The Ascent: uno sparatutto Cyberpunk di grande impatto

Abbiamo dato un'occhiata da vicino a The Ascent, attesissimo sparatutto Cyberpunk con visuale isometrica con anima indie ed esecuzione AAA.

The Ascent
Anteprima: Multi
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Disponibile per
  • Xbox One
  • Xbox One X
  • Xbox Series X
  • Con la sua estetica esagerata, la sua realizzazione tecnica prodigiosa e quella visuale isometrica che su di me ha sempre un fascino pressoché irrinunciabile, The Ascent ci ha messo letteralmente pochi secondi a stregarmi. Una suggestione immediata, nata a partire dalla primissima presentazione ufficiale dello scorso maggio e poi portata avanti nel corso dei mesi a venire, per quello che è senza dubbio uno dei miei personali most wanted all'interno del panorama Xbox (e non solo...).

    È dunque con malcelato piacere che ho partecipato a un evento a porte chiuse dedicato a questo sparatutto dall'anima cooperativa per un massimo di 4 giocatori. Un appuntamento in cui due muscolosissimi sviluppatori di Neon Giant, realtà indipendente svedese composta da una dozzina di ex sviluppatori di Gears of War, Bulletstorm, Far Cry 2 e Wolfenstein, hanno mostrato spezzoni di gameplay in anteprima, raccontando la natura di un progetto intrigante e rispondendo nel frattempo a varie domande.

    Ambizioni e pallottole

    La prima, grande sorpresa a proposito a The Ascent è che non è in tutto e per tutto il gioco che mi sarei immaginato. I trailer rilasciati fino ad oggi hanno infatti sempre enfatizzato l'azione a testa bassa e il gusto deliziosamente blastatorio dell'insieme, con l'idea di un gioco perfetto per seminare il caos in compagnia. Ebbene, non che nel prodotto finale quelle componenti vengano rinnegate, anzi: in The Ascent si spara eccome, peraltro in un galvanizzante tripudio di effetti incredibili e di violenza ultrapulp.

    Ciò che invece non era ancora emerso con forza è la non linearità dell'impostazione: mi sarei immaginato un titolo diretto e rigorosamente a una sola via, di fatto uno spettacolare corridoione in cui uccidere chiunque mi si parasse di fronte, lasciando come ricordo soltanto sangue e macerie. Per intenderci, un po' come accade nel mai troppo celebrato Ruiner (se volete saperne di più, eccovi la recensione di Ruiner). The Ascent invece non sarà esattamente così: il debutto di Neon Giant parte infatti da una formula open-world completamente senza caricamenti, per un'ambientazione massiccia e ricca di stimoli, in cui muoversi in maniera libera.

    Non a caso è proprio la cura nella definizione del mondo di gioco uno degli elementi su cui hanno espressamente puntato il dito gli sviluppatori: aspettatevi scenari vivi e pulsanti, animati da un vasto numero di NPC intenti a

    farsi i fatti loro. Personaggi di contorno, con le loro attività e i loro affari, che chiacchierando tra loro non si cureranno neppure troppo di voi giocatori. Certo, un'improvvisa sparatoria non potrà far altro che scatenare il panico in una megalopoli asfissiante e stracolma di insegne luminose, di superfici cromate e di smog, in perfetto stile cyberpunk. Anche se, come rivendicato dai due designer presenti all'incontro, l'universo di The Ascent andrà a ben vedere al di là dei canoni classici del genere, concedendosi aperture alla fantascienza più esplicita legate soprattutto alla presenza di diverse razze aliene.

    Molto più di un semplice sparatutto

    Nel fragoroso melting pot di stili e di culture di The Ascent non mancherà una certa attenzione per la customizzazione: il vostro avatar sarà liberamente personalizzabile nell'aspetto e negli equipaggiamenti, dando vita a soluzioni decisamente sopra le righe che includeranno tatuaggi, acconciature e abiti vari ed eventuali. A contare davvero però sarà, almeno in termini ludici, la possibilità di assegnare - e sopratutto di ri-assegnare in corso d'opera, per non vincolare a uno specifico stile di combattimento scelto magari un po' alla cieca - una serie di punti abilità attraverso una componente da RPG. Immaginatevi un sistema senza classi, che vi permetterà ad ogni modo di specializzare progressivamente il vostro alter ego trasformandolo in una micidiale macchina da guerra.

    A proposito dei combattimenti, che sono poi l'anima dell'opera prima del collettivo nord europeo: a quanto pare sparare e uccidere non sarà sempre e comunque l'unica via (anche se gli sviluppatori non sono entrati concretamente nel merito della cosa...), ma di certo gli scontri a fuoco si riveleranno l'opzione più divertente. La ricetta base di The Ascent è quella di un twin stick shooter abbastanza classico, con un'enfasi tutt'altro che trascurabile sulle coperture e un'idea tutta nuova nella gestione della mira.

    Per quanto riguarda la prima, leggere l'ambiente e utilizzarlo a proprio vantaggio è una dinamica fondamentale: i combattimenti sembrano essere contraddistinti da una certa mobilità e con avversari pronti ad attaccarvi a 360°, ma ripararvi dietro alla giusta copertura potrà salvarvi la pelle.

    Inedita invece la possibilità di variare l'altezza della mira attraverso la pressione di uno dei tasti dorsali: un modo per colpire i nemici in alto o in basso, dando vita a dinamiche diverse, che vanno dal fuoco di sbarramento a fucilate in pieno volto. L'aspetto forse più impressionante dell'intera produzione riguarda comunque la sbalorditiva solidità dell'insieme: con una martellante colonna sonora davvero "sul pezzo" e una grafica semplicemente irreale, The Ascent non sembra affatto

    una piccola produzione indipendente. Il colpo d'occhio è spaventoso, con un livello di dettaglio e una quantità di effetti a schermo a dir poco spettacolare: le vostre scorribande saranno esaltate da particellari a profusione, coloratissimi effetti di luce ed esplosioni mozzafiato. Il tutto in un'alternanza senza pause tra passaggi all'aperto ed edifici al chiuso in cui sarà possibile entrare, con i soffitti degli stessi che diventeranno trasparenti per rivelare gli interni. Senza poi dimenticare le cutscene, il doppiaggio e le ricche descrizioni delle armi e di tutto il resto degli equipaggiamenti, per dare appunto a The Ascent un respiro invidiabile e molto al di là di quello del solito twin stick shooter.

    The Ascent L'incontro ravvicinato con The Ascent non solo ha confermato tutte le eccellenti impressioni che il gioco aveva suscitato sin dalla presentazione originale, ma è addirittura servito a delineare un progetto ancora più ambizioso del previsto. Uno sparatutto con visuale isometrica pensato per l'azione drop in/drop out fino a un massimo di quattro partecipanti, che unisce l'indole arcade delle esperienze di una volta con le meraviglie tecnologiche offerte dalla modernità. In un quadro di grande esaltazione, l'unica notizia negativa è rappresentata dalla totale mancanza di una data di lancio. Perché, specie dopo un appuntamento simile, sarà ancora più difficile aspettare la pubblicazione di quello che ha tutte le carte in regola per essere un piccolo grande cult.

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