Solar Ash: il nuovo gioco dei creatori di Hyper Light Drifter

Abbiamo sviscerato per voi il nuovo trailer di Solar Ash presentato allo State of Play di PlayStation: le premesse per un gran gioco ci sono tutte.

Solar Ash: il nuovo gioco dei creatori di Hyper Light Drifter
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  • Pc
  • PS4
  • PS5
  • L'annuncio di Solar Ash risale a circa due anni fa, allora si chiamava Solar Ash Kingdom - poi per qualche ragione l'ultima parte del nome è stata tagliata - ed è stato presentato come un platform 3D con spostamenti a grande velocità. L'universo è lo stesso di Hyper Light Drifter, il precedente lavoro di Hearth Machine, da cui Solar Ash sembra ereditare un ritmo forsennato (visto che lo abbiamo nominato, ecco qui la recensione di Hyper Light Drifter). Torna anche il compositore americano Disasterpeace, conosciuto per aver lavorato alla colonna sonora di FEZ, del film horror It Follows oltre che dello stesso Hyper Light Drifter. Solar Ash sembra dunque ergersi sopra fondamenta ben solide, e il trailer di gameplay reso pubblico in occasione dello State of Play ha rafforzato le impressioni positive.

    Segui il flusso

    "Solar Ash è un immenso stylish platformer basato su velocità, movimento e fluidità". Con queste parole Alx Preston, creative director a Hearth Machine, definisce l'ultimo progetto dello studio. Le immagini, poi, parlano da sé. La protagonista Rei sfreccia a grande velocità attraverso le rovine di un mondo dilaniato dall'Ultra Void, un buco nero che consuma tutto quel che incontra nel suo cammino e produce mostruose creature.

    Rei è una Voidrunner, su di lei pesa la responsabilità di salvare ciò che è rimasto del mondo ed è perciò tenuta a usare le sue abilità per esplorare le profondità dell'Ultra Void, con l'obiettivo di trovare una soluzione al cataclisma. Premesse narrative che sembrano funzionali a supportare un gioco che vive d'altro: il suo punto di forza, stando a quanto osservato nei circa tre minuti di gameplay, è infatti nel ritmo, nel flow che si crea utilizzando le varie capacità di Rei. La protagonista può pattinare su banchi di nubi, saltare, aggrapparsi con un rampino e scalare pareti lungo un percorso segnato dai grumi di una sostanza rosa, una soluzione che di primo impatto ci ha fatto subito pensare a The Pathless (qui la nostra recensione di The Pathless).

    Le somiglianze proseguono, perché anche il gioco di Giant Squid faceva molto affidamento sui movimenti veloci, sulle sequenze d'azioni concatenate con un flow dinamico. E poi in entrambi troviamo richiami a Shadow of the Colossus, o perlomeno così ci è sembrato: nella parte finale del video si vede una delle enormi sentinelle, bestie "miserabili e affamate" che si frapporranno fra Rei e il suo obiettivo. Nel combattimento si vede la protagonista scivolare sul dorso di un grosso serpentone scheletrico e colpirne i punti deboli, tutto ciò senza mai interrompere la sua corsa.

    L'impressione è che Solar Ash possa essere giocato senza fermarsi un attimo, e questo è probabilmente il modo migliore per godere del flusso che gli elementi di gioco concorrono a creare. La nostra idea è che, toccato con mano, il gioco possa restituire sensazioni miste tra platform, action e rhythm game (un titolo che ci ha dato sensazioni simili, per esempio, è stato Ghost Runner). I nemici mostrati nel trailer vengono infatti eliminati con mosse semplici e senza che l'azione venga mai interrotta: Alx Preston descrive il combat system come "semplice, veloce e fluido", un sistema non invasivo, insomma, e anzi funzionale a dettare il ritmo del gioco.

    Solar Ash sembra dunque molto intrigante e da guardare restituisce una certa soddisfazione, la stessa che si ha quando si è spettatori di un gesto atletico composto da movimenti ottimizzati grazie all'allenamento. Il gioco andrebbe però provato con mano prima di dare giudizi troppo definitivi, e se questo è vero per praticamente qualsiasi produzione, con Solar Ash lo è probabilmente ancor di più: il funzionamento del sistema di controllo, la sua responsività, il frame rate (che nel trailer sembra tentennare in diverse occasioni, ma potrebbe essere un problema di rendering del video) sono infatti dei fattori troppo importanti per la riuscita dell'esperienza.

    Quando gli occhi non sono puntati sulle mosse del personaggio principale possono invece indugiare su un panorama molto piacevole: nel trailer si sono visti scenari cittadini distrutti dall'apocalisse, su cui torreggiano titaniche strutture aliene o quella che sembra essere una grossa spada conficcata nel terreno, alternati ad ambientazioni più surreali dove Rei incontra e dialoga con alcune entità ancora misteriose. Anche con un importante cambio di stile e con il passaggio al 3D, il la produzione di Hearth Machine riesce dunque a rapire i sensi con una direzione artistica efficace e carica di personalità, coerente con i vivaci cromatismi dell'universo di Hyper Light Drifter.

    Solar Ash Solar Ash è un gioco che esalta il movimento, il dinamismo di un flusso di azioni eseguite alla perfezione. Tale è l’idea che ci siamo fatti dopo il filmato mostrato nel corso dello State of Play. Poche cose ci hanno lasciato importanti dubbi, tra cui la stabilità del codice su PlayStation 4 e PlayStation 5 (le sequenze di giocato erano registrate su quest’ultima), dato che il trailer non si è dimostrato impeccabile dal punto di vista della fluidità. Sapendo quanto il flow è importante in un gioco come questo, e ovviamente affinandosi all’esperienza degli autori di Hyperlight Drifter, è tuttavia difficile che si rimanga delusi. Il velocissimo stylish platformer di Hearth Machine dovrebbe uscire su PlayStation 4, PlayStation 5 e Epic Game Store nel corso di quest’anno.

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