Scorn per Xbox Series X: orrore next gen, tutto quello che sappiamo

Dopo essere scomparso dalle scene per molto tempo, Scorn è tornato a mostrarsi durante l'ultimo Inside Xbox con un nuovo trailer.

Scorn
Anteprima: Xbox Series X
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Disponibile per
  • Pc
  • Xbox Series X
  • Presentato quattro anni fa con un teaser che sottolineava i pregi di una direzione artistica tanto fascinosa quanto disturbante, Scorn è un horror in prima persona che spinge i giocatori nell'abbraccio di un mondo raccapricciante, un dedalo tecnorganico disseminato di indescrivibili abominazioni. Dopo essere scomparso dai radar per quasi un triennio, il titolo di Ebb Software è tornato a guadagnarsi le attenzioni della platea videoludica con un nuovo trailer mostrato durante l'ultimo appuntamento con Inside Xbox del 7 maggio. Un lieto evento che ha provveduto ad allontanare, almeno in parte, i dubbi del pubblico sullo stato di salute di una produzione che, riemersa dal limbo dell'indeterminazione, torna sotto i riflettori come uno dei titoli più promettenti del panorama di genere.

    Un incubo esistenziale

    Un rumore bianco vibrante di note sinistre, che prepara la coscienza ad orrori indefinibili mentre lo sguardo si perde nelle orbite vuote di una bizzarra parodia d'umanità, scarnificata sublimazione della paura primordiale: l'ignoto, l'inconoscibile, ciò che è alieno e che la mente fatica a rendere familiare. Il suono implode poi in un battito inquietante, in un ritmo vitale spaventoso e disarmonico, che scandisce un cambio d'inquadratura lento, penoso, che arriva infine a rivelare la natura bifronte della "cosa" al centro dello schermo: un Giano "biomeccanoide" tanto repulsivo quanto ammaliante.

    Bastano pochi secondi perché il nuovo trailer di Scorn torni a ribadire il fascino terrificante di un'opera profondamente connessa all'immaginario onirico di Hans Ruedi Giger, a una visione artistica che mescola organico e inorganico per trascinare i sensi dei giocatori in un labirinto di suggestioni da incubo, popolato da creature la cui sola esistenza genera un'angoscia penetrante. Sensazioni che si fanno sempre più opprimenti man mano che la telecamera indugia sui dettagli innaturali di un mondo silenzioso e straniante, kafkiano.

    Non a caso lo scrittore boemo figura tra le fonti d'ispirazione del team serbo Ebb Software, assieme ovviamente a Giger e ad altri visionari come il pittore polacco Zdzislaw Beksinski, autori del calibro di Luis Borges, Thomas Ligotti e J.G. Ballard, e cineasti "non convenzionali" come David Lynch e David Cronenberg.

    Una ragnatela di influenze che getta le basi concettuali di un'avventura horror assolutamente peculiare, che ci vedrà vestire i panni di un grottesco umanoide abbandonato in un oscuro dedalo fatto di carne e metallo, costretto ad affrontare minacce che spingono la mente sull'orlo dell'insania. Come intuibile, parliamo di un titolo che punta tutto sull'atmosfera, su un modello di narrazione ambientale che lascia allo scenario il compito di offrire ai giocatori gli strumenti orientarsi tra le maglie di un racconto non lineare, sfruttando il gameplay per dare voce a un mosaico di storie strazianti. Stando alle parole dello studio, infatti, man mano che procederemo nell'avventura potremo acquisire nuove abilità e oggetti che ci aiuteranno a capire meglio le ragioni del nostro doloroso pellegrinaggio, nonché la natura degli orripilanti panorami al centro del disegno ludico di Ebb Software. Anche l'assenza dell'interfaccia utente sembra pensata per enfatizzare gli effetti alienanti dell'ambientazione, e alimentare la sensazione di trovarci in balia di eventi oltre la nostra comprensione.

