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Anteprima Tekken Tag Tournament 2

Harada ci parla del Fight Lab e della World Tekken Federation

anteprima Tekken Tag Tournament 2
Articolo a cura di
    Disponibile per:
  • Xbox 360
  • Ps3
  • Wii U
Nicolò Pellegatta Nicolò Pellegatta va matto per il chinotto, i fumetti europei (anche quelli francesi), non sopporta le code. Ha un debole per i videogiochi giapponesi, ma Kojima proprio non gli sta simpatico. Apprezza i giochi di breve durata, ma poi finisce sempre per iniziarne uno da 40 ore! Dissuadetelo su Facebook, Twitter o su Google Plus.

Come scrivevamo a caratteri cubitali nella precedente anteprima la caratteristica principale di Tekken Tag Tournament 2 è la mole di contenuti. I numeri sono impressionanti e senza dubbio alcuno nessun altro episodio della serie o altro picchiaduro è in grado di eguagliarlo. Più di cinquanta personaggi, nove modalità di gioco e ventitre arene sono i freddi numeri dati in pasto alla stampa e agli utenti anche durante questa Gamescom. Purtroppo le novità a livello di gameplay sono minime, per non dire marginali rispetto a Tekken 6: gli scontri 2 contro 2 per quanto vivaci poco cambiano del gameplay caciarone della serie dove si combatte a colpi di juggling.
Difatto quando incontriamo il producer Katsuhiro Harada nel booth Namco Bandai la presentazione/intervista verte sulle modalità di gioco, sulle opzioni sonore e sull'infrastruttura online denominata World Tekken Federation.
Tekken Tag Tournament 2 uscirà il 14 Settembre su Playstation 3 e Xbox 360, nel corso del 2012 anche su Wii U.

Nelle puntate precedenti...

Tekken Tag Tournament 2 si propone come un sequel del picchiaduro uscito al lancio di Playstation 2; recupera i combattimenti 2 contro 2 giocati in buona parte sulle mosse combo assieme al proprio partner, ma la formula è alquanto riveduta alla luce delle ultime conquiste concretizzatesi in Tekken 6. Provandolo con mano si notano piccoli accorgimenti che puliscono il gameplay del passato episodio, migliorano il bilanciamento tra personaggi e si allacciano alle dinamiche partner di team combo e cambi strategici che risultano davvero divertenti da eseguire. La necessità di combattere in coppia (almeno nella modalità principale) presenta oltretutto delle finezze strategiche in parte sconosciute al picchiaduro Namco: è sufficiente la morte di uno dei due lottatori per dichiarare il KO del team, quindi bisogna essere anche abili nell'alternare colui che si trova sul campo ed effettuare il cambio nella maniera piùù distruttiva possibile inanellando una possente team combo.
Il roster pesca a piene mani dall'intera storia di Tekken, inserendo ovviamente le glorie più iconiche e conosciute (Heiachi, Jin, Paul, Kazuma, Nina,...), recuperando qualcuno che si era perso per strada (Tiger Jackson è uno di questi), ma senza aggiungere alcun lottatore inedito che su un roster di 50 personaggi puzza di scarsa creavità presso il team di sviluppo. Particolare importanza rivestono i costumi di gioco dal momento che ciascuno di essi possiede una o più mosse peculiari: l'ironia e le demenzialità di quest'ultime sono ben descritte in questo trailer. Dopo aver annunciato un pacchetto di 150 costumi da bagno per chi pre-ordina il gioco, alla Gamescom Namco Bandai ha svelato alcune importanti collaborazioni con mangaka di successo, i quali porteranno alcune delle loro creazioni fumettistiche direttamente nel picchiaduro a incontri.

