CAPTIVATE08

Anteprima Street Fighter 4 - Update

Impressioni aggiornate su Street Fighter IV

Anteprima Street Fighter 4 - Update
Articolo a cura di
Disponibile per
  • Xbox 360
  • PS3
  • iPhone
  • 3DS
  • Pc
  • Da San Francisco a Las Vegas

    Tra i titoli più attesi ed allo stesso tempo più chiacchierati degli ultimi tempi vi è senza alcun dubbio la quarta incarnazione del più famoso beat'em up in due dimensioni di sempre: Street Fighter.
    Fin dal suo annuncio, al quale seguirono le prime immagini di Ryu ed un video in computer grafica con protagonisti i due storici rivali della saga (Ryu e Ken), le community di tutto il mondo si sono divise.
    Da una pare c'è chi è rimasto affascinato dalla possibilità offerta dal producer Yoshinori Ono di rivivere l'esperienza di Street Fighter II amalgamata alle nuove possibilità della next gen e ad alcune nuove features, dall'altra chi è risultato insofferente alla produzione di un picchiaduro fondamentalmente 2D ma con uno stile grafico molto particolare.
    Per quanto ci riguarda siamo rimasti molto soddisfatti dalla prova con mano -in esclusiva italiana- della versione Arcade che abbiamo avuto l'onore di effettuare -assieme ad una chiacchierata con il producer- a San Francisco, in occasione della GDC 08 (clicca qui per leggere nostro articolo).
    Ora, terminati i Gamer's Day di Capcom, troviamo indispensabile un piccolo aggiornamento riguardante i nuovi personaggi mostrati, le modifiche al gameplay ed alcune rivelazione del producer nipponico.
    Partendo dalla fine è anzitutto bene precisare che, a build per cabinato terminata, sono state annunciate, entro la fine del 2008, tre versioni casalinghe sulle quali ha appena avuto inizio il lavoro di conversione: PC, Xbox 360 e Playstation 3.
    Tutte le incarnazioni di Street Fighter IV, a detta dello stesso Ono-san, avranno alcuni personaggi inediti; purtroppo non è ancora possibile sapere se Capcom intenda inserire lottatori nuovi di zecca per ciascuna versione o diversi "revival" di "vecchi" combattenti.
    In entrambi i casi, ne siamo certi, i fan non ne rimarranno delusi.
    E' stato confermato, in secondo luogo, che tutte le versioni casalinghe saranno dotate di una modalità multiplayer competitiva che sfrutterà i servizi di gaming online e permetterà ai campioni di tutto il mondo di sfidarsi e scalare alcune classifiche dinamiche sul funzionamento delle quali ancora il team non si è voluto sbottonare.
    Infine, con una punta di orgoglio, Ono-san ha dichiarato che le versioni console presenteranno due grosse aggiunte dal punto di vista delle modalità di gioco: la prima sarà una modalità tutorial molto utile per istruire i giocatori alle prime armi su come funziona il gioco, la seconda sarà il ritorno dei mitici bonus stage nello storymode.
    Questi poplari intermezzi (ricordate la distruzione a tempo dell'auto in Super Street Fighter II?) sono stati infatti eliminati dal coin-op su esplicita richiesta dei gestori di sale arcade giapponesi: a loro modo di vedere il tempo passato in questi speciali stage non valorizza abbastanza il cabinato, o per meglio dire, permette di giocare troppo a lungo con una sola moneta.

    Volti vecchi e nuovi

    Tenendo ben presente che lo storyline di Street Fighter IV si colloca tra Street Fighter II e Street Fighter III riteniamo interessante offrire una panoramica approfondita sui lottatori mostrati in quella che pare ormai essere la versione coin-op definitiva.
    Alle "vecchie conoscenze" di San Francisco, citate già nel nostro articolo (Ken, Ryu, Chun Li, Dhalsim, Blanka, Zangief, Guile ed E. Honda) si sono aggiunti altri personaggi storici della serie quali Vega, Sagat e M.Bison.
    Quest'ultimo, come saprete, era dato per morto dopo Street Fighter II ed, in effetti, lo abbiamo visto in alcune immagini e video sia sottoforma di "ombra" che di persona in carne ed ossa; il mistero verrà svelato solo completando lo story mode.
    Altrettanto stupore ci ha colto nel non incontrare, nell'ultima carrellata di materiale visionato, Balrog, che era apparso in immagini e video precedenti e sembra (e sottolineiamo sembra) scomparso.
    E' arrivato a questo punto il momento di introdurre i nuovi volti che andranno a popolare il violento mondo di Street Fighter IV.

    C. Viper: questa rossa fatale, già vista alla GDC, è caratterizzata da una notevole velocità ed agilità in salti e spostamenti e fonda la sua forza sulle tecniche che coinvolgono gli arti inferiori.
    Nei suo calci risiede anche la sua arma segreta che consiste in un congegno attaccato agli stivale che le consente di sprigionare fiamme.
    In un certo senso porta avanti una tradizione tutta femminile che vede, nella saga di Street Fighter, una serie di donne molto potenti nelle tecniche acrobatiche, effettuate in particolare con le gambe: vedi Chun Li e Cammy prima di lei.  

    Abel: anche il lottatore francese è stato una delle prime "special guest" a San Francisco.
    Il suo stile, un misto di Catch, Wrestiling e Pugilato, e la sua mole piuttosto importante lo rendono piuttosto lento nei movimenti ma allo stesso tempo molto potente.
    A -quasi- parità di stazza bisogna però ammettere che in potenza risulta ancora inferiore a Zangief, sebbene la maggior varietà nello stile gli permetta una maggior elasticità in termini di strategie da adottare in combattimento.

