Anteprima Teenage Mutant Ninja Turtles

Kowabunga!!!!

anteprima Teenage Mutant Ninja Turtles
Articolo a cura di
Disponibile per
  • Xbox 360
  • Wii
  • 3DS
  • Potere tartaruga!!

    Teenage Mutant Ninja Turtles, prodotto e distribuito da UbiSoft per Playstation 2, è l'ultima incarnazione videoludica ispirata all'opera dei fumettisti americani Kevin Eastman e Peter Laird e pubblicata a partire dal 1984 .In realtà si tratta di una rivisitazione, apparsa anch'essa in forma cartacea dal 2001, che tratta tematiche più "mature" e più consone alla società moderna (contrasti tra fratelli, introspezione) rispetto alla celebre serie animata Tartarughe Ninja alla riscossa, in onda su Italia 1 dal 1987 al 1996, meritevole di aver reso famose le 4 testuggini mutanti. Abbiamo avuto l'occasione, in questi giorni, di provare una breve demo di TMNT -così lo chiameremo- quindi bando alle ciance ed inoltriamoci nel gioco.

    Don't innovate, imitate

    L'avventura, per la mezza dozzina di livelli da noi affrontati, dà l'idea di uno svolgimento narrativo alla rovescia, alla stregua di un flashback. Sia occasionalmente durante l'azione, sia negli intermezzi in CG e cell shading (realizzati a "strisce" come un fumetto), infatti, sentiremo in sottofondo le voci narranti di Splinter e delle 4 tartarughe che racconteranno, parlando al passato, quello che sta accadendo o sta per accadere -senza spoiler ovviamente- dando un tocco suggestivo ed interessante alle loro "vicende familiari", pilastro della trama.

    Questo stile narrativo piuttosto inusuale, tuttavia, riesce solo parzialmente ad ovviare alla monotonia e ripetitività generale dell'azione di gioco, dovuta alla povertà del level design e ad un gameplay trito e ritrito. Sin dal primo impatto TMNT, sopratutto per le caratteristiche action e per ciò che concretamente viene offerto dall'in-game, dà l'impressione di trovarsi di fronte ad un mix tra il vetusto Tai Fu: Wrath Of The Tiger e la più recente serie Prince Of Persia: troviamo, infatti, la camminata e l'arrampicata sul muro, i doppi salti, lo slow motion -previa carica dell'apposita barra- e la possibilità di meditare, semplicemente stando fermi, per recuperare energia. Anche nelle sezioni di combattimento la musica non cambia: ogni testuggine ha a sua disposizione un "arsenale" di 4 o 5 mosse legate al suo armamento, non c'è ombra di proiezioni e contromosse, non si possono sfruttare le caratteristiche dell'ambiente circostante ed, infine, l'IA dei nemici lascia davvero a desiderare, seppur il livello di difficoltà fosse settato su NORMAL.
    Le vere peculiartà del prodotto, fortunatamente, sono le azioni combinate tra i 4 ninja e le mosse speciali legate alle loro armi/capacità: Donatello, ad esempio, potrà usare il bastone come asta per compiere salti più lunghi, Michelangelo, rotenado vorticosamente i nunchaku, otterrà un effetto elicottero e Leonardo -non vi sveliamo come- avrà la capacità di teletrasportarsi attraverso semplici "barriere" (es. cancelli).

    Le combinazioni tra le 4 tartarughe, a differenza delle già citate abilità speciali, sono presente in numero molto maggiore: in ordine di apparizione e di importanza ai fini del gameplay abbiamo la presa con lancio (effettuata in aria), che permetterà il superamento di ampi baratri, e le varie combo acrobatiche -inutili ai fini pratici- da effettuare in combattimento (circa 2 per ogni personaggio). Tutte queste mosse/abilità vengono introdotte, nel corso dell'azione, tramite brevi e piacevoli spiegazioni, tutorial assolutamente non invasivi: per utilizzare le abilità speciali basterà premere in qualsiasi momento il tasto L1, mentre, per le combinate sarà fondamentale il tempismo nella pressione del tasto QUADRATO; per facilitare le cose ci sarà sempre l'indicazione visiva del momento adatto per effettuare tali azioni. Nonostante queste "varianti", TMNT -come accennato in precedenza- rimane ripetitivo sopratutto per la strutturazione dei livelli -simili in tutto e per tutto ad un platform 3D- nei quali, data la presenza di "muri invisibili" che offrono un'unica via di percorrenza, l'azione si sviluppa sempre e solo in 2 dimensioni; a questo fattore, inoltre, è legata anche una pessima gestione della telecamera. Proprio come nel sopracitato Tai Fu l'inquadratura segue il personaggio in terza persona cambiando angolazione a seconda delle situazioni; tutto perfetto non fosse per il fatto che, in determinate circostanze, l'angolazione di ripresa non permette una corretta visuale, inasprendo la difficoltà di qualunque azione.

