SSX3: le nostre impressioni sullo sportivo di EA

Leggi la nostra anteprima e le novità sul videogioco SSX3: le nostre impressioni sullo sportivo di EA - 1058

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  • PS2
  • N-Gage
  • Xbox
  • NGC
  • Il rumore della neve

    Quando cade sull’acqua, ogni fiocco di neve produce un suono impercettibile. Questo sussurro ovattato nasce, geme e muore al ritmo scandito di un decimillesimo di secondo. Mentre una goccia di pioggia o un chicco di grandine penetra nell’acqua, un fiocco di neve, essendo molto più leggero, lambisce la sua superficie in eterni attimi di silenzio. Ben presto, però, si scioglie e si ottiene il ‘rumore della neve’, un grido smorzato che si eleva all’universo, raggiungendo il suo apice per poi collassare su se stesso, ritornando all’eterno silenzio dal quale è nato. Questo fu notato circa 15 anni fa...

    Da allora la Electronic Arts sembra essersi messa in testa di amplificare quest’impercettibile suono e farlo crescere sino ad ottenere uno spettacolare fragore, un devastante clangore, un impetuoso e virile scroscio d’emozioni dai caleidoscopici riverberi, che trova la sua collocazione dopo due notevoli estensioni del ‘rumore della neve’: è quindi imminente la terza amplificazione d’autore: SSX 3!

    Ma... può qualcosa di buono venire da EA? (questa sfumatura citazionistica l’affereranno in pochi =P - n.d.a.) Devo ammettere che non sono un grande estimatore dei prodotti targati EA (i fan di FIFA non me ne vogliano), tuttavia, come da buona regola, esiste sempre l’eccezione che la conferma: e a mio modo di vedere questa eccezione risiede nell’ormai trilogia invernale sbucata d’incanto nel grande cilindro della line up EA. E’ dal primo sommesso suono amplificato che mi sollazzo a scindere la farinosità del candido vello ammantato con la fulgida lamina accecante della fedele tavola variopinta marchiata Electronic Arts. Sento il riverbero appannarmi la vista e il gelo penetrarmi all’interno delle ossa, i muscoli sono tesi e affaticati, ma ad un altro giro non rinuncerò. Rigogliosa parrucca arancione e arcobalenanti occhiali trendy m’accompagnano nella discesa a velocità smodata. Il vento non è troppo infido e la neve è ancora fresca. Folli rincorse a rotta di collo e allucinanti evoluzioni aeree disegnano l’armoniosa serpentina del mio incessante incedere a valle. Divertito, un solco radioso d’umore felice timidamente si pronuncia sul mio volto, mentre taglio compiaciuto la linea che demarca la divisione che esiste tra valle e montagna.

    Montagna... l’ultimo stage che si poteva sbloccare in SSX Tricky, se la memoria non m’inganna, era proprio un freeride che iniziava balzando con eleganza da un elicottero per immergersi in vergini cunette ovattate dal lembo di candida e fresca manna invernale: Travolgente! Un pendio unicamente tuo, una china da fendere dolcemente, una decadenza verso il sublime, un incedere all’estasi di una discesa verso il raffronto con te stesso e l’ambiente autoctono e allogeno che in silenzio ascoltava... 'il rumore della neve'... commisto alla tua poesia evoluzionistica: Elegiaco!

    Cosa possiamo aspettarci di più dalla novella amplificazione del ‘rumore della neve’? Abbiamo detto montagna... e proprio la montagna sembra essere la chiave di volta dell’esperienza EA. Un’intera montagna a disposizione, ed anche una lacerante discesa verso l’inevitabile: prima o poi finirà! Ma questo non deve disperdere la concentrazione propria del momento... ‘carpe diem’... e allora di nuovo in tuffo sullo scosceso pendio perennemente abbellito dal fulgido manto latteo che permea ogni cosa. A voi la scelta, a voi decidere in quale modo sublime volete incorniciare le fluttuazioni dell’armonioso corpo discendente che si fonde alla sinuosa tavola, diventando un tutt’uno nel disegnare figure di rara bellezza e abilità. Decidete voi se unificare più rumori ottenendo una sinergica sinfonia d’emozioni da condividere, o se preferite volteggiare senza gravità in una danza evocativa, o se malinconici e audaci, avventurarvi in vergini tratti nascosti di quella delizia di giogaia rivestita di cedevole, incorrotta e marmorea neve. Di una cosa avrete sempre la corroborante certezza: La neve vi accompagnerà sempre e il suo rumore vi saturerà i timpani, il suo fragore vi farà tremare quando vorace v’inseguirà più veloce di voi, più stylish di voi, più incalzante di voi.

    A poco serve denunciare tutte le piccole novità e simpatiche opzioni che fanno da contorno a questa benvenuta terza edizione del ‘rumore della neve’, perché la sostanza di ciò che godremo risiede nella beltà di quel poetico decimillesimo di secondo che la EA sembra aver magistralmente racchiuso nella sua terza amplificazione d’autore:
    ...sssccchhh... ascoltate...


    ‘SSX3’


    ...sentito?

    [Autore] Cristian

    CRS si propone, nel redigere i suoi articoli, di enfatizzare l'elemento emozionale in modo prevalente su altre componenti tecniche che definiscono le peculiarità del prodotto in esame. La sua visione del Videogioco lo spinge a comunicare, all'eventuale fruitore, quello che crede sia l'elemento più importante: "l'Anima" del Videogioco. Egli sostiene che il fulcro delle considerazioni debba svolgersi attorno temi quali: l'atmosfera, l'epicità, il coinvolgimento emotivo, le pennellate d'autore, lo spirito che anima e dà vita alla serie di codice binario che sostiene e muove l'intero esoscheletro tecnico, le sensazioni d'animo che permeano l'intera esperienza ludica. Nei suoi componimenti assumerà quindi una coerenza descrittiva che per filologica lo porterà a non soffermarsi troppo nella mera descrizione di fasi di gioco, nella reiterazione di concetti stranoti all'utenza o alla menzione amplificata dei pregi meramente tecnici. Egli sostiene che il fine del Videogioco sia il divertimento e che ogni comparto, nella fatturazione dello stesso, debba essere al servizio di questo fine, ivi compresa la struttura tecnico-performante.

    Questa filosofia non collima necessariamente con la visione di Videogioco assunta dal Network.

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