Scarlet Nexus: le novità dalla Gamescom sull'action RPG di Bandai Namco

Scarlet Nexus, in uscita anche su PS5 e Xbox Series X, si è mostrato in un nuovo gameplay a porte chiuse. Ecco le nostre impressioni.

Scarlet Nexus Gamescom 2020
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  • Annunciato in occasione dell'Inside Xbox di maggio 2020, Scarlet Nexus di Bandai Namco è al momento uno dei più interessanti titoli di produzione giapponese in arrivo su console di prossima generazione, anche perché lo staff incaricato della sua realizzazione vede coinvolte delle personalità illustri e che hanno ormai scolpito indelebilmente i loro nomi nella storia dell'industria nipponica. Prodotto da Keita Iizuka (già producer di CODE VEIN) e diretto da Kenji Anabuki (game designer di Tales of Symphonia, the Abyss, Vesperia, Xillia e Xillia 2), il progetto vede infatti coinvolti Kouta Ochiai (art director), il fenomenale artista Masakazu Yamashiro e gli sceneggiatori dell'indimenticabile Tales of Vesperia (qualora non conosciate ancora il prodotto, recuperate la nostra recensione di Tales of Vesperia: Definitive Edition)

    Di recente Bandai Namco Entertainment ha tenuto una lunga presentazione a porte chiuse, durante la quale Iizuka, Anabuki e Ochiai ci hanno illustrato il lungo processo creativo che ha portato alla nascita dell'attesissimo "Brainpunk Action RPG". Infatti, il nome di Scarlet Nexus sarà anche emerso soltanto nella prima metà dell'anno corrente, ma il progetto è stato avviato già cinque anni fa, per poi assumere una forma concreta solo dodici mesi più tardi. Stando a quanto raccontatoci, Iizuka e Anabuki condividevano il radicato desiderio di cimentarsi con qualcosa di innovativo, galvanizzante ed impegnativo, ragion per cui il duo dovette prima assemblare un nuovo team creativo, sviluppare qualche prototipo e attendere il definitivo via libera del colosso giapponese.

    La nascita del Brainpunk

    Prima di entrare nel nocciolo dell'argomento, il trio di sviluppatori nipponici ha voluto innanzitutto illustrarci il significato del nome Scarlet Nexus e l'origine del suo affascinante e al contempo enigmatico tema principale. Ambientato in un mondo post-apocalittico in cui il progresso scientifico ha portato alla scoperta di un fenomenale ormone psionico nel cervello umano, che tra le altre cose consente alla gente di ottenere degli strepitosi poteri extra-sensoriali, il titolo prevede che il personaggio controllato dal giocatore possa prendere in prestito le abilità univoche dei propri compagni di squadra.

    Un delicato e doloroso processo che, una volta innescato, fa comparire alle spalle del protagonista dei tubi rossi che si conficcano nelle sue carni, permettendo la temporanea connessione con gli alleati e la condivisione dei portentosi poteri psichici, che appunto variano a seconda dell'individuo selezionato. Il concetto di "fili e legami rossi", ad ogni modo, è un tema ricorrente nell'universo di Scarlet Nexus, tant'è che le uniformi dei soldati e i paesaggi di New Himuka - una nazione talmente vasta da aver fatto dimenticare il concetto stesso di paese estero - presentano molto spesso fibre o cavi scarlatti.

    Sebbene l'ambientazione di Scarlet Nexus sia basata su una società futuristica e molto evoluta, le tecnologie all'avanguardia utilizzate quotidianamente dagli esseri umani sono focalizzate quasi esclusivamente sullo sviluppo del cervello e dei prodigiosi poteri menzionati poc'anzi.

