Anteprima The Incredibles

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Anteprima The Incredibles
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  • PS2
  • Gba
  • Xbox
  • NGC
  • Pc
  • Un'incredibile famiglia

    Anche quest'anno la premiata ditta Disney - Pixar scende sul mercato cinematografico presentando al pubblico un altro film che tenterà di battere gli incassi dei precedenti lavori in computer grafica. Parodia del famoso fumetto americano I fantastici quattro, The Incredibles racconta le vicende di una strampalata famiglia di persone apparentemente normali.

    Un uomo. Padre, marito. Una donna. Madre e moglie. Tre figli.

    Tutto sembrerebbe perfetto. Tutto in linea con il classico stile di vita "welfare state" americano. Se non fosse per un piccolo e semplice particolare: gli incredibili poteri che contraddistinguono questa famiglia da tutte le altre.

    Dannata è la quiete. Beate le invasioni della terra e la sua conquista. Poche persone al mondo possono intervenire per riportare il giusto ordine sul pianeta terrestre, e l'unico modo per distruggere il nemico è essere semplicemente "Incredibili"!


    Dai pesci ai supereroi, unica via di condotta

    Ennesima trasposizione ludica di una produzione cinematografica, pare che anche questo "The Incredibles" non si discosterà poi tanto dalle altre produzioni del genere, sia per qualità tecnica che per gameplay.

    Il gioco seguirà pari passo le vicende del film, con le stesse ambientazioni e la stessa story line, attraverso diciotto livelli più svariati minigiochi alla fine di ciascuno di essi, esattamente com'era accaduto con Alla ricerca di Nemo, celeberrimo film della Pixar ma non altrettanto eccelso gioco.

    I personaggi giocabili saranno in totale cinque (padre, madre, e tre pargoli) ognuno con diverse caratteristiche fisiche e diversi poteri speciali. A ogni livello vi verrà assegnato un personaggio già definito, con cui dovrete affrontare la missione. Questo, a detta dei programmatori, unito alle differenti peculiarità del personaggio, per variare il gameplay dell'avventura.

    Ad esempio il padre, uomo di costituzione abbastanza consistente, avrà un maggiore potere distruttivo ed una maggiore forza nelle braccia. Potrà infatti sferrare pugni d'acciaio scaraventando i nemici a miglia e miglia di distanza. Potrà distruggere muri dietro i quali si nascondono gli scagnozzi e i criminali da combattere. Potrà sollevare alberi sradicandoli letteralmente dal suolo per usarli come arma di offesa. Oppure potrà usare un particolare salto "incredibile" per sbarazzarsi, grazie all'enorme pressione che causerà cadendo al suolo, dei nemici più ardui.

    La madre invece, dietro la maschera di mite casalinga, è dotata di un corpo snodato. E' capace infatti di colpire i ceffi vestiti di nero da lunghe distanze, oppure arrivare in luoghi inaccessibili agli altri componenti della famiglia.

    Ogni livello infatti è studiato apposta per il personaggio che vi verrà dato, tale per cui le caratteristiche ed i superpoteri di uno serviranno al completamento della missione.

    Dopo ogni livello, come di consueto, vi saranno i soliti minigiochi per staccare dall'avventura principale. Uno di questi è una vera e propria corsa su una macchinina con tanto di barra d'energia superturbo.

    Dagli screenshot visionati, la grafica ricorda per certi versi il film, anche se non è di così buona fattura come ci si potrebbe aspettare. Gli scenari, come è accaduto con "Alla ricerca di Nemo", sono troppo semplici e spogli. Le texture risultano povere e poco credibili, anche se i colori forti e vivaci ben s'intonano alla caricatura che il film fa del fumetto.

    La figura del padre è ben ricreata in poligoni, che la fanno apparire quasi uguale a quella del film in computer graphic. Gli altri protagonisti invece, compresi i nemici, paiono troppo miseri e privi di definizione.


    Quante milioni di copie?

    E così Pixar punta di nuovo per pubblicizzare, giustamente, un suo film, alla collaborazione con uno studio di sviluppatori per creare un gioco che potrebbe essere incredibile.

    Incredibile si immagina solo di nome.

    Le premesse per un gioco ci sono. Non ci sono quelle per un buon gioco: nessuna novità in vista a parte i differenti poteri dei protagonisti.

    Un titolo che forse i videogiocatori più smaliziati non vorrebbero neppure vedere. Un gioco che però riuscirà a vendere milioni di copie come il precedente Alla ricerca di Nemo, grazie al nome che porta e al marchio che gli sta dietro.

    Il potere del marketing colpirà di nuovo.


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