Anteprima Silent Hill: Shattered Memories

Un interessante Re-Editing del primo capitolo della saga

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Disponibile per
  • PS2
  • Wii
  • Psp
  • Un anno chiave nella storia dei survival horror è stato sicuramente il 1999, in cui uscì il celebre capolavoro Konami: Silent Hill. Questo franchise ha portato nel panorama video ludico un modo di concepire il genere horror tutto nuovo, grazie alle sue ambientazioni opprimenti, al senso di smarrimento continuo, alla costante sensazione di essere completamente indifesi difronte agli orrori che si presentano ai nostri occhi. Silent Hill è diventato, insomma, un vero e proprio cult per tutti gli appassionati dell’intrattenimento videoludico. Dopo il primo e fortunato episodio si sono succeduti sequel di discreto successo, sebbene fosse evidentissima una parabola qualitativa discendente , che ha portato in tempi recenti al traballante Homecoming. Forse volendo guardare ai tempi d'oro, Konami e Climax Studios hanno deciso di realizzare un “remake” molto particolare dello storico titolo del 1999. Silent Hill:Shattered Memories infatti un gioco tutto nuovo che prende spunto dal primo capitolo della saga ma che implementa in maniera a dir poco geniale il sistema di controlli del Nintendo Wii.

    Ancora una volta persi nell'orrore

    Il plot alla base del titolo sviluppato da Climax studios sembra essere fedele al gioco di dieci anni fa: Harry Mason e sua figlia Cheryl stanno viaggiando in auto verso una località turistica del midwest americano, quando improvvisamente si imbattono in una nebbia fittissima. Una figura mostruosa attraversa la strada e Harry -per evitare l’impatto- perde il controllo della sua macchina. Dopo essere rimasto privo di sensi, Harry si risveglia e si accorge che non c’è più la sua bambina; il protagonista si avventura quindi alla ricerca della piccola all’interno della città più vicina al luogo dell’incidente: Silent Hill. Nonostante i protagonisti e il plot principale siano identici a quelli del capostipite del franchise, già dalle primissime battute ci accorgiamo che c’è qualcosa di diverso nella narrazione e nella sintassi degli eventi: la scena dell’incidente e della sparizione della figlia è intervallata da una sezione di gioco in cui il nostro protagonista è seduto difronte ad uno psichiatra e deve rispondere ad un questionario. Con il nostro Wiimote dovremo quindi rispondere vero o falso a tutte le domande dello “strizzacervelli”, in tal modo il gioco identificherà il nostro modo di approcciarsi alle situazioni poco rassicuranti e si adatterà di conseguenza. In Silent Hill: Shattered Memories il nostro carattere influisce in maniera incisiva sull’esperienza di gioco, e addirittura sullo sviluppo stesso degli eventi. Inutile dire che questo approccio potrebbe diventare un nuovo standard per i survival horror (con certo per quelli ricolmi d'azione a la Resident Evil 5): le reazioni emotive del giocatore dipendono fortemente dalla propria personalità, e per trasmettere davvero inquietudine ed insicurezza non c'è niente di meglio che testarla a priori. In ogni caso la trama diverge subito dal titolo del ’99 e ci porta nel mezzo di situazioni tutte nuove, angoscianti e particolarmente affascinanti. L’intero impianto narrativo è rivoluzionato, e sembra diventato incredibilmente complesso, ma ancora più intrigante ed avvincente.