    Ad esempio, se noi siamo soliti ricorrere alla voce e al tatto per controllare gli apparecchi elettronici necessari per accedere a internet e usufruire di contenuti digitali, la popolazione di New Himuka è ormai in grado di utilizzare il potere della mente per interagire col mondo circostante e collegarsi a quello virtuale. Tutti gli esseri umani, infatti, sono connessi sin dalla nascita ad un gigantesco network che prende il nome di "Psynet" e che appunto fornisce loro un diretto e continuo legame con varie infrastrutture di prima necessità. Il fatto che ogni singolo cervello sia forzatamente connesso allo Psynet sfocia naturalmente in problemi anche preoccupanti, che difatti giocheranno un importante ruolo nell'intreccio e spingeranno gli utenti a domandarsi se la costante connessione neurologica fra Yuito e i componenti della sua squadra sia davvero positiva o meno.

    Fondendo il ricorrente tema del cervello alle ambientazioni a metà fra lo steampunk e il cyberpunk, il team è quindi giunto alla conclusione che solo il termine "brainpunk" potesse rappresentare al meglio il genere ludico di Scarlet Nexus e al contempo descrivere le particolari tecnologie utilizzate nel gioco. Anche perché il prodotto non specifica mai l'epoca precisa in cui siano ambientate le vicissitudini del protagonista Yuito Sumeragi, ma si limita a dipingere un "futuro prossimo" in cui il mondo ha imboccato un percorso evolutivo differente dal nostro ed incentrato, come dicevamo, sulle tecnologie legate al potenziamento del sistema nervoso.

    Nel titolo sono stati inseriti numerosi elementi a tema anni '90, poiché il team desiderava che i giocatori potessero immergersi in un ambiente alquanto familiare. Per realizzare questo obiettivo, Ochiai ed il suo team hanno quindi progettato una realtà non completamente "aliena", futuristica ed eccessivamente basata sul sensazionale sviluppo tecnologico; al contrario, hanno cercato di trasmettere al giocatore la sensazione che il mondo di Scarlet Nexus sia invece sviluppato su una timeline non troppo lontana e dissimile dalla nostra.

    Riguardo l'epoca, Ochiai ha anticipato soltanto che il 2020 verrà menzionato molto spesso durante la campagna, ma purtroppo non ha voluto spiegarne le ragioni, portandoci inevitabilmente a sospettare che questo possa avere a che fare con la scoperta dell'ormone psionico o con l'invasione aliena.

    Famelici mutanti venuti dallo spazio

    A proposito di New Himuka, la nazione concepita dal sensei Ochiai presenta delle città immense, come Suoh e Seiran, ma la maggior parte della vicenda si sviluppa nei dintorni di una località chiamata Togetsu: una vasta area presumibilmente sotto il controllo degli agghiaccianti invasori alieni noti come "Estranei".

    Proprio questi sono, al momento, l'aspetto più interessante di Scarlet Nexus, poiché vantano un character design insolito e agghiacciante. In netto contrasto coi paesaggi e gli abiti tutto sommato moderni e familiari del titolo, alle misteriose e spaventose creature affamate di cervelli umani e provenienti dallo spazio è stato quindi affidato il delicato compito di trasmettere ai giocatori un forte senso di estraneità, affinché possano scoprire e apprezzare un mondo bizzarro e al tempo stesso non troppo dislocato dalla realtà.

    Poiché lo staff incaricato di disegnare i mostri era alla ricerca di uno stile nuovo e inusuale, l'art director Kouta Ochiai ci ha raccontato di aver cercato personalmente un illustratore indipendente che potesse fornire al team una prospettiva differente e contribuire al fattore estraneità. La scelta è poi ricaduta sull'artista Masakazu Yamashiro, che non aveva mai contribuito prima ad un progetto ludico, ma i cui artwork si avvicinavano tanto al design che lo stesso Ochiai aveva inizialmente immaginato per gli Estranei.

    Mescolando creature organiche come piante o animali a oggetti inanimati come elettrodomestici e beni di consumo, ossia degli elementi del tutto opposti e per natura inconciliabili, il team ha quindi raggiunto il design finale dei mostruosi e grotteschi Estranei, i quali esprimono efficacemente una natura incomprensibile, profondamente diversa da quella umana e in grado di incutere terrore persino agli occhi di una società molto evoluta sul fronte tecnologico.

