Silent Hill 2 Remake: come cambia il survival horror cult di Konami

La città della nebbia ricomincia a tormentare le notti insonni dopo tanti, troppi anni di silenzio: Konami riporta in vita il Silent Hill più apprezzato.

Silent Hill 2 Remake
Speciale: PlayStation 5
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Disponibile per
  • Pc
  • PS5
  • Sapevamo tutto e al tempo stesso non sapevamo nulla. Con pazienza e tutta la disillusione umanamente possibile abbiamo cercato di prendere con le pinze e di analizzare ogni singolo rumor, al pari di un oceano di videogiocatori letteralmente innamorati di un brand caduto in un triste silenzio. Sono trascorsi dieci anni dall'ultimo capitolo di una delle serie più amate dal pubblico, e più di venti da quell'iconico sequel che ha segnato intere generazioni di appassionati bruciandole con un magnifico trauma impossibile da dimenticare. Konami ci ha messo del tempo è vero ma finalmente ha ascoltato le rumorose invocazioni: il remake di Silent Hill 2 è ufficiale, e noi siamo prontissimi ad affrontare per l'ennesima volta i suoi orrori avvolti nella nebbia.

    Potenza della rievocazione

    Era tutto chiaro fin dalla prima inquadratura, quel pavimento di un bagno lercio diventato tana degli scarafaggi ha la potenza narrativa di un milione di pagine scritte in maniera fittissima: il trailer di Silent Hill 2 si apre in quello squallido ambiente con la luce fioca. I passi nervosi e il respiro affannato dell'uomo che entra restituiscono il terrore misto a gioia di una rivelazione inaspettata, facilmente collocabile nel sovrannaturale, alla più insana delle follie.

    Lo scorrere dell'acqua anticipa un gesto cruciale, mentre la telecamera inquadra le mani che si toccano con fare nervoso, lasciando trapelare una malcelata colpevolezza che prorompe in poche, ma abbacinanti, note di pianoforte. È tutto racchiuso in quei tasti, anni di speranze e sogni tenuti nel cassetto, con una musica leggiadra che anticipa le parole di James e ne trafuga l'importanza. Konami è ben conscia dei giganteschi punti di forza del suo brand, per questo decide di farli deflagrare dopo una schermata nera e un attimo di silenzio: Akira Yamaoka torna a comporre per Silent Hill quelle straordinarie musiche impresse a fuoco nella memoria collettiva, un ritorno per nulla scontato ma assolutamente voluto, perché la città della nebbia non avrebbe avuto la stessa capacità di stregare se le sue melodie fossero state diverse. James Sunderland ha il permesso di parlare soltanto in una lunga pausa tra le note, e i suoi dubbi sono identici a quelli con cui vent'anni fa ci ha accompagnato (per una seconda volta) sulle sponde di Toluca Lake: possibile che Mary sia lì?

    Lo sguardo incredulo perso nel proprio riflesso riflette sull'assurdità delle proprie speranze - in un contraddittorio gioco di immagini che assumerà sempre maggior significato nel corso della storia - ma la lettera ricevuta parla chiaro: la moglie deceduta tre anni prima gli ha scritto, lo sta aspettando a Silent Hill. All'uscita del bagno vediamo la sua auto parcheggiata a pochi metri dall'abisso di un lago silenzioso, uno sguardo alla cartina di quella maledetta città dimenticata da Dio, è così che comincia l'incubo.

    Una ferita che sanguina ancora

    La perenne foschia ingrigisce i contorni di edifici abbandonati, mattoni anneriti e pezzi di intonaco volati via per motivi ancora sconosciuti, la pioggia e l'incuria hanno fatto a pezzi un asfalto che nessun veicolo ha più solcato da chissà quanto tempo. Una figura avanza con passo incerto perdendosi nella nebbia appena oltre lo sguardo di James, mentre l'uomo si guarda intorno e cerca segni di vita in una città che non gli regalerà mai nulla del genere.

    La prima sequenza scelta per presentare questa assurda scommessa firmata Bloober Team e Konami è forse una delle più iconiche dell'intero franchise, perché in una stanza nettamente più calda e luminosa di quanto non fosse nella versione originale Pyramid Head è in procinto di sfogare le sue pulsioni sulle creature manichino, costringendo James in preda al panico a sbirciare dalle fessure di un ripostiglio, stringendo tra le dita la sua inutile pistola. Seguono le immagini rapide di altri momenti chiave della storia ideata da Team Silent, tra gli scherzi di Laura oltre un'inferriata nel complesso di appartamenti e la precipitosa entrata in quel dannato ascensore, dimostrando il profondo attaccamento visivo che gli sviluppatori polacchi hanno voluto mantenere rispetto al materiale originale. Le trovate registiche sembrano per il momento avvicinarsi con riverenza a quelle messe in atto due decenni addietro dal team interno di Konami, ponendo però ulteriore enfasi su una rinnovata espressività facciale che avrà il compito di trasmettere con ancora maggior passione l'agghiacciante storia che attende i giocatori contemporanei.

