in scena fieramente sopra le righe, fatta di eccessi e satura di umorismo scanzonato. Come anticipato, però, il team di sviluppo sembra intenzionato a ridimensionare in maniera piuttosto netta la dose di follia infusa nel gameplay, che con Saints Row 4 (per saperne di più la recensione di Saints Row 4 è a portata di click) aveva raggiunto apici sostanzialmente inarrivabili. Da questo punto di vista, il reboot sembra collocarsi a metà strada tra i toni semiseri del secondo capitolo e l'assetto totalmente parodistico del terzo, largamente ritenuto il migliore della serie. Va da sé che al momento non siamo in grado di esprimere alcun giudizio sull'efficacia di questo compromesso nel bilancio della campagna, ma gli sviluppatori ci hanno rassicurato sul fatto che il nuovo Saints Row non tradirà in alcun modo lo spirito sfrontato del franchise.

    Un discorso che riguarda da vicino anche un gameplay che, dando un'occhiata ai frammenti di gioco mostrati durante la presentazione, sembra allinearsi con gli standard della serie sotto tutti i punti di vista, nel rispetto della caratterizzazione ludica di un open world parco giochi modellato per offrire ai giocatori una "power fantasy" ad alto tasso di violenza. Basti pensare che, nel descrivere le migliorie apportate ai sistemi chiave del gioco (shooting e guida), hanno citato film come John Wick e Baby Driver, a riprova della "morigeratezza" del comparto ludico.

    Al di là delle fonti d'ispirazione, allo stato dei fatti non siamo in grado di valutare la qualità degli interventi effettuati sul comparto ludico, sebbene Volition ci abbia spiegato di aver dedicato una particolare attenzione al sistema di guida, tanto da arrivare a considerare le auto come le armi principali a disposizione del protagonista. Nei video mostrati abbiamo intravisto qualche miglioria significativa al modello fisico dei veicoli, anche per ciò che concerne la distruttibilità, e dobbiamo dire che la cosa ha titillato il nostro teppista interiore. Più in generale, il nuovo Saints Row sembra un reboot progettato seguendo la classica filosofia "bigger and better", con qualche intrigante aggiunta pensata per garantire ai giocatori un maggior controllo sull'evoluzione del gameplay.

    Benvenuti a Santo Lieso

    Volition ha modellato la città di Santo Lieso con in mente un preciso obiettivo: offrire alla platea videoludica la location più ampia, varia e stimolante nella storia della serie. La fonte d'ispirazione principale per il mondo di Saints Row è il ricchissimo patrimonio culturale e paesaggistico degli Stati Uniti sudoccidentali: un mosaico di canyon battuti dal vento, distese aride e altopiani torreggianti, dove la natura selvaggia lascia improvvisamente il posto al caos dei grandi scenari urbani, al centro di un arcipelago di ranch e piccoli insediamenti immersi nei caldi colori del deserto.

    La panoramica offerta durante l'evento ci ha mostrato i frutti di una direzione artistica molto promettente, che sembra delineare una grande diversità scenica per le nove aree che compongono l'open world, ciascuno caratterizzata da uno stile riconoscibile. Si passa dai sobborghi assolati di Ranchero Providence, con i suoi caseggiati color mattone all'ombra delle ciminiere della vecchia Scorpions Motor Factory, alla vertiginosa magnificenza dei grattacieli del distretto finanziario, il cuore di cristallo della nuova Santo Lieso.

    A metà strada brillano le luci al neon di El Dorado, un'oasi di perdizione costellata di casinò, alberghi di lusso e cappelle nuziali, mentre in lontananza si vedono i riflessi della vita dorata degli abitanti di Montevista, in un tripudio di ville milionarie, country club e interminabili festini. Nel corso della campagna (interamente giocabile in compagnia di un altro giocatore) l'assetto e il prestigio dei diversi quartieri potrebbero però subire dei clamorosi scossoni, proprio come conseguenza degli sforzi espansionistici dei Saints.

    Ogni volta che conquisteremo una nuova zona, potremo infatti investire i nostri sudati guadagni per acquistare un buon numero di terreni edificabili, da utilizzare per dare il via a una nutrita gamma di operazioni illecite nascoste dietro una labile facciata di legalità.

    Aprendo una palestra di arti marziali, ad esempio, potremmo lanciarci nel florido business dell'estorsione, mentre una scalcinata clinica privata ci offrirà tutta la documentazione necessaria per il nostro giro di truffe assicurative (un gradito ritorno). Trasformare una flotta di food truck in una rete di distribuzione per stupefacenti? Si può fare. Costruire una discarica per rifiuti tossici nel cuore del quartiere più ricco di Santo Lieso? Beh, a chiunque piacerebbe avere un campo da golf che brilla al buio.

