Stalker 2: caccia grossa a Chernobyl

Stalker 2 è tornato a mostrarsi a sorpresa con un trailer durante l'evento dedicato ai giochi per Xbox Series X.

anteprima Stalker 2: caccia grossa a Chernobyl
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  • Pc
  • Xbox Series X
  • Tra le sorprese dell'ultimo evento Microsoft, oltre all'annuncio del nuovo Fable targato Playground Games, trova senz'altro posto S.T.A.L.K.E.R. 2: dopo averlo ufficializzato nel 2018 lo studio GSC Games era sparito dai radar, salvo in seguito stringere una partnership con Epic Games per sfruttare l'Unreal Engine 4. Tuttavia, era noto che il progetto non avesse un publisher, e pertanto il primo trailer ufficiale rappresenta una rassicurazione non da poco. Un fatto, tra l'altro, che segna il futuro debutto della serie per la prima volta su console, quella Series X che, con calma, sta mostrando una line-up decisamente corposa.

    Le informazioni sulla produzione targata GSC sono ancora risicate, ma a seguito dell'evento Xbox sono sopraggiunte alcune dichiarazioni rassicuranti dagli sviluppatori: Chernobyl è ancora lì, pronta ad aspettarci con le sue fazioni e le sue mostruosità. È tempo di preparare una buona scorta di bulloni e armi, La Zona non è un luogo in cui addentrarsi alla leggera.

    L'ombra di Chernobyl

    Per chi non conoscesse la saga iniziata con Shadow of Chernobyl (d'altronde è nata tredici anni fa), basti sapere che si è consumata, molto rapidamente, nel giro di appena tre anni con altrettanti capitoli, ma il suo lascito è vivo ancora oggi: l'ambientazione è chiaramente quella del celebre sito ucraino in cui, stando al romanzo e al film che ispirò gli sviluppatori, avviene una seconda esplosione nel 2006, determinando fenomeni sovrannaturali e apparentemente inspiegabili.

    È qui che prendono corpo diverse vicende che coinvolgono gli Stalker, ossia degli sciacalli di professione che si avventurano nella Zona, l'area attorno all'ex centrale nucleare. Questi cercatori di fortuna si lanciano in viaggi suicidi per rinvenire potenti e misteriosi manufatti, ben pagati dai mercanti con cibo, medicinali e altre risorse. I tratti distintivi di S.T.A.L.K.E.R. si dividono equamente tra il comparto ludico e le atmosfere: il primo è un mix peculiare di meccaniche FPS, survival e immersive sim, mentre La Zona rappresenta ancora oggi un'interpretazione affascinante del mondo post-apocalittico.

    Questi elementi sono intrecciati in un'avventura non lineare, dal sapore a tratti horror, in cui l'esplorazione è il vero motore delle azioni del giocatore. Il tutto, infine, è calato in una cornice hardcore dove bastano pochi colpi per finire all'altro mondo.

    La serie un tempo nel roster di THQ, come detto, ha influenzato molte produzioni: Metro per esempio è un degno erede delle sue atmosfere, mentre il celebre Escape from Tarkov si è di certo ispirato alla gestione dell'inventario e alla figura degli Stalker, gli scavenger pronti ad arraffare qualsiasi cosa per sopravvivere. Rivedere il prossimo sequel (il quarto capitolo ufficiale), quindi, è un evento di un certo peso, ma cosa possiamo aspettarci da S.T.A.L.K.E.R. 2?

    Fascino disastrato

    Innanzitutto GSC ha voluto chiarire che la vera protagonista del gioco è La Zona. La seconda esplosione di Chernobyl ha dato vita a un luogo pericoloso, pieno zeppo di mutanti e fazioni pronte a porre fine all'esistenza di qualsiasi sprovveduto.

    Oltre le minacce tangibili, ci sono altre insidie che siamo certi di rivedere nel prossimo capitolo, una fra tutti le anomalie: questi fenomeni apparsi a seguito del disastro del 2006 possono sopraggiungere in varie forme, come tempeste elettriche e fiammate capaci di incenerire un essere umano in pochi secondi. Il trailer ufficiale, seppur in computer grafica, conferma il ritorno di questi tratti caratteristici: a testimoniarlo è il momento del trailer dedicato al "volo" di un bullone, che da tradizione rappresenta il miglior amico del giocatore, giacché può essere lanciato per scovare le anomalie (insieme a un buon contatore geiger); allo stesso modo, la particolare "bolla d'acqua", che si intravede mentre attira le carcasse di auto come un buco nero, ci suggerisce che La Zona potrebbe riservare nuovi pericoli da scoprire. Non stupisce quindi che il trailer si concentri innanzitutto su Chernobyl e i suoi dintorni: è lì che i fan di S.T.A.L.K.E.R. vogliono tornare.

    Gli sviluppatori hanno confermato che il giocatore vestirà i panni di uno Stalker, chiarendo che alcuni di questi sono ossessionati dai misteri di quei luoghi, mentre altri sono invece alla ricerca del proprio passato (una citazione al protagonista di Shadow of Chernobyl, colpito da amnesia). Sebbene ogni capitolo della serie si concentri sulle vicende di un singolo personaggio preimpostato, non ci sentiamo di escludere la possibilità di avere un avatar totalmente personalizzabile; la trama, infatti, non è mai stata uno dei veri punti di forza della serie.

    Come ribadito è l'ambientazione ad assumere il ruolo di pilastro portante, ma non solo per il suo fascino e i suoi pericoli. Un altro punto fondamentale della Zona è infatti il modo in cui reagisce alle azioni del giocatore. Il collettivo di sviluppatori ucraini si è guadagnato la luce dei riflettori grazie al profondo sistema di intelligenza artificiale che gestisce NPC e nemici: per esempio, se uccidete un cane mutante, poco dopo un altro animale potrebbe avvicinarsi per divorarne il cadavere; o ancora un bandito ferito, se ignorato, potrebbe ristabilirsi e diventare un nemico, oppure un alleato nel caso in cui abbia ricevuto medicine dall'utente.

    Moltiplicate queste varianti per decine e decine di creature e personaggi non giocanti, e comprenderete perché chi ha vissuto sulla sua pelle il macabro fascino de La Zona non potrà mai dimenticarla. Tale sistema prende il nome di A-Life, ed è rassicurante sapere che gli sviluppatori lo hanno evoluto in una versione 2.0 per il prossimo capitolo. È lecito quindi aspettarsi una discreta mole di eventi, reazioni e incontri inaspettati, considerando che il primo Shadow of Chernobyl è giocato ancora oggi per l'estrema varietà garantita dalla sua esperienza.

    STALKER 2 La presenza di S.T.A.L.K.E.R. 2 è stata una piacevole sorpresa. Il gioco di GSC è vivo e vegeto, e vuole riprendere tutti i tratti caratteristici che hanno fatto diventare la serie un cult: la Zona sarà chiaramente la protagonista principale, ma non solo da un punto di vista estetico. La conferma di una nuova IA, nata dalle ceneri della precedente, potrebbe portare sul mercato un immersive sim open world di rara caratura, e l’utilizzo dell’engine di Epic rappresenta una promettente sicurezza sugli standard visivi del titolo atteso su PC e Series X. Mentre aspettiamo di poter mettere gli occhi e le mani sul gameplay, possiamo solo essere felici di rivedere un brand così importante tornare a nuova vita.

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