Anteprima Silence, The Whispered World 2

Un primo e rapido sguardo alla nuova IP di Daedalic Entertainment, sequel diretto del punta e clicca del 2009.

anteprima Silence, The Whispered World 2
Articolo a cura di
    Disponibile per:
  • Pc
  • PS4
  • Xbox One
Alessandro Sordelli inizia la sua avventura videoludica ereditando un leggendario Commodore 64 a cassette magnetiche, computer che gli apre le porte ai giochi di ruolo e tutto ciò che è fantascienza. Pur nutrendo da sempre un particolare amore per la piattaforma PC, non disdegna il panorama console. E' in giro su Facebook, su Twitter e su Google Plus.

Se siete videogiocatori PC con qualche anno sulle spalle, significa che avrete passato la giovinezza tra avventure grafiche d’ogni sorta, come i leggendari Monkey Island di LucasArts, oppure Myst e Riven di Cyan Worlds. Oggi l’industria delle avventure grafiche è dominata dai team di sviluppo indipendenti del vecchio continente, che pare abbiano raccolto una sorta di eredità spirituale delle grandi e ormai compiante software house della leggenda.
Nel corso della nostra visita agli studi di sviluppo di Daedalic Entertainment ad Amburgo, abbiamo avuto occasione di vedere da vicino - e in esclusiva assoluta - Silence, The Whispered World 2, nuovo capitolo del franchise, un’avventura grafica che si preannuncia essere un must buy per ogni amante del genere ma anche un interessante IP per tutti i giocatori appassionati e con il PC gaming nel cuore. Con un’impostazione più classica che mai e un pizzico d’innovazione sul fronte grafico, il team tedesco sta preparando qualcosa di veramente incredibile.

UN TUFFO NEL PASSATO

In un modo o nell’altro, le avventure grafiche punta e clicca sono sempre un tuffo nel passato per chi si trova di fronte allo schermo: sarà che si tratta di un genere che ha visto ben poche evoluzioni sul piano tecnico nel corso degli ultimi vent’anni, con eccezioni più uniche che rare come i due titoli di Quantic Dream, Heavy Rain e Beyond Two Souls. Non si tratta necessariamente di un male: dal punto di vista narrativo la point-and-click adventure classica rimane ancora imbattuta, ed è raro trovare un esempio di contenuto maturo o impegnato. Spesso c’è chi riesce a proporre contesti insoliti, ambientazioni affascinanti o metodi di narrazione alternativa (il più radicale fu Blindness, giocabile anche dai ciechi), come la tedesca Daedalic. Il primo The Whispered World ci trasporta in un mondo magico e fatato di chiara matrice medievale, raccontato attraverso una grafica cartoon che strizza l’occhio ai classici dell’animazione Disney. L’avventura ha luogo a Silentia e il nostro protagonista è Sadwick un giovanissimo clown che lavora nel circo itinerante di suo nonno.

"Siamo di fronte ad un sequel diretto del primo episodio che ci permetterà di vestire nuovamente i panni di Sadwick, alter ego di Noah."

L’inesperto artista è vittima di un incubo ricorrente che lo tiene sveglio la notte: è una visione vivida, quasi reale, nella quale il mondo è deserto e morente, distrutto da un non ben precisato cataclisma. Ma una notte, sempre in sogno, il piccolo clown vede una stramba creatura azzurra che gli rivela che il mondo sarà davvero distrutto, e che la colpa sarà proprio di Sadwick. È così che il protagonista parte per un’avventura che lo porterà a conoscere un sacco di strani personaggi, scoprendo il mistero dietro la distruzione di Silentia.
Il nuovo capitolo è invece avvolto nel mistero, perché a solo un mese dall’annuncio Daedalic preferisce mantenere gran riserbo intorno a quelle che saranno le vicende dell’avventura di punta per l’anno appena iniziato. Siamo di fronte ad un sequel diretto del primo episodio che ci permetterà di vestire nuovamente i panni di Sadwick, alter ego di Noah, ma non solo; ma nel corso di questa avventura potremo infatti prendere le redini anche di un secondo personaggio, la sorellina Renie, per un gioco che si prospetta essere un po’ più vario nel gameplay e dinamico nella narrazione. Gran parte del team all’opera è lo stesso che ha preso parte alla realizzazione dell’episodio originale, più alcuni “nuovi acquisti” che permetteranno a Daedalic di realizzare un titolo che promette di essere rivoluzionario tanto sul piano tecnico quanto su quello squisitamente ludico.

RIVOLUZIONE GRAFICA

Ma le critiche di stampa e pubblico relativamente al comparto tecnico di The Whispered World sono state prese in grande considerazione dal team di sviluppo, diventando quasi un vademecum per il concept del secondo episodio. Il primo capitolo del 2009 venne infatti elogiato per il setting fiabesco e magico, il plot accattivante, ma criticato per un comparto tecnico che non si poteva certo dire al passo coi tempi. In occasione del sequel infatti, la squadra di Daedalic Entertainment ha approntato una particolare tecnica in computer graphic in grado di miscelare con successo la grafica in due dimensioni con quella 3D. Gli ambienti sono quindi modellati su una struttura tridimensionale, partendo direttamente dalle concept art realizzate dai talentuosi artisti del team tedesco.

"Gli ambienti sono modellati su una struttura tridimensionale, partendo direttamente dalle concept art realizzate dai talentuosi artisti del team tedesco."

E’ una tecnica che abbiamo già visto in realtà - in Rayman Legends per citarne uno, esemplificata nel corso di una visita agli studi di Ubisoft Montreal - anche se nessuno era mai riuscito a raggiungere simili vette di perfezione e meraviglia. All’interno del team (composto da circa una dozzina di persone tra coder e artisti), c’è un developer che si occupa solo ed esclusivamente di elaborare gli scenari facendo da intermediario tra il concept artist, gli animatori che contestualizzeranno personaggi e gli scrittori che elaborano il plot: si procede selezionando ciò che deve stare in primo piano e quello sullo sfondo, dopo di che si plasma la scenografia tirando e strechando i vari elementi a schermo, aggiungendo altre immagini e piani per creare i vari livelli di profondità. Il risultato è un comparto tecnico che mischia la classica tecnica parallax (usata anche nel primo TWW), regalando immagini che assomigliano ai libri pop-up per bambini, anche se con un grado di complessità molto, molto elevato. L’impostazione è tradizionale, con schermate fisse, mentre l’effetto tridimensionale è ottenuto da micro movimenti della telecamera, perfettamente contestualizzati al setting (almeno per i 3 visti nel corso della presentazione presso gli studi di Amburgo). A questo si aggiungono dei personaggi realizzati interamente in tre dimensioni, molto ben disegnati e perfettamente contestualizzati ai coloratissimi ambienti pocanzi menzionati.

Silence Sfortunatamente non ci è stato possibile vedere molto per la nuova IP in lavorazione presso gli uffici di Daedalic Entertainment: il titolo non risulta ancora giocabile e il team tedesco sta ancora elaborando modelli poligonali, texture e ambienti. Inutile dire che ci aspettiamo grandi cose per questo titolo di Daedalic, motivo per il quale lo terremo sotto costante e attento controllo. Se siete impazienti correte a guardare il trailer rilasciato il mese scorso e non dimenticate di restare sintonizzati sulle nostre pagine per tutti gli aggiornamenti su una delle avventure grafiche più promettenti del 2014.

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