Anteprima Stronghold Legends

I FireFly rischiano forte: innovazione o... stravolgimento?

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  • Pc
  • Mitologia e leggenda

    Stufi dei soliti strategici che ci permettono di mettere alla prova le nostre abilità in ambientazioni rigorosamente storiche? Nessun problema! Stronghold Legends, gioco di strategia in tempo reale sviluppato da Firefly Studios, ci offre un'alternativa, anzi... tre, con l'opportunità di calarci nei panni di tre fra i personaggi più famosi, misteriosi ed affascinati di tutti i tempi, le cui gesta hanno appassionato e tuttora appassionano la maggior parte di noi: Re Artù, il Conte Vlad e Sigfried.

    Scordiamoci però di controllare il Conte Vlad, noto ai più come Conte Dracula, rivisitato in chiave vampiresca come innumerevoli scrittori, tra i quali anche l'eccelso Bram Stoker, ci hanno abituato a conoscerlo: in Stronghold Legends impersoneremo il valoroso guerriero che fu a suo tempo, la cui ferocia nel giustiziare i nemici gli valse il soprannome di Impalatore, etichetta che non lascia molto spazio all'immaginazione...

    Ce n'è per tutti i gusti...

    Un semplice doppio click con il mouse sull'icona di gioco e un maestoso quanto affascinante drago dai denti aguzzi ci darà il benvenuto nella schermata iniziale di Stronghold Legends, in cui saranno presentate le varie modalità di gioco e la solita carrellata di opzioni da impostare per godere al meglio del titolo. In aggiunta alle canoniche impostazioni di grafica e audio avremo l'opportunità di creare da zero il nostro profilo, scegliendo addirittura il nostro avatar tra una serie di loghi disponibili e il blasone di appartenenza, marchio distintivo di unità e strutture.

    Ad accompagnare la modalità Campagna, giocabile esclusivamente in singolo e la sua controparte multiplayer, che ci vedrà impegnati in furenti scontri contro i nostri amici, sarà presente anche un editor di mappe e missioni, prezioso elisir di longevità per i videogiochi e paradiso videoludico per tutti gli smanettoni. Dal nulla, usufruendo di numerose varianti che renderanno unica ogni nostra creazione, saremo in grado di creare dettagliate mappe di gioco ed avvincenti missioni che nulla avranno da invidiare a quelle presenti nella Campagna principale. Grazie poi anche alla possibilità di condividere in rete i nostri piccoli capolavori, in sella alla nostra fantasia, ci scopriremo totalmente presi da questa modalità, spinti dalla voglia di lasciare un segno nella vasta Community di appassionati.

    Non solo saremo in grado di plasmare a nostro piacimento il vasto terreno di gioco e le sue condizioni climatiche (deserti, distese innevate, foreste, catene montuose, fiumi, ecc), avremo anche completa libertà nella disposizione delle strutture e degli eserciti, scegliendo addirittura quali saranno le fazioni alleate e quali i nemici da affrontare e... sconfiggere! Un editor ricco e completo quindi, che tuttavia non riesce ad offuscare la modalità principale di Stronghold Legends, ovvero la modalità Campagna.

    Scegliendo questa modalità una seconda schermata farà capolino sui nostri schermi, alimentando l'impazienza di giocare che scalpita nei nostri animi. Con la spada di Excalibur a farci da sfondo (uno sfondo più generico forse sarebbe stata la scelta giusta) avremo modo di scegliere tra 4 sotto-modalità: la “Campagna delle leggende” è la modalità storia, vero cuore di questo strategico mentre la “Via delle leggende” ci dà la possibilità di intraprendere violente battaglie contro eserciti gestiti dall'intelligenza artificiale dell'engine di Stronghold. A completare il quadro la Modalità Schermaglia dove potremo cimentarci in un singolo scontro e le “Mappe utente” con cui potersi sbizzarrire sulle mappe custom.

    Il tutorial delle leggende?

    Come in ogni strategico che si rispetti, anche in Stronghold Legends avremo il tutorial di gioco a cui è demandato il compito di illustrare con immediatezza e senza troppi fronzoli le caratteristiche principali di quanto ci aspetta nell'avventura vera e propria sul fronte del gameplay. Per quanto convincente possa essere a livello di grafica, trama e audio, un titolo non potrà mai guadagnare l'ambito traguardo di capolavoro senza una giocabilità all'altezza delle aspettative.

    Cruciale e importante quindi il ruolo che ha il tutorial in generale sotto questo aspetto. Non solo deve essere molto semplice e comprensibile per i neofiti del genere; deve anche saper soddisfare appieno senza mai annoiare anche l'esperto più smaliziato, invogliandolo a non saltare prematuramente questo prezioso preludio che potrebbe riservare sempre qualche sorpresa! Sovente gli sviluppatori usano lo stratagemma di integrare il tutorial di gioco all’interno dei primi livelli di gioco, in modo tale da introdurre gradualmente il giocatore, ma in casa FireFly si è optato per un approccio più classico, rendendone possibile l’accesso senza dover intraprendere una nuova campagna.