    El Fuerte: questo è forse uno dei lottatori più curiosi di tutta la serie Street Fighter in quanto portatore di tecniche mai troppo sfruttate nel corso della saga.
    Il cuoco-lottatore di origini messicane (un chiaro tributi a Ray Mysterio - wrestler della WWE) utilizza infatti uno stile di lotta basato quasi soltanto sulle prese aeree, la cui forte componente acrobatica aumenta il livello di spettacolarità generale del titolo.
    La sua stazza e la sua "leggerezza" rispetto agli altri contendenti al titolo lo rendono estremamente agile e sfuggente; sicuramente l'ideale per affrontare i combattenti più pesanti.
    Dai recenti contenuti in game mostrati (visibili anche sulla nostra web TV) si notano chiaramente le influenze dal lottatore professionista della lega statunitense, sia nel design grafico (veste e si atteggia allo stesso modo) sia nel parco mosse, in cui alcune somigliano paurosamente alle proiezioni della sua "controparte" reale.

    Rufus: ad una prima occhiata potrebbe sembrare il classico "zimbello di turno", il lottatore materasso data la sua mole, il suo look estroso e il suo ego, persino più grande dell'enorme pancia.
    Tale combattente, tuttavia, non va assolutamente sottovalutato in quanto nasconde, inaspettatamente, grandi doti atletiche tra le quali spicca l'agilità.
    Di certo non veloce negli spostamenti a terra Rufus eccelle però in quelli aerei ed ha dalla sua parte una gran quantità di combinazioni letali (che caratterizzano, tra l'altro, anche la sua Ultra Combo).
    Il materiale pervenuto su di lui è ancora poco ma possiamo notare, in particolare, una notevole somiglianza con E. Honda di una delle mosse che diventerà senza dubbio una Trademark Move di questo personaggio: la raffica di pugni a velocità elevatissima.

    Seth: come da tradizione sin dai primi episodi della serie Street Fighter anche in questo quarto capitolo ci saranno alcuni (non si sa con certezza quanti) "boss" da sconfiggere durante lo story mode.
    Il primo di questi sarà Seth, una sorta di divinità del combattimento capace di assorbire e riutilizzare le tecniche di combattimento avversarie.
    Di lui si sono viste soltanto immagini ma è già possibile notare come il suo design sia molto somigliante a quello del Silver Surfer visto nel secondo film dedicato ai Fantastici 4; la differenza è sita però nel suo addome, formato da una strana sfera che sembra convogliare la sua enorme energia.

    Paese che vai gameplay che trovi

    Dalla GDC di San Francisco la prova esclusiva gentilmente offertaci da Capcom aveva mostrato come i punti di forza del gameplay fossero una buona fluidità, un preciso sistema di collisioni ed una velocità di gioco che permetteva un giusto compromesso tra tattica ed azione frenetica.
    Il feeling, come avevamo fatto presente nel nostro articolo, già a quel tempo era davvero molto simile a quello di Super Street Fighter II per SNES, l'obbiettivo esatto che si erano posti i ragazzi del team.
    Sono trascorsi poco più di tre mesi e i molti feedback ricevuti dai tester e dalla stampa internazionale hanno fatto ricredere Ono-san e i suoi su alcune delle features, che sono state leggermente modificate.
    In primis è stata leggermente incrementata la velocità, votando il gioco più verso l'azione che verso il ragionamento; il materiale visionato mostra comunque un ottimo bilanciamento fra tecnica e velocità d'esecuzione, a dispetto di ciò che ci si potrebbe immaginare.
    E' stato completamente cambiato il sistema di collisioni, da tridimensionale a bidimensionale.
    Nella precedente build di questa versione coin-op, infatti, le collisioni erano realizzate completamente in 3D, a dispetto della bidimensionalità dell'azione. La tecnica implementata in quella review si chiama boundling box e consiste nel far collidere l'intero modello poligonale, in ogni sua parte; la mole di responsi giunti al team di sviluppo deve aver fatto pensare che tale tecnica snaturava le similitudini con Street Fighter II, così ansiosamente cercate da Ono-san.
    Questo modello è stato quindi abbandonato a favore di un sistema di rilevamento completamente 2D nel quale basta che i bordi del modello collidano per ottenere l'urto e, di conseguenza, il colpo andato a segno.
    Sebbene questo modello, ad una prima occhiata, sembri sin troppo semplicistico per quelle che erano le pretese iniziali, dobbiamo ammettere che finora il team ha azzeccato ognuna delle sue mosse, perciò troviamo opportuno fidarci fino ad una più attenta e dettagliata prova.

    Per quanto riguarda il comparto tecnico è rimasto tutto pressochè invariato: le uniche aggiunte riguardano un maggior livello di dettaglio e complessità nel design delle arene (aggiunta di elementi interattivi) ed alcune new entry nelle location di gioco.
    La più interessante è indubbiamente quella situata a bordo di una barca che si muove concordemente alle variazioni di peso sulla sua superfice; tale arena, inoltre, mostra degli splendidi effetti acquatici.
    Per un'analisi più attenta ed approfondita vi rimandiamo al nostro articolo.

    Street Fighter 4 Ad ogni tappa del suo cammino Street Fighter IV sembra acquisire qualcosa in più, derivato dalla passione e dall'esperienza del team e dai numerosi feedback dei fortunati che hanno potuto provarlo nel corso delle varie dimostrazioni.

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