The Legend of Heroes Trails of Cold Steel IV: la guerra di Rean

The Legend of Heroes Trails of Cold Steel IV riprende dalla conclusione dell'episodio precedente, e racconta le nuove gesta della Classe VII.

anteprima The Legend of Heroes Trails of Cold Steel IV: la guerra di Rean
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Disponibile per
  • Pc
  • PS4
  • Switch
  • Iniziate nel 2013, con la pubblicazione del primo The Legend of Heroes: Trails of Cold Steel, le peripezie di Rean Schwarzer e della Classe VII volgeranno definitivamente al termine in The Legend of Heroes: Hajimari no Kiseki (letteralmente "Trails of the Beginning"), il quale ha esordito in Giappone lo scorso 27 agosto. Sfortunatamente il pubblico occidentale dovrà attendere ancora un po' per conoscere il gran finale della saga "Trails", ma in compenso i fan della Classe VII potranno riabbracciare Rean, Alisa e tutti gli altri commilitoni il prossimo 27 ottobre, ossia quando The Legend of Heroes: Trails of Cold Steel IV approderà sulle PlayStation 4 europee (le versioni per Steam e Nintendo Switch saranno infatti pubblicate soltanto nel mese di marzo 2021).

    Approfittando dei nuovi asset multimediali che il publisher NIS America ha condiviso con la stampa in occasione della Gamescom 2020, abbiamo recentemente dato un primo sguardo all'attesissimo JRPG e di seguito ve ne proponiamo le nostre impressioni preliminari. Essendo un sequel diretto, l'articolo potrebbe però includere degli spoiler riguardanti la trama del terzo episodio della saga, ragion per cui ne consigliamo la lettura solo a chiunque sia attualmente al passo con l'avventura della Classe VII.

    La fine si avvicina

    Ambientato due settimane dopo l'esplosiva battaglia finale di Trails of Cold Steel III, il quarto episodio della tetralogia di Cold Steel si aprirà con una scioccante rivelazione: il protagonista Rean Schwarzer è stato catturato da suo padre, Giliath Osborne, ragion per cui Juna, Kurt e gli altri compagni visiteranno persino le nazioni di Crossbell ed Erebonia pur di salvare il loro istruttore e porre fine al diabolico piano architettato dalla misteriosa organizzazione nota come Ouroboros.

    Mentre l'Impero Ereboniano è ormai sull'orlo di una guerra totale, gli storici e i nuovi membri della Classe VII saranno infatti costretti a unire le forze con gli altri eroi provenienti da tutto il continente per creare e donare al mondo l'unica e alquanto remota possibilità di essere risparmiato dall'imminente e apparentemente inevitabile distruzione totale.

    Con simili premesse, che per il momento non approfondiremo ulteriormente per non precluderci il piacere di scoprire passo passo i prossimi e tumultuosi eventi della vicenda, siamo certi che The Legend of Heroes: Trails of Cold Steel IV ci riserverà una trama ancora più travolgente e al cardiopalma delle precedenti, che già negli anni scorsi erano state in grado di lasciarci più volte a bocca aperta.

    Anche il perché il nuovo episodio vanterà il più vasto cast dell'intera serie di The Legend of Heroes, e difatti scomoderà persino gli eroi provenienti dalle vicine nazioni di Liberl e Crossbell, che a suo tempo hanno funto da ambientazione per le saghe di Trails in the Sky e Zero no Kiseki/Ao no Kiseki.

    Graditi ritorni e gustose novità

    Ludicamente parlando, The Legend of Heroes: Trails of Cold Steel IV non si distingue granché dal proprio predecessore, se non per la presenza di un paio di meccaniche inedite e per il ritorno delle cosiddette Lost Art.

    Introdotte In Cold Steel II e assenti nel terzo episodio, queste sono le magie Orbal più antiche e potenti, e inoltre possiedono vari attributi. Se attivate all'inizio di una battaglia, le Lost Art consumeranno tutti gli EP dell'utilizzatore, ma garantiranno vari effetti all'intero party: per esempio, l'arte chiamata Prominence Loa evoca un'enorme fenice che carbonizza l'intero campo di battaglia e, oltre ad arrecare ingenti danni agli avversari, annulla tutti i loro buff e ha persino un'alta probabilità di infliggere il fastidioso stato di Ustione. Caratterizzata da attributi di fuoco, miraggio e acqua, l'arte di supporto nota come Rianon Kiss evocherà una dea che accrescerà i parametri di ogni singolo componente del party e ammalierà tutti i nemici ingaggiati in battaglia e li indurrà in stato confusionale, offrendo ai nostri beniamini un vantaggio temporaneo in grado di capovolgere persino l'esito di uno scontro disperato e apparentemente perso.