    In sostanza, una volta apprese le varie tecniche e metodi di costruzione/gestione di risorse, terreno, unità e strutture saremo liberi di far pratica per tutto il tempo che vorremo, fin quando non ci sentiremo pronti a cominciare la nostra carriera di eroe. Il tutorial, però, fin dalle prime battute pecca di una lentezza cronica che tenderà non solo a farci desiderare di passare oltre ma anche a far scendere la nostra attenzione il che, converrete, non è di certo un buon segno...

    Iniziamo a giocare... sul serio

    Solitamente, uno strategico offre un ventaglio di scelte ampio e verosimile in modo che l’utente possa scegliere in base ai propri gusti, preferenze personali o altro, un determinato esercito con il quale affrontare, di missione in missione, le fazioni avversarie. Alcuni strategici addirittura, permettono a rotazione di guidare nel corso della medesima partita tutte le potenze belliche a disposizione!
    Con Stronghold Legends ciò non è possibile in quanto i tre leggendari eroi Artù, Vlad e Sigfried con armate al seguito vivranno avventure ben distinte che mai si intrecceranno tra loro, proprio come narrato nelle leggende sui rispettivi periodi storici.

    I tre eroi mitologici, quindi, sono i protagonisti assoluti nella Campagna principale: fatta la nostra scelta sulla figura da impersonare, ci atteneranno cinque missioni da giocare tutte d'un fiato caricati anche dal progressivo dipanarsi della storia. All’inizio di ogni livello, una voce fuori campo (quella dell'eroe scelto) ci fornirà tutti i dettagli della missione per mezzo di un “teatrale racconto” che non mancherà di strapparci qualche sorriso.
    Scelto infine il livello di difficoltà tra i tre selezionabili (verde, giallo e rosso), finalmente ci ritroviamo sul campo di battaglia. In base al quadro che affronteremo, dovremo gestire svariate attrezzature e diversi edifici, una su tutte la “Roccaforte”, struttura principale del nostro dominio da difendere con le unghie e i denti in quanto indispensabile per il progredire nel gioco e per il benessere del nostro impero. Il resto, spetta a noi, e ben presto ci accorgeremo che Stronghold Legends non metterà alla prova solo le nostre tattiche di guerra, ma anche e soprattutto la nostra abilità nel governare.



    A differenza di molti altri strategici, i “braccianti” o “popolani”, ovvero le unità che costruiscono e riparano gli edifici e raccolgono le risorse, non sono “creati” da noi... sono cittadini a tutti gli effetti, che si offrono di loro spontanea volontà al nostro servizio. Ovviamente questa disponibilità non è gratuita e generata casualmente dalla CPU, sarà direttamente proporzionale alla nostra popolarità e all'abilità di governare e gestire al meglio ogni singolo aspetto: dimostriamo di saper provvedere al sostentamento (con tanto di vitto e alloggio) dei nostri sudditi, dimostriamo di non essere ingordi non aumentando in modo spropositato le tasse e con il tempo, un numero sempre maggiore di cittadini deciderà di servirci, a favore di numerosi benefici che gioveranno al nostro dominio.

    Nuove strutture, maestose mura di cinta, insidiose e mortali trappole, il rinforzamento stesso dei ranghi del nostro esercito, tutto sarà possibile adottando una buona condotta a favore del popolo! Tuttavia, avere sempre successo non è così facile: la popolarità va e viene con una rapidità sorprendente, e se non presteremo la dovuta attenzione, potremmo ritrovarci in pochissimo tempo da una florida situazione in una molto più critica, dove i cittadini non ci penserebbero due volte a piantarci in asso.

    Giocabilità elevata: pro e contro

    A livello di gestione vera e propria, il modello di gioco appare eccessivamente semplificato: ad esempio, non possiamo comandare i cittadini al nostro servizio e di conseguenza, se decidessimo di costruire una segheria (tanto per citarne una), automaticamente un manipolo di operai vi andrebbero a lavorare; ma se per un qualunque motivo, volessimo assegnare a qualcuno di loro un'altra mansione, non potremmo farlo.

