Sherlock Holmes Chapter One: il detective torna su PS5 e Xbox Series X

In arrivo in forma cross-gen, l'ultimo capitolo della serie Frogwares abbraccia l'open world e si prepara a riscrivere la sua formula ludica.

Sherlock Holmes Chapter One
Anteprima: PlayStation 5
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Disponibile per
  • Pc
  • PS4
  • Xbox One
  • PS5
  • Xbox Series X
  • Dopo aver abbandonato le atmosfere lovecraftiane di The Sinking City, Frogwares ritorna sulle pagine di un altro grande autore come Sir Arthur Conan Doyle per riscrivere le origini di Sherlock Holmes, in un nuovo episodio della serie investigativa pronto a debuttare nel 2021 su console dell'attuale e della prossima generazione. L'obiettivo del team, questa volta, è quello di allontanarsi dai romanzi dello scrittore per tracciare il profilo del celebre detective in maniera del tutto inedita, raccontando le origini del personaggio: Sherlock Holmes Chapter One - per quanto il titolo del gioco lasci supporre il contrario - non è il primo episodio di una raccolta, bensì un'avventura auto sufficiente che ci metterà nei panni del giovane investigatore di Baker Street, all'interno di una produzione open world pensata per evolvere a dovere le meccaniche ludiche viste nei precedenti capitoli della saga. Un'intervista che abbiamo svolto in compagnia di Sergey Oganesyan, Producer di Frogwares, ci ha permesso di raccogliere alcuni indizi sul gioco, e siamo dunque pronti a trarre le nostre deduzioni...

    Un giovane investigatore in cerca di risposte

    "Il nostro scopo è quello di non realizzare mai due volte lo stesso gioco" - ci racconta il producer - "Se osservate i nostri titoli, noterete che sono tutti sufficientemente differenti gli uni dagli altri".

    In sostanza, rispetto al capitolo precedente (qui potete leggere la nostra recensione di Sherlock Holmes: The Devil's Daughter), Chapter One prende le dovute distanze sia in termini narrativi che di struttura ludica, dal momento che ci chiede di impersonare uno Sherlock Holmes ancora in erba: "la figura del giovane protagonista non è mai stata esplorata a fondo nei romanzi, e questo ci ha affascinato molto nel processo di stesura. Ci ha dato la facoltà di interpretare a nostro piacimento gli anni della sua giovinezza, e il modo in cui i suoi trascorsi hanno formato la persona che è divenuta da adulto".

    Lo Sherlock di Chapter One è più volubile e arrogante rispetto ai racconti di Doyle: deve ancora imparare a controllare le sue emozioni, e ciò che vivrà nel corso della sua avventura lo poterà a scoprire se stesso, a diventare il detective che tutti conosciamo. Ovviamente, nonostante le libertà interpretative, Frogwares ha modellato questa backstory tentando di collegarla a dovere con quanto narrato dalle opere di Doyle, cercando dunque di restare sempre fedele al materiale d'origine.

    Chapter One porterà il giovane Sherlock su un'isola fittizia del Mediterraneo, alla ricerca della verità dietro la scomparsa della madre. Nell'arco della sua avventura, però, non sarà solo: in assenza dell'iconico Watson, ad accompagnarlo ci sarà un nuovo personaggio, ossia Jonathan, il migliore (nonché unico) amico di Sherlock. Frogwares ha modellato la sua personalità in modo tale che non fosse sovrapponibile a quella del partner: non è arguto e intelligente come Holmes, ma compensa queste mancanze con il coraggio e la lealtà. Possiede poi un buon senso dell'umorismo, e non perde occasione per punzecchiare Holmes durante le missioni: ovviamente la loro relazione si evolverà con il tempo, e sarà uno dei punti focali dell'avventura. "Entrambi imboccheranno insieme il loro viaggio psicologico" - ci dice Oganesyan - "e ambedue si riscopriranno molto diversi alla fine del gioco". Sul piano del gameplay, la figura del compagno avrà un ruolo di spessore: non sarà presente tutto il tempo accanto ad Holmes, e spetterà al giocatore chiederne l'intervento quando ne avrà bisogno.

