Anteprima STALKER Shadow of Chernobyl

L'hype per il gioco più atteso del momento continua a crescere... siete pronti?

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  • Gli irriducibili dietro STALKER...

    E’ raro, anzi rarissimo, che i videogiochi escano puntuali e di certo non è il caso di STALKER: Shadow of Chernobyl, che doveva essere disponibile nei negozi da oltre tre anni ed invece è ancora in fase di sviluppo.

    Nonostante il ritardo, tuttavia, sono ancora numerosissimi i fan di un gioco che promette una totale rivoluzione sul mercato videoludico e dopo un primo first look pubblicato mesi addietro, è bene tornare negli uffici GSC per scoprire se l'estate abbia portato qualche novità!

    Suggestivo...ma non solo

    Il gioco doveva uscire tre anni fa, ma da quel lontano settembre 2003 sembra che nessuno sappia fornire una giustificazione valida sui continui rinvii che, fino ai nostri giorni, più che l'hype hanno minato il sonno di numerosi giocatori frementi di provarlo. THQ, la casa produttrice, dichiara orgogliosa che è stato investito molto tempo per affinare il fattore realismo nel gioco, in modo da renderlo il più possibile aderente al clima di Cernobyl. Al contempo però ammette che il progetto iniziale si è rivelato essere troppo ambizioso e che molti elementi sono stati rivisti e riprogettati.

    Cosa si può dire allora di STALKER, tre anni dopo? Il team di sviluppo può vantare un’esperienza piuttosto limitata alle spalle (in pochi ricorderanno Codename Outbreak, l’unico titolo sviluppato dalla GSC, la software house impegnata nel progetto), ma all’E3 del 2004 è riuscito a stupire tutta la stampa con una serie di video e di immagini capaci di sbalordire chiunque. Da allora, come detto, ne è trascorso di tempo e ormai il mondo dei videogiochi si è evoluto, rendendo meno succulente alcune delle novità che il titolo aveva in serbo. Nonostante questo, STALKER resta uno dei prodotti più attesi sul mercato: per la grafica ancora mozzafiato, le innovazioni e, per la trama, una volta tanto intrigante e realistica (o quasi). STALKER sembra finalmente capace di abbracciare svariate tipologie di gameplay: è impossibile “catalogarlo” in una precisa categoria: è un FPS ma non solo perchè presenta elementi di survival horror e tratti caratteristici dei RPG. C’è chi lo definisce un Morrowind futuristico, chi il ritorno alle origini di Resident Evil... a noi piace definirlo STALKER!

    Andiamo con ordine: mentre le nostre movenze saranno molto vicine al più classico dei FPS, assisteremo allo svolgimento dinamico dell'azione e del mondo che ci circonda, proprio come in GTA o in Morrowind per l'appunto. L'inventario, allo stesso tempo, è degno del miglior GDR, al pari della straordinaria interazione con i personaggi. Acquisiremo armi, raccoglieremo oggetti, ma soprattutto saremo chiamati a prendere decisioni importanti, repentinamente, in "hot spot" narrativi che andranno ad influenzare direttamente l'ambiente circostante. La libertà concessa è così ampia che le nostre azioni potranno cambiare il corso degli eventi, della sceneggiatura stessa, e condurci in uno dei moltiplici finali confezionati dagli sviluppatori. Non saremo più costretti a seguire il nostro gruppo, a sparare ad un avversario o ad andare in una determinata zona: saremo noi a decidere e saremo noi con la nostra strategia a determinare il successo o il fallimento della missione.

    Bello e intelligente. Cosa volete di più?

    Il comparto grafico, ai buoni tempi della presentazione, era tra i cavalli di battaglia del gioco ma ora, ad anni di distanza, e con una concorrenza che non è stata di certo a guardare, risulta "nella media", anche se l'atmosfera generale e la particolare fotografia donano quella marcia in più che fa la differenza.

    Ciò che resta maggiormente impresso in STALKER sono le animazioni e la fisica degli oggetti circostanti: in particolare, visto che gran parte della nostra azione avverrà in spazi aperti, a colpire è soprattutto il cielo, con animazioni dinamiche ed effetti che riprodurranno il cambiamento climatico, in spazi sempre misteriosi. A fare da cornice al tutto, c'è il suggestivo paesaggio di Chernobyl, devastato dall’esplosione del 1986 e tornato letteralmente a “brillare” nel futuro 2008.

    Il nostro compito, in quanto squadra scelta, sarà quello di esplorare la zona e valutare i danni riportati dal nucleare. Ci accorgeremo ben presto però che la nostra missione non sarà una passeggiata: ci saranno numerosi uomini modificati dalle radiazioni e nemici ad attenderci e il loro comportamento sarà tuttaltro che amichevole...

    Zombie intelligenti. Niente male!

    L’Intelligenza Artificiale è evoluta e raramente assisteremo al ripetersi degli atteggiamenti dei nostri nemici: dovremo sempre adattarci e capire le mosse del mostro di turno, magari interagendo con ciò che ci circonda per eliminarlo, proprio come in Half Life 2.

    Oltre agli zombie e, più in generale, alle inquietanti creature sparse per la mappa, ci imbatteremo anche in altri militari e "non morti" ancora brancolanti nell'area. Non ci sarà nessuno di cui potremo fidarci con certezza: la Zona è un'area nella quale bisogna sopravvivere, ognuno per sé, e quindi in molti casi muoversi nel buio è un vantaggio. Al pari di Splinter Cell avremo dunque un indicatore che ci permetterà di capire quanto rumore facciamo e quanto siamo visibili: per questo la maggior parte degli eventi avverrà nottetempo, e dovremo sviluppare la nostra capacità di muoverci nelle tenebre in missioni stealth.

    La tradizione non si dimentica

    Per il resto, STALKER si conferma in linea con gli altri FPS già disponibili sul mercato.
    La tipologia degli scontri resta invariata, così come pure il concept delle missioni. Nella mappa, estesa 30 km quadrati (riprodotti realmente con foto aeree di Chernobyl, a detta del team di sviluppo) dovremo inoltre raccogliere armi, medikit e vodka, che ci serviranno per rallentare l’effetto delle radiazioni (sarà un rimedio sperimentale...).

    Curioso ed innovativo il fatto che a progettare il gioco sia un team di sviluppo ucraino (il titolo è studiato principalmente per un’utenza russa). L’uscita è ormai prevista per il primo quarto del 2007, anche perché sembra che il titolo sia già in avanzata fase di beta-testing. Mancano solo alcuni aggiustamenti al multiplayer, attesissimo da tutti gli amanti di giochi come Quake e FEAR.

    Non resta che augurarsi che stavolta la data d'uscita non slitti e che, all'atto pratico, il gioco non tradisca l'hype, già altissimo, che è riuscito a creare attorno a sè.

    STALKER Shadow of Chernobyl STALKER era, al tempo della sua concezione, un gioco bellissimo, ora a distanza di 1650 giorni dall'inizio dello sviluppo (così è riportato sul contatore del principale fan site) resta un prodotto valido e molto bello, almeno a giudicare dalle prime beta e dai filmati disponibili. Alcuni aspetti, come la grafica, la trama e la vastità delle locations, sarebbero stati certamente più apprezzati se il gioco fosse uscito in linea con i tempi previsti. Purtroppo non è stato così ma, nonostante il ritardo esemplare, presto potremo comunque gustare un titolo innovativo e sorprendente che porterà con sè molto divertimento e forse qualche nuovo standard nel genere. Sperando che la data d'uscita non slitti nuovamente...

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