Street Fighter 6: volano botte allo State of Play, c'è aria di rivoluzione

Tra i trailer più spettacolari dell'ultimo State of Play c'è stato il gameplay video di Street Fighter 6: il nuovo capitolo profuma di rivoluzione.

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  • PS5
  • Xbox Series X
  • È tempo di reinventarsi anche per Street Fighter. Protagonista assoluto del nuovo State of Play di PlayStation con uno dei trailer più spettacolari e convincenti dello showcase digitale di Sony, Street Fighter 6 promette di rivoluzionare la formula classica del glorioso franchise di picchiaduro (per capire dove eravamo arrivati vi basta recuperare la nostra recensione di Street Fighter 5 Champion Edition). Andiamo dunque alla scoperta delle novità mostrate nel piacevole e colorato gameplay trailer di Street Fighter 6, che sarà disponibile nel corso del 2023 per PS4, PS5, Xbox Series X|S e PC.

    Lo Shoryuken non è mai stato così bello

    Sin dai primi fotogrammi di questo gameplay trailer, il nuovo capitolo della saga sembra avere tutte le intenzioni di mostrare i muscoli del RE Engine, modellato e ripensato sotto una luce completamente diversa rispetto a quanto visto con gli ultimi episodi di Resident Evil e Monster Hunter. Il fiore all'occhiello del bagaglio produttivo di Capcom sembra più colorato ed estroso che mai, e sia nelle sequenze cinematiche sia negli scampoli di gameplay ci ha già dato un assaggio delle sue potenzialità.

    Dalla modellazione poligonale dei tanti protagonisti apparsi nel footage alle loro animazioni, ora nelle sequenze video, ora in game, Street Fighter 6 sfoggia un'intelaiatura visiva più tendente al realismo, pur mantenendo alcuni caratteri "super deformed" che rimangono scolpiti nel DNA della saga. Tuttavia sembra chiaro che la produzione non voglia nemmeno rinunciare al cromatismo eccentrico che ha sempre caratterizzato il brand, al suo stile visivo esagerato e adrenalinico, ad un'atmosfera che mai come ora vuole puntare sulla commistione tra il folklore delle arti marziali e uno scenario intriso di vibrazioni da street urban. Le capacità del già menzionato motore grafico proprietario di Capcom innalzeranno notevolmente l'asticella della cornice visiva di Steeet Fighter 6, soprattutto per quanto concerne il livello di dettaglio del suo strabordante impatto scenico. Abbiamo infatti notato l'effettivo realismo del sudore che lucida la pelle dei combattenti, così come la resa su schermo dei fondali e degli elementi che compongono la scena ludica (i petali di ciliegio che fluttuano nell'aria ne sono una dimostrazione), e ancora gli effetti particellari dei colpi rocamboleschi innescati dai lottatori più potenti e navigati.

    Ancor più impressionanti paiono gli impatti dei colpi concatenati dai personaggi, un elemento che di primo acchito potrebbe rivelarsi centrale tanto nella direzione artistica quanto nelle meccaniche di gameplay. Insomma, prima che un picchiaduro rimesso a nuovo rispetto ai suoi predecessori sotto il profilo tecnico, Street Fighter 6 ci ha dato l'impressione di voler essere una vera e propria delizia per gli occhi, equamente distribuita fra tradizione e desiderio di rinnovare la saga.

    Ridefinire il picchiaduro

    A fornirci informazioni concrete sul gameplay di Street Fighter 6 è un recente approfondimento pubblicato sul PlayStation Blog, subito dopo la presentazione ufficiale del gioco. Capcom ha ribadito di voler, letteralmente, ridefinire gli archetipi del picchiaduro, con un sistema di combattimento più dinamico che mai. Saranno sostanzialmente cinque i pilastri su cui si baseranno le botte del nuovo Street Fighter, e ognuna di essere sfrutterà la barra del Drive: il Drive Impact permetterà di assorbire i colpi in arrivo, mentre il Drive Parry si rivelerà prezioso per respingere i colpi e ricaricare il Drive. Il Drive Rush, per contro, garantirà l'annullamento del Parry e una mossa di rapido avvicinamento all'avversario.

    Le EX Moves dei capitoli precedenti, inoltre, verranno sostituite dall'Overdrive Arts, potenti boost in grado di potenziare gli attacchi speciali di ciascun personaggio. Infine, il Drive Reversal per eseguire un classico contrattacco. Protagonisti dimostrativi di queste novità di gameplay sono stati anzitutto alcuni dei volti più noti e storici della saga come Ryu, Chun-Li e Luke (per saperne di più ecco il leak del roster di Street Fighter 6), ma a sorpresa il trailer ha svelato anche un personaggio inedito: Jamie. Specializzato nella peculiare arte della boxe dell'ubriaco, questo lottatore combatte a suon di breakdance e bevande alcoliche in grado di potenziarlo, con un set di mosse che già a partire dal video reveal promettono un Combat System quanto mai stravagante.

    Botte in strada

    È ora opportuno porre l'attenzione su un elemento che potrebbe cambiare radicalmente l'infrastruttura della saga. In Street Fighter 6 sarà infatti possibile vestire i panni di un avatar e aggirarsi liberamente in una città che pare integralmente esplorabile. Saranno due le modalità principali: Il World Tour e il Battle Hub. Purtroppo Capcom non si è ancora sbottonata sull'argomento, ragion per cui le riflessioni che seguiranno sono esclusivamente frutto delle nostre speculazioni.

    Il World Tour sarà a tutti gli effetti una Modalità Storia, nella quale saremo chiamati a interpretare un lottatore pronto ad interagire con le leggende di Street Fighter. Parliamo, a nostro parere, di un elemento pulsante e centrale ai fini dell'esperienza di gioco. Il footage rivela persino una sostanziosa (almeno in apparenza) componente esplorativa, alla quale sembra aggiungersi anche una vaga cornice che unisce l'action al puzzle solving, e che potrebbe condurre il titolo verso una deriva vagamente brawler. Pare che sarà possibile sfruttare i colpi a disposizione del proprio lottatore per distruggere svariati elementi che ostruiranno il nostro cammino, e che la città in questione sarà disseminata di combattenti pronti a sfidare il nostro avatar.

    La cura riposta nelle fasi esplorative e nella cornice visiva degli scenari urbani ci fa pensare che la Storia possa rivestire un ruolo sorprendente nell'esperienza di gioco, soprattutto se guardiamo al coinvolgimento dei protagonisti classici all'interno del video. Non sarebbe improbabile immaginare che, una volta creato un alter ego modellandolo sui crismi estetici della saga, il nostro lottatore debba fare a spallate nel rocambolesco sostrato di lotte urbane del mondo di SF per scalare le gerarchie mondiali e diventare il più forte di tutti - come recita lo slogan del gioco: Your Fight, Your Moment.

    E poi, a chiudere, c'è la menzione del Battle Hub, che a detta di Capcom mira non soltanto ad arricchire i servizi online del titolo, ma anche a ridefinire il concetto di comunicazione tra i giocatori in un picchiaduro.

    In attesa di capirne di più, non possiamo che immaginare che Capcom voglia traghettare Street Fighter nel futuro, trasformando il suo picchiaduro di punta in una sorta di ibrido tra fighting game e MMO. Immaginando di ripercorrere il solco tracciato da altri titoli come Dragon Ball Xenoverse (la cui natura da picchiaduro è ovviamente molto ridimensionata dai suoi limiti tecnici e dal gameplay tridimensionale), ci risulta impossibile non pensare finanche ad un vago sottotesto ruolistico, utile a delineare la crescita e l'avanzamento del protagonista.

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