    Jonathan potrà ad esempio individuare alcuni indizi sfuggiti all'occhio dell'utente, disegnare alcuni bozzetti della scena del crimine e evidenziare punti di interesse nell'ambientazione. Insomma, un ruolo tutt'altro che passivo. Quanto alla sua personalità, "il nostro scopo" - chiosa il team - "è di rendere il comportamento di Jon modificabile in base alle azioni del giocatore. Stiamo ancora lavorando su questa dinamica, ma il co-protagonista potrà addirittura disprezzare Sherlock, se deciderete di giocare in un determinato modo".

    Un'isola da esplorare

    A differenza dei precedenti episodi della saga, che permettevano a malapena di esplorare ridotte porzioni di quartieri, Chapter One sarà un vero open world, la cui struttura è stata modellata da Frogwares in base ai feedback ricevuti dopo il lancio di The Sinking City (se volete conoscere più dettagli sul gioco, potete leggere la nostra recensione di The Sinking City).

    L'isola è più piccola rispetto a Oakmont, ma offre un maggior numero di contenuti: lo studio ha dunque preferito la densità alla vastità, in maniera tale da non costringere il giocatore a impiegare troppo tempo per muoversi da un luogo all'altro. Sherlock avrà l'opportunità di scovare missioni secondarie, segreti di varia natura e collezionabili qualora decidesse di esplorare l'isola fin nel minimo dettaglio. Ciò non toglie che, ovviamente, il giocatore potrà anche scegliere di focalizzarsi esclusivamente sulla storia. "Vogliamo proporre un gioco investigativo di stampo open world: le nostre meccaniche ludiche sono interconnesse, così che le interazioni col mondo e gli abitanti si dimostrino sempre coerenti". Rimanendo in tema di location, sappiamo che Chapter One si ambienta nel 19esimo secolo, su un'isola del Sud Europa, il luogo in cui - nella visione di Frogwares - Sherlock è cresciuto prima trasferirsi a Londra.

    All'inizio del gioco il protagonista torna nella sua terra natia, ma viene considerato alla stregua di uno straniero agli occhi degli abitanti, ed è quindi costretto a conquistarsi il rispetto dei locali per proseguire nelle indagini senza intoppi. Benché sia più piccola rispetto alla mappa di The Sinking City, l'isola - stando alle promesse del team - sarà più varia, nonché suddivisa in differenti distretti, dalla spiaggia alla foresta.

    Al momento Frogwares non ha voluto descriverci il modo in cui potremo esplorare l'isola, se solo a piedi o con qualche mezzo di trasporto, ma ci ha spiegato che lo scopo dello studio non consiste nel creare un sandbox con attività secondarie quali corse di automobili o frangenti dediti alla pesca: il focus, insomma, resterà prevalentemente la narrazione.

    Come in The Sinking City, tuttavia, Frogwares non ha alcuna intenzione di guidare l'utente verso la meta: "non possiamo realizzare un gioco su un vero detective senza lasciare al giocatore un totale senso di libertà, senza dargli la facoltà di seguire il suo percorso e costruirsi la propria strada. Essere un investigatore consiste nel valutare ogni passo successivo: ma se questo passo diviene meccanico e troppo guidato, l'essenza del detective viene inevitabilmente meno. Tuttavia, stiamo implementando un tipo di difficoltà flessibile per permettere a chiunque di godersi l'avventura come preferisce".

    La location che visiteremo sarà densa di mistero, piena di persone di differente nazionalità e cultura, dai francesi agli italiani, dagli inglesi ai turchi. Tutti avranno un proprio senso della morale e della giustizia: questa diversificazione renderà più complesso il lavoro di Sherlock e più stratificate le scelte morali che dovrà compiere. Non mancheranno, com'era prevedibile, differenti finali, in base alle decisioni che il protagonista prenderà durante l'avventura.

    "Stiamo valutando il modo di collegare questi finali a seconda delle molteplici decisioni presenti nel gioco, ma in questo stadio dello sviluppo non è ancora facile capire quante conclusioni saranno presenti".