    Orripilanti e potenti, gli Estranei rappresentano una grave minaccia per l'umanità, poiché l'unica "cura" in grado di alleviare il tremendo dolore provato dalle folli creature mutanti è appunto quella di nutrirsi di cervelli umani. Questi esseri misteriosi sono soliti piombare dal cielo in cerca di cibo, ma poiché non possiedono alcuna coscienza tendono ad attaccare affidandosi al puro istinto.

    Paragonati dal director Kenji Anabuki ai terremoti che troppo spesso terrorizzano il Giappone, gli Estranei sono visti dalla popolazione di New Himuka alla stregua di una calamità naturale, poiché la loro comparsa è sempre anticipata da uno strano fenomeno nebbioso (definito "Extinction Belt") che all'improvviso si presenta in alto nel cielo. Il progresso scientifico, ad ogni modo, ha permesso all'umanità di sviluppare degli strumenti tecnologici in grado di prevedere il momento e il luogo della loro comparsa, in modo tale da dislocare in anticipo delle truppe incaricate di eliminarle.

    Sebbene queste non siano precise al 100%, le contromisure adottate dal genere umano consentono comunque agli abitanti di New Himuka di condurre un'esistenza tranquilla e libera dal timore di poter finire in qualsiasi momento tra le fauci degli Estranei. Anzi, dal momento che il sistema escogitato dall'FSE fa si che gli uomini vengano divorati assai di rado dai mutanti, non è del tutto sbagliato affermare che l'umanità e gli Estranei stiano coesistendo.

    Una giovane promessa e i suoi dubbi

    Protagonista assoluto di Scarlet Nexus, Yuito Sumeragi è un discendente di Yakumo Sumeragi, ossia il leggendario eroe che 2000 anni prima della sua nascita ha fondato la nazione di New Himuka. Essendo nato in una famiglia prestigiosa, i cui membri sono soliti assumere delle importanti cariche politiche o burocratiche, tutti si aspettano grandi cose dal ragazzo, che nonostante la propria posizione sociale ha deciso di arruolarsi nella Forza di Soppressione Estranei (FSE).

    Quando era solo un bambino, Yuito è stato attaccato dagli Invasori ed ha potuto salvarsi solo grazie al provvidenziale intervento di un soldato d'élite, e pertanto appare a sua volta determinato a combattere per proteggere gli indifesi dalla terribile minaccia aliena. Il director Kenji Anabuki ha infatti rivelato che la storia di Scarlet Nexus inizia proprio dalla fase conclusiva del suo arruolamento, tant'è che un filmato inedito ci ha mostrato la primissima e traumatica connessione SAS con le altre nuove reclute della Classe 567.

    Tuttavia, se all'inizio il giovane Yuito crederà ciecamente nella FSE, durante la campagna diverrà progressivamente sospettoso e inizierà a domandarsi se l'organizzazione in cui ha sempre riposto la propria fiducia incondizionata agisca per davvero in nome della giustizia e a cercare di scoprire una verità ben celata dalle apparenze.

    Mentalmente connesso a tutti i suoi compagni di squadra, durante le battaglie il ragazzo potrà prenderne in prestito i vari poteri, ma non potrà fare a meno di domandarsi se sia giusto oppure no (similmente al modo in cui la nostra quotidianità, costantemente condizionata dai social media, ci spinge a interrogarci sulla loro effettiva necessità e sugli effetti collaterali che questi hanno spesso sull'intera società).

    Di conseguenza, Scarlet Nexus inviterà il giocatore a riflettere sul significato di solitudine in un mondo in cui tutti i cervelli umani sono obbligatoriamente connessi tra loro e a tirare le proprie conclusioni sui vantaggi e gli svantaggi derivanti dallo smodato utilizzo della tecnologia psionica. Allo stesso modo, durante la propria evoluzione caratteriale, Yuito si ritroverà dinanzi a una decisione importante e dovrà continuare a combattere facendosi carico di tutte le dirette conseguenze delle scelte compiute strada facendo.

