The Last Faith: un Metroidvania gotico a metà tra Castlevania e Bloodborne

Tutte le informazioni emerse dalla demo per i backer di The Last Faith, un Soulsvania con alcuni elementi che ricordano molto da vicino Bloodborne.

The Last Faith
Anteprima: Multi
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Disponibile per
  • Pc
  • PS4
  • Xbox One
  • Switch
  • Xbox One X
  • PS4 Pro
  • La popolarità di Dark Souls e, più in generale, dei prodotti FromSoftware ha inizialmente spinto molti sviluppatori a provare la strada dei soulslike. In un secondo momento, però, ad aggiungersi ai numerosi titoli ispirati alle punitive creazioni del team capitanato da Hidetaka Miyazaki sono arrivate anche delle produzioni più particolari che in poco tempo hanno rapito il cuore di moltissimi appassionati: parliamo ovviamente dei soulsvania. Questo efficace mix tra metroidvania e soulslike ha dato vita ad alcuni dei giochi indipendenti che più sono stati apprezzati nel corso degli ultimi anni come Hollow Knight (a proposito, qui troverete la nostra recensione di Hollow Knight) e Dead Cells, il quale ha aggiunto al cocktail di generi anche un pizzico di rogue-like (qui invece troverete la nostra recensione di Dead Cells).

    Tra i vari giochi appartenenti a questo filone e attualmente in sviluppo troviamo anche The Last Faith, il quale non fa mistero della sua forte ispirazione a Bloodborne per quello che riguarda numerosi aspetti. Complice la recente pubblicazione di una demo per i backer della campagna Kickstarter che vanta più di 200.000 dollari investiti dall'utenza, sono davvero tanti i filmati del gioco apparsi sui social e grazie ad essi è possibile iniziare a farsi un'idea più concreta del gioco in vista del suo debutto.

    Un nuovo cacciatore di demoni

    Basta guardare solo qualche sprite o un paio di elementi degli scenari che fanno da sfondo a questo action bidimensionale per rendersi conto di quali siano stati i giochi ai quali il team di Kumi Souls Games ha voluto ispirarsi. Oltre al già citato Bloodborne, che è la fonte d'ispirazione più evidente, è chiaro che gli sviluppatori vogliano proporre un'esperienza simile a Blasphemous con un tocco di Castlevania.

    Se da una parte troviamo un palese riferimento al capolavoro Konami tanto nell'aspetto del protagonista, il cacciatore Eric, quanto nella struttura di gioco, dall'altra possiamo notare svariati elementi di gameplay del sanguinolento titolo targato The Game Kitchen. Le macabre ambientazioni della demo permettono di comprendere in maniera soddisfacente com'è strutturata l'avventura, la cui mappa è in tutto e per tutto simile a quelle dei metroidvania con in aggiunta una serie di altari che fungono da "falò" e delle scorciatoie che semplificano gli spostamenti tra un luogo e l'altro, a patto però che il giocatore li abbia sbloccati.

    Come ogni titolo appartenente al genere che si rispetti, anche il backtracking sembra essere parte integrante di The Last Faith e nella demo è possibile recuperare un rampino grazie al quale si può tornare sui propri passi per accedere a luoghi prima inaccessibili. Per tenere traccia delle aree da esplorare (o ri-esplorare) occorre però affidarsi in parte all'istinto, dal momento che manca una mini-mappa costantemente a schermo e per farsi un'idea di dov'è il prossimo obiettivo è necessario consultare la mappa. In The Last Faith non ci si limita certo all'esplorazione e buona parte del gioco la si passa anche a combattere le mostruosità che ostacolano il cammino di Eric. Il combat system si rifà per certi versi a quello di Blasphemous (la posa del protagonista quando impugna una spada ricorda molto da vicino quella del Penitent One), al quale però aggiunge un pizzico di dinamicità aggiuntiva rappresentata dalla possibilità di eseguire agili capriole in stile Dead Cells, così da proiettarsi alle spalle del nemico e continuare ad attaccare.

    Per combattere gargoyle, zombie e altre creature davvero simili a quelle presenti anche in Bloodborne, il nostro protagonista può utilizzare svariate armi corpo a corpo che possono essere accompagnate proprio come nel titolo FromSoftware da un'arma da fuoco (il cui funzionamento è legato ai Proiettili di Mercurio) o da un incantesimo. Una peculiarità degli scontri è rappresentata dalla presenza di brutali "fatality" con le quali Eric può dare fine alle sofferenze degli avversari: una volta sconfitti, i nemici mostrano il simbolo di un tasto in corrispondenza della testa e il giocatore può decidere se finirli con un normale colpo o se avviare la violenta sequenza che vede il protagonista staccare arti, impalare e brutalizzare i nemici proprio come il vecchio Kratos in God of War. Non sappiamo se queste finisher avranno un ruolo nell'economia di gioco ed è probabile che gli sviluppatori sveleranno solo in un secondo momento eventuali bonus che saranno conferiti da questo genere di eliminazioni, le quali potranno essere eseguite anche sui boss. Non è ancora chiaro invece se The Last Faith implementerà un qualche sistema di progressione del protagonista, dal momento che almeno nei filmati della demo non ve n'è traccia e lo stesso equipaggiamento sembra avere parametri fissi e non modificabili.

    Yharnam in pixel art

    Per quello che riguarda la realizzazione artistica, The Last Faith è sicuramente un prodotto molto curato sebbene presenti lo stesso "difetto" che abbiamo evidenziato nella nostra anteprima di Thymesia, ovvero una riproduzione molto fedele dello stile di Myiazaki senza però alcun guizzo creativo che possa contraddistinguere queste opere da quelle targate FromSoftware.

    Le poche aree di Mythringal, la città che fa da sfondo al gioco, sono ben realizzate per quello che concerne la palette dei colori e il dettaglio (in più punti è possibile anche vedere sfondi animati), ma tutto sa di già visto e, come abbiamo scritto poco sopra, alcune creature sembrano essere riproposizioni in 2D dei mob presenti nei Chalice Dungeon di Bloodborne. Si tratta in ogni caso di un giudizio basato sul materiale disponibile al momento, che rappresenta solo una piccola parte del gioco, le cui restanti aree potrebbero contenere elementi inediti dal design unico e che gli sviluppatori mostreranno solo in prossimità del lancio. A tal proposito, vi ricordiamo che il gioco è in arrivo il prossimo settembre su PlayStation 4, Xbox One, Nintendo Switch e Steam.

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