    Presenti sin dal primo episodio della saga, i Divine Knight torneranno anche in The Legend of Heroes: Trails of Cold Steel IV, ma questa volta saranno affiancati dai cosiddetti Soldati Panzer. NIS America ha infatti rivelato che persino i soldati non appartenenti alla categoria dei Divine Knight - come ad esempio Altina, Kurt e Juna - potranno ora evocare in battaglia dei mecha prodotti in massa e utilizzarne i vari attacchi speciali. Come se non bastasse, il titolo includerà degli speciali scontri in cui il giocatore sarà chiamato a schierare in campo fino a tre Soldati Panzer o Divine Knight, allo scopo di affrontare altrettante unità robotiche e infiammare il campo di battaglia.

    Proseguendo, tutti i componenti del cast disporranno di nuove e personali tecniche "S-Craft", il cui utilizzo richiederà l'accumulo e successivo dispendio di un certo numero di CP (Craft Poin).

    Una volta raggiunto il valore richiesto, l'innesco della S-Craft sconvolgerà le fila nemiche con assalti devastanti e spettacolari. Per esempio, se Juna avrà la facoltà di lanciare delle mortali sfere di tuono ad alta velocità prima ancora di scagliargli con tutte le sue forze contro il nemico e infliggergli il colpo di grazie, Kurt ricorrerà allo stile di spada Vander per affettare gli avversari e provocare delle potenti esplosioni, mentre Altina trasformerà il suo Claimh=Solais in uno spadone con cui scatenare un'infinità di fendenti.

    Tra le altre novità minori, ma non per questo trascurabili, trova infine posto la Modalità Automatica, che andrà incontro agli utenti meno abili e a chiunque sia interessato esclusivamente all'intreccio narrativo. Durante la suddetta modalità, i membri del party eseguiranno automaticamente degli attacchi standard e addirittura potranno attivare gli inseguimenti. Il sistema, di conseguenza, consentirà di affrontare senza impegno la campagna principale e l'esplorazione di vasti dungeon. La pressione del touchpad posto sul DualShock 4, in ogni caso, attiverà e disattiverà la Modalità Automatica, consentendo ai giocatori di cedere o riprendere il pieno controllo del party in qualsiasi momento.

    Passi in avanti

    Osservando attentamente i più recenti asset di NIS America, abbiamo potuto ammirare i progressi compiuti sul fronte grafico: come i suoi predecessori, il titolo potrà anche sfruttare ancora il PhyreEngine, ma si direbbe che gli sviluppatori di Nihon Falcom abbiano stavolta spremuto al massimo il motore grafico di Sony. Il risultato è una nitidezza sorprendente, se paragonata alla resa visiva del terzo episodio, nonché un livello di dettagli decisamente più elevato rispetto alle maggior parte dei titoli confezionati negli ultimi anni dallo studio nipponico.

    Al netto di qualche spigolo scampato di tanto in tanto all'anti-altialiasing, i modelli poligonali appaiono quindi più belli, meglio ombreggiati e soprattutto presentano animazioni più che discrete. Paesaggi e vegetazione potranno apparire ancora molto statici e poveri, anche a causa di qualche texture decisamente sottotono, ma nel complesso il passo in avanti compiuto dallo sviluppatore resta notevole e non vediamo già l'ora di poter esplorare nella sua totalità il mondo di The Legend of Heroes: Trails of Cold Steel IV e confrontarlo con quanto visto nel suo illustre capitolo precedente.

    The Legend of Heroes Trails of Cold Steel IV Lanciato in Giappone durante l’autunno 2018, The Legend of Heroes: Trails of Cold Steel IV si è fatto attendere in Occidente per due anni esatti (ormai una prassi per i titoli pubblicati da NIS America), ragion per cui quando arriverà sulle nostre PS4 sarà già abbastanza obsoleto, soprattutto se paragonato al più recente Hajimari no Kiseki. Ciononostante, complici le geniali trovate ludiche e le promettenti premesse narrative, attendiamo con impazienza il momento in cui potremo finalmente ricongiungerci alla Classe VII e imbarcarci verso il gran finale della saga, che per l’appunto coinvolgerà tutti gli eroi dei tre archi narrativi della sottoserie “Trails”. Cold Steel IV potrà anche essere solo un antipasto di quanto accadrà nel titolo successivo, ma a giudicare da quanto visto finora potrebbe e dovrebbe trattarsi di uno stuzzichino abbondante e multisapore.

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