TGS 2019

Tales of Arise: Bandai Namco introduce i travagliati protagonisti del JRPG

Direttamente dal palco del Tokyo Game Show 2019, Bandai Namco ci presenta gli sventurati protagonisti principali dell'ambizioso Tales of Arise.

anteprima Tales of Arise: Bandai Namco introduce i travagliati protagonisti del JRPG
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  • PS4
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  • Xbox One X
  • PS4 Pro
  • Annunciato in occasione dell'E3 2019, Tales of Arise è uno dei titoli più affascinanti fra quelli attualmente in via di sviluppo presso gli studi di Bandai Namco, poiché il prodotto, a detta dello staff, dovrebbe rappresentare l'inizio di una nuova era per il gettonato brand nipponico. A giudicare da immagini e trailer finora pubblicati, il prossimo episodio della rinomata serie Tales of vanterà infatti un comparto tecnico rinnovato ed esaltante, che appunto dovrebbe aprire le porte ad una fluidità e ad un livello di dettaglio un tempo impensabili per il franchise.

    Dopo ben due cross-gen fra PS3 e PS4, insomma, Bandai Namco appare finalmente pronta a portare una delle proprie serie di punta al livello successivo, soprattutto ora che la nuova generazione di console si avvicina minacciosamente. Fissato ad un generico 2020, l'esordio sugli scaffali di Tales of Arise risulta però ancora molto lontano, anche perché il publisher ha rivelato di non aver ancora registrato nemmeno il 50% delle battute assegnate ai vari interpreti vocali. E considerando l'abitudine degli studi nipponici di completare il doppiaggio già nelle fasi iniziali dello sviluppo, questo dato all'apparenza irrilevante potrebbe invece suggerire che l'ambizioso JRPG taglierà il proprio nastro d'inaugurazione non prima della seconda metà dell'anno venturo. Mettiamoci dunque comodi e, nell'attesa, esaminiamo le informazioni divulgate durante il recente Tokyo Game Show 2019.

    Uniti nella malasorte

    Se il primo trailer pubblicato lo scorso giugno era servito a introdurre il complesso universo che esploreremo in Tales of Arise e a scatenare nei fan una fervente curiosità circa il background dei suoi due protagonisti, il prestigioso palco del TGS si è invece assunto il doveroso incarico di rispondere a una ragionevole dose di quesiti in sospeso. Come illustrato nella nostra precedente anteprima di Tales of Arise, la nuova creatura del colosso nipponico porterà sui nostri schermi due corpi celesti estremamente vicini e al contempo agli antipodi: ricco di materie prime, il pianeta Dahna e la sua gente hanno vissuto per 300 anni sotto la rigida schiavitù imposta dal vicino pianeta Rena, generando un'insanabile e inevitabile disparità socio-culturale fra i due popoli. Secondo quanto emerso durante la kermesse edochiana, sia gli esseri viventi del primo che del secondo sarebbero in possesso di una misteriosa forza nota come "Energia Astrale", ossia la forza spirituale degli stessi Dahna e Rena.Solo gli abitanti del secondo, tuttavia, avrebbero la capacità di utilizzare le "Arti Astrali", che appunto sfruttano la suddetta energia per lanciare incantesimi di ogni tipo.

    Ad esempio la protagonista Shionne, di cui finalmente conosciamo il nome ufficiale, dispone di invidiabili magie di guarigione. Come spiegato dallo staff, proprio l'uso della magia da parte degli abitanti di Rena è alla base del misterioso fenomeno ammirato nel trailer di annuncio di Tales of Arise, dove gli occhi di una graziosa Shionne intenta a guarire il protagonista maschile assunsero una luminosa tonalità di azzurro.

    Lo stesso fenomeno, a quanto pare, si verifica ogni qualvolta un nativo di Rena incanali l'Energia Astrale per lanciare un incantesimo, indipendentemente dalla natura della magia. Affascinante e caratterizzata da un vestiario che ne tradisce (o quantomeno suggerisce) le nobili origini, la bella eroina nasconde però un infausto segreto: sulle spalle di Shionne grava infatti il peso della cosiddetta "Maledizione della Rosa", che sciaguratamente provoca un intenso dolore fisico a chiunque venga toccato dalla fanciulla. Un potere terribile, questo, che si attiva persino inconsciamente e che la guerriera non può in alcun modo sperare di controllare.

    Mascotte all'orizzonteGli ultimi fotogrammi del nuovo trailer di Tales of Arise ci hanno mostrato di sfuggita un personaggio non ancora annunciato e che quasi certamente farà parte del cast principale. Ansimante e all'apparenza ferita, una ragazzina con un cappuccio nero si è fatta lentamente strada verso Shionne e Alphen, salvo crollare a terra per la stanchezza. In attesa che il team di sviluppo introduca ufficialmente la fanciulla, non abbiamo potuto fare a meno di notare la bizzarra creatura che le svolazza attorno, suggerendo che la nuova arrivata ed il suo famiglio potrebbero avere un rapporto molto simile a quello di Elize e Teepo in Tales of Xillia. Che Bandai Namco, con questo breve teaser, abbia dunque voluto fornirci un assaggio della nuova mascotte e della sua padrona?