    Un'esperienza fatta per turbare

    Per quanto l'esperienza sembri trasmettere un senso di solitudine desolante, non saremo gli unici esseri "viventi" a vagare per i tetri corridoi del mondo di Scorn, ma dovremo fare i conti con una lunga serie di abomini determinati a mettere fine al dramma della nostra esistenza. Creature gorgoglianti e abiette, che dovremo consegnare alla morte utilizzando armi altrettanto ripugnanti, concepite per offendere i sensi con un'orrenda mescolanza di elementi inorganici e membra pulsanti.

    La demo pubblicata nel 2017 mostrava un sistema di shooting incerto e farraginoso, che sembrava modellato per accordarsi con i toni cupi del gameplay, per amplificare le sfumature più snervanti del contesto, con la complicità di un munizionamento sempre ridotto all'osso, in linea con i tratti survival della formula. Perfino l'atto di sparare, di difendersi dalle atrocità in agguato negli anfratti della mappa, contribuisce quindi al senso di forte disagio che caratterizza per intero l'esperienza, e lo stesso può dirsi per gli enigmi che dovremo affrontare per procedere nel nostro viaggio.

    Nel video mostrato durante l'Inside Xbox abbiamo visto il protagonista armeggiare con un bozzolo verminoso, e condividere il proprio sangue con una crisalide umanoide per offrire nuova linfa alla "vita" al suo interno, esplosa in un empio balenare di bargigli tentacolari che incorniciavano un occhio guizzante e sanguigno. Ancora non sappiamo se la varietà di questi orridi rompicapo sarà in grado di sostenere con efficacia la qualità generale del comparto ludico, né se gli sviluppatori riusciranno ad offrire al pubblico una gamma sufficientemente ampia di armi, scenari, meccaniche e soluzioni di gioco.

    Incertezze che riguardano anche la struttura narrativa di un titolo dichiaratamente "ermetico", che potrebbe però sfociare in un puro esercizio di stile e atmosfera. Dubbi legittimati dall'aura di mistero che circonda la produzione, annunciata nel 2016 e rimasta nell'ombra per buona parte del suo percorso di sviluppo, anche a causa di importanti cambiamenti che nel tempo hanno alterato i piani del team serbo.

    Scorn doveva infatti essere diviso in due parti e fare il suo esordio già nel 2018, prima che Ebb Software finisse sotto l'ala protettrice del publisher Humble Bundle (col supporto degli investitori di Kowloon Nights) e rivedesse in toto la sua strategia di distribuzione, decidendo di accantonare la struttura episodica e di spingere l'acceleratore sulle aspirazioni di questa particolarissima avventura in prima persona. Il trailer mostrato nel corso dell'evento di Microsoft ha inoltre confermato l'esclusività per Xbox Series X (solo per il mercato console), e ci ha pemesso di dare un'occhiata alle ambizioni dello studio per quel che riguarda il comparto grafico di Scorn.

    Sebbene il video in-engine non includesse veri e propri scampoli di gameplay, possiamo tranquillamente aspettarci che il prodotto finale mostri un netto passo avanti rispetto alla demo del 2017, in accordo con la nuova collocazione generazionale del gioco, basato sul popolare Unreal Engine 4. In attesa di scoprire - finalmente - la nuova finestra di lancio del titolo, non possiamo che ribadire il nostro interesse per l'opera prima di Ebb Software, autori di una tra le esperienze orrorifiche più promettenti dell'attuale orizzonte videoludico.

    Scorn Dopo tre anni di silenzio pressoché totale, Scorn torna a stimolare l’interesse del pubblico con un trailer carico di suggestioni orrorifiche, capace di sottolineare i meriti di una direzione artistica tanto inquietante quanto efficace. Il titolo di Ebb Software, ancora privo di una finestra di lancio, promette di raggiungere gli scaffali come una delle avventure horror più evocative degli ultimi anni, dotata di uno stile unico che punta a valorizzare la presa ansiogena del gameplay, tra enigmi, sfumature survival e un generale senso di alienazione. Un nuovo incontro che conferma nuovamente il potenziale dell’opera, in attesa di scoprire se la qualità dell’esperienza riuscirà a soddisfare appieno i desideri degli appassionati dell’orrore videoludico.

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