Le arene come di consueto girano in lungo e in largo nei luoghi più iconici del mondo, ricalcando il più delle volte stereotipi culturali per apparire immediatamente riconoscibili, ma a livello cromatico il team di sviluppo è sempre riuscito a tirar fuori risultati interessanti. Purtroppo l'interazione con lo scenario è inesistente e questo è un grosso punto a suo sfavore, dato che sugli scaffali settembrini andrà a scontrarsi direttamente con Dead or Alive 5 che dell'interazione con lo scenario ha fatto il proprio cavallo di battaglia.

Guardare, addestrare, ascoltare

Katsuhiro Harada ci riceve mentre sullo schermo è proiettato il menù di gioco principale. Il selettore scende fino al basso, alle Opzioni. La prima novità della Gamescom consiste nella presenza della stereoscopia ovviamente per quei televisori che supportano il 3D. A conti fatti nessun picchiaduro su home console si è mai avvalso di questa possibilità, quindi questo potrebbe realmente rappresentare una marcia in più per Tekken Tag Tournament 2. Tuttavia la feature non ci viene direttamente mostrata perchè il televisore lì a fianco non possedeva questa opzione (!), quindi non siamo in grado di dare giudizi sulla resa visiva. Mettiamo comunque la pulce nell'orecchio di Harada e gli chiediamo se l'immagine stereoscopica è presente anche nell'online mode, non fosse altro perchè in Tekken Prime Edition per Nintendo 3DS i combattimenti online disattivavano automaticamente il selettore stereoscopico del portatile Nintendo. La risposta di Harada è affermativa, ma anche sbrigativa nel glissare sulla critica all'episodio per 3DS.
Si passa a questo punto al fiore all'occhiello del titolo, il tutorial/story mode denominato Fight Lab ormai praticamente pronto. Ci viene spiegata come funziona la progressione del personaggio robotico da noi creato e addestrato. A ciascun tasto si può assegnare una o più mosse in sinergia con la croce direzionale; tali mosse possono comunque essere migliorate e perfezionate affrontando sfide e combattimenti. Una percentuale di sviluppo indica il livello raggiunto da quella specifica mossa. Le mosse (che poi sono quelle già in dotazione ai lottatori di Tekken) sono disponibili in un apposito negozio e acquistabili attraverso i punti accumulati nel Fight Lab. Ci informiamo su quanti punti vengono elargiti da ciascuna sfida superata: tra i 100 000 e i 200 000 a seconda del rank, grossomodo la stessa somma richiesta per acquistare ogni mossa base di un lottatore. Harada ci lancia immediatamente la sfida per quando avremo tra le mani il gioco completo: ottenere rank S(special) in tutti gli stage per acquistare il famigerato Wind God Fist di Heihachi.

Senza farci vedere purtroppo alcuna sessione in-game del Fight Lab, Harada passa alla voce successiva del menù ovvero Tekken Tunes. Il tempo dedicato in fase di presentazione è francamente eccessivo dal momento che l'opzione consente solamente al giocatore di modificare a proprio piacimento la soundtrack in sottofondo alle arene e ai menù di gioco. Un concetto alquanto retrogrado dal momento che nativamente Xbox 360 e Playstation 3 permettono di farlo; Tekken ha solo integrato tale selezione direttamente nel gioco. Il producer di Tekken non disdegna, però, segnalarci un paio di tip con cui ridecorare musicalmente gli stage di gioco: il disco preferito di Harada, Blood Sugar Sex Magik (1991) dei Red Hot Chili Peppers; le colonne sonore della concorrenza, Soul Calibur o Virtua Fighter, per inediti cross-over sonori; le tracce dei vecchi Tekken che dovrebbero essere proposte più avanti come DLC (gratuiti?).