    Per assicurarsi che nessuno le si avvicini, la sventurata Shionne, di conseguenza, tende a mostrarsi come una persona arrogante e distaccata, quando in realtà si tratta soltanto una giovane donna estremamente sola, altruista e sofferente. Non è meno drammatica è la condizione in cui versa l'abile spadaccino di nome Alphen. Proveniente dal pianeta Dahna, il ragazzo è affetto da una grave amnesia e per giunta è incapace di provare dolore. Questo non significa, però, che l'emotivo Alphen sia anche imbattibile o addirittura immortale: semplicemente, qualsiasi tipo di ferita o di ustione non ha effetti evidenti e immediati sulle sue prestazioni in battaglia, consentendogli di lottare a oltranza fino alla morte. Se a primo acchito ci era parso un individuo incapace di provare alcun tipo di emozione, lo staff ha invece dichiarato che Alphen, proprio a causa delle sue "mancanze", sarà un personaggio estremamente emotivo, come se volesse in qualche modo compensare tutti i sensi di cui è privo.

    Per un macabro scherzo del destino, i protagonisti principali Shionne e Alphen, coi loro background così disgraziati e penosi, sembrano l'uno la risposta alle sofferenze dell'altro. Non a caso l'armigero ragazzo con la maschera di ferro sarà l'unico individuo in grado di impugnare la Spada di Fuoco evocata dal corpo di Shionne (un evento che lo staff ha spiegato di non poter ancora chiarire), che come visto nel trailer consumerà le sue mani ad ogni singolo utilizzo.

    Non dovendo temere gli effetti della propria maledizione, la bella fanciulla sarà invece chiamata a curare di volta in volta il compagno di viaggio, dando a una curiosa, macabra e potenzialmente efficace formula alchemica che non vediamo l'ora di sperimentare. Certo è che il legame fra i due personaggi, così diversi e al contempo comparabili, promette un comparto narrativo angoscioso e avvincente, che con tutta probabilità cercherà di raccogliere la preziosa eredità lasciata dal trasecolante Tales of Berseria.

    Fra un hack'n'slash e un hunting game

    Sviluppato per la prima volta con l'Unreal Engine 4, Tales of Arise non si limiterà a proporci animazioni, ambientazioni e modelli poligonali di qualità altissima, nonché in grado di far impallidire tutti i propri predecessori, ma rivisiterà per l'occasione anche il sistema di combattimento del brand. Quello stesso combat system che, dal pregevole Tales of Graces f, si è evoluto sempre più, proponendoci di volta delle iterazioni sempre ben differenziate e travolgenti.

    Se ricordate, il trailer di esodio dell'E3 2019 suggeriva che la presenza del producer Yusuke Tomizawa, capo del franchise di God Eater e produttore dell'imminente Code Vein, avrebbe influenzato pesantemente il sistema di combattimento di Tales of Arise, consentendogli di acquisire la tipica frenesia degli hunting game.

    Ebbene, il nuovo filmato diffuso durante il Tokyo Game Show ha ampiamente confermato tutte le nostre impressioni iniziali, mostrandoci i frenetici fendenti che lo spadaccino Alphen potrà concatenare dopo aver agganciato un nemico. Tra assalti frontali e imprevedibili attacchi portati a segno dall'alto, il guerriero sarà in grado di muoversi ad una velocità inaudita, che a ragion veduta favorirà una serie di attacchi piuttosto lunga e paragonabile alle più convulse e adrenaliniche sequenze effettuabili negli hack'n'slash. Ciononostante, poiché l'azione descritta poc'anzi è stata mostrata senza i caratteristici menu di gioco che in genere affollano lo schermo, non è ancora chiaro se questa sia soltanto un'abilità speciale o se si tratti a tutti gli effetti del nuovo sistema di combo di Tales of Arise. Certo è che nel secondo caso ci troveremmo dinanzi ad un interessante taglio netto col passato, che se da una parte potrebbe (almeno inizialmente) sconvolgere e intimorire i fan storici del brand, dall'altra permetterebbe alla saga di ampliare i propri orizzonti e travolgere persino chi ha sempre guardato al franchise con un forte scetticismo

    Tales of Arise Come se le dichiarazioni dello staff ed il trailer di annuncio non fossero stati abbastanza chiari, il live stage tenuto in occasione del Tokyo Game Show 2019 ha ribadito ancora una volta quanto Tales of Arise non voglia essere assolutamente il solito Tales of. Dotato di un intreccio narrativo all’apparenza più cupo e profondo del già premiato Tales of Berseria, il nuovo JRPG targato Bandai Namco stravolgerà in maniera massiccia e imprevedibile la formula del brand, regalandoci un comparto tecnico sublime - e in linea con la corrente generazione - e un gameplay persino più dinamico e galvanizzante di quelli offerti dai suoi predecessori. E sebbene l’uscita del prodotto ci sembri ancora molto lontana, il materiale mostrato nel mezzo della kermesse nipponica ci ha lasciato la rassicurante sensazione che il publisher porti in grembo un titolo assai ambizioso e di qualità indiscutibile.

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