    Da non sottovalutare, inoltre, la monotonia delle ambientazioni: oltre l'85% in notturna sui tetti della Grande Mela, per quello che abbiamo potuto vedere. Per ovviare a queste pecche gli sviluppatori hanno inserito delle feature extra, sbloccabili spendendo i gusci ottenuti a seconda del punteggio attibuitoci alla fine di ciascuna missione. Il punteggio è dato dalla somma delle valutazioni parziali di abilità nel combattimento (ovvero quante volte siamo stati colpiti), tempo impiegato, monete raccolte e quantità/successo d'esecuzione di mosse combinate.
    E' posibile acquistare alcuni extra che, seppur di poco, allungano la longevità del gioco: parliamo di una serie di mappe denominate "sfida" -da completare in competizione con il cronometro, qualche gadget (armi alternative, teste giganti ecc.) da utilizzare nel corso delle missioni e una sfilza di immagini e filmati riguardanti sia la pellicola, di prossima uscita nei cinema, sia il videogioco prodotto da UbiSoft Montreal.

    Gusci opachi

    Tecnicamente Teenage Mutant Ninja Turtles rientra in una categoria che potremmo definire appena un gradino al di sotto della sufficenza, con tutti i pro e i contro del caso.

    Ciò che spicca, anzitutto, è il buon character design, non solo per i modelli poligonali abbastanza curati ma, sopratutto, per la resa caratteriale delle 4 tartarughe, pressochè identica alla controparte cartacea e televisiva. Ad amalgamare il tutto l'ottimo doppiaggio -sul quale torneremo in seguito- e un buono quanto vario comparto animazioni che contraddistingue i 4 insaziabili mangiatori di pizza. Non si può dire altrettanto riguardo ai nemici i quali, salvo poche eccezioni, sembrano fatti con lo stesso stampo e presentano una varietà di movenze e una qualità poligonale -tralasciando l'IA di cui abbiamo già parlato- da fare invidia solamente ad un manichino dei Grandi Magazzini. Di contro la qualità delle texture che "ricopre" i modelli poligonali di protagonisti ed antagonisti è, tutto sommato, di buon livello, specie se paragonata a quella dello scenario. Gli sfondi sono, infatti, il tallone d'achille di TMNT in quanto, seppur vasti (anche se poco interattivi) sono costituiti di texture a bassa definizione che non li rendono certamente piacevoli e suscettibili di lunghe osservazioni; sfortunatamente nemmeno effetti luce ed effetti particellari, questi ultimi praticamente inesistenti, contribuiscono all'ottenimento di un "bel panorama".

    Nelle poche zone in cui si potrebbe ammirare una buona illuminazione ambientale questa risulta scialba, troppo uniforme e non all'altezza di altri prodotti PS2 e, rimandendo in tema effetti grafici, nemmeno la realizzazione di fiamme o esplosioni ci ha fatto una grande impressione.Per chiudere il discorso grafica non si può non menzionare il buon cell shading, seppur non in movimento, delle scene d'intermezzo, che conferisce al gioco l'aspetto "fumettoso" che ogni titolo di questo genere dovrebbe avere; c'è da dire, tuttavia, che se paragonato al cell shading di Okami, senza tirare in ballo la Next Gen, siamo su due pianeti diversi. Al contrario della gran parte del comparto grafico, il comparto sonoro, ci ha fatto una buonissima impressione: per cominciare le 4 tartarughe sono doppiate dai doppiatori della serie apparsa su Italia 1, in secondo luogo musiche ed effetti ambientali si presentano in ottima combinazione alchemica fornendo al giocatore, grazie sopratutto a dei buoni "bassi", un buon livello di coinvolgimento uditivo; l'esperienza rende ancor meglio se dotati di sistema audio capace di riprodurre almeno una codifica Dolby Pro Logic, di cui il monolite di casa Sony è dotato.

    Teenage Mutant Ninja Turtles Dalla prova effettuata TMNT risulta uno dei tanti buchi nell’acqua nella storia, probabilmente senza fine, dei videogiochi ispirati a film, cartoni animati e fumetti. Inoltre, la scarsa profondità del gameplay data dalla misera varietà di situazioni di gioco, la solita assurda gestione della telecamera ed una realizzazione tecnica che, a tratti, lascia davvero a desiderare fanno di questo titolo l’ennesima dimostrazione della scarsa qualità generale dei titoli multipiattaforma. Forse solo alcuni elementi quali la completa e fedele riproduzione delle tartarughe, l’atmosfera da fumetto, il buon comparto sonoro ed un pizzico di fattore rigiocabilità renderanno l’ultima fatica UbiSoft qualcosa in più di un passatempo in attesa di tempi migliori, sopratutto per i fan legati al brand Ninja Turtles.

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