    È infatti con lo sguardo atterrito di James che volge al termine un trailer decisamente dedicato a chi ha già impresso nella memoria tutte le svolte narrative di un sequel inarrivabile, lasciando intravedere spiragli di sequenze molto importanti e soprattutto avanzatissime, ancora riconoscibili grazie al taglio cinematografico che ha mantenuto inalterato il suo valore drammatico nonostante il passaggio del tempo.

    Com'è giusto che sia, a chiusura del filmato si trovano i due momenti focali dell'intera esperienza: uno appartiene alla narrazione, con James che approccia con titubanza il posto speciale richiamato dalla moglie con la sua lettera, l'altro è per i fan, perché l'incedere di Pyramid Head è diventato un tratto artistico capace di definire l'intera produzione horror targata Konami.

    Vecchie glorie e nuove speranze

    Il viaggio al purgatorio di James Sunderland non è però soltanto scandito dalle sue colpe e dalle musiche di Yamaoka, perché le disturbanti immagini concepite come cornice visiva hanno a loro volta una fortissima valenza diegetica, e gran parte del loro merito va riferito a Masahiro Ito, l'ideatore di quelle creature che non vediamo l'ora di poter nuovamente affrontare oppure evitare: durante la breve chiacchierata il monster designer ha annunciato che il progetto legato a questo remake era in cantiere da tre anni, ed è stato complicato tenere il segreto per così tanto tempo.

    Tocca poi al celeberrimo e già citato compositore Yamaoka prendere la parola grazie ad un videomessaggio, rivelando qualche aneddoto sulla genesi di quella che, con ogni probabilità, diventerà in breve tempo una delle colonne sonore videoludiche più apprezzate di sempre, raccontando come l'idea creativa provenisse da Delitto e Castigo - il tema fondamentale dell'intero capitolo - e dichiarando che questo remake godrà di nuovi brani ed effetti sonori capaci di soddisfare tanto quei giocatori già innamorati delle sue note quanto quelli ancora digiuni di Silent Hill. A seguito delle grandi menti che hanno scolpito Silent Hill 2 rendendolo un classico senza tempo, tocca infine ai giovani sviluppatori polacchi prendere la parola e di fatto confermare quella che era l'evidente sensazione suscitata dal trailer: i ragazzi di Bloober Team si dicono infatti profondamente innamorati del titolo Konami, per questo hanno intenzione di trasportarlo nella modernità mantenendo al tempo stesso intatta l'atmosfera originale dell'opera, la quale continua ad avere oggi lo stesso terrificante impatto psicologico che aveva ventuno anni fa.

    Sentir parlare gli sviluppatori di sensazioni e concetti lascia ben sperare per l'eredità di un videogioco storico perché, al netto di qualche piccola controversia in fase di gameplay, lo studio polacco ha dimostrato di saper gestire con estrema eleganza i riferimenti artistici alla base dei suoi lavori, una cura maniacale e appassionata che ha riposto in opere come Observer e The Medium.

    Attraverso un lungo post pubblicato su PlayStation Blog, inoltre, i creatori di Layers of Fear hanno lasciato trapelare qualche piccolo dettaglio di natura tecnica, come quello di una visuale in terza persona più ravvicinata rispetto al classico datato 2001 e sopra le spalle del protagonista, che porta di conseguenza a revisioni sul piano dei combattimenti, che attendiamo di osservare con ansia. Questo remake tenterà anche di spremere le potenzialità offerte dalla nuova ammiraglia Sony, tra schermate di caricamento inesistenti e un audio 3D che garantirà al giocatore di localizzare con esattezza la provenienza di un rumore, oltre al supporto al DualSense con idee che per il momento vogliono tenere segrete.

    Impossibile non citare, infine, le elevate performance di un motore grafico come Unreal Engine 5 già evidenti dalle immagini del trailer, con un impianto di illuminazione mutevole e convincente unito alla corposa foschia di una nebbia credibile, capace di calare con tetro realismo tra le strade deserte della città dell'incubo. Da citare ad esempio è l'impiego delle funzionalità Lumen e Nanite dell'engine, che gli addetti ai lavori stanno utilizzando per portare la presentazione visiva al livello successivo, sia in materia di global illumination che di design dei livelli.

    Il reveal trailer di Silent Hill 2 ha senza dubbio riacceso il sacro ardore di milioni di appassionati in tutto il mondo, i quali potrebbero riuscire a tenere a bada le loro perplessità in virtù del coinvolgimento di alcune figure chiave dietro lo sviluppo del titolo originale che lavorano in sinergia con un team di sviluppatori innamorati dell'opera Konami.

    Al netto della certezza dell'esclusività temporale PlayStation in ambito console, s'intende, ci tocca aspettare ulteriori informazioni esattamente come abbiamo sempre fatto fino a questa notte, limitandoci a scrutare speranzosi la nebbia, mentre qualcosa ha cominciato a muoversi con fare terrificante in lontananza, appena oltre il nostro sguardo.

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