Tell Me Why: la nuova avventura dagli autori di Life is Strange e Vampyr

Diamo un primo sguardo a Tell Me Why, la nuova avventura narrativa di Dontnod Entertainment, i creatori di Life is Strange.

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  • Pc
  • Xbox One
  • Xbox One X
  • Pur restando fedele alla natura di appuntamento di contorno - sperare in un trailer di Halo: Infinite o in novità relative a Scarlett sarebbe stato quantomeno irrealistico - l'X019 non si è limitato a sorprendere gli astanti con qualche annuncio, sfoderando alcuni validi assi nella manica (potete recuperare l'Inside Xbox di Londra nel nostro speciale). Parliamo dell'espansione di X-Cloud e Game Pass ma anche di Everwild, Grounded e Tell Me Why di Dontnod. La nuova avventura narrativa della software house francese ci farà vestire i panni di due gemelli, impegnati in un cammino di riscoperta di sé nei pressi di una cittadina dell'Alaska. Sebbene non si sia rivelato particolarmente lungo o dettagliato, il trailer mostrato all'X019 è indubbiamente affascinante e fornisce alcuni spunti di riflessione per avvicinarsi alle cupe atmosfere del viaggio di Alyson e Tyler Ronan, che tra l'altro è il primo protagonista transgender in un videogioco d'alto profilo. Oltre ad analizzare il filmato abbiamo passato in rassegna le informazioni divulgate dagli sviluppatori, in modo da farci un'idea un po' più chiara sull'identità del prodotto e sugli obiettivi della partnership con Xbox Game Studios.

    La forza di un legame indissolubile

    Oltre alla bellezza dei paesaggi naturali tipici dell'Alaska, che ancora una volta beneficiano di uno stile grafico "delicato" ma al contempo di grande fascino visivo, siamo rimasti colpiti dalle parole dei due giovani, che crediamo essere di vitale importanza per capire le tematiche affrontate da Dontnod. Quello di Tell Me Why infatti non sarà un semplice viaggio di fratellanza come nel caso di Life is Strange 2: stavolta andremo a impersonare due gemelli abituati a leggersi nel pensiero, a percepire il dolore dell'altro e a sostenersi nell'affrontare il peso di terribili ricordi.

    La forza del legame che unisce Alyson e Tyler è avvertibile sin da subito, ma nelle loro parole - che non a caso si avvicendano con una naturalezza unica - troviamo anche una dichiarazione d'intenti del team di sviluppo. I punti di vista dei due consanguinei, simili ma differenti allo stesso tempo, saranno ugualmente utili ai fini del racconto, giacché ci serviranno per comprenderne anche le più piccole sfumature. Aspettarsi una sceneggiatura e una caratterizzazione dei protagonisti degna dei migliori lavori dello studio è più che lecito, ma a tal proposito sentiamo di dover fare una precisazione.

    A quanto pare Tell My Why è sviluppato da un team diverso rispetto alla squadra che si è occupata di Life is Strange 2, il che è soltanto un bene. Lo stile visivo e narrativo del nuovo titolo assomiglia a quello del più noto cugino, questo è vero, ma i toni dell'esperienza sembrano percorrere un binario parallelo. Difatti, sebbene entrambe le storie siano piene di carica emotiva, quella di Alyson e Tyler sembrerebbe non poggiare sulle abilità fuori dall'ordinario che da sempre influenzano gli eventi di Life is Strange, offrendo un racconto maturo ma "coi piedi per terra".

    A bordo di un'imbarcazione e immersi nella natura incontaminata dell'Alaska, i gemelli tornano a visitare i luoghi dove sono cresciuti, inclusa la casa in cui hanno trascorso l'infanzia. Il montaggio alterna i frammenti di passato e presente con eleganza, mostrandoci qualche dolce ricordo misto a momenti che non esitiamo a definire traumatici: illuminata dalla flebile luce di una cantinola, vediamo la madre di Tyler mentre carica un fucile, che in seguito potrebbe aver puntato proprio verso colui che al tempo era una ragazzina spaventata. Tyler è un uomo transgender che ha finalmente conquistato la propria identità ma sono le sue stesse parole a farci capire quanto sia stato difficile riuscirci: "non mi avrebbe permesso di essere altro se non la sua bambina".