    Come avrete intuito, Volition sembra non voler limitare in alcun modo l'estro imprenditoriale degli utenti, e pertanto in Saints Row sarà possibile collocare liberamente ogni tipo di attività (entro i confini dei lotti acquistabili), e questo andrà ad ampliare l'elenco delle opportunità di spasso offerte dal gameplay. In buona sostanza, ognuna di queste "iniziative commerciali" ci garantirà l'accesso a una specifica attività secondaria, e saremo noi a decidere dove piazzarla e quando. Allo stato dei fatti non sappiamo quanto sarà effettivamente ricco il catalogo degli affari sporchi a disposizione dei giocatori, ma si tratta senza dubbio di una novità interessante che non vediamo l'ora di approfondire.

    Sulle stesse note, non è ancora chiaro se la mappa di Santo Lieso ospiterà attività open world di altro genere, ma è molto probabile che sia così. D'altronde gli sviluppatori hanno descritto il mondo di Saints Row come un coacervo di possibilità ludiche, disseminato di segreti da scoprire e inviti all'esplorazione. Dichiarazioni tutte da verificare, è chiaro, ma le premesse sono piuttosto stuzzicanti. Vale la pena di sottolineare che la varietà strutturale di Santo Lieso dovrebbe offrire anche nuove soluzioni di traversal: sappiamo ad esempio che i giocatori potranno sfruttare delle tute alari per muoversi in volo tra i grattacieli del centro cittadino, e nel video abbiamo avvistato anche delle carrucole da sfruttare per raggiungere rapidamente posizioni sopraelevate.

    Luci e ombre sulla frontiera sud-occidentale

    Passando al comparto tecnico, il reboot di Saints Row un nuovo motore proprietario, presumibilmente creato a partire dal vecchio CTG Engine. Sebbene il titolo mostri chiaramente la sua natura cross-generazionale, il particolare stile della serie contribuisce a limitare l'impatto complessivo dei suoi limiti più evidenti, sebbene alcuni aspetti della proposta di Volition non ci abbiano convinto più di tanto. La resa delle superfici, ad esempio, mostra al momento qualche evidente fluttuazione qualitativa, e lo stesso discorso vale anche per la modellazione poligonale e le animazioni (facciali e corporee), più datate di quanto non fosse lecito aspettarsi.

    Di contro l'effettistica ci è sembrata di buona fattura, soprattutto per quel che riguarda la gestione degli elementi volumetrici, a braccetto con un sistema d'illuminazione efficace. Abbiamo notato qualche incertezza anche sul fronte della direzione artistica: se gli scenari di Santo Lieso ci hanno fatto subito venire voglia di montare in auto e lanciarci a tutta velocità verso l'orizzonte, il character design non ci ha entusiasmati allo stesso modo.

    Nel complesso, abbiamo pochi dubbi sul fatto che Saints Row sarà in grado di offrirci un buon assortimento di scorci suggestivi e momenti di puro divertimento, ma riteniamo che alcuni aspetti dell'offerta meritassero una maggiore cura da parte degli sviluppatori. Bisogna comunque considerare che mancano ancora sei mesi alla pubblicazione del titolo, ed è quindi del tutto possibile che alcune delle "storture" riportate vengano rettificate - almeno in parte - in tempo per il lancio. Dal canto nostro, non possiamo fare a meno di tenere le dita incrociate per il buon esito del revival di Volition, autori di quella che è probabilmente la saga criminale più folle nella storia dei videogiochi.

    Saints Row Con il reboot di Saints Row gli sviluppatori di Volition puntano a portare in scena un vero e proprio ritorno alle origini della saga, senza per questo abbandonare quella vena di follia che nel tempo è diventata uno dei tratti distintivi del franchise. I toni sono chiaramente più vicini a quelli del secondo e terzo capitolo, ma lo spirito fieramente sopra le righe dell’esperienza sembra essere ancora lì, pronto ad offrire a una nuova generazione di giocatori ore e ore di criminalità a cuor leggero. Sebbene la formula del titolo non abbia subito particolari scossoni, l’inserimento di alcuni elementi inediti promette di aggiungere nuova linfa al gameplay, garantendo agli utenti un maggior controllo sullo sviluppo del proprio impero malavitoso. Il tutto tra le maglie di un open world tanto ampio quanto suggestivo, modellato traendo ispirazione dai panorami caratteristici del sud-ovest degli Stati Uniti. Sebbene la proposta di Volition ci abbia fatto nel complesso una buona prima impressione, il comparto tecnico mostra ancora margini di miglioramento piuttosto evidenti, e anche il character design non ci ha convito appieno. Il potenziale c’è, e speriamo che il team provveda a rettificare le principali storture del titolo in tempo per il lancio, previsto per il prossimo 25 febbraio su PC, PS4, Xbox Ones, PS5 e Xbox Series X|S.

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