Synduality: uno sparatutto con mecha e magie in un mondo distopico

Synduality ci ha sicuramente stupito durante la sua presentazione avvenuta all'ultimo State of Play di Sony: ecco quello che abbiamo carpito dal trailer.

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  • PS5
  • Dal mastodontico e indicabile Project .hack al più recente Scarlet Nexus, passando per il disperso Unknown 9 (se ancora non conoscete il progetto fiondatevi sul nostro speciale su Unknown 9: Awakening), negli ultimi decenni Bandai Namco Entertainment ha profuso continuamente la sua energia nella realizzazione di intriganti franchise trasmediali, riuscendo il più delle volte a lasciare il segno e conquistare i favori del pubblico.

    Annunciato in occasione dello State of Play del 14 settembre, Synduality è il titolo ufficiale del nuovo sparatutto sci-fi in terza persona che il colosso ha presentato in pompa magna nel corso del Tokyo Game Show 2022. Dal momento che il gioco esordirà e il suo adattamento animato atterreranno sulla rampa di lancio soltanto nel corso dell'anno venturo, abbiamo raccolto tutte le informazioni finora divulgate dal publisher nipponico, al fine di comprendere cosa aspettarci da questo inedito franchise trasmediale.

    Tears of the New Moon

    Attraverso un post pubblicato sul PlayStation Blog, il producer di Synduality, Yosuke Futami, ha spiegato innanzitutto che il progetto ha avuto inizio qualche anno fa, quando il team di Game Studio si è riunito per decidere in quale approcciare la fantascienza e provare addirittura a rompere le barriere del genere. Citando testualmente Futami, lo studio si è concentrato "sul modo in cui gli umani e le intelligenze artificiali interagiranno in futuro" e ha cercato di conseguenza di capire se la tecnologia che pian piano sta prendendo piede nella nostra vita di tutti i giorni potrà mai avere le medesime idee e sentimenti della specie umana.

    Ambientati nell'anno 2222, le vicende narrate da Synduality hanno luogo in un futuro distopico in cui l'umanità ha rischiato di estinguersi a causa della cosiddetta "Tears of the New Moon". Caduta nel 2018, la misteriosa pioggia velenosa ha infatti generato orripilanti creature deformi e affamate di esseri umani, che pertanto hanno perso il proprio posto come specie dominante del pianeta Terra e si sono visti costretti a fuggire dai nuovi predatori.

    Allo scopo di sopravvivere alla spaventosa calamità, l'uomo ha dunque costruito Amasia, il rifugio sotterraneo in cui ha progettato e iniziato a collaborare con le intelligenze artificiali cui è stato dato il nome di Magus. Nei panni dei Drifters, ossia degli individui che si guadagnano da vivere raccogliendo i rarissimi cristalli AO recuperabili soltanto sull'ormai perigliosa superficie terrestre, i giocatori dovranno quindi combattere ogni giorno contro le orde di creature xenomorfe ribattezzate in Enders a bordo dei loro Cradle Coffin.

    Questi veicoli corazzati, che stando a quanto spiegato saranno alla base del gameplay di Synduality e potranno essere utilizzati per spostarsi in superficie, saranno interamente personalizzabili, sia per quel che concerne l'aspetto che per l'armamentario, il che dovrebbe consentire agli utenti di adattare i mecha al proprio stile di combattimento. Ad ogni modo, potremo contare non solo sui robusti Cradle Coffin, ma anche sull'intelligenza artificiale Magus, che durante i nostri vagabondaggi fungerà appunto da compagno: il trailer di Synduality rivela infatti che questo ci fornirà continuamente indicazioni, suggerimenti e avvertimenti indispensabili per prevalere sugli Enders e riportare a casa la pellaccia. Un legame simbiotico, quello tra uomo e intelligenza artificiale, che in base alle diverse situazioni dovrebbe tradursi in dialoghi unici cui non vediamo l'ora di assistere.

    Al netto di un impianto narrativo che sa di già visto e che ricorda tremendamente la trama di Scarlet Nexus, che solo lo scorso anno ci ha visto interpretare i Guardiani Scarlatti della FSE nella lotta contro gli abominevoli e ispiratissimi Estranei piombati giù dal cielo (per tutti i dettagli stabilite una connessione neurale con la recensione di Scarlet Nexus), Synduality ha già catturato la nostra attenzione grazie agli straordinari creativi che Bandai Namco ha annunciato di aver coinvolto nel progetto.

