Anteprima Styx: Master of Shadows

Il riscatto dei Goblin arriva nel nuovo stealth game di Cyanide?

anteprima Styx: Master of Shadows
Articolo a cura di
    Disponibile per:
  • Pc
  • PS4
  • Xbox One
Alessandro Trufolo Alessandro Trufolo ha visto la sua prima schermata di Game Over in età precoce: per il trauma, è cresciuto inserendo cartucce e dischi vari in qualsiasi console o computer gli capitasse a tiro. Quando ha deciso che di videogiochi voleva anche scriverne e parlarne, il dramma si è completato. Aiutatelo a superarlo su Facebook, Twitter e Google+.

Difficilmente il debutto di Cyanide si può annoverare tra quelli più brillanti dell'industria videoludica mondiale: il miglior complimento che può essere fatto al titolo d'esordio della software house di origini francesi, Of Orcs and Men, è infatti quello di aver diviso la critica tra scettici e ammiratori del suo potenziale. Valutazioni a parte, una volta raggiunto il mercato, è da sempre il pubblico a decretare o meno il successo di un titolo ma, anche da questo punto di vista, l'accoglienza ricevuta dall'action-RPG di Cyanide si può dire tutto tranne che memorabile. E' quindi con una certa sorpresa, che lo scorso gennaio, la comunità videoludica ha assistito all'annuncio da parte del team di sviluppo parigino di un prequel del loro titolo di debutto: Styx: Master of Shadows ripercorre infatti le gesta di uno dei due protagonisti di Of Orcs and Men (il goblin Styx, appunto), ben prima che le avventure raccontate nel secondo capitolo della 'saga' prendessero vita.

STYX AND STONES MAY BREAK YOUR BONES

A differenza del suo 'successore', caratterizzato da una componente narrativa piuttosto riuscita ma anche da un gameplay assolutamente lacunoso, Styx: Master of Shadows si leva di dosso il peso di una struttura di gioco fin troppo chiusa e ripetitiva, per abbracciare, sempre nell'ambito dell'action game, dinamiche molto più stealth: la missione solitaria del nostro protagonista sarà infatti quella di infiltrarsi all'interno dell'enorme Torre di Akenash, costruita dalla razza umana per proteggere l'albero magico dal quale viene prodotta una sostanza chiamata 'Ambra'; fonte del potere magico di umani ed elfi, l'origine di questa misteriosa materia nasconde anche molti segreti riguardanti la nascita della razza Goblin, sulla quale Styx sta cercando di fare luce. Durante i quindici minuti di gameplay inedito mostrati da Cyanide durante l'ultimo E3, Styx: Master of Shadows non ha nascosto nemmeno per un attimo la sua nuova anima furtiva: insieme ad elementi ormai divenuti uno standard per il genere (le ispirazioni del team di sviluppo, d'altronde, spaziano da Hitman: Blood Money a Thief), gli sviluppatori hanno infatti mostrato una serie di caratteristiche in grado di testimoniare il grande lavoro che sembra accompagnare lo sviluppo del gioco. Il primo aspetto a stupire delle immagini è sicuramente la verticalità degli ambienti di gioco: la Torre di Akenash si mostra subito al giocatore in tutta la sua maestosità, fatta di livelli posti su differenti altezze, piattaforme e carichi sospesi, mongolfiere fluttuanti per le aree di gioco e un'invidiabile estensione visiva.


