The Last Campfire: gli autori di No Man's Sky seguono le orme della Pixar

Dagli autori di No Man's Sky, torna a mostrarsi The Last Campfire, delicata avventura in arrivo su Nintendo Switch, PS4, Xbox One e PC.

anteprima The Last Campfire: gli autori di No Man's Sky seguono le orme della Pixar
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  • Pc
  • PS4
  • Xbox One
  • Switch
  • "Potremmo forse essere semplici riflessi di stelle
    Piccole scintille in un immenso cielo di velluto
    Perfetti nelle nostre imperfezioni
    Mentre i satelliti passano oltre

    In ogni caso, che cosa siamo
    Se non carbonio vecchio di migliaia di anni?
    Corpi nati dalla polvere
    Di anime venute prima di noi
    "

    Dopo una prima presentazione sul palco dei The Game Awards 2018, The Last Campfire è tornato a mostrarsi al pubblico in occasione del Nintendo Indie World di marzo. Un'apparizione fugace, ma in grado di ammaliare con un trailer ben confezionato, che ci ha lasciato il desiderio di poter scoprire qualcosa di più sulla nuova creatura nata negli studi di Hello Games, già culla dell'universo di No Man's Sky. Ad accompagnare il ritorno in scena di The Last Campfire abbiamo trovato le coinvolgenti note di "As Satellites Go By", firmate dai britannici Lamb. Un brano esistenzialista che indaga le origini dell'animo umano: una scelta che pare estendere le proprie radici sino al cuore del progetto videoludico, andando oltre la semplice ricerca di un'atmosfera onirica. Ma procediamo con ordine.

    Una brace in cerca di un falò

    The Last Camp è un progetto che vede impegnata una piccolissima frazione della software house e alla cui guida troviamo gli autori di LostWinds, platform-adventure pubblicato nel 2008 da Frontier. Nel descrivere il gioco, Hello Games parla di una produzione intima, frutto della necessità di alcuni membri del team di dare libero sfogo alla propria creatività, plasmando un adventure game totalmente single-player e dall'elevato valore artistico.

    La sensazione è dunque quella di trovarsi di fronte a una produzione fortemente personale, in cui la componente narrativa ed emotiva andranno a rappresentare il fulcro dell'esperienza. Proprio in questa direzione sembrano del resto andare le prime dichiarazioni diffuse dalla software house, che già nel 2018 descriveva The Last Campfire come un "cortometraggio Hello Games". Una definizione che chiamava in causa addirittura la Pixar e che poneva l'accento sulla volontà di lasciare completa carta bianca ai creativi al lavoro sul titolo.

    Gli autori di Hello Games hanno sfruttato questa grande libertà per dare forma a un mondo virtuale composto di panorami placidi e tonalità morbide, animato da atmosfere nostalgiche e popolato di bizzarre creature. Per muovere i propri passi al suo interno, il giocatore vestirà i panni di Ember, piccolo personaggio descritto come "una brace smarritasi in un luogo enigmatico, in cerca di un significato e di una strada per fare ritorno a casa".

    Non sappiamo esattamente che cosa sia accaduto a questa tenera creaturina, ma i luoghi presentati dal nuovo trailer paiono raccontare la storia di un piccolo mondo fatato, i cui abitanti hanno misteriosamente perso la propria anima.

    Ember si aggira tra le rovine di una civiltà gloriosa, tra compagni tramutatosi in dura e inanimata pietra. Condurre loro la propria anima smarrita, rappresentata da una piccola fiammella azzurra, sembra essere in grado di far fluire nuovamente la vita nei minuti personaggi. Questo, in effetti, pare essere l'obiettivo del viaggio del protagonista, pronto a farsi largo in questo strano mondo per ridare vita ad un misterioso "ultimo falò", dalla cui fiamma potrebbe dipendere l'esistenza stessa di un regno altrimenti privo di speranza.

    L'anima di The Last Campfire

    Le atmosfere proposte dai due brevi trailer mostrati sino ad ora da Hello Games raccolgono poche ma fatate atmosfere: imponenti templi raggiungibili esclusivamente a bordo di minuscole imbarcazioni, foreste oscure da percorrere accompagnati dalla luce di una torcia, strani corsi d'acqua e floridi boschetti popolati di cespugli e piccoli arbusti. Nonostante i toni intimi e solitari dell'avventura, il mondo di The Last Campfire sembra inoltre accogliere al suo interno anche diverse bizzarre creature, che spaziano da anziani gnomi pescatori a peculiari rappresentanti del mondo animale, tra cui spiccano variopinte ranocchie, sagge tartarughe e insoliti suini. Sarà sicuramente interessante scoprire quanto la presenza di queste ultime saprà rendere più vivo e vibrante questo universo digitale, nella speranza che ognuna di esse possa offrirci un piccolo scorcio sulla propria storia passata.

    Fulcro dell'esperienza di gioco sembra essere l'esplorazione di piccole macro-aree, lungo le quali farsi strada tramite la risoluzione di molteplici puzzle ambientali. L'interazione con specifiche piattaforme o con massicce catene mobili rappresenta la soluzione per proseguire il proprio cammino e raggiungere una delle anime azzurre, solitamente imprigionate all'interno di gabbie di legno.

    Difficile farsi un'idea della qualità del level design che The Last Campfire potrà mettere in campo: il materiale mostrato sino ad ora dal team di sviluppo è infatti decisamente troppo contenuto per permetterci di formulare ipotesi in tal senso. Possiamo invece evidenziare l'assenza di accenni ad una qualsiasi forma di combat system: del resto, nel mondo di gioco non sembrano essere presenti nemmeno avversari pronti a ostacolare la missione di Ember.

    La sensazione preliminare è quindi quella di trovarsi di fronte a un titolo che vuole puntare sulla qualità del proprio costrutto narrativo e sulla capacità di coinvolgere ed emozionare il giocatore. La definizione di "cortometraggio Hello Games" e la conferma della natura di progetto sviluppato da un team estremamente ridotto parrebbero inoltre evocare l'immagine di un'avventura di breve durata, ma dai toni molto intensi. Caratteristiche comunque sufficienti a farci mantenere un occhio vigile sugli ulteriori dettagli che la software house vorrà svelare nel corso dei pochi mesi che ci separano dal lancio di The Last Campfire.

    The Last Campfire La volontà di imbrigliare l'equivalente della magia di un cortometraggio Pixar all'interno di un piccolo universo videoludico è una dichiarazione d'intenti quantomai ambiziosa. Se The Last Campfire sarà effettivamente capace di suscitare le medesime intense emozioni ormai marchio di fabbrica dell'iconico studio di animazione, potremo giudicarlo solo in seguito alla sua pubblicazione. Per ora, custodiamo comunque questa piccola scintilla di speranza: nell'estate 2020 scopriremo se sarà in grado di tramutarsi in un caldo e luminoso falò.

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