State of Decay 3: sogni e speranze sulla saga zombie di Microsoft

A sorpresa Microsoft e Undead Labs hanno annunciato State of Decay 3 per Xbox Series X e PC: ma cosa possiamo aspettarci?

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Disponibile per
  • Pc
  • Xbox One
  • Xbox Series X
  • Tra tutti i possibili annunci che ci saremmo aspettati nel corso dell'Xbox Game Showcase, quello relativo a State of Decay 3 è stato forse uno dei più sorprendenti. Vuoi perché State of Decay 2 è ancora un prodotto relativamente fresco, vuoi perché Microsoft sembrava più orientata verso altri brand, la sensazione era che l'annuncio fosse senz'altro destinato ad arrivare, ma non così presto. Eppure il colosso di Redmond ha stupito tutti, presentando ufficialmente un progetto che sin da questa primissima fase sembra avere un obiettivo particolarmente ambizioso: far sì che il brand possa iniziare a essere percepito come una produzione di primissimo piano e non più come un indie ad alto budget.

    Una nuova rotta

    Il trailer di annuncio di State of Decay 3 sembra infatti mostrare ambizioni ben diverse rispetto a quelle del suo predecessore, evidenziando proprio una certa "epicità" di fondo che, a conti fatti, è proprio ciò che è sempre mancato ai precedenti capitoli del brand. Se infatti sotto il profilo prettamente strutturale è innegabile che la serie abbia sempre brillato per profondità, è altrettanto vero che in termini di intensità narrativa i ragazzi di Undead Labs siano sempre stati piuttosto carenti. Per usare un eufemismo.

    E tutto questo potrebbe cambiare con State of Decay 3, per quanto al momento le nostre siano solo supposizioni preliminari: il breve trailer di presentazione, peraltro interamente in computer grafica, ha trasmesso buone sensazioni, ma la strada è ancora lunga e il team di sviluppo dovrà necessariamente portare avanti il processo creativo senza lasciare nulla al caso, affinché il prodotto possa rivelarsi davvero all'altezza della nuova generazione. Al momento purtroppo le informazioni sull'opera sono ridotte all'osso, ma ciò non toglie che il trailer possa comunque suggerirci qualche piccolo dettaglio sull'esperienza che ci attende.

    Cosa aspettarsi

    Tutto ha inizio con una donna, sola, intenta a curare il proprio campo mentre qualcosa la osserva nell'ombra; la creatura sembra avere tutte le caratteristiche di un normalissimo lupo ma la protagonista, con un urlo quasi sovrumano, riesce a scacciarla. Il pericolo è scongiurato. Il mattino dopo però, le cose non vanno esattamente come previsto.

    La donna, superata la notte, si avventura tra gli alberi e poco dopo si imbatte in una scia di sangue che contrasta brutalmente con la neve che avvolge l'intero paesaggio. La sensazione è che il predatore impegnato a osservarla durante notte abbia rivolto le proprie attenzioni verso una preda meno pericolosa, ma sono sufficienti pochi secondi per scoprire una realtà tanto sorprendente quanto agghiacciante: il lupo è morto e a cibarsi del suo cadavere c'è una renna zombie che... sembra ancora estremamente affamata.

    Una conclusione di grande effetto che oltre a stupire per la sua innegabile imprevedibilità, ci racconta un primo, significativo dettaglio su State of Decay 3, ovvero la presenza di una catena alimentare orribilmente alterata dalla contaminazione, in cui i ruoli non sembrano più definiti da precise caratteristiche biologiche.

    L'ordine naturale delle cose, così come il ben noto dualismo fra umani e non morti, sembrano infatti aver lasciato spazio a una realtà post-apocalittica molto meno convenzionale, in cui non esistono predatori e prede ma dove chiunque, animali inclusi, può passare da un ruolo all'altro in qualsiasi momento. Anche nell'arco di una sola notte. Una premessa ricca di potenziale che, se sostenuta da una struttura narrativa di sostanza, potrebbe finalmente elevare State of Decay 3 al ruolo di esclusiva di punta.

    Al di là di questa doverosa riflessione, anche la stessa ambientazione sembra racchiudere più di qualche dettaglio su ciò che ci aspetta in State of Decay 3, anticipando quello che potrebbe benissimo essere un netto cambio di ritmo rispetto al passato. Nel trailer non appaiono infatti case o strutture di alcun tipo, ma l'impressione è che si stiano gettando le basi per un'esperienza survival immersa nella natura, elemento che potrebbe rendere la ricerca di risorse più problematica e, di riflesso, la sopravvivenza molto più primitiva, imprevedibile e dunque emozionante. E questo, riflettendoci un attimo, potrebbe non essere necessariamente un male anche in termini di puro gameplay, perché potrebbe ridurre quella ridondanza che ha caratterizzato molte porzioni dell'avventura offerta da State of Decay 2, specialmente nelle fasi più avanzate. Percepire una reale penuria di risorse, sentendosi peraltro braccati da predatori meno prevedibili del classico super zombie, potrebbe accrescere esponenzialmente l'intensità dell'atmosfera a prescindere dal fatto che si affronti l'ignoto da soli o in compagnia.

    E questo ci conduce a quella che probabilmente è la più grande incognita dell'intera produzione, ovvero l'impostazione generale che Undead Labs darà all'avventura. La presenza di una modalità online è da considerarsi pressoché scontata, ma il fatto che a differenza di quanto accaduto in passato, il trailer abbia rappresentato un singolo personaggio e non il classico gruppo di superstiti, potrebbe lasciar intendere che il team di sviluppo stia quantomeno considerando la possibilità di uscire dalla sua proverbiale zona di comfort. E in un certo senso è proprio ciò che ci auguriamo considerando che la formula adottata con i primi due capitoli della serie pare aver ormai esaurito gran parte del suo potenziale.

    State of Decay 3 Per ora non possiamo far altro che fantasticare su quello che sarà il futuro della serie e su quali potrebbero essere le caratteristiche di State of Decay 3, augurandoci che Microsoft e Undead Labs abbiano piena consapevolezza di quale sia l'effettivo potenziale di un progetto come questo, anche in virtù della enorme visibilità che gli garantirà la presenza all'interno del Game Pass. Le premesse per realizzare un prodotto di spessore non mancano, pertanto speriamo davvero che questo terzo capitolo possa rappresentare la tanto attesa consacrazione del brand.

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