Una volta iniziata la missione, il filmato pone immediatamente il protagonista di fronte al primo gruppo di guardie nemiche: fedele ai dettami stealth che caratterizzano il gameplay, Styx evita accuratamente uno scontro suicida faccia a faccia, mostrandoci le prime frecce a disposizione del suo arco; per prima cosa, il ladro Goblin recupera infatti da un vicino sacco un'abbondante manciata di sabbia, che potrà poi lanciare verso le fonti di luce presenti portando la luminosità ambientale ai minimi termini, o quasi. Come dimostrato da una quasi totale assenza di reazioni allo spegnimento delle torce, la ronda di una vicina guardia, purtroppo, non brilla certamente per reattività ed intelligenza artificiale, nemmeno quando, nella foga del momento, Styx rovescia un vaso sul suo cammino: in questo caso, oltre all'ordinario 'cos'è stato quel rumore?' nessuna perlustrazione più approfondita viene messa in atto, permettendoci di liberarci del pericolo semplicemente rimanendo nascosti nell'ombra.
Nonostante questa leggera 'incertezza' gli sviluppatori sottolineano l'importanza che suoni ambientali e prodotti dal giocatore avranno ai fini del gameplay: eliminare rapidamente ma meno furtivamente una guardia potrà ad esempio far scattare un allarme dalle conseguenze letali per Styx, anche se, come mostrato in seguito, liberandosi di un avversario spingendolo dal bordo di un precipizio, costui non emetterà nemmeno un singolo gemito, permettendoci di svignarcela in relativa tranquillità.
Sbarazzarsi dei propri avversari non sarà ovviamente solo una questione di passare 'pacificamente' oltre l'ostacolo: la presenza di ben sette skill trees composti da quattro diverse abilità ciascuno e la grande varietà di superfici da scalare, anfratti nei quali nascondersi e passerelle dalle quali monitorare la situazione, permette anzi già di fantasticare sulla ricchezza delle modalità di scouting ed uccisione a disposizione di Styx. Con il giusto studio degli spostamenti nemici (diversi di partita in partita grazie all'utilizzo di particolari algoritmi) e delle loro abitudini, ad esempio, potremo liberarci delle guardie avversarie avvelenando la tanica d'acqua dalla quale sono solite abbeverarsi o partorire molti altri subdoli piani, tutti sempre all'insegna della libertà di decisione lasciata al giocatore. Molteplici saranno anche le opzioni per liberarci dei corpi senza vita dei nostri nemici, che andranno dal tradizionale posizionamento nel baule più vicino al più sadico scioglimento tramite fiaschette d'acido portatili.

A PARTI INVERTITE

Per quanto difficilmente definibile un titolo open world nel senso più tradizionale del termine, l'area di gioco di Styx: Master of Shadows sarà composta da quattro enormi macro-livelli, all'interno dei quali la decisione sul percorso da seguire sarà lasciato totalmente in mano al giocatore: quanto di questa nobile intenzione si scontrerà con le necessarie esigenze narrative ed i limiti di un seppur vasto ventaglio di opzioni percorribili, è ancora tutto da scoprire ma le ultime sezioni di gioco mostrate fanno ben sperare anche in termini di rigiocabilità.
Giudizio ancora sospeso in attesa di build più avanzate per il comparto tecnico di Styx, il cui maggior pregio attualmente sembra essere una direzione artistica molto convincente: per quanto il carisma del'anti-eroe protagonista del gioco non possa definirsi tra i più coinvolgenti dell'ultimo periodo, un setting fantasy che sembra miscelare insieme elementi provenienti da universi come quelli di Warhammer e Fable e l'intrigante prospettiva di giocare nei panni di una razza solitamente relegata alla manovalanza nemica di bassa lega (caratteristica in comune con Of Orcs and Men), rendono il tutto estremamente piùaffascinante.

Styx: Master of Shadows In arrivo su PC, PS4 ed Xbox One entro la fine del 2014, Styx: Masters of Shadows sembra possedere tutti i requisiti necessari per rappresentare una delle piacevoli sorprese di questa seconda metà di anno videoludico. Se la libertà fornita da ambienti di gioco ampi e fortemente verticali saprà infatti coniugarsi a dovere con le numerose abilità che caratterizzano il protagonista, potremmo trovarci tra le mani un serio pretendente al podio per lo stealth game dell'anno. Un'ambientazione fantasy affascinante e dal setting discretamente originale completano il quadro di un titolo che, con il 'sequel' Of Orcs and Men, ci auguriamo abbia in comune solamente una riuscitissimo sviluppo narrativo. Le potenzialità del nuovo titolo Cyanide Studio, insomma, sono molte e ben più evidenti che nei precedenti progetti del team di sviluppo francese: non ci resta altro che pazientare ancora qualche mese, quindi, per scoprire se ci troveremo di fronte alla consueta occasione sprecata o all'erede spirituale (ed in terza persona) di Thief.

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