The Day Before: un survival Open World molto promettente

Un nuovo video di gameplay mette in luce alcuni aspetti del promettente shooter MMO con elementi survival spuntato quasi dal nulla.

The Day Before
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  • Sono bastati letteralmente un paio di filmati di gameplay per lanciare The Day Before, survival MMO del misconosciuto team russo Fntastic in arrivo entro la fine dell'anno su PC, nell'orbita delle produzioni che il pubblico di appassionati sta tenendo decisamente d'occhio. Una situazione in realtà perfettamente comprensibile, considerando l'evidente ispirazione a due franchise di successo quali The Last of Us e The Division, oltre alla resa grafica così impressionante da lasciare qualche dubbio sull'effettiva credibilità dell'insieme.

    Eppure, consapevole dei suoi punti di forza e pronto a smentire gli scettici, The Day Before è tornato a mostrarsi in questi giorni, con un video di gameplay della durata di ben 14 minuti: un modo per presentare in maniera esplicita ulteriori ambientazioni, nuove situazioni di gioco e diverse caratteristiche di un ambizioso sparatutto open-world con elementi survival. Un videogame pensato per dare il meglio di sé in Rete - anche grazie alle interazioni non scriptate con altri gruppi di sopravvissuti, che a seconda delle circostanze potranno diventare temporanei alleati oppure acerrimi nemici - ma a sorpresa fruibile anche offline, in un uno contro tutti nient'affatto scontato per il genere.

    Cartoline dall'Inferno

    Il video distribuito da Fnatastic si apre con un coinvolgente messaggio radio: la voce di un uomo racconta con fare cinico e disilluso il tracollo dell'umanità che fa da sfondo alle vicende di The Day Before. Un misterioso virus ha infatti distrutto l'equilibrio sulla Terra, scatenando una pandemia a base di infetti che ricordano i feroci contagiati del film 28 Giorni Dopo. Nelle parole dell'uomo si percepisce tutta la frustrazione per il fallimento della civiltà, con l'ipocrisia di un mondo che non ha saputo dare la giusta importanza alle cose vere e pure in tempo di pace: un contesto che non poteva che finire in rovina una volta crollati gli equilibri, con lo status quo messo in ginocchio dalla più classiche delle Apocalissi zombie.

    Il duro messaggio radio viene interrotto dall'improvviso assalto in presa diretta delle creature, che uccidono senza pietà lo speaker asserragliato chissà dove. Un epilogo che non lascia alcuna speranza, facendo peraltro presagire un'enfasi narrativa che al momento non sappiamo quanta rilevanza potrà avere sulla versione finale del gioco, prossimamente in accesso anticipato su PC (e invece ancora da confermare sulle console di nuova generazione, comunque di certo non prima del 2022).

    Successivamente, il gameplay entra nel vivo. I primi minuti si focalizzano sugli spostamenti in auto, con pesanti fuoristrada pronti a sfidare scenari di natura incontaminata e ostile che non sfigurerebbero affatto in Snowrunner (a proposito, qui la nostra recensione di SnowRunner). La realizzazione tecnica ancora una volta lascia davvero a bocca aperta: l'orizzonte si estende lontanissimo, l'illuminazione è spettacolare, e forse ancora più impressionante è il sistema di deformazione in tempo reale del terreno, con il fango che si modifica al passaggio dei mezzi. Guadando piccoli corsi d'acqua e affrontando ostici pantani di fango si avverte la piacevole pesantezza del modello di guida, con le automobili che come dichiarato dagli sviluppatori si dimostreranno dei mezzi essenziali per la sopravvivenza.

    Grazie alle quattro ruote si potranno infatti coprire agevolmente distanze significative - nel corso della demo il panorama cambia a più riprese e senza alcun caricamento - ma anche portare con se oggetti e muoversi in relativa sicurezza. Attenzione però, perché se da un lato alcuni veicoli potranno essere corazzati al punto da trasformarsi in piccole fortezze mobili, come d'abitudine per ogni survival che si rispetti bisognerà sempre provvedere alla manutenzione dei mezzi. Come? Facendo ovviamente rifornimento di benzina per non rimanere a secco durante gli spostamenti, ma anche prestando attenzione alla pressione delle gomme e ad altre problematiche del genere. Senza contare che, nelle circostanze sbagliate, la confortevole protezione di una vettura potrebbe tramutarsi all'improvviso in una mortale trappola di acciaio. Specie se finiti al cospetto di un'orda di infetti inferociti, magari attirati dal rumore del motore acceso.

