The Legend of Zelda Breath of the Wild: nuova demo e trailer dai Game Awards

Ai Game Award 2016 uno dei videogiochi più attesi del prossimo anno si mostra con una nuova demo gameplay ed un emozionante trailer sulla storia.

anteprima The Legend of Zelda Breath of the Wild: nuova demo e trailer dai Game Awards
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    Disponibile per:
  • Wii U
  • Switch
Nicolò Pellegatta Nicolò Pellegatta va matto per il chinotto, i fumetti europei (anche quelli francesi), non sopporta le code. Ha un debole per i videogiochi giapponesi, ma Kojima proprio non gli sta simpatico. Apprezza i giochi di breve durata, ma poi finisce sempre per iniziarne uno da 40 ore! Dissuadetelo su Facebook, Twitter o su Google Plus.

Il videogioco più atteso del 2017, secondo gli organizzatori dei Game Awards, è The Legend of Zelda: Breath of the Wild. Già, ma atteso da chi? Dagli utenti Wii U delusi che riceveranno un nuovo episodio della saga di Link e Zelda ben oltre i tempi supplementari come mai successo è nella trentennale storia delle console Nintendo (Twilight Princess non vale, perché comunque Gamecube ricevette Wind Waker nei primi 12 mesi di vita)? Oppure dall'ancora informe target di Switch, che probabilmente si troverà a scegliere al lancio tra il sempreverde e conosciutissimo Mario e un "elfo" verde amato quasi esclusivamente dalla nicchia geek?
Uno Zelda è uno Zelda, e Nintendo sa bene che non può permettersi di portare sugli scaffali qualcosa che sia molto distante dal capolavoro assoluto; eppure a questo giro -ritardando l'uscita di Breath of the Wild così tanto nel già pur breve ciclo vitale di Wii U- ha preso un granchio strategico non da poco. Nel mondo dei videogiochi attuale, dove i brand più venduti sono annuali e third party, il concetto di Killer Application è demodé...
Al di là di tutto i Game Award 2016 non hanno solo riportato all'attenzione Breath of the Wild ed il suo gigantesco free roaming, ma hanno dato in pasto anche al pubblico un nuovo trailer incentrato sulla storia e soprattutto una demo gameplay che ha sviscerato qualche ambientazione mai mostrata prima.

Una principessa guerriera?

Che fine hanno fatto gli umani nel mondo di Zelda Breath of Life? Vivono sparpagliati sugli isolotti come in Wind Waker? A ridosso dei luoghi più impenetrabili come in Twilight Princess? O addirittura tra le nuvole come in Skyward Sword? Nossignore, essi stanno con i piedi bene a terra e presidiano, difendono, migliorano la natura incontaminata: nel trailer presentato ai Game Award 2016 si intravede un ponte in pietra, difeso lancia serrata da una giovane sentinella e rischiarato da alcuni bracieri. Ha visto tempi migliori, come lo stretto ponte di Oldin, o come le torri e le simil-cattedrali che abbiamo intravisto già all'E3 2016: in questo mondo le forze del bene sono da lungo tempo sotto attacco, costrette a difendersi, ma non sono allo stremo e prossime alla resa. Lo dimostrano anche alcune costruzioni che si trovano ai margini della foresta, senza però essere protette da mura o chiuse a tutti i lati: in una sequenza al tramonto del sole, Link arriva a dorso di Epona in quello che sembra uno shop che si propone come punto di ristoro per cavalieri, a giudicare dalla scultura lignea a forma di testa i cavallo sulla sommità. Qui un simpatico cane ed alcuni vecchietti che accolgono Link con aria bonaria..
Anche il villaggio che si vede subito dopo è tutto fuorchè un luogo tenebroso e in rovina: la sua posizione tra due crinali rocciosi (all'esatta metà della montagna spaccata in due che si è vista in vari trailer?) ha senza dubbio una valenza protettiva, ma l'assenza di baluardi artificiali e soprattutto la presenza di molti terrazzamenti e campi coltivati è segno che non tutto è già perduto. Un buon segno visto che finora a parte Link di altre creature a lui amichevoli non ve ne era stata l'ombra.

La seconda parte del trailer ci presenta con toni ben più cupi le premesse narrative. Vediamo anzitutto un personaggio di primo piano spiccare il volo, sormontato da un'astronave che ricorda tanto i vascelli volanti di Laputa di Miyazaki. D'altra parte a più riprese Aonuma ha ammesso di voler sostituire la magia con la tecnologia in questo nuovo episodio. Interessante il fermo-immagine che si ha al secondo 40: un pennuto maestoso e ricco di piume colorate si alza in cielo, assomigliando nel design agli stessi pennuti che cavalcavamo in Skyward Sword, il precedente videogame per Wii. Un'indicazione della continuity che vogliono introdurre gli sviluppatori? Sempre il fermo-immagine restituisce una seconda indicazione: la persona che cavalca l'uccello non si vede affatto, ma tra le mani ha l'arco che abbiamo visto nei precedenti trailer e anche negli artwork promozionali. Sappiamo che quest'arma avrà una elevata importanza e forse potrà anche essere customizzata più o meno liberamente. Chi è però costui o costei? Ganondorf sotto mentite spoglie, equipaggiato in tutto e per tutto il protagonista? Uno dei saggi di Hyrule che invece donerà l'arma al nostro? O ancora, ipotesi che si sta facendo largo in queste ore, una principessa Zelda dall'indole guerriera? Esatto perché qualche fotogramma più in là (secondi 51 e 66) compare il mezzobusto di una fanciulla (il seno non lascia scampo a dubbi). Bionda, capelli molto lunghi, vestita con la casacca azzurra di Link: nell'iconografia della saga questa descrizione fa per forza riferimento a Zelda, anche se noi l'abbiamo sempre vista nell'abito regale "rosa-Peach", incluso Spