Anteprima Seven Samurai 20XX

Leggi la nostra anteprima e le novità sul videogioco Seven Samurai 20XX - 1158

Articolo a cura di
Disponibile per
  • Ps2
  • Akira Kurosawa docet

    Quando all'interno
    di un discorso viene citato Akira Kurosawa la mente vola veloce e senza
    incertezze verso una produzione filmica che per la maggior parte dei suoi
    estimatori ha significato entrare in un mondo da sempre considerato estraneo ed
    a volte etereo. Parlo di una realtà cruda, fatta di affilate lame, di tecniche
    maestose per grazia e dinamismo e di un onore sul quale è costruita un'intera
    realtà. Samurai. Per partito preso consideriamo tale termine come l'esatta
    definizione di un gruppo di persone ristretto ed oramai inesistente votate, più
    o meno volontariamente, all'immolazione. Ben pochi, però, considerano o
    conoscono ciò che in realtà accadeva non molto tempo fa nelle terre del Sol
    Levante, dove erano l'onore ed il coraggio a fare la differenza tra una vita
    degna di essere vissuta ed unoesistenza costantemente in penombra, tutto sommato
    facile, direte voi, tutto sommato triste e fine a se stessa, replico.

    Una storia alquanto
    intrigante

    Sammy ha
    deciso di rinfrancare alcune di queste figure: ha scelto di proiettare i propri
    sforzi verso un titolo che promette davvero faville, sia per quanto riguarda
    l'aspetto prettamente tecnico sia per quel che concerne la storyboard. Secondo
    indiscrezioni l'intera storia avrebbe inizio quando i dodici membri del
    "Consiglio degli Anziani" vengono incaricati di utilizzare una sacra reliquia
    per costruire un imponente santuario, aiutati dall'intervento di un misterioso
    bimbo dai poteri soprannaturali. Al centro di questo gigantesco santuario esiste
    una città popolata da moltissima gente mentre all'esterno vive una razza -gli
    Umanoidi- in tutto e per tutto simili a uomini, dotati però di tecnologie
    estremamente avanzate e di fini ben poco condivisibili. Un giorno accade
    qualcosa di impensabile: scompare, per qualche misterioso motivo, il bimbo che
    aveva originato l'enorme santuario e la città, in preda al panico, perde la sua
    originale fonte di sostentamento, evidentemente collegata in qualche modo al
    fanciullo. Nel giro di qualche giorno l'intera comunità degli Umanoidi è
    riuscita ad invadere l'enorme complesso. E qui entriamo in gioco noi, che,
    impersonando il giovane Natoe, saremo chiamati a sconfiggere e debellare
    l'infinità schiera di nemici che ci sbarrerà la strada durante il lungo
    tragitto.

    Sempre più
    battaglie

    Tralasciando l'impianto narrativo, che pare avere tutte le carte in
    regola per contrastare con efficacia molti degli rpg in commercio, molto
    interessante e degna di nota pare essere l'intera struttura di gioco,
    estremamente complessa ma che, come promesso dagli stessi programmatori, una
    volta appresa renderà gratificante ogni istante di gioco. All'interno della
    città, unico ed enorme campo di battaglia, Natoe incontrerà moltissimi
    personaggi non giocanti (PNG o NPC, non player character) con i quali
    interagire. Così facendo, potremo ottenere moltissime informazioni utili circa i
    nemici annidiati all'interno degli edifici, le loro potenzialità e, come se
    tutto ciò non bastasse, verremo chiamati a risolvere alcuni enigmi che
    sbloccheranno subquest o oggetti utili al proseguimento della storia. Sammy ha
    dichiarato che il gioco risponderà a dettami arcade (le fasi di combattimento,
    come si può osservare dai filmati apparsi in rete, appaiono estremamente veloci
    e il più delle volte privi di quella strategia che da sempre contraddistingue i
    giochi di ruolo) senza però disdegnare elementi rpg, come l'accrescimento o lo
    sviluppo di particolari abilità con cui affrontare le varie missioni, il cui
    numero non è ancora stato precisato. Fulcro del gioco, comunque, rimane il
    combattimento vero e proprio, caratterizzato da scelte ben precise da parte
    dello studio di programmazione. Il sistema di ingaggio dei nemici è piuttosto
    semplice ed automatico, dato che entreremo nella modalità combattimento
    automaticamente una volta che i nemici siano entrati nel nostro raggio visivo. A
    quel punto potremo avventarci contro di loro in piena autonomia di movimento e
    nella piena facoltà di scegliere con quale colpo attaccare. Oltre ai soliti
    colpi e alle combo derivate dalla somma di più colpi base, al nostro Natoe sarà
    concesso di utilizzare per un breve tempo una magia oppure di compiere un
    terribile attacco che non lasceranno scampo ai nostri nemici. Tale colpo
    segreto, nominato Nitoh-Ryu, sarà utilizzabile solamente una volta che una
    particolare barra di caricamento sarà piena; inoltre non potrà essere utilizzato
    per più di qualche secondo, costringendo il giocatore ad alternare fendenti a
    schivate e parate, anch'esse considerate mosse in grado di far salire la nostra
    abilità ed il punteggio assegnatoci al termine di ogni combattimento. Il parco
    mosse non si esaurisce qui: oltre a particolari Break Technique (Final Fantasy
    VII anyone? ^_^) va citata la possibilità da parte del giocatore di
    impossessarsi dell'arma del nemico anche durante le fasi più concitate dello
    scontro ed usarla a proprio piacimento contro lo sventurato in
    questione.

    Conclusioni

    Seven Samurai 20XX si sta rivelando come uno dei possibili titoli
    in grado di portare una ventata di freschezza all'interno di un panorama action
    3d che pare aver concluso la sua evoluzione con l'intramontabile (tamarro)
    Devil May Cry. Indubbiamente da tenere sott'occhio, dato l'enorme potenziale
    del titolo e data la caratura dello sceneggiatore, non mi resta che augurare a
    Sammy la fortuna e la bravura di portare a termine un titolo che ha tutte le
    carte in regola per rivelarsi una piacevole
    sorpresa.

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