Star Ocean: The Divine Force, Square Enix abbraccia la forza divina

Il nuovo episodio della celebre serie Star Ocean uscirà a fine ottobre, cosa possiamo aspettarci da questo gioco targato Square Enix?

Star Ocean: The Divine Force, Square Enix abbraccia la forza divina
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  • Pc
  • PS4
  • Xbox One
  • Xbox One X
  • PS4 Pro
  • PS5
  • Xbox Series X
  • Annunciato da Square Enix durante lo State of Play tenuto il 27 ottobre 2021, Star Ocean: The Divine Force è precipitato in un wormhole praticamente subito, per poi risbucare sui nostri radar soltanto lo scorso giugno. Dal momento che il prodotto esordirà il prossimo 27 ottobre su PC, PlayStation 4, PlayStation 5 e console della famiglia Xbox, abbiamo provato a ingannare l'attesa esaminando il non poco materiale che il publisher nipponico ha divulgato in rete nel corso delle ultime settimane, al fine di comprendere meglio quello che dovremmo aspettarci dal nuovo JRPG fantascientifico sviluppato da tri-Ace.

    Dopo la mezza delusione rifilataci dallo scorso episodio, che nel 2016 atterrò esclusivamente su PS3 e PS4 (per tutti i dettagli rileggete la recensione di Star Ocean: Integrity and Faithlessness), si direbbe che lo studio abbia corretto il tiro.

    Un Lawrence paga sempre i suoi debiti

    A giudicare da quanto mostrato finora, Star Ocean: The Divine Force sembra voler prendere le distanze dal quarto e dal quinto capitolo della serie, per riproporre invece un insperato ritorno alle origini della saga.

    Direttamente dall'indimenticabile Star Ocean: The Second Story / Second Evolution, il sesto episodio del brand ha infatti recuperato l'apprezzato sistema "Dual Protagonist" che, nelle battute iniziali della campagna, consentirà agli utenti di scegliere quale eroe principale impersonare. Come sottolineato nella nostra precedente anteprima di Star Ocean: The Divine Force, questa decisione avrà importanti ripercussioni sull'evoluzione del racconto, giacché non solo permetterà di vivere la storia di punti di vista diversi, ma alcuni suoi eventi differiranno in maniera significativa. Oltretutto, in base al protagonista selezionato cambieranno anche i comprimari reclutabili durante l'avventura, il che siamo convinti garantirà al titolo un'allettante rigiocabilità. Procediamo però per gradi, riepilogando le informazioni finora in nostro possesso sui due personaggi principali della vicenda. Chiamato Raymond, l'assoluto protagonista maschile di Star Ocean 6 è un mercante che discende dai Lawrence, una famiglia di commercianti che a sua detta ha l'abitudine di pagare sempre i propri debiti (un po' come i Lannister di Game of Thrones). Decollati dal pianeta indipendente Verguld per consegnare un prezioso carico, Raymond e il resto dell'equipaggio del vascello spaziale Ydas vengono però attaccati dall'Astoria, una potente nave da guerra appartenente alla Federazione Pangalattica.

    Un tempo benevola e finalizzata a preservare la pace nell'universo, l'organizzazione che diversi secoli prima aveva addirittura stipulato un Patto per la Conservazione dei Pianeti Sottosviluppati ha cambiato completamente faccia, conquistando con la forza una lunga lista di corpi celesti.

    Non potendo sfuggire o comunque competere con l'Astoria, il capitano dell'Ydas ordina quindi ai suoi compagni di evacuare immediatamente la nave e mettersi in salvo con le capsule di salvataggio, per poi recarsi nella stiva. Dimostrando una certa cocciutaggine, Ray vorrebbe infatti mettere al sicuro anche il carico trasportato, quando Elena, una donna bionda e arruolata soltanto di recente, lo trascina di peso in una capsula appena in tempo per sfuggire all'inevitabile esplosione dell'Ydas.

    Scampato a morte certa, attraverso il computer di bordo Raymond realizza che solo pochi componenti dell'equipaggio hanno effettivamente lasciato la nave, ma ad eccezione di quella di Chloe, che sta viaggiando nella sua stessa direzione, le varie capsule sono andate alla deriva e risultano irrintracciabili. Sollevato all'idea di aver quantomeno ritrovato la giovanissima sottoposta, Ray atterra su un pianeta sottosviluppato del sistema stellare Aster, ma sfortunatamente viene separato dalla sua terrorizzata sottoposta, che difatti precipita in un diverso luogo dell'ostile Aster IV.