    Esplora, costruisci, sopravvivi

    L'arrivo del piccolo convoglio di fuoristrada in una stazione di servizio è servito invece per illustrare le meccaniche di esplorazione e di raccolta delle risorse su cui si baserà fortemente il gameplay di The Day Before. Secondo le intenzioni di Fntastic lo scenario dovrebbe infatti diventare uno dei protagonisti effettivi del gioco, con luoghi da perlustrare palmo a palmo e anche tanti interni in cui sconfinare, fosse solo per ripararsi dal freddo. Riuscire a rimanere alla giusta temperatura sarà in effetti uno dei parametri fondamentali per la sopravvivenza, a maggior ragione contando che il titolo sarà ambientato nel bel mezzo delle festività natalizie - esattamente come l'originale The Division.

    Il contrasto tra gli allegri motivetti festivi in filodiffusione e la desolazione di un mondo senza né presente né futuro è senza dubbio un elemento di grande fascinazione, anche se c'è da dire che il team russo non sembra aver dato un'interpretazione personale o comunque particolarmente originale alla situazione. Al contrario, è tutto abbondantemente già visto, già vissuto e già giocato a più riprese, per un'esperienza che non punterà certo sull'unicità del suo carattere. Nel fare incetta di provviste e oggetti all'interno della pompa di benzina - indispensabili per la parte di crafting che rimane ancora da approfondire - non sono ovviamente mancati gli scontri a fuoco: in vista nessun gruppo di infetti particolarmente nutrito come quelli affrontati in Days Gone, ma al contrario qualche sporadica creatura isolata, eliminata in fretta e senza problemi.

    Da notare che le interazioni da shooter in terza persona sembrano essere uno degli aspetti meno convincenti dell'intera produzione: anche a causa di effetti sonori ripetitivi e un po' deboli il feeling delle armi appare tutt'altro che impeccabile, così come da rivedere profondamente è la sensazione dei colpi a bersaglio sui nemici. Durante i loro assalti furiosi le creature non sembrano infatti venire minimamente impensierite dai proiettili, e a mancare in toto sono delle animazioni in grado di veicolare l'idea dell'impatto delle pallottole sulla carne putrescente degli infetti. L'augurio è che gli sviluppatori sfruttino i prossimi mesi per migliorare considerevolmente una componente tutt'altro che secondaria di ciò che vorrebbe diventare The Day Before.

    La parte finale del video è senza dubbio quella più enfatica e spettacolare: col calare delle tenebre (utile per mostrare il ciclo dinamico giorno/notte) è partito un assalto a una fattoria abbandonata. Un luogo spettrale e sinistro, con banchi di nebbia a velare i campi di grano irradiati dal pallore della luna, per una cornice davvero pregevole. Nessuna traccia dei vecchi abitanti del posto - persone come minimo eccentriche, vista la quantità innaturale di manichini sparsi qua e là - ma un allarme a custodire chissà quali segreti. Due tentativi per indovinare la giusta combinazione, poi il fallimento che scatena il panico: l'urlo straziante della sirena fa sopraggiungere prima alcuni infetti isolati, e in seguito qualcuno di forse ancora più pericoloso, ovvero altri umani a bordo di un'auto della Polizia e di un mezzo corazzato.

    Darsela a gambe è la strategia scelta per chiudere enfaticamente il trailer: una chiave magnetica ottenuta durante l'improvvisato saccheggio della fatiscente tenuta consente l'accesso a un bunker di sicurezza costruito al di sotto dei campi, e la pesante porta blindata che si chiude alle spalle lascia indietro i nuovi arrivati. In basso, nelle tenebre più assolute, si odono però gli inquietanti lamenti di una voce femminile: un segnale nient'affatto rassicurante, che fa presagire qualcosa di orrendo, sconosciuto e soprattutto inevitabile.

    The Day Before The Day Before continua a confermarsi come un gioco potenzialmente in grado di fare il botto, che non ha alcuna paura di mettere in mostra i suoi pregi ma anche i suoi difetti. Tecnicamente la produzione Fntastic continua a sembrare straordinariamente evocativa e davvero “in forma”, a tratti apertamente quasi troppo bella per essere effettivamente vera. Il gameplay, seppur con qualche sbavatura in primo luogo nelle dinamiche da sparatutto in terza persona, denota comunque un certo fascino: la prospettiva di un'America in stile open-world devastata dall'Apocalisse zombie sarà di sicuro richiamo per moltissimi, e non vediamo l'ora di toccare con mano un videogioco promettente ma con ancora tutto da dimostrare. Certo, se soltanto il team avesse per lo meno provato a infondere una vaga parvenza di carattere personale al pur impressionante insieme, non sarebbe stato di certo male...

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