    Mentre il character design è stato affidato a Neco, artista che negli ultimi anni si è fatto conoscere e apprezzare per una lunga serie di straordinari disegni in cui ha mescolato abiti futuristici, armi ad alta tecnologia e veicoli di fantascienza (per farvi un'idea del suo talento date un'occhiata a Heavily Armed High School Girls, Also Sprach Zarathustra, FALSLANDER e Augmented Reality Girls Trinary), il mechanical design porterà invece la firma di Ippei Gyoubu, che a cavallo tra il 2014 e il 2020 ha entusiasmato i fan dei Mobile Suit contribuendo, tra gli altri, a Gundam Reconguista in G e Mobile Suit Gundam IRON-BLOODED ORPHANS.

    Se la direzione artistica promette insomma faville, non resta quindi che sperare nel coinvolgimento di sceneggiatori in grado di imbastire una storia intrigante anche solo la metà dell'epopea brainpunk proposta da Scarlet Nexus.

    Soli contro il mondo

    Essendo stato presentato con un trailer di appena 95 secondi, che per di più includeva soltanto brevi clip di gameplay, al momento non siamo ancora riusciti a farci un'idea precisa di quello che offrirà il sistema di combattimento di Synduality. Se non altro, abbiamo appreso che, a seconda dell'equipaggiamento installato sui Cradle Coffin, potremo decidere se lottare a distanza ravvicinata con gli Enders o se invece annientarli con le armi da fuoco. Come mostrato dal filmato, fucili e mitragliatrici ci consentiranno di indebolire i nemici e di sfruttare a nostro vantaggio le coperture, così facendo conserveremo una distanza minima di sicurezza e minimizzeremo il rischio di subire un assalto diretto.

    Gli utenti più spericolati e avvezzi al combattimento corpo a corpo, invece, saranno liberi di equipaggiare delle armi da mischia con cui lacerare le carni degli avversari, anche perché a giudicare dalle sequenze di gameplay si direbbe che i Cradle Coffin potranno eseguire degli scatti laterali tutto sommato rapidi ed essenziali per evitare l'offensiva nemica.

    Due clip in particolare sembrano suggerire che i mecha disporranno di due armi principali (ciascuna montata su un arto differente), consentendo all'occorrenza di adottare un approccio ibrido alle battaglie e capace di garantire una certa versatilità. Tuttavia, dal momento che i filmati non presentano alcuna interfaccia utente, allo stato attuale ci è impossibile valutare la profondità del gameplay, che con tutta probabilità ci verrà illustrato nel dettaglio nel corso dei mesi a venire.

    In attesa che Bandai Namco ci fornisca un sostanzioso assaggio del sistema di combattimento di Synduality, Futami-san ha spiegato che questo presenterà una ricca componente multigiocatore in chiave PvPvE. Giocando online potrà capitarci di incrociare altri utenti e di assisterli nello svolgimento delle loro missioni, o al contrario rivoltarci contro di loro per ostacolarne i progressi e saccheggiare le risorse raccolte. Un dettaglio che la dice lunga sulla profonda solitudine che contraddistinguerà la distopica realtà plasmata dai ragazzi di Game Studio.

    Synduality Il primo contatto con Synduality ci ha lasciato un sacco di dubbi, ma considerando che il prodotto verrà pubblicato già nel 2023 su PC, PlayStation 5 e Xbox Series X/S, le risposte potrebbero essere più vicine del previsto. Mentre l’incipit ricorda molto da vicino le vicende narrate da Scarlet Nexus, il sistema di combattimento e la modalità multiplayer nella formula PvPvE dello sparatutto in terza persona potrebbero regalarci un’esperienza ludica piuttosto interessante, soprattutto ora che i mecha game si sono fatti dannatamente rari. Non resta che attendere i prossimi appuntamenti comunicativi di Bandai Namco e augurarci che questo torni a parlare quanto prima del gioco e del suo già annunciato sequel animato.

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