    Il sistema di combattimento

    Come sottolineato nella nostra precedente anteprima di Scarlet Nexus, il protagonista Yuito Sumeragi sarà equipaggiato con una katana che il personaggio potrà combinare alla propria psicocinesi per generare delle combo mortali e frenetiche. Questo significa che il personaggio sarà libero di impugnare fisicamente la spada o di controllarla con la mente, anche in base alla distanza del bersaglio designato e alla conformazione del terreno. Ad esempio, insetti e altri mostriciattoli volanti potranno essere eliminanti con assalti fisici aerei o comunque scagliandogli contro la katana e altri oggetti.

    Va però precisato che i poteri extra-sensoriali non saranno illimitati come pensavamo finora, ma una barra posta sopra quella della salute ne regolamenterà l'utilizzo, svuotandosi ogni volta che ricorreremo ai poteri mentali per poi ricaricarsi col tempo o dopo aver portato a segno qualche spadata.

    Se da una parte questo implica che le combo e i classici attacchi corpo a corpo rimarranno alla base del sistema di combattimento, dall'altra vuol dire che i superpoteri dovranno essere dosati e accompagnati da un pizzico di sana strategia, tempismo e creatività, magari al fine di coinvolgere nell'attacco quanti più nemici possibili. Anche perché ricorrendo alla psicocinesi, Yuito potrà muovere, sollevare e lanciare contro gli Estranei buona parte degli elementi che comporranno la scenografia, indipendentemente dal fatto che si tratti di piccoli oggetti, cassonetti della spazzatura, automobili o addirittura di pesanti impalcature in grado di travolgere, schiacciare e stordire tutti i bersagli circostanti.

    Poiché finora avevamo potuto osservare appena un paio di brevi clip del gameplay di Scarlet Nexus, nei mesi passati si era insinuato nel nostro animo il timore che i comandi risultassero troppo confusionari e che il moveset di Yuito potesse essere poco variegato. Durante la presentazione tenuta da Bandai Namco, invece, è emerso che i tasti frontali del controller innescheranno il salto, lo scatto e i vari attacchi fisici, che se premuti ripetutamente o comunque in un certo ordine favoriranno la creazione di combo fantasiose e differenti.

    Proseguendo, i grilletti scateneranno i poteri extra-sensoriali dello spadaccino, in questo modo gli utenti più attenti alla componente strategica potranno mescolare gli assalti fisici e psicocinetici per innescare dei devastanti attacchi follow-up e infliggere un quantitativo maggiore di danni. Oltretutto, diversamente dalla stragrande maggioranza degli action RPG sviluppati da Bandai Namco, la mappatura dei comandi di Scarlet Nexus potrà essere del tutto riconfigurata e personalizzata attraverso una voce posta nel menu principale, proprio come accaduto lo scorso anno con CODE VEIN (per approfondire recuperate la recensione di CODE VEIN).

    Salvo rivelazioni dell'ultimo minuto, il party dovrebbe includere un massimo di tre elementi, ma in battaglia potremo usare soltanto Yuito. In compenso, durante l'evento abbiamo comunque appreso che ciascuno di essi sarà dotato di un potere extra-sensoriale diverso, in questo modo gli attacchi dello spadaccino potranno essere diversificati ulteriormente.

    Ad esempio, prendendo in prestito il potere di Hanabi Ichijo, una graziosa soldatessa dotata della Pirocinesi, ossia la capacità paranormale di controllare il fuoco e incendiare un oggetto con la forza del pensiero, la spada del nostro eroe sprigionerà fiamme per una trentina di secondi e, al termine di una combo corpo a corpo, scatenerà un micidiale tornado infuocato che investirà lo sventurato bersaglio agganciato. Supponendo quindi che tutti gli altri compagni dispongano di poteri legati ai vari elementi, la suddetta meccanica dovrebbe giocare un ruolo importante nello sfruttamento delle debolezze dei singoli nemici, inclusi i boss di fine livello.

