Super Mario Odyssey per Nintendo Switch Anteprima

Durante l'evento di presentazione di Switch, Nintendo ha mostrato il primo trailer di Super Mario Odyssey, in uscita alla fine del 2017.

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  • La notizia era nell'aria: la presentazione dell'attesissima nuova console di Nintendo avrebbe portato con sé l'annuncio di un nuovo capitolo delle avventure dell'iconica mascotte della casa di Kyoto, il cui ultimo ruolo da protagonista risale oramai al lontano autunno del 2013, con Super Mario 3D World per Wii U. L'ultimo episodio 3d "main" della saga del baffuto idraulico italiano non si era certo rivelato un titolo poco curato o mediocre, proponendo un level design sempre ispirato, tanta varietà e una corposa dose di divertimento multigiocatore in locale.
    Eppure, dopo aver giocato anche il capitolo portatile per 3ds, risultava piuttosto inevitabile avvertire un certo retrogusto di "già visto" in un titolo che recuperava molte, troppe delle idee espresse in 3d land, sviluppandole ed espandendole, ma senza mai avere il coraggio di osare, affidandosi eccessivamente a soluzioni di gameplay già ampiamente rodate. D'altronde l'autunno 2013 ha costituito un momento molto delicato del ciclo vitale di Wii U, una console che, nel giro di un anno dalla sua comparsa sugli scaffali stentava a trovare quel successo commerciale tanto ambito; la necessità quindi di pubblicare un titolo di Mario che trainasse le vendite era forte, e si sa, la fretta non favorisce quasi mai la creatività. Ma oggi le cose sono pronte a cambiare: Nintendo annuncia sul palco dell'evento di presentazione di Switch Super Mario Odissey, con un trailer di gameplay che emoziona e scalda il cuore dei fan, mostrando i muscoli di un platform che potrebbe comodamente imporsi come nuova pietra miliare del genere, e come incredibile asso nella manica della neonata console.

    Oltre le galassie

    Il trailer di presentazione si apre in una New York inaspettatamente realistica, dove taxi gialli e vetture sfrecciano per le strade della città, pedoni affollano i marciapiedi delle larghe Avenue, e colorate insegne al neon sovrastano le cime di enormi grattacieli. Nulla che lasci presagire alcun legame con il Regno dei Funghi insomma; eppure d'improvviso, da un tombino vediamo balzare fuori il nostro amato Mario, con la sua iconica tenuta rossa e blu e quel sorriso che tanto ci erano mancati.
    Nonostante l'ambientazione decisamente atipica per i suoi standard, il buon Mario non sembra affatto spaesato, e nel ruolo di agile turista si lancia all'esplorazione: sfrutta le autovetture come trampolini per spiccare salti sempre più alti, utilizza lampioni e semafori come sbarre sulle quali compiere atletiche evoluzioni, disturba la quiete di uffici e condomini del quartiere arrampicandosi sulle facciate degli altissimi grattacieli, per poi lanciarsi nel vuoto come un novello assassino impegnato nel proprio "salto della fede".

    Sulle prime, il contrasto tra il personaggio e lo stile dell'ambientazione, certamente più realistico se rapportato ai canoni della saga, lascia un po' interdetti, ma il messaggio di Nintendo è assolutamente chiaro: è l'ambizione a guidare lo sviluppo di Super Mario Odyssey, la brama di tornare a sorprendere e a reinventare come solo Galaxy era riuscito a fare nel lontano 2007. Un vasto mondo aperto da esplorare senza soluzione di continuità, mille microcosmi che si intrecciano, separati da una distanza che potremo colmare grazie alla nostra fida aeronave: il veicolo al quale ci affideremo si rivelerà preziosissimo per esplorare l'universo di gioco, racchiuso, immaginiamo, in quel mappamondo che svetta sul ponte della base volante, e che fungerà da timone. Poco più in là di Manhattan si estendono infatti caldi deserti la cui desolante monotonia viene spezzata dalla presenza di colorati centri urbani abitati da strambi cactus dalle fattezze umane, così come fitte foreste pluviali in cui i raggi del sole riescono a stento a penetrare il folto fogliame della flora locale. A colpire sin dai primi istanti del trailer è l'incredibile direzione artistica del progetto, capace di assicurare una varietà di location incredibile non solo nel numero, ma anche nella caratterizzazione del singolo mondo nel quale ci ritroveremo a scorrazzare liberamente.
    Probabile inoltre l'implementazione di un ciclo giorno/notte, come suggerito da alcune scene che ritraggono il livello desertico sia in una versione diurna, sotto un sole rovente, sia notturna, con il povero Mario preda del freddo più pungente, rischiarato dal solo chiarore della luna. Ipotizziamo inoltre che alcuni degli edifici presenti potranno anche essere visitati, come mostrato durante alcune sequenze di gioco sempre relative all'ambientazione desertica, con il nostro personaggio impegnato a spalancare le porte di alcune abitazioni senza che gli autoctoni uomini cactus danzanti battano alcun ciglio. La presentazione del titolo, se ben analizzata, trabocca di piccoli o grandi indizi relativi alle tante nuove idee di gameplay e di level design implementate dai programmatori di Nintendo, con steli di fiori che si intrecciano per comporre piattaforme mobili, piante che crescono in un istante consentendoci di raggiungere zone altrimenti inaccessibili, cavalcature inedite con le quali interagire. A tal proposito grande enfasi viene posta sull'inedito uso del nostro fidato cappello: in Odissey infatti potremo usare il berretto come fosse un vero e proprio boomerang, un ottimo strumento di attacco ma anche un dispositivo prezioso per distrarre i Pallottolo Bill invitandoli a cambiare la direzione del loro percorso a mezz'aria, o per coprire distanze maggiori nei salti, sfruttando il cappello come punto di appoggio mobile.

