Super Mario Party: una nuova festa nel Regno dei Funghi

Terminata la kermesse losangelina, l'ultimo episodio del party game con Super Mario è tornato a mostrarsi durante l'evento post-E3 di Nintendo a Milano.

Super Mario Party: una nuova festa nel Regno dei Funghi
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  • Switch
  • Inutile negare l'evidenza: Nintendo, all'E3 di quest'anno, non se l'è giocata proprio benissimo. A circa un mese dalla fine della fiera losangelina risulta ancora incomprensibile la scelta di lasciare l'ultimo Direct a totale disposizione di Super Smash Bros. Ultimate, titolo importante reso quasi stomachevole da una serie di lungaggini comunicative di cui, in quella sede, si sarebbe potuto senz'altro fare a meno. Un vero peccato poiché, a ben guardare, di produzioni che avrebbero meritato più spazio durante la presentazione se ne sono intraviste diverse. Super Mario Party, per esempio, ha solleticato la curiosità di tanti videogiocatori da divano mostrando qualche feature piuttosto peculiare, legata all'ormai rinomata anima "estraibile" di Nintendo Switch. Il gioco, assente presso lo showfloor statunitense, è comunque tornato a mostrarsi nel corso del recente evento milanese allestito da Nintendo Italia per portare all'attenzione della stampa tricolore tutti i prodotti che faranno parte della prossima line-up autunnale. Presentato in forma di hands-off, il nuovo capitolo della serie festaiola per eccellenza sembra portare in dote qualche bella trovata, pur seguendo i passi di alcuni suoi predecessori in maniera alquanto pedissequa.

    Vecchi amici, nuova festa

    Giocata dai ragazzi di Nintendo sul grande schermo del VGP Home di Milano, nella fattispecie in modalità a squadre 2 vs 2, la sfida proposta da Super Mario Party ci è parsa vivere di alcune dinamiche molto vicine a quelle viste in Mario Party Star Rush, l'episodio per 3DS datato 2016. Anche in questo caso, quindi, la competizione si dipana lungo mappe che non seguono le regole dei classici tabelloni da gioco dell'oca, ma che anzi sono composte da caselle che i contendenti possono percorrere liberamente, in qualsiasi direzione, ovviamente sottostando al numero ottenuto dopo aver lanciato il proprio dado personalizzato. A tal proposito, sia il tiro del dado - che avviene alzando il singolo Joy-Con al cielo, imitando l'iconico "salto-con-pugno" di Mario - sia il transito tra caselle sono operazioni che gli utenti effettuano in modo simultaneo, senza cioè dover subire i tempi d'attesa tra una mossa del giocatore e quelle di tutti gli altri. Scopo di questa modalità è di ottenere, a partita conclusa, un numero di Stelle maggiore rispetto a quello degli avversari, là dove ciascuno di questi preziosi collezionabili si ottiene intercettando Toadette sul percorso e scambiando con lei la somma di dieci monete virtuali. I "coin", a loro volta, possono essere racimolati direttamente dalla griglia di gioco, raggiungendo certi riquadri specifici oppure rubandoli ai rivali, capitando cioè sulla loro stessa casella e saltandogli in testa di conseguenza. Ma di soldi ne sono pieni anche i minigiochi con cui, come da tradizione, è necessario confrontarsi alla fine di ogni turno. Super Mario Party ne garantirà ottanta, tutti rigorosamente nuovi di zecca - o pseudo-tali, come testimonia la sfida volta a ricomporre i visi di alcuni personaggi del Regno dei Funghi, eredità di una mini-quest presente in Super Mario Odyssey.

    Quelli che Nintendo ha deciso di esibire in occasione di questo evento "post-E3", oltretutto, hanno dimostrato uno sforzo creativo nient'affatto indifferente. Quello che più ci ha fatto sorridere, dalla distanza della nostra condizione di spettatori, è stato senza dubbio Slaparazzi, ambientato in una piazza circolare ove ogni personaggio doveva farsi largo tra gli altri partecipanti a suon di spintoni e sgomitate, così da guadagnarsi le migliori pose possibili negli scatti effettuati da un Koopa fotografo, in una serie di micro-match al fulmicotone. Sizzling Stakes e Trike Harder usavano invece i sensori di movimento dei Joy-Con per inscenare, rispettivamente, un test di perfetta rosolatura della carne in split screen e una gara fulminea a bordo di quattro mini-tricicli, il cui avanzamento obbligava tutti i giocatori a dover roteare a due mani il proprio mini-controller a una velocità assai sostenuta. È indubbio, però, che i minigame più originali saranno quelli scorti durante il Direct di Los Angeles, in cui cioè, avendo due Switch a portata di mano, diverrà possibile appaiarne i due schermi da 6 pollici per creare delle arene di gioco disallineate e virtualmente più vaste, oltre che percorribili dai personaggi come fossero un tutt'uno.

    Sappiamo infine che Super Mario Party, primo in assoluto fra tutti gli esponenti del franchise Mario Party, sfoggerà finalmente una modalità per far festa fuori dal contesto locale, evidentemente pensata per accompagnare il lancio settembrino del servizio Nintendo Switch Online. Minigiocathlon, questo il suo nome, proporrà a rotazione cinque minigiochi estratti direttamente dal catalogo offline, che, verosimilmente, gli utenti connessi in rete dovranno affrontare uno dopo l'altro per arrivare infine a decretare un vincitore. Non è ancora chiaro se si tratterà di sfide giornaliere o ad altra scadenza, ma l'approdo tra le lande dell'internet di una serie che non ne ha mai voluto sapere nell'arco di ben quindici iterazioni è un fatto che indubbiamente suscita in noi grande interesse, e di cui speriamo di poter conoscere tutti i dettagli quanto prima.

    Super Mario Party Diciamocelo chiaro e tondo: dei franchise più longevi della casa di Kyoto, Mario Party è senz’altro uno di quelli che più avrebbe bisogno di una bella svecchiata. Non abbiamo ancora sufficienti informazioni per affermare con certezza che Super Mario Party sia la miccia che darà il via al cambiamento effettivo, ma quel poco che ad oggi conosciamo, dalla novità dei minigiochi “a schermi affiancabili” all’apertura (pur fuori tempo massimo) verso l'esperienza online, fa per lo meno ben sperare. Non ci resta quindi che attendere la prossima stagione autunnale, quando la release del 5 ottobre - e magari qualche hands-on preliminare - saprà fornirci ogni risposta.

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