    Re-Inventare un Gameplay

    Climax Studios sta lavorando a pieno ritmo per sfruttare le potenzialità offerte dal sistema di controlli del Wii. Sin dalle primissime battute di gioco il Wiimote si mostrerà uno strumento indispensabile: nel test attitudinale dovremo rispondere spuntando le caselle con il puntatore, o scuotendo la testa (per indicare un “si” od un “no”) alle domande dello psichiatra. Ovviamente saranno i risvolti del sistema di controllo In-Game ad essere più apprezzati dal pubblico: la cosa che più colpisce, ad esempio, è la perfetta implementazione della torcia. Questo semplice strumento che ci permetterà di indagare calandoci nella più profonda oscurità, ed il fascio di luce sarà indirizzato in maniera eccelsa dai sensori di movimento: dovremo puntare la torcia con precisione e con cognizione di causa se vorremo trovare le prove per rintracciare la nostra bambina. Novità assoluta rispetto al titolo originario è l’introduzione di un cellulare di ultimissima generazione, dotato di GPS e fotocamera digitale, che ci sarà di grande aiuto per orientarci nell’ampio e disorientante scenario di gioco, nonchè per fotografare determinate aree di interesse che riveleranno preziosi indizi. Silent Hill è molto cambiata dalla nostra prima visita più di dieci anni fa: in questo nuovo capitolo la città muterà in continuazione la disposizione degli edifici, contorcendosi su se stessa, e soprattutto lo farà seguendo il nostro stile di gioco e le scelte che faremo nel corso dell’avventura. Questa particolare caratteristica è indispensabile per trasmettere il senso di smarrimento che condizionerà l’esperienza videoludica, e servirà al videogiocatore per calarsi al meglio nell’atmosfera angosciante del gioco. L’uso del GPS del nostro cellulare renderà più agevole la ricerca della strada seguire, ma state certi che orientarsi a Silent Hill non sarà facile neanche questa volta. La fase di investigazione e di raccolta prove è stata ulteriormente potenziata rispetto al passato: abbiamo citato l’uso accurato che va fatto della torcia per ricercare i tasselli del ricco mosaico che dovremo completare, ma ancora di più compiace l’utilizzo che si dovrà fare della fotocamera. Esplorando la città troveremo aree che attireranno la nostra attenzione; ad esempio, in un parco giochi in disuso vedremo uno strano e bizzarro effetto di luce nei pressi di un’altalena: scattando una foto vedremo che nell’immagine appena acquisita è presente nostra figlia. Il ritrovamento di questi indizi nascosti sarà legato alla progressione della trama, invogliando l'utente ad esplorare la città e cogliere il minimo dettaglio fuori posto.
    In ogni caso, Silent Hill non sarà un titolo esclusivamente “passivo” o investigavo. Le aberrazioni che popolano la città sono, come sempre, piuttosto minacciose. Ancora non si è stato possibile testare con mano il sistema di combattimento, ma da quanto si è potuto osservare l’implementazione dei controlli sembra davvero pregevole.
    In definitiva, in Shattered Memories si respira ancora una volta l’atmosfera unica che ha reso grande il primo capitolo,. L'ambientazione deviata e contorta entusiasmerà tutti gli amanti del genere horror, una nebbia fitta avvolgerà i loro incubi, e l'utente sarà sempre accompagnato da un senso di impotenza e da un disorientamento continuo. Eccezionali a tal proposito le implementazioni nel gameplay: una città che cambia continuamente in base alle decisioni dell'utente, nuovi enigmi e nuovi indizi da recuperare attraverso l’uso del wii-mote. Shattered memories sembra davvero voler reinventare il classico gameplay della saga.

    Neve, Nebbia e Sangue

    Come sempre quando si parla di un titolo dallo sviluppo ancora acerbo, è difficile esprimere un giudizio sulla realizzazione tecnica. In questo caso però non abbiamo paura ad affermare che il prodotto Konami presenta una delle migliori costruzioni poligonali presenti ad oggi sulla candida console Nintendo. I personaggi sono davvero ben costruiti a livello grafico ed anche le loro animazioni convincono. Come da tradizione nella serie un po’ piatti appaiono i fondali e monotematico l’ambiente di gioco, ma l’atmosfera che si respira grazie alla componente artistica di grande spessore aiuta davvero a far passare in secondo piano qualsiasi difetto. Particolare interesse suscitano gli effetti particellari di neve e nebbia, che sembrano molto precisi e ricercati. L'illuminazione è cupa ma caratteristica, e come sempre molto sangue e tanta violenza coloreranno gli ambienti di gioco. In via del tutto preliminare anche il comparto audio sembra all’altezza della produzione. Insomma Climax studios sembra aver lavorato molto bene anche per quanto riguarda tutto il comparto tecnico; la data di uscita e lontana e ci auguriamo che la software house continui a tener cosi alti gli standard tecnici di questo titolo.

    Silent Hill: Shattered Memories Probabilmente siamo difronte al gioco sviluppato da terze parti più convincente e più valido che uscirà nel corso del 2009. Un comparto narrativo solo in parte mutuato dal capostipite della saga, tante novità nella trama, e un gameplay ricco di grandi novità. Una Silent Hill che cambia continuamente in base alle nostre decisioni e al nostro comportamento, l’implementazione di un fotocamera che sembra investire un ruolo eccezionale in termini di gameplay, sorprendente anche il realistico utilizzo della torcia che grazie ai controlli del Wii immerge l'utente come non mai nel mondo di gioco. Intatta ed integra l’atmosfera tipica della saga: cupa, disorientante, angosciante. Sfuggire all’orrore sarà impresa ardua e disperata. Le premesse sono delle migliori, non resta che attendere e nel frattempo tenere d’occhio il lavoro di Climax e Konami.

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