    Aggredito immediatamente da alcuni famelici esponenti della fauna locale, il capitano viene salvato soltanto dal provvidenziale intervento di Laeticia, attraente principessa ereditiera del Regno di Aucerius e protagonista femminile della vicenda. Dotata di una personalità radiosa e risoluta, la guerra di nobili origini sta cercando di salvare la propria gente e la sua patria, che a causa di una minaccia non meglio specificata si direbbe ormai sull'orlo del disastro.

    Stupita dall'improvviso quanto inspiegabile arrivo di Raymond, la principessa del pianeta sottosviluppato convince il misterioso visitatore a collaborare: se Ray la aiuterà a sconfiggere il vicino Impero Vey'l, Laeticia farà tutto il possibile per assisterlo durante la sua permanenza su Aster IV. A corto di alternative e determinato a ritrovare Chloe, il mercante si allea dunque con la giovane donna, ignorando che così facendo finiranno entrambi nel mirino di una Federazione Pangalattica intenzionata a conquistare e sottomettere l'intera galassia.

    Se buona parte della campagna ruoterà attorno al Regno di Aucerius, abbiamo comunque appreso che Star Ocean: The Divine Force non sarà totalmente ambientato su Aster IV. Seguendo l'esempio dei primi tre episodi del franchise, alcune cutscene inserite nei più recenti trailer del titolo lasciano infatti pensare che, nella seconda parte del racconto, Raymond, Laeticia e il resto della banda partiranno alla volta delle stelle, e chissà che proprio le alte sfere della Federazione Pangalattica (come la rinomata famiglia dei Kenny) non possano ricoprire a questo giro il ruolo di antagonisti principali.

    Primi scorci di gameplay

    Benché la data di lancio di Star Ocean: The Divine Force sia sempre più vicina, Square Enix non ha ancora specificato quanti combattenti potremo reclutare nelle route narrative di Raymond e Laeticia, ma in compenso la compagnia nipponica ha infine diffuso alcune clip di gameplay aventi per protagonisti i sei personaggi che, salvo diversa comunicazione, dovrebbero comparire in entrambe le storie.

    Osservandole con attenzione abbiamo appreso innanzitutto che, indipendentemente dal numero di lottatori reclutati, soltanto quattro eroi prenderanno parte alle battaglie, che proprio come avvenuto in Star Ocean: Integrity and Faithlessness saranno in tempo reale.

    Non solo gli scontri avranno luogo sulla mappa non appena il party entrerà in contatto coi mostri sempre visibili sullo schermo, ma si consumeranno senza la benché minima transazione tra la fase esplorativa e quella di combattimento.

    Proprio come avviene nella saga di Tales of (a questo proposito, avete già letto la recensione di Tales of Arise?), il giocatore controllerà un unico titolare, mentre la gestione dei tre compagni sarà affidata all'intelligenza artificiale: se l'apposita combinazione di tasti consentirà in qualsiasi momento di assumere il controllo di un lottatore diverso, al fine di sfruttare a proprio vantaggio le abilità univoche dei singoli, la cosiddetta "Modalità Stop" permetterà invece di mettere il gioco in pausa per riprendere fiato e impartire una serie di ordini ben precisi agli alleati. Una soluzione, quella adottata dai ragazzi di tri-Ace, che valorizzerà non poco la componente strategica del JRPG. Fluido e adrenalinico, il combat system di Star Ocean: The Divine Force si basa sul concatenamento di combo rapide e rovinose, che a seconda delle azioni eseguite in prima linea permetteranno di recuperare AP o, al contrario, di spenderli per annientare gli avversari con mosse spettacolari e devastanti. Non sapendo ancora con quale frequenza la preziosa risorsa si ricaricherà, è plausibile che l'alternanza fra azioni in grado di ripristinare e consumare AP giochi un ruolo fondamentale nell'economia del gameplay.

    In attesa di poter sperimentare con mano l'efficacia del suddetto sistema, non abbiamo potuto fare a meno di apprezzare la cura con cui tri-Ace ha diversificato i moveset dei sei personaggi finora confermati. Equipaggiato con un pesante spadone, il protagonista Raymond sarà l'ariete della squadra e si farà strada fra i nemici a suon di fendenti dalla potenza inaudita, mentre l'agile Laeticia sfrutterà le sue doppie lame per esibirsi in ampie e rapidissime raffiche di colpi.

    Passando all'ostinato Albaird Bergholm, che ricordiamo sarà il cavaliere incaricato di proteggere la principessa, abbiamo appreso che questo utilizzerà sia le arti magiche che un chakram, grazie al quale avrà accesso a una vasta gamma di attacchi a distanza.