    In ogni caso, ogni incarico proporrà una scelta morale, e sotto questo aspetto Frogwares sembra aver recuperato la lezione di Crimes and Punishments, specialmente nella realizzazione del "palazzo mentale" di Sherlock, quel luogo immaginario in cui il nostro investigatore ricollega gli indizi e formula le deduzioni, giuste o sbagliate che siano, alle volte col rischio di accusare o punire un innocente. "Al momento questo è il nostro obiettivo, ma poiché il gioco è ancora in sviluppo, non possiamo promettervi che questa feature non subirà alcune variazioni", ci tiene a sottolineare il producer.

    Indagare e combattere

    Con l'ampliamento dell'ambientazione in rapporto ai passati episodi, anche il processo di indagine ha subito un inevitabile mutamento. "In Chapter One abbiamo introdotto il concetto di investigazione globale. Ovviamente, all'inizio il meccanismo guiderà parzialmente il giocatore, ma nel complesso il titolo non vi dirà mai in che modo procedere: spetta all'utente trovare le risposte alle domande, il modo giusto in cui agire. Inoltre, stiamo aggiungendo nuove feature che entreranno in sinergia le une con le altre. Tutte queste nuove meccaniche, come i travestimenti o l'inedita modalità di concentrazione, lavoreranno in simbiosi".

    Per farci comprendere come funzioneranno le indagini, Frogwares ci pone un esempio specifico: "Immaginiamo che tu stia cercando di trovare qualcuno. Hai un indizio dal quale comprendi che il sospettato è mancino. A questo punto puoi marcare l'indizio, suggerendo al gioco che hai deciso di concentrarti su un simile elemento, dopodiché hai la facoltà di entrare nella modalità di concentrazione, nella quale analizzare le persone intorno a te, focalizzandoti su questo indizio. Una volta trovato un individuo mancino, puoi avvicinarti a lui, e fargli alcune domande. Alcuni sospettati potrebbero però non volerti rivolgere la parola. E così magari puoi vestirti da poliziotto, e interpretare il ruolo di un rappresentante delle forze dell'ordine, ritornare nella modalità di concentrazione e predire il modo in cui le persone potrebbero reagire ad un tuo approccio".

    Ma Sherlock non si limiterà solo a investigare: Chapter One presenterà infatti anche un sistema di combattimento ricalibrato totalmente da zero in rapporto alle passate incarnazioni del brand, basato sulla nuova personalità di Holmes che - lo ricordiamo - sarà più agile, smargiasso e arrogante, proprio come si addice alla sua giovane età.

    Sarà possibile, ad esempio, disorientare gli avversari, colpirli dritti in faccia e mandarli al tappeto. "È un sistema di combattimento dinamico e tattico allo stesso tempo" - ci confessa il producer - "in cui il giocatore è chiamato a dare priorità ad alcuni nemici, dovrà cambiare spesso posizione e usare le vulnerabilità degli avversari e gli strumenti dell'ambiente a suo vantaggio". Sul combat system lo studio ha preferito non rivelarci ulteriori dettagli, limitandosi a ribadire che, attualmente, non è previsto alcun meccanismo di approccio in stealth.

    Sherlock Holmes Chapter 1 Dopo aver raccolto tutti gli indizi disponibili su Chapter One, non possiamo formulare un’opinione ben definita: manca ancora molto da scoprire sulla produzione, ma quello che è possibile tracciare al momento è l’identikit di un titolo pronto a rivedere dalle fondamenta le formule ludiche della saga. Non abbiamo ancora visto in azione il gioco, modellato in Unreal Engine 4, e non sappiamo in che modo questo nuovo episodio beneficerà delle potenzialità della next gen. Quel che è certo è che Frogwares possiede una notevole ambizione: sulle basi di quanto il team ci ha raccontato, insomma, quello sul “giovane” Sherlock potrebbe, paradossalmente, anche rivelarsi il capitolo più “maturo” dell’intera serie.

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