Super Smash Bros Ultimate, uno sguardo approfondito a tutte le novità

Esaminiamo i nuovi contenuti mostrati nella presentazione tutta dedicata al picchiaduro Nintendo: personaggi, arene e molto altro.

Super Smash Bros Ultimate
Videoanteprima: Nintendo Switch
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  • Switch
  • Tolto l'annuncio iniziale e relativo fattore sorpresa, a Super Smash Bros. Ultimate non è stata certo riservata la migliore delle accoglienze, specie se rapportata al glorioso passato della serie. Accusato in via universale di aver pressappoco monopolizzato l'ultimo E3, l'atipico picchiaduro Nintendo ha corso il serio rischio di venir sfruttato come capro espiatorio solo per dileguare una certa delusione generalizzata derivante da aspettative, in realtà calibrate su altro, in larga parte disattese. Ciò, ovviamente, non ha in alcun modo impedito o anche solamente condizionato Nintendo nell'annunciare nel bel mezzo dell'EVO 2018 un nuovo Direct totalmente incentrato su quella che, del resto, sarà l'esclusiva più importante del 2018 di Switch. Ben lungi infatti dall'esser stata lontanamente approfondita lo scorso giugno, questi trenta minuti circa sono serviti a ribadire una solida realtà: non una, bensì due presentazioni estese non sono comunque sufficienti a raccontare tutto ciò che Super Smash Bros. Ultimate - il capitolo "definitivo" nelle parole di Sakurai - ha da offrire al suo vasto pubblico di appassionati e curiosi possessori di Switch che, per la prima volta magari, si affacciano al mondo della grande N.

    Una frusta per Nintendo

    Esiste, ci teniamo a ricordarlo, qualcosa di immensamente più importante della gargantuesca mole di contenuti proposti all'interno di un videogioco: il valore del sua cultura e la sua propagazione nel futuro. Come videogiocatori, i personaggi che impersoniamo e le loro storie fanno parte della nostra specifica cultura. Perché se esiste un palcoscenico sul quale i molti esponenti del gotha dei migliori personaggi della storia videoludica possono orgogliosamente calcare, si tratta proprio dell'universale Super Smash Bros. Un palco sotto cui tutti i giocatori di ogni generazione e preferenza possono darsi battaglia in nome di una comune passione che trascende persino il nome Nintendo: capitolo dopo capitolo, la creatura di Masahiro Sakurai si è evoluta, passando da semplice fighting game basato sui personaggi della casa di Mario al più eccezionale raduno del medium interattivo. E mentre noi ci divertiamo, il videogioco riflette su sé stesso e si conserva nel tempo.
    La serie di Castlevania reclama il suo trono fra le più nobili in assoluto; tra queste, era giusto una delle poche a non esser ancora rappresentata in Super Smash Bros. Veder emergere dalle ombre del famigerato Castello di Dracula nientemeno che Simon Belmont, il cacciatore di vampiri protagonista di Castlevania (1986) e Castlevania II: Simon's Quest (1987), e la sua celebre frusta sa regalare un'emozione particolare che saprà riscaldare gli animi dei più attempati che hanno vissuto l'era NES.
    Maniacale, com'è standard per la serie, è la cura con cui sono state riadattate al nuovo contesto le caratteristiche distintive della longeva saga Konami: oltre all'iconico campionario di mosse a base di Ammazzavampiri, croci, asce e ampolle di acqua santa, lo stage dedicato al Castello di Dracula ospita i classici candelabri che una volta rotti rilasceranno strumenti utili. A seminare ogni genere di insidia ci pensano le creature appartenenti al bestiario tipico della serie horror: dalle macilenti mummie ai letali licantropi, per non parlare del vampiro per eccellenza qua presente in veste di boss. Si aggiungono inoltre Richter Belmont (protagonista di Rondo of Blood, in origine per PC Engine) come personaggio echo di Simon (un echo è praticamente identico alla controparte, eccetto per le animazioni) e Alucard (l'eroe di Symphony of the Night) come assistente, gradite presenze che contribuiscono a rafforzare ulteriormente il sodalizio, insieme ai 34 brani musicali (e alcuni di essi sono leggendari) estratti dai vari capitoli della serie.

