Anteprima Star Wars: The Old Republic

Il nuovo KotoR sarà un MMO!

Anteprima Star Wars: The Old Republic
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  • Tanto tempo fa, in una galassia lontana lontana...

    Tremilacinquecento anni prima della Battaglia di Yavin, che portò alla distruzione della prima Morte Nera, ci fu un periodo di grande tensione nell'allora florida e prospera Repubblica. Fu un tempo in cui il lato oscuro, sotto il ferreo comando di Lord Sith Naga Sadow, riuscì a conquistare più di 120 pianeti e formare un Impero Sith che culminò nel saccheggio di Coruscant, capitale della Repubblica. Il consiglio dei Jedi riuscì tuttavia a respingere l'attacco delle forze imperiali, che si ritirarono nel sistema di Korriban, formando un nuovo Consiglio Oscuro. Qui inizia la nostra storia, nel periodo della Prima Guerra Ipergalattica, persa nelle memorie del tempo e che sarà vissuta in prima persona in questo nuovo MMO basato sull'universo di Knights of the Old Republic, sviluppato da Bioware e in arrivo su PC nel 2010...

    La Resa di Coruscant

    Non fu una vera e propria battaglia quella che garantì a Coruscant di tornare sotto l'egida della Repubblica, bensì un trattato di resa che diede all'impero ancor più potere con l'annessione diretta di quattro importanti pianeti del sistema centrale e l'immediata revoca dei poteri politici del Consiglio Jedi, costretto quindi a spostarsi sul pianeta originario Tython. Pian piano però il trattato di Coruscant cadde a pezzi, sotto le sempre più frequenti schermaglie tra le due fazioni in campo nelle regioni più esterne della galassia. E' in questo preciso momento che il giocatore entrerà a far parte della storia di Guerre Stellari, scegliendo come primissima cosa di schierarsi con una delle due fazioni (Repubblica o Impero) e in seguito di appartenere ad una classe disponibile (solo tre sono note al momento: Jedi, Sith e Cacciatore di Taglie). Queste scelte saranno molto importanti ai fini dello sviluppo del personaggio e ci offrono anche lo spunto per parlare di come Bioware vuole impostare il gameplay di gioco. In sostanza Old Republic è stato incentrato principalmente sullo sviluppo personalizzato del personaggio e sull'importanza sociale che potrà guadagnarsi all'interno di diverse situazioni di gioco come la grande guerra intergalattica, che fa da sfondo a tutto l'universo, e l'organizzazione interna delle varie classi.

    Le scelte che si potranno compiere saranno molto ampie: nessun comportamento e nessuna alternativa verrà preclusa a priori, anche se quelle più bizzarre saranno sicuramente più ardue da portare a termine. Potremo dunque essere nominalmente un potente Jedi che occupa una posizione di rilievo nel Consiglio dell'ordine, mentre in realtà lavorare come spie dei Sith e cercare di ottenere i poteri del Lato Oscuro; al contrario potremmo creare un Sith redento che comincerà a intessere una ribellione dall'interno di Korriban. A questo proposito è stata mostrata una sequenza in cui l'oligarchia spietata dei Sith veniva esercitata brutalmente sulla popolazione locale di Korriban: al giocatore veniva lasciata la scelta se, essendo un Sith, aiutare o no i malcapitati. Dunque diventare un Sith (e supponiamo di conseguenza anche diventare Jedi) vi porrà di fronte a pesanti scelte morali e sociali che vi porteranno verso un destino che solo voi potrete determinare. Tutto questo è stato quindi pensato per garantire un'unicità nell'esperienza di gioco che finora, a detta di Bioware, manca in ogni MMO sul mercato.


    Non solo Forza

    A parte Sith e Jedi, potremo interpretare anche altre classi all'interno del mondo di Old Republic. Una di esse, svelata recentemente, è il Bounty Hunter o Cacciatore di Taglie. Dobbiamo ammettere che poter diventare un nuovo Boba Fett è sicuramente un'idea molto allettante anche in alternativa all'intrigante uso dei poteri della Forza. Bioware ha garantito comunque un sapiente bilanciamento di ogni classe, in modo da non svalutare l'importanza di ciascun personaggio, nonostante il background ufficiale di Guerre Stellari voglia che Jedi e Sith siano di fatto quasi delle divinità rispetto ad ogni altro essere vivente. Il Bounty Hunter quindi avrà il suo pianeta d'origine e le sue dubbie scelte morali da compiere tanto quanto i suoi due compagni dotati di Forza, e potremo certamente diventare sia il già citato Fett che l'impavido Han Solo. Infatti ben 12 game designers sono stati impiegati da Bioware per creare esclusivamente i contenuti di gioco. Ogni partita che inizierete appartenendo a una fazione o a una classe differente si svilupperà quindi in modo unico e non vedrete mai gli stessi contenuti, le stesse quest o gli stessi ambienti per più di una volta. Infatti alla domanda "Avete in cantiere un KotoR 3?" la risposta secca di Bioware è stata "Non ce n'è bisogno. Con Old Republic stiamo lavorando contemporaneamente a KotoR 3, 4, 5, 6, 7, 8 e 9."; un'affermazione molto pesante da parte degli sviluppatori e purtroppo non ancora confermata.

    Un'altra caratteristica che si preannuncia allettante è la possibilità, nel pieno rispetto della saga, di avere un compagno non giocante da gestire e avere al proprio fianco durante le vostre scorribande. Questo NPC sarà possibile sceglierlo tra un'ampissima gamma di combinazioni e razze possibili e sarà dotato di una volontà propria. Come negli episodi precedenti, questo tipo di NPC funzionerà come da "specchio" per le azioni del giocatore, che vedrà riflessi e giudicati i suoi comportamenti proprio dal compagno con cui li ha svolti. Si potranno dunque venire a creare delle vicende anche complesse tra voi e i vostri NPC e Bioware ha usato come termine di paragone gli intrecci della serie Baldur's Gate per rendere l'idea (anche se dissero poco tempo fa la stessa identica cosa riguardo a Dragon Age). Molta attenzione è stata infine dedicata per garantire un grande livello di interazione con altri giocatori per quanto riguarda le quest da svolgere: più di metà dei contenuti di gioco saranno infatti quasi impossibili da esplorare da soli e dovremo cercare per forza di cose altri personaggi giocanti per affrontarli. Nessuna delucidazione è stata però data riguardo ad una eventuale prevalenza del PvE o del PvP, nè riguardo al sistema di combattimento.


    Star Wars: The Old Republic Star Wars: the Old Republic è un titolo con un passato molto pesante da gestire. Dovrà far fronte non solo all'abnorme e spropositatamente elevato stuolo di fan dell'universo di Guerre Stellari, ma anche agli esigenti appassionati di KotoR e al mercato sempre più difficile degli MMO. Sembra quindi un'impresa titanica quella in cui si è messa Bioware, ma il materiale mostrato lascia sicuramente un'impressione molto positiva. Crediamo che focalizzarsi sulla personalizzazione ed unicità di ogni personaggio, garantendo parallelamente anche la metodica esuberanza hollywoodiana a cui Bioware ci ha da sempre abituato, sia una strada molto interessante da scoprire, forse addirittura più interessante dell'ossessiva rincorsa al realismo di altri MMO in sviluppo.

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