    Faccia a faccia con l'Estraneo grosso

    A proposito delle boss fight, nel corso della presentazione abbiamo potuto ammirare in azione un gigantesco ariete e un atipico quadrupede con una bizzarra oliera posizionata sulla propria schiena, che ci hanno finalmente permesso di farci una vaga idea di come saranno strutturati i combattimenti contro i mostri di taglia grande.

    Risoluzione e Frame RateDurante la presentazione di Scarlet Nexus è stato rivelato che le versioni PlayStation 4 e Xbox One del prodotto gireranno a 30 frame al secondo e che il team sta puntando a supportare una risoluzione in full HD. Sfruttando gli hardware di prossima generazione, Xbox Series X e PlayStation 5 dovrebbero invece girare a 60 fps ed il team mira attualmente a supportare una risoluzione in 4K. Infine, la versione PC garantirà un'esperienza a 60 fps e 4K, a patto che la macchina a disposizione dell'utente rispetti le specifiche minime consigliate.

    Innanzitutto, come avevamo notato a suo tempo, gli scontri avverranno in arene chiuse, che ad ogni modo saranno molto più spaziose di quanto potessimo immaginare, così da favorire sia le strategie di offesa improntante sulla rapidità e sul corpo a corpo, sia quelle più conservative e basate magari sul continuo utilizzo dei molteplici elementi disseminati per tutto l'ambiente circostante. Nella seconda boss fight del filmato, ad esempio, Yuito ha potuto far crollare degli immensi tubi idraulici sul punto debole del suo nemico, facendo sì che l'Estraneo rimanesse stordito e particolarmente vulnerabile agli attacchi per una dozzina di secondi circa.

    Non va quindi escluso che buona parte dei combattimenti contro i boss di fine livello possa includere degli elementi nascosti da individuare e sfruttare a proprio vantaggio per mandare momentaneamente al tappeto il nemico, magari nel preciso istante in cui questo si prepara a lanciare il proprio attacco speciale. In quel caso, tempismo e strategia sarebbero ancora una volta la chiave di volta per superare situazioni di svantaggio e velocizzare l'eliminazione del mostro di turno.

    Infine, lo sviluppatore ci ha mostrato anche una piccola parte dell'albero delle abilità posto nel menu principale, che a quanto pare sarà caratterizzato da tre diramazioni, le quali consentiranno di sbloccare skill passive necessarie a potenziare gli attacchi di Yuito, aumentare combo e attacchi a sua disposizione e acquisire abilità legate alla guarigione. Non avendo potuto visionarle tutte non sappiamo ancora se lo skill tree includa anche abilità di attacco o mosse speciali, ma la presenza di scorciatoie simili a quelle di CODE VEIN potrebbe rappresentare un prezioso indizio.

    Scarlet Nexus Suggestivo e pregno di spunti di riflessione molto attuali, Scarlet Nexus è un titolo che ad ogni appuntamento riesce ad ammaliarci sempre di più. La presentazione tenuta da Bandai Namco ha infatti fugato buona parte dei dubbi che avevamo sul comparto narrativo del prodotto, mentre le inedite sequenze di gameplay hanno lasciato intravedere la deliziosa componente strategica che spingerà i giocatori ad alternare le combo fisiche agli speciali attacchi a base di poteri extra-sensoriali, che a differenza degli assalti tradizionali potranno coprire una vasta area e sfruttare vari elementi dello scenario per travolgere o addirittura stordire i boss. Sebbene Yuito sarà in effetti l’unico personaggio giocabile, la composizione del party e la scelta dei giusti compagni sarà fondamentale per sfruttare le debolezze nei nemici e dotare il protagonista di poteri psionici sempre diversi. Confidando che la data di uscita di Scarlet Nexus non sia poi così lontana, non vediamo già l’ora di addentrarci nel Togetsu per misurarci con gli agghiaccianti e - artisticamente parlando - meravigliosi Estranei che in un prossimo futuro piomberanno giù dal cielo alla ricerca di cervelli umani da divorare.

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