    A discapito di una piccola dose di realismo è stata abolita la costruzione graduale degli edifici, sostituita da un (comodo) sistema di stanziamento sul terreno: basterà selezionare dall'elenco la struttura desiderata e questa una volta posizionata entrerà immediatamente in funzione. Idem con patate per quanto riguarda le unità di combattimento: per creare il nostro esercito, sarà sufficiente costruire un’armeria ed una caserma, e la “produzione a catena” di soldati non sarà più un problema. L’armeria sarà importante per la creazione o l’acquisto di nuove armi mentre nella caserma addestreremo i nostri valori da equipaggiare proprio con quanto sfornato dal primo edificio. Sarà bene ricordare che una caserma addestra una singola unità per volta, quindi se vorremo creare un manipolo di dieci arcieri, dovremo cliccare per altrettante volte nell’apposita casella, e si renderanno subito disponibili!
    Davvero sorprendente la vasta scelta di unità da combattimento e di edifici (i pozzi d’acqua per spegnere eventuali incendi sono fantastici!) che avremo a disposizione.

    Non mancheranno ovviamente le unità speciali differenti per ogni eroe come draghi, giganti, mostri di fuoco e lupi mannari che in un titolo ambientato in ere mitologiche come questo, non possono di certo mancare. L'azione di gioco è incredibilmente veloce, i combattimenti abbastanza realistici, come realistiche sono le distruzioni degli edifici o delle macchine da guerra (catapulte e simili).

    L’interfaccia dei comandi è il sogno di ogni giocatore: chiara, semplice e di facile accesso. Individuare una determinata funzione è relativamente semplice nonché immediato e non si rischia di perdere il filo del gioco, soprattutto nelle fasi più concitate delle battaglie. Anche la visuale della mappa (completamente zoomabile) è nitida e ben definita, completamente regolabile per il miglior “colpo d’occhio”; altra nota di merito/demerito, a seconda dei gusti, riguarda la visibilità del territorio, completamente visibile ed anche la classica nebbiolina strategica presente nei titoli del genere è del tutto assente.

    Senza infamia né lode la minimappa presente sulla sinistra del monitor, che visualizzerà tutto ciò che fa parte del nostro regno di un colore e quello dei nostri avversari con altre tonalità.

    Grafica e audio entrambi da rivedere

    Inutile negarlo: al di là della giocabilità, è la grafica quella che in prima istanza attrae e cattura l'attenzione del giocatore che, non conoscendo ancora a fondo il prodotto, basa le proprie scelte su questi “superflui” (ma non troppo) dettagli.

    In Stronghold Legends, graficamente, le mappe non sono male, eppure risultano lontane anni luce dagli scenari da cartolina ammirati in altri giochi, mostrando una buona varietà di terreni e quindi di differenti approcci nelle battaglie. Stesso discorso per le varie strutture che sono ben disegnate e azzeccate con alcune decisamente sopra la media per dettaglio e caratterizzazione. Sul fronte delle singole unità c'è da dire che sono chiaramente distinguibili a vista e non correremmo mai il rischio, ad esempio, di sbagliarci nel mandare in un combattimento corpo a corpo un gruppo di (sfortunati) arcieri al posto di ben più preparati fanti. Piccolo neo il loro vestiario che, a distanza ravvicinata, perde gran parte del suo dettaglio grafico.

    Mettendo sul banco d'esame l’audio di Stronghold Legends è inutile negare che è completamente da rivedere: ogni personaggio, una volta selezionato, ha la buona abitudine di salutare, ma quando li si manda in gruppo all’attacco, non sarebbe stato male che avessero sentenziato qualche frase più accattivante e, soprattutto, contestuale alla situazione. Le musiche di sottofondo sono sempre il punto debole di tutti gli strategici: o sono noiose ed assordanti oppure quasi del tutto assenti. “Fortunatamente” in Stronghold Legend sono quasi del tutto assenti, ma qualche allegro motivetto a tenerci compagnia durante la gestione del nostro dominio o qualche epica melodia a tenere alto il morale durante gli scontri non avrebbe guastato affatto.

    Stronghold Legends In Stronghold Legends le basi per un buon strategico ci sono tutte: una bella grafica al passo con i tempi, un sistema profondo ed intuitivo per la gestione delle risorse e un'immediatezza non comune per il controllo dell'esercito su campo di battaglia. C'è da dire però che queste caratteristiche ormai sono presenti in quasi tutti gli strategici attuali e che nonostante l'azione di gioco sembri abbastanza divertente e varia, ci vuole ben altro per emergere dalla massa di titoli simili che affollano il mercato. A conti fatti alcune scelte effettuate dagli sviluppatori sicuramente faranno storcere il naso a tutti i puristi, attirando a sè al contrario anche chi con uno strategico non ha mai avuto niente a che fare, a favore della popolarità del gioco. Trattandosi di un'anteprima è impossibile dare un giudizio definitivo su Legends, in quanto ancora incompleto, per cui non resta altro che affidarci fiduciosi nelle sapienti mani dei ragazzi dei Firefly Studios.

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