World Tekken Federation

L'esperienza multiplayer strutturata attraverso companion app per browser e smartphone ha dato ampi frutti nel fidelizzare la community. Halo prima, Call of Duty e Battlefield in tempi più recenti sono da questo punto di vista successi sotto gli occhi di tutti. Con simpatica coincidenza la Gamescom 2012 ha visto gli sviluppatori giapponesi cominciare a percorrere questa via. Mentre Capcom annuncia residentevil.net per lanciare le modalità multiplayer di Resident Evil 6, Namco Bandai ha ideato qualcosa di simile anche per Tekken e lo ha chiamato World Tekken Federation. Un sistema di statistiche, leaderboard e battle point già sperimentato nelle sale giochi nipponiche dove la competizione è sempre ad alti livelli e ora pronto ad avvicendarsi anche sui televisori di casa. O meglio sugli schermi dei nostri computer: il team di sviluppo di questa infrastruttura (non giapponese, ma occidentale) ci mostra le caratteristiche basilari del portale che sarà lanciato in concomitanza con Tekken Tag Tournament 2, il cui URL al momento non è ancora stato annunciato.
Ogni giocatore è munito di una Player Card sulla quale sono registrati tutti i dati relativi ai match disputati online: incontri vinti/incontri persi, quali personaggi utilizzati, mosse eseguite, gli ultimi achievement sbloccati (sia del gioco che alcuni specifici pensati per la World Tekken Federation), il Dan del giocatore e così via. Tali statistiche sono legate alla versione in proprio possesso, ragion per cui chi possiede entrambe le versioni (o tutte e tre, quando uscirà anche quella Wii U) accederà a due/tre storici degli scontri disputati.

Alla Player Card segue l'imprescindibile Leaderboard che raggruppa i migliori giocatori del mondo, del continente, della nazione filtrati per personaggio impiegato, arena di combattimento e altre mille diavolerie. Infine ci viene svelato il sistema di gilde: come in un qualsiasi MMO anche la World Tekken Federation consente di organizzare un team di amici, le cui vittorie vanno ad incrementare il punteggio dell'intero team consentendogli di salire sempre più di livello. Come per il giocatore la pagina del team ha il suo bel stuolo di statistiche e per gestire la comunicazione una sempre utile message board.
La grafica del portale World Tekken Federation ci convince; per quanto lo sfondo sia leggermente scuro, la presenza di effigi dei lottatori di Tekken particolarmente luminose rischiara i menù e le opzioni di scelta. Contrariamente a quanto si potrebbe pensare le pagine non sono iper-dense di dati, grafici e tabelle dal momento che buona parte delle informazioni compaiono solo quando si seleziona l'opzione che ci interessa. Vista la semplicità e pulizia dell'interfaccia, ci chiediamo, però, se non sia possibile integrarla direttamente sul disco di gioco e navigare tra le opzioni via controller...
I dettagli in merito alla World Tekken Federation non si esauriscono con questo articolo. Abbiamo posto diverse domande agli sviluppatori in merito alla gratuità del servizio, al modo con cui si assemblano i team, alla futura compatibilità con Wii U, ma essi hanno mantenuto la bocca cucita promettendoci futuri aggiornamenti nel giro di due settimane.

Tekken Tag Tournament 2 Tekken Tag Tournament 2 non finisce di stupirci dal punto di vista contenutistico. Ai numeri semplicemente stratosferici di personaggi, arene e game mode, in occasione della Gamescom ci tocca aggiungere ulteriori capitoli che parlano di supporto 3D, della possibilità di personalizzare le musiche delle arene e dei menù e infine di un online rinnovato anche grazie alla browser app World Tekken Federation. Tuttavia la prefazione non va cambiata: rispetto a Tekken 6 il gameplay ha subito minime revisioni, in gran parte associate ai combattimenti 2 contro 2, laddove altri esponenti recenti del genere come Dead or Alive 5 o Soul Calibur 5 hanno fatto di tutto per espandere la formula picchiaduristica. Ciò non toglie che il lavoro svolto da Harada e soci sia certosino, capace di ravvivare tanto il single player (il Fight Lab ci stuzzica parecchio) quanto il multiplayer (un portale web per gestire le statistiche non si è mai visto in un picchiaduro a incontri). Per i fan vecchi e nuovi si tratta di un acquisto praticamente imprescindibile...

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