    Verso lo Smash definitivo

    E mentre siamo investiti da una cascata di novità, raccontate con cura una dopo l'altra, pure lo scetticismo attorno all'eventualità che questo Ultimate fosse poco più che una rimasterizzazione migliorata del quarto capitolo della serie si eclissa per sempre assieme al resto delle critiche più precoci. Ultimate si arricchisce della storia recente di Nintendo: direttamente dall'inesauribile Super Mario Odyssey, ecco quindi il municipio di New Donk City, dove suonano il sindaco Pauline e la sua band al gran completo; lo scenario va ad aggiungersi agli altri 102 presenti nel gioco (e il numero sale vertiginosamente a 300 se contiamo anche le varianti Omega e Le Rovine). Sul fronte musicale, se ascoltare "Jump up, Super Star!" sarà la norma, ci attendono oltre 900 brani (pari a 28 ore di musica) ascoltabili mentre si gioca, oppure mettendo Switch in standby per utilizzarla come lettore musicale.
    Non fossero sufficienti a far percepire l'impegno produttivo anche le aggiunte al roster di Chrom e Samus Oscura (rispettivamente personaggi echo di Roy e Samus) o la mastodontica presenza del Rathalos di Monster Hunter nel duplice ruolo di assistente e boss di stage, ci pensano alcune modifiche e opzioni aggiuntive alle regole degli scontri. Oltre alla graditissima novità di scegliere lo scenario prima dei personaggi (per poi scegliere così il più adatto al caso), per esempio, adesso è possibile scegliere di caricare una barra che una volta riempita permetterà di rilasciare uno Smash Finale, anche se meno potente di quello ottenuto rompendo la classica sfera. Si tratta di una dinamica di gioco intrigante, che forse renderà maggiormente appetibile al gioco competitivo una meccanica altrimenti ritenuta troppo "casuale" dalla frangia dei giocatori più esigenti. Sempre in riferimento a questi ultimi deve essere stata introdotto lo sfondo "quadrettato" presente nella modalità Allenamento: una schematizzazione perfetta per calcolare minuziosamente velocità, archi e distanze di ogni mossa.

    Modalità e... finale a sorpresa!

    Più luce anche sulle modalità che comporranno Ultimate: Smash di Gruppo permetterà scontri 3vs.3 o 5 vs.5 a piacere, mentre il Torneo allieterà le serate più numerose, permettendo fino a 32 giocatori di prendere partita. La Mischia totale, invece, prevede l'eliminazione progressiva dei lottatori selezionabili dopo ogni scontro, incoraggiando il giocatore a sperimentare il più possibile con il colossale roster. Il director Masahiro Sakurai è cauto quando si tratta di mostrare il menù: è certamente un bene che appaia molto più ordinato che in passato, con una comoda barra laterale a scomparsa per le opzioni, ma c'è una misteriosa modalità offuscata della quale non è ancora il momento di parlare... inutile dire come la fantasia voli subito verso una modalità Storia elaborata come l'Emissario del Subspazio di Brawl, una delle caratteristiche più richieste anche nel precedente Smash.

    Non fosse abbastanza, Nintendo si è dimostrata altamente ricettiva nei confronti delle richieste dei fan: oltre ai nuovi arrivi Ridley, Inkling e i due cacciatori appartenenti al clan Belmont, c'è spazio per un altro personaggio votato a gran richiesta dai fan nei sondaggi. Largo al corpulento King K. Rool, il coccodrillone capitano della ciurma Kremling e antagonista della serie Donkey Kong Country, un personaggio che saprà fare la felicità di chi è cresciuto sui platform Super Nintendo. Restano ancora da approfondire le modalità online, mentre Sakurai ha già confermato l'arrivo di ulteriori personaggi che verranno annunciati entro il 7 dicembre, giorno in cui Super Smash Bros. Ultimate segnerà il suo debutto su Switch.
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