Silent Hill 2 Remake: tanta nebbia e qualche incertezza

L'ultimo trailer presentato da Konami allo State of Play è interessante, ma i lavori sembrano tutt'altro che vicini alla conclusione.

Silent Hill 2 Remake
Anteprima: PlayStation 5
Articolo a cura di
Disponibile per
  • Pc
  • PS5
  • Lo State of Play di febbraio si è consumato sotto il segno di Hideo Kojima. Mentre il visionario game designer deliziava i suoi fan con il folle trailer di Death Stranding 2 On the Beach, titillando poco dopo la curiosità verso il futuro dell'Action Espionage con una nuovo progetto (ma non lo attendete troppo, Physint potrebbe uscire su PlayStation 6), la compagnia per la quale ha lavorato quasi 30 anni dava al pubblico l'assaggio di un remake dall'elevato coefficiente di rischio: il trailer di Silent Hill 2 vive di una duplice natura che ha purtroppo evidenziato più di qualche spigolo, eppure c'è qualcosa da salvare in una presentazione che poteva essere gestita molto meglio.

    Meravigliosa nebbia

    Un corpo giace su una grossa poltrona impolverata, a pochi passi dalla vecchia TV a tubo catodico il cui schermo mostra i bianchi sfarfallii di una cassetta giunta al termine. L'aria intorno alla scena è immobile e ricca di tensione ceduta, la persona che ha guardato il misterioso filmato sembra essere lì da mesi, forse anni, non un muscolo si è mosso da quando il VHS è entrato nel videoregistratore: in quella stanza d'albergo si è consumata una tragedia chiamata accettazione.

    Lungo la schiena di James Sunderland corre un brivido freddo come il terrore, una parte recondita del suo cervello riconosce benissimo i contorni di quella stanza, ma una sorta di muro sembra bloccare un ricordo capace di stroncare una vita.

    L'uomo allunga una mano verso quel vuoto contenitore di carne riverso sulla poltrona, qualcosa nel subconscio si muove, un'atroce verità viene a galla e l'anima piomba in un nebbioso purgatorio. La potenza visiva di Silent Hill 2 è immune all'invecchiamento.

    Lo sanno bene i ragazzi di Bloober Team, che scelgono di aprire la loro presentazione con una delle scene più dolorose di un capolavoro senza tempo, ricordando ai veterani dalla saga sensazioni che, in fondo, non avevano mai dimenticato. A guardare il trailer non sembra passato un singolo giorno dalla prima volta in cui siamo entrati nella stanza 312 nel Lakeview Hotel, tutto è ancora vivido e immediatamente riconoscibile nella nostra mente, e questo perché il team polacco ha ricostruito con attenzione uno scorcio vecchio di 23 anni grattando via la ruggine del tempo.

    Il rumore statico della TV che uccide il tetro silenzio della camera, le ombre fitte tagliate dalla pallida luce dello schermo, lo sguardo confuso del protagonista mentre si avvicina alla dolorosa scoperta: è un momento di pura e agghiacciante perfezione quello che apre il trailer del remake, e in pochi istanti si crea un'atmosfera deprimente che riporta subito alla memoria le pericolose strade di Silent Hill.

    All'iconica scena dell'albergo fanno seguito con estrema velocità barlumi di sangue, enigmi e frattaglie, accompagnati dai suoni ambientali di una città sospesa nel tempo, con i suoi scricchiolii e il vento che soffia tra le immense strade vuote. Bloober Team sa bene come creare ambientazioni memorabili e, dopo averci deliziato con The Medium, potrebbe tirar fuori un risultato di valore anche con Silent Hill 2.

    Accompagnati dalle note del pianoforte di Akira Yamaoka, il team si lancia in una mostra virtuale di scenari meravigliosamente da incubo, dagli scorci sulla città ammantata da una nebbia corposa agli interni dettagliati dei numerosi edifici che saremo costretti ad esplorare: l'illuminazione alterna le luci fredde della bruma alle sparse lampadine ancora funzionanti del luogo, gettando ombre dense sui muri rovinati dal tempo e sulla carta da parati antiquata, per una presentazione visiva di impatto nel complesso.

    Animazioni da rivedere

    Purtroppo il remake di Silent Hill 2 non è un'esibizione al museo, e su quei dipinti si muove un personaggio dalle animazioni a tratti legnose e dalla resa visiva non sempre all'altezza di ciò che lo circonda.

    Le poche azioni compiute durante la fugace esplorazione hanno sollevato qualche perplessità tra gli spettatori, ma i veri problemi si sono palesati quando la triste musica di sottofondo si ferma, sostituita dal gracchiare della radio portatile che avverte Sunderland della presenza di un nemico. Il minuto seguente affianca all'attesa per l'uscita del gioco dei dubbi in merito alla tenuta dell'impianto ludico, perché i combattimenti del trailer mettono in mostra un gameplay rozzo, con attacchi corpo a corpo che non trasmettono la giusta sensazione di pesantezza e i colpi d'arma da fuoco che lasciano tiepidi sul fronte sonoro. I modelli delle mostruosità affrontate ci sono parsi piuttosto scarni, e le loro figure stridono con veemenza al confronto degli ottimi sfondi sui quali si muovono. James può combatterli con oggetti di fortuna come mazze e travi di legno, ma anche con le poche armi da fuoco rinvenibili durante l'esplorazione: stando a quanto mostrato finora, nessuna delle due opzioni lascia trasparire sensazioni troppo incoraggianti sul combat system. Le bastonate messe a segno non restituiscono alcun tipo di impatto fisico, e sembrano anzi arrestarsi poco prima di colpire i nemici, mentre le bocche da fuoco lasciano esplodere rumori più adatti ad una sparachiodi che ad una pistola, con i mostri che non sembrano avvertire alcun fastidio nel buscarsi proiettili, al netto di qualche frammento che si alza dalla loro figura nel punto colpito.

    Perché lottare?

    In una manciata di secondi gli appassionati dell'iconico franchise horror sono passati dalla fascinazione verso il rifacimento grafico alla grande preoccupazione sullo stato dei lavori, con uno sfoggio di violenza videoludica nel quale si salva la dinamica capigliatura del protagonista: non siamo ai livelli visti con le ciocche al vento di Leon durante le sparatorie di Resident Evil 4 Remake, ma anche l'acconciatura di James reagisce ai colpi inferti e subiti (qui la recensione di Resident Evil 4).

    All'interno di uno State of Play per certi versi sorprendente, Silent Hill 2 si è rivelato essere uno degli ospiti meno convincenti. Eppure l'opera di Bloober Team è ricca di elementi validi, a partire dalla già citata maestria nella creazione degli ambienti fino ad arrivare ad una colonna sonora che non ha perso un briciolo della sua potenza espressiva, e appare incomprensibile la scelta di dare così tanto spazio al lato action di un gioco che, come era già successo per l'originale, non è affatto il pezzo forte della ricetta ludica. Riprendendo forse con arguzia uno dei temi portanti della narrazione, ma più probabilmente avallando una decisione poco ponderata in termini di visibilità, Konami e Bloober Team hanno pubblicato un trailer che potrebbe aver ridimensionato le aspettative verso un videogioco che già di per sé nascondeva numerose insidie, soprattutto a causa della venerazione dell'utenza verso l'opera firmata dal Team Silent nel 2001. Al momento non conosciamo una data per Silent Hill 2, a riprova del fatto che potrebbe trascorrere ancora qualche tempo prima dell'uscita del gioco. Molto altro c'è da scoprire sul progetto e speriamo che intanto il team di sviluppo possa limare alcuni degli spigoli emersi nel trailer dello State of Play.

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