    D'altronde è chiaro che questa nuova odissea sarà forse l'avventura più dura da affrontare per il buon Mario, il quale dovrà ancora una volta intervenire in soccorso dell'amata Peach, questa volta non solo rapita dal perfido Bowser ma anche costretta a divenire sua sposa, per un matrimonio che dovremo in tutti i modi cercare di mandare a rotoli prima che venga ufficialmente celebrato. Bowser, purtroppo per noi, non sembra costituire l'unica minaccia: le sequenze finali del trailer mostrano infatti tutta una serie di cattivoni pronti a reclamare il nostro scalpo, per boss fight che si preannunciano tra le più spettacolari e potenzialmente impegnative di tutta la serie. A tal proposito, il robot gigante a forma di insetto che svetta su di uno dei grattacieli newyorkesi, e che ci attacca in una notte umida e piovosa ci lascia davvero ben sperare sulla qualità del risultato finale, che si prospetta carico di un'inedita epicità, anche nella costruzione di setting sempre spettacolari e dinamici.
    Il concept alla base del progetto si rivela estremamente ambizioso, come da troppo tempo un titolo principale della serie 3d non riusciva (o forse non voleva) essere, ma si presenta anche come una tela incredibilmente elaborata su cui esprimere tutta la creatività e la varietà di idee di un team chiaramente deciso a proporre un nuovo punto di arrivo per la saga e per l'intero genere.

    Un'odissea affascinante, ma ancora lontana

    La bontà e la cura riposte nel progetto trasudano da ogni singolo fotogramma del trailer di presentazione, per un titolo che sembra avere tutte le carte in regola per reinventare ancora una volta, dopo più di trent'anni, l'universo di Super Mario: tante novità di gameplay che assumono ancora più valore in seno al ritorno all'open world in stile Super Mario 64 e Sunshine che tanti fan desideravano, e che porta con sé una libertà creativa senza eguali. Ma è logico che uno dei titoli di punta nella lineup di una neonata console si riveli anche interessante banco di prova per tastare la potenza dell'hardware stesso, e anche in tal senso Super Mario Odissey lascia ben sperare. Switch, è oramai conclamato, non punta in alcun modo ad insidiare la potenza computazionale delle concorrenti, rivelandosi ancora una volta una console che desidera assicurare un'esperienza diversa, in controtendenza rispetto alle conclamate regole del mercato, seguendo quella politica adoperata da Nintedo oramai dai tempi del Wii. Detto ciò, seppur non sbalorditivo, il comparto tecnico di Super Mario Odissey si dimostra assolutamente buono, grazie sopratutto ad una direzione artistica di grande spessore, che già abbiamo avuto occasione di lodare qualche riga più su.

    Modellazione poligonale, qualità delle animazioni, un pregiato comparto effettistico e la ricchezza delle ambientazioni di gioco sono tutti elementi che concorrono a restituire un prodotto curato, indiscutibilmente gustoso da osservare in movimento, sopratutto nella magnificenza dei 60 frame al secondo.
    A smorzare un po' gli entusiasmi troviamo la presenza di un aliasing un po' troppo invadente (sopratutto nella location cittadina) e di un livello del dettaglio di alcuni elementi delle ambientazioni non sempre al top: tutte imperfezioni comunque eliminabili da qui alla pubblicazione del titolo, attesa per la prossima stagione invernale. Ecco, se proprio dovessimo trovare un elemento negativo nel reveal di Super Mario Odissey, allora punteremmo il dito sulla data d'uscita. Un prodotto di questa qualità e di questa portata poteva e doveva essere portato sugli scaffali insieme alla console, proprio a partire dal prossimo 3 marzo. Inutile girarci attorno, il nuovo capitolo di Mario avrebbe venduto come il pane, e avrebbe contribuito in maniera indiscutibile alla causa della console, favorendo la crescita rapida e decisa di una folta base installata, un traguardo vitale da raggiungere nel minor tempo possibile se si vogliono scongiurare scenari simili a quelli fronteggiati con Wii U.

    Vista anche la penuria di titoli che accompagneranno il lancio di Switch (non ce ne vogliano i fan di The Legend of Zelda: Breath of the Wild che sembra a dir poco eccellente, ma che non dovrebbe sostenere da solo un momento storico così importante per Nintendo) l'assenza di Super Mario Odissey risulta ancora più critica: un'occasione sprecata per sfruttare l'enorme risonanza di una serie immortale, oggi pronta a rinascere e a reinventarsi ancora una volta, imponendosi come nuovo metro di paragone nel genere grazie ad una ritrovata ambizione e ad una freschezza che sembravano aver perso vigore su Wii U. Non vediamo l'ora di poter testare con mano Super Mario Odissey, e di carpire ulteriori informazioni sul titolo che ha certamente rubato la scena sul palco di Tokyo: e poi non negatelo, anche voi non vedete l'ora di far saltare la corda a Mario in compagnia di due loschi NPC newyorkesi in giacca e cravatta!

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