The Elder Scrolls Online Scalebreaker: un nuovo DLC per l'MMO di Bethesda

Abbiamo avuto la possibilità di scoprire le novità del prossimo contenuto aggiuntivo di TESO, suddiviso in due diversi dungeon.

anteprima The Elder Scrolls Online Scalebreaker: un nuovo DLC per l'MMO di Bethesda
Articolo a cura di
Disponibile per
  • Pc
  • PS4
  • Xbox One
  • Con la pubblicazione di Wrathstone e poi di Elsweyr, The Elder Scrolls Online è entrato ufficialmente nella Stagione del Drago: in questo periodo il gioco di ZeniMax vedrà l'introduzione di nuovi contenuti dedicati alle leggendarie bestie alate. L'espansione di maggior rilievo della Stagione del Drago è Elsweyr, ambientata nella terra Khajiiti, durante la quale però le vicende si concludevano con un grosso cliffhanger che lasciava presagire l'arrivo di un seguito.

    Prima della pubblicazione del capitolo conclusivo Dragonhold, che aggiungerà una nuova zona nella regione di Elsweyr, gli sviluppatori si apprestano a distribuire un contenuto di dimensioni più ridotte, composto da due nuovi dungeon: Scalebreaker. Le vicende raccontate nelle due missioni non hanno un filo diretto con la storia di Elsweyr, intendono bensì mostrare le conseguenze dell'arrivo dei draghi attraverso due episodi narrativamente autonomi. Grazie alla disponibilità dei ragazzi di ZeniMax, abbiamo potuto provare prima dell'uscita il dungeon Moongrave Fane, uno dei due disponibili nel DLC Scalebreaker.

    Sangue di drago

    L'arrivo di Scalebreaker non introdurrà solo i dungeon Moongrave Fane e Lair of Maarselok, ma anche una serie di miglioramenti "quality of life". Ad esempio una rivisitazione del crafting e l'aggiunta della funzione "multicrafting", la quale consentirà di creare più oggetti contemporaneamente senza ripetere sempre le stesse azioni.

    Gli sviluppatori ci hanno detto che prima, per ottenere un centinaio pozioni, era obbligatorio fare click sull'apposito input proprio per cento volte; con l'arrivo di Scalebreaker basterà impostare il numero di oggetti da creare per averli pronti tutti in una singola istanza.

    ZeniMax ha inoltre modificato il funzionamento delle Undaunted Key, utilizzate per acquisire pezzi di equipaggiamento: dalla prossima versione di gioco non occuperanno più spazio nell'inventario e sarà molto più semplice ottenere gli oggetti richiesti, grazie alla minore influenza della casualità che regola il meccanismo.

    Tutto questo è accompagnato dalla solita ondata di fix e bilanciamenti, che a quanto ci è stato detto riguarderanno principalmente i personaggi basati sulla stamina. Il piatto forte di Scalebreaker rimangono però i due dungeon: in Lair of Maarselok, situato nella regione boschiva di Valenwood, gli elfi dei boschi sono alle prese con un drago che diffonde corruzione e che rischia di distruggere l'Antico Albero.

    Moongrave Fane, posto nel Nord Elsweyr, si focalizza invece sulle imprese di Chevalier Renald, una Dragonguard che vuole impedire che un manipolo di vampiri insediati in un tempio Khajiiti si nutra del sangue di drago per acquisire maggior potere.
    Moongrave Fane non si distanzia molto, a livello estetico, dalle ambientazioni ispirate all'architettura thai che punteggiano tutta Elsweyr, ma al suo interno troviamo delle situazioni ludiche simili a quelle di un puzzle game, che rendono necessario risolvere qualche piccolo enigma ambientale durante i vari combattimenti. I tipi di rompicapo sono per lo più due: in una tipologia è necessario spostare dei blocchi magici sopra delle piastre a pressione per aprire dei passaggi; nell'altra bisogna attivare dei glifi sul terreno sacrificando del sangue e provocando così un'esplosione in grado di eliminare lo scudo di alcuni mostri chiamati Hemonculous.

    Questi elementi evolvono man mano che ci si addentra nelle profondità del dungeon, ed alla squadra è richiesto di superare i vari problemi in maniera sempre più creativa. Sfortunatamente il combat system di The Elder Scrolls Online non si lega benissimo alla componente più enigmistica, e quest'ultima non appare sempre perfettamente integrata con l'avanzamento.

    Tuttavia, l'idea che la progressione attraverso tutti e cinque i boss del dungeon debba essere connessa anche all'evoluzione dei puzzle è senza dubbio positiva, specialmente per quei veterani che hanno assoluto bisogno di novità.

    I boss sono peraltro piuttosto impegnativi e richiedono una buona dose di affiatamento e coordinazione per essere sconfitti. Tra i cinque che abbiamo fronteggiato ce ne erano alcuni più ispirati e altri meno: il boss finale, per esempio, ha senza dubbio una presentazione visiva piuttosto piacevole, ma il combattimento in sé non ha saputo entusiasmarci (fatta eccezione per un enigma sulle cui modalità di risoluzione preferiamo non anticiparvi nulla). Inoltre, i toni più leggeri che avvolgono il dungeon indeboliscono la portata drammatica di alcuni eventi narrati: come per il DLC Wrathstone abbiamo dunque l'impressione che questi contenuti diventino davvero interessanti solo si decide di affrontarli per mettersi alla prova o per ottenere le nuove ricompense garantite dal loro completamento (nel caso di Moongrave Fane, l'armatura media Dro'zakar's Claws), e non tanto per approfondire le storie che vengono raccontate.

    Se inquadrati in un'ottica più competitiva, magari selezionando il livello di difficoltà più elevato e con l'idea di testare l'efficacia delle build, l'impostazione meno narrativa e i puzzle presenti nel corso delle bossfight si rivelano scelte totalmente sensate.

    Per questo Scalebreaker si configura come un contenuto orientato all'utenza più esperta, ai giocatori che possono condividere l'esperienza in compagnia di un gruppo e in possesso di un personaggio dotato di build ottimali. Il fatto poi che le storyline dei due dungeon siano scollegate dalle vicende iniziate con Elsweyr e che, presumibilmente, si concluderanno con Dragonhold, non fa che sottolineare la natura opzionale di questo DLC per tutti quelli che giocano The Elder Scrolls Online in maniera meno assidua ed approfondita.

    The Elder Scrolls Online Scalebreaker continua la Stagione del Drago inserendo nuovi contenuti che ci permettono di visitare un antico tempio Khajiiti infestato da vampiri o le radici della foresta di Valenwood, il regno degli elfi dei boschi. Il DLC è indicato per gli utenti più esperti e con la possibilità di unirsi ad una squadra: ad aspettarli troveranno nemici impegnativi e soluzioni di gameplay nuove e discretamente interessanti. Per l’arrivo della seconda parte della storia principale iniziata con Elsweyr, in sostanza, occorrerà aspettare il prossimo novembre.

    Che voto dai a: The Elder Scrolls Online

    Media Voto Utenti
    Voti: 86
    6.8
    nd