    Se la new-entry Nina, un'esperta dell'arte curativa nota come "iatrimanzia", danzerà per suonare il suo campanello e supportare l'intera banda con magie di guarigione e potenziamento, il massiccio ingegnere e "semiomante" Midas Felgreed sconvolgerà il campo di battaglia con incantesimi potentissimi, a patto che abbia il tempo necessario per lanciarli.

    Almeno sul piano ludico, il personaggio più interessante è senza dubbio la bionda Elena, poiché questa non avrà un'arma specifica, ma si servirà di tutta una serie di strumenti in grado di trasformarsi: tra una combo e l'altra, il primo ufficiale della nave mercantile Ydas potrà servirsi di una falce per colpire tutti i nemici circostanti, passare alla frusta per danneggiare quelli più distanti e addirittura scagliare una lancia contro il suo sventurato obiettivo.

    Le possibilità offerte dal D.U.M.A.

    Se in precedenza sapevamo già che i personaggi di Star Ocean: The Divine Force potranno contare su un jetpack che permetterà loro di spiccare il volo ed esplorare a 360° le vastissime mappe di Aster IV (che a ragion veduta potrebbe anche essere open world), il secondo "Mission Report" pubblicato a fine luglio sul canale YouTube di Square Enix ci ha spiegato che lo strumento potrà essere utilizzato in diversi modi. Trasportato nella stiva della Ydas e salvato dalla bella Elena con una capsula di salvataggio, D.U.M.A. appare come un robot estremamente intelligente, ma qualche motivo sostiene di essere una "forma di vita".

    Sebbene non ne conosciamo ancora il motivo, dopo essere precipitato sul quarto pianeta del sistema stellar Aster il misterioso D.U.M.A. si unirà al gruppo di Raymond e Laeticia, supportando il party con abilità straordinarie e impagabili. In qualsiasi momento della fase esplorativa, il robot diventerà un backpack e consentirà al leader della banda di sollevarsi a mezz'aria, sfrecciare a tutta velocità e addirittura schiantarsi contro i nemici per dare inizio a un combattimento e godere di un momentaneo vantaggio iniziale.

    In alternativa, il jetpack senziente potrà essere impiegato per compiere velocissimi scatti laterali che confonderanno gli avversari: nel pericolosissimo stato di "Blindside", non solo questi perderanno di vista il personaggio controllato dall'utente, ma saranno incapacitati per diversi secondi e subiranno molti più danni del normale. Stando a quanto anticipato da Square Enix, ricorrere allo scatto offerto dal D.U.M.A. sarà la chiave per sopraffare interi gruppi di nemici - che a quanto pare potremo stordire con un unico schianto - e avere la meglio persino sulle creature più formidabili e resistenti.

    Lontano dal fronte, invece, i membri del party sfrutteranno le capacità del fidato D.U.M.A. per raggiungere luoghi altrimenti inaccessibili e recuperare tesori di ogni tipo. Se l'ultimo filmato ha rivelato che durante le sequenze di volo saremo liberi di fermarci a mezz'aria, scendere o salire di quota, e non per ultimo raccogliere dei cristalli necessari per potenziare le abilità del robot, l'assenza dell'HUD nelle clip legate alla componente esplorativa ci ha impedito ancora una volta di fare luce sugli eventuali limiti del dispositivo. Pertanto, non è ancora chiaro la propulsione del jetpack avrà un limite di tempo o se invece il volo potrà essere mantenuto molto a lungo. In attesa di conoscere la risposta, è emerso che D.U.M.A. disporrà persino di una funzione chiamata "Field Scan", grazie alla quale i tesori nelle immediate vicinane verranno puntualmente indicati sulla mini-mappa, agevolando non poco il recupero dei collezionabili.

    Star Ocean: The Divine Force Complici i cali di frame rate e l’evidente arretratezza del comparto tecnico, al tempo del reveal Star Ocean: The Divine Force non ci aveva convinti per niente. Benché i modelli poligonali siano ancora troppo “plasticosi”, con nostra grande sorpresa il prodotto che Square Enix ha recentemente trascinato sui nostri schermi appare migliorato sotto ogni aspetto, il che lascerebbe pensare che i materiali posti sotto i riflettori soltanto lo scorso ottobre fossero in realtà datati. Per averne l’assoluta certezza e valutare la bontà delle novità ludiche escogitate dallo studio, come la tanto decantata esplorazione in tre dimensioni, dovremo però attendere il prossimo 27 ottobre, quando l’ostile e sottosviluppato pianeta Aster IV ci accoglierà sulla propria superficie.

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