Starship Troopers Terran Command: uno strategico ispirato al film del 1997

Starship Troopers Terran Command promette di ricreare le stesse atmosfere del romanzo e della pellicola di Paul Verhoeven.

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  • Di giochi ispirati a Starship Troopers, celebre pellicola del 1997 tratta a sua volta da un omonimo romanzo di fantascienza, non ne sono usciti poi così tanti. Nel 2000 uno strategico in tempo reale pubblicato da Microprose provava a ricreare le atmosfere del film e del libro, senza però riuscire a lasciare pienamente il segno. Nel 2005 lo sparatutto in prima persona Starship Troopers, sviluppato da uno studio chiamato Strangelite, venne accolto freddamente e dimenticato con estrema rapidità. Ed ora è arrivato il turno di Slitherine, publisher britannico con una storia piuttosto fulgida in ambito dei giochi di strategia: Starship Troopers Terran Command sarà dunque uno strategico in tempo reale, costruito in maniera tale da risultare il più fedele possibile alle atmosfere del lungometraggio. Le informazioni preliminari che abbiamo potuto consultare ci danno modo di credere che questa volta l'universo di Starship Troopers potrebbe accogliere un esponente videoludico capace d'imprimersi nelle memorie degli appassionati.

    Aracnidi contro soldati

    Per usare le parole di Iain McNeil, development director presso Slitherine, Terran Command è un gioco che miscela classiche meccaniche in tempo reale, tower defense e posizionamento tattico, tutto per cercare di ricostruire, sia nell'estetica che nelle meccaniche, le iconiche atmosfere di Starship Troopers. Più precisamente, i ragazzi belgi di The Aristocrats (studio già padre della serie Order of Battle, edita sempre da Slitherine) hanno tentato di riprodurre il costante senso di pericolo e incertezza.

    Durante ogni campagna generata dinamicamente sarà infatti necessario guidare la fanteria spaziale per stabilire il controllo di un pianeta brulicante di grossi insettoni chiamati Arachnid.

    Il segreto per riuscire in un'impresa apparente improba, se si considera che gli Arachnid possono dispiegare un numero virtualmente illimitato di "truppe", è il posizionamento dei soldati, lo sfruttamento del paesaggio naturale e della superiore tecnologia. L'accorto generale dovrà usare le alture per avere un vantaggio posizionale o far affidamento sulle strozzature naturali per nullificare la superiorità numerica nemica (il cosiddetto "effetto Termopili").

    Gli Arachnid, tuttavia, non attaccheranno soltanto frontalmente: noti come razza subdola, gli insettoidi saranno capaci di colpire dal sottosuolo e ordire imboscate insospettabili, oltre a dispiegare una serie di mostri di enorme stazza e coleotteri volanti in grado di superare agevolmente le difese di terra.

    Per far fronte alla minaccia incalzante i marine spaziali avranno l'opportunità di sfruttare una tecnologia dall'alto potenziale distruttivo, che potrà essere migliorata attraverso un "tech tree". Fanteria con Power Armor, possenti mech bipedi Marauder, navi TAC Fighter capaci di lanciare bombardamenti a tappeto e molti altri armamenti che si sbloccheranno progressivamente durante l'avanzamento.

    Le tipologie di truppe e il colpo d'occhio

    Per avere la meglio sul nemico e portare a casa la pelle, sarà poi importante sfruttare le abilità delle varie classi di combattenti: i semplici fanti sono soldati da prima linea, quella che potremmo poco elegantemente definire "carne da cannone", utile per rallentare l'avanzata degli Arachnid.

    I soldati con lanciarazzi portano avanti la disinfestazione al suono di pirotecniche esplosioni, e sono ottimi per sfoltire i ranghi assiepati delle torme brulicanti. Gli ingegneri creano invece il giusto setting per la battaglia: innalzano barricate, piazzano torrette e campi minati, in modo che, prima di arrivare ai bastioni del QG, gli insettoni siano stati ben ammorbiditi. I comandanti, infine, sono dei soldati che possono essere potenziati durante la campagna e poi assegnati al battaglione impiegato nello scontro per garantirgli diversi bonus.
    Gli obiettivi inviati dal comando terrestre saranno gli aspetti più importanti da tenere in considerazione: mantenere una base o attaccare una posizione strategica sono richieste che andranno portate a termine necessariamente, non importa il costo. I generali virtuali saranno dunque tenuti a stilare mentalmente un freddo rapporto su cos'è sacrificabile e ciò che invece risulta essenziale.

    Un gruppo di semplici marine potrà essere impiegato per dare abbastanza tempo alle truppe con lanciarazzi di bombardare uno stuolo di Arachnid, prima di soccombere infilzato dalle zampe artigliate degli insettoni. Se una base è stata sommersa da un'orda senza fine potrebbe essere necessario dare l'ordine di bombardare a tappeto l'intera struttura, coinvolgendo sia le truppe alleate che gli Arachnid.

    Dai filmati possiamo constatare infine che la cura destinata all'aspetto estetico appare alquanto piacevole: d'altronde ricreare degli scenari il più possibile fedeli a quelli visti nel film del 1997 è anche una prerogativa di The Aristocrats.

    Al momento, comunque, non tutto sembra perfetto: gli Arachnid e le truppe appaiono ancora un po' ingessati nelle animazioni e non si può certo dire che il colpo d'occhio sia paragonabile agli ultimi giochi di strategia presenti sul mercato, ma va considerato che Starship Troopers Terran Command si trova ancora in versione alpha, e che il budget a disposizione del team belga non è sicuramente comparabile a quello di molti altri congeneri. Non resta dunque che attendere con curiosità tutti gli aggiornamenti che precederanno l'uscita del gioco, prevista su PC nel 2020.

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