    Questa frase potrebbe sottintendere il travagliato rapporto con la madre, una figura che pare essere intimamente connessa ai traumi dei ragazzi. Senza avere la presunzione di avanzare teorie fuori luogo, giacché sono ancora poche le informazioni in nostro possesso, vogliamo comunque evidenziare un fatto importante. Tell Me Why non si chiama così per caso: i gemelli sono alla disperata ricerca di risposte, che potrebbero giungere proprio dalla madre che sembrano aver allontanato. Detto questo, siamo molto curiosi di comprendere il funzionamento del sistema di scelte, sul quale il director Florent Guillaume ha speso parole interessanti.

    In pratica il giocatore esplorerà alcuni eventi chiave dalla prospettiva di entrambi i gemelli, scegliendo a quali ricordi dare più credito. Tali decisioni saranno di vitale importanza per lo sviluppo della trama, perché incideranno sul legame tra i due giovani e potrebbero perfino condizionare il corso delle loro vite. Insomma, pare proprio che le evocative ambientazioni viste nel trailer andranno quasi a cozzare con i sentimenti e lo stato piscologico dei protagonisti, che sembrano quasi incupirsi mentre osservano le meravigliose cime innevate dalla barca che li sta riportando a casa.

    Una produzione "consapevole"

    Prima di chiudere il discorso vorremmo mettere in luce un'altra caratteristica di Tell Me Why, che sembra essere una produzione "consapevole" su molteplici aspetti. In primo luogo, come è stato già confermato dal creative director di Microsoft Joseph Staten, stiamo parlando del primo titolo d'altro profilo a narrare la storia di un protagonista transgender. Per accertarsi di proporre ai giocatori un personaggio credibile, sfaccettato e lontano da facili stereotipi e altri tipi d'inciampi, i ragazzi di Dontnod hanno collaborato con GLAAD, un'organizzazione no-profit LGBTQ che li ha accompagnati nel processo di caratterizzazione, fornendo loro consigli e idee volte a rendere Tyler il più "autentico" possibile.

    Nick Adams, il direttore della Transgender Representation, ha visto tale cooperazione come un'opportunità per ampliare l'inclusione di persone LGBTQ nei videogiochi e creare, nel mentre, un precedente importante. Del resto, mentre i personaggi omosessuali sono già apparsi nei massimi tripla A, si pensi a Ellie di The Last of Us per dirne una, i transessuali non erano ancora stati rappresentati a dovere. Fondamentale in tal senso è stato anche il supporto di Microsoft, che ha ricevuto le lodi del team di sviluppo per aver voluto fortemente la "nascita" di Tyler.

    C'è poi un altro tipo di consapevolezza, forse il frutto di una lezione che la software house ha imparato negli ultimi anni. Sebbene abbia fatto il suo debutto nel settembre del 2018, Life is Strange 2 si concluderà soltanto tra alcune settimane, grazie a un quinto episodio che fin troppo bene espone un inconveniente non da poco: costringere l'utenza ad attendere interi mesi prima di poter giocare al prosieguo della storia è stata una scelta sicuramente discutibile, che tra l'altro è andata a ripercuotersi su quel "senso di continuità" che mai dovrebbe perdersi in una distribuzione a episodi.

    Se a questo aggiungiamo anche la sparizione dell'interessante Twin Mirror, di cui non si hanno più notizie concrete da diversi mesi, sapere che Tell Me Why compirà un percorso differente fa di certo piacere. I tre capitoli che lo compongono infatti verranno pubblicati, testuali parole, "secondo un programma chiaro e definito" nell'estate del 2020, in modo da non rinunciare né alla distribuzione episodica, né alla corretta fruibilità dell'esperienza.

    Tell Me Why Uscito fuori un po’ a sorpresa al pari di Everwild, Tell Me Why è un’avventura narrativa particolare e coraggiosa, giacché costituisce di per sé un precedente importante. Grazie alla collaborazione con GLAAD e Microsoft, il titolo di Dontnod dovrebbe non solo offrire una rappresentazione realistica della transessualità ma anche un racconto toccante e coi piedi per terra, lontano insomma dalla dimensione quasi sovrannaturale che da sempre caratterizza il brand di Life is Strange. Inoltre, benché sia basata sul formato episodico, la distribuzione dovrebbe cominciare e concludersi nell’estate del 2020, per la gioia di tutti coloro che hanno atteso fin troppo per vivere il viaggio dei fratelli Diaz nella sua interezza.

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