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Steins;Gate Elite: tutte le novità sulla visual novel dalla Gamescom 2018

Durante la fiera di Colonia siamo stati ospiti di Spike Chunsoft, che ci ha illustrato le novità incluse nella nuova edizione della celebre visual novel.

anteprima Steins;Gate Elite: tutte le novità sulla visual novel dalla Gamescom 2018
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  • Pc
  • PS4
  • Switch
  • PS4 Pro
  • Era il 2009 quando Steins;Gate irruppe nel mercato delle visual novel, imponendosi prepotentemente in un genere che, proprio in quegli anni, aveva sfornato esponenti piuttosto importanti. La release originale, su Xbox 360, era stata accolta così favorevolmente da portare i ragazzi di 5pb a editare il gioco anche per PC, PSP, PlayStation 3 e PlayStation Vita nelle stagioni successive a quelle del lancio sulla console Microsoft. Come accade per gran parte delle visual novel nipponiche, l'opera non ci ha messo troppo a diventare un franchise crossmediale, ispirando la realizzazione di manga e adattamenti animati che le hanno concesso di farsi conoscere dal grande pubblico, ottenendo un riscontro davvero positivo da parte della critica di tutto il mondo. Nel 2019 la serie tornerà anche in occidente, su PlayStation 4 e Nintendo Switch, con Steins;Gate Elite, un rifacimento della visual novel originale con alcuni elementi inediti che permetteranno ai fan di conoscere ulteriori retroscena tra videogioco e anime: durante la Gamescom 2018, nel corso di una presentazione a cura di Spike Chunsoft presso il booth di Koch Media, abbiamo potuto apprendere qualche succosa novità sul titolo, che vi illustreremo di seguito.

    Un'opera predestinata

    Parlavamo, pocanzi, di come il progetto originale abbia dato vita a una serie di adattamenti che hanno provveduto a espandere il brand.

    Dapprima un manga, realizzato da Sarachi Yomi e serializzato sulla rivista giapponese Monthly Comic Alive, edita da Media Factory, esordì nel settembre del 2009, lo stesso anno in cui fu pubblicato il videogioco sul mercato nipponico. Ma è circa due anni dopo, con la serie anime prodotta dallo studio White Fox, che il franchise si è consacrato scolpendosi nei cuori di tutti gli appassionati di animazione giapponese. Steins;Gate Elite, la nuova edizione in arrivo in occidente, è stato prodotto con l'intenzione di riunire in un unico titolo tutto l'affresco narrativo imbastito da videogioco e serie anime, al fine di creare una sinergia totale tra i due media e di fornire ai fan un titolo che sia totalmente antologico nei confronti dell'immaginario creato dai ragazzi di 5bp.

    Dal punto di vista tecnico e della struttura ludica, Steins;Gate Elite manterrà la stessa impostazione della sua versione originaria: un'avventura interattiva che, tramite la selezione di una serie di scelte tra dialoghi e azioni, ci permetterà di inoltrarci sempre di più nei bivi concessi dalla narrazione. Ciò che cambierà, stando alla presentazione avvenuta in quel di Colonia, sarà la mole di contenuti: oltre a quelli già presenti nell'originale Steins;Gate del 2009, che ad oggi conta oltre 1.2 milioni di copie vendute, il gioco includerà una serie di contenuti inediti volti (come già detto) ad ampliare la storia di Rintaro Okabe e soci, con la possibilità di assistere a una serie di scene aggiuntive per approfondire i retroscena di alcuni personaggi.

    Le novità

    È infatti in corso di trasmissione in Giappone Steins;Gate 0, una serie di animazione midquel che gli utenti italiani possono visionare in simulcast grazie a piattaforme streaming come la nostrana VVVVID. La produzione, che narra gli antefatti all'acclamata serie anime principale, fungerà indubbiamente da trampolino di lancio per il gioco agli occhi del pubblico neofita che ha approcciato Steins;Gate soltanto di recente (ricordiamo, peraltro, che entrambe le serie sono disponibili su VVVVID e che Netflix ospita all'interno del suo catalogo quella originale del 2011).

    I contenuti inediti della versione Elite, infatti, sono stati concepiti proprio per creare un collegamento solido tra la trama principale e quella del prequel, in modo che alcune scene potranno introdurre nuovi dettagli con cui i fan potranno arricchire le conoscenze sull'immaginario imbastito da tutte le produzioni.
    In tal senso, i ragazzi di Spike Chunsoft ci hanno rivelato che le edizioni PlayStation 4 e Nintendo Switch del gioco differiranno tra loro per quanto riguarda i contenuti inediti: la versione PS4, infatti, includerà 30 minuti di storia e scene animate aggiuntive, il tutto racchiuso in una feature che porterà il nome di Linear Bounded Phenogram.

    In sostanza, questa meccanica permetterà ai giocatori di rivivere gli eventi salienti della storia principale, ma dalla prospettiva di altri personaggi piuttosto che da quella dei protagonisti: un modo, dunque, per approfondire la caratterizzazione dei principali comprimari dell'opera, seppur ci sarà da valutare la qualità e la mole di queste aggiunte - soprattutto perché gli sviluppatori hanno parlato, almeno per il momento, di "soli" 30 minuti inediti.
    La versione per la piattaforma ibrida della Casa di Kyoto, invece, rinuncerà al Linear Buonded Phenogram per ospitare una simpatica modalità in grafica 8-bit: sarà possibile giocare nei panni di Rintaro Okabe, protagonista di Steins;Gate, in un distretto di Akihabara - una frazione di Tokyo piuttosto celebre per chi conosce i luoghi più iconici della terra del Sol Levante. La città sarà interamente esplorabile e costituirà una sorta di mini-gioco a se stante in cui l'intero immaginario imbastito da 5bp verrà ricreato in stile videogioco rétro.

    Steins;Gate Steins;Gate Elite giungerà sui sistemi PS4 e Switch in un generico 2019 e rappresenterà un’occasione preziosa per recuperare una perla del genere delle visual novel: gli appassionati dell’anime, tanto della grandiosa opera principale quanto del prequel attualmente in corso, potranno arricchire le proprie conoscenze sui personaggi e sull’immaginario della produzione con una serie di contenuti inediti, che differiranno a seconda della versione acquistata. E chissà che il progetto, in fondo, non possa dar vita a qualcosa di veramente e totalmente nuovo, come un sequel ufficiale in salsa videoludca che potrebbe trovare ampio spazio anche nel settore dell’animazione nipponica: un’ipotesi suggestiva, per conoscere la quale ci occorrerebbe proprio l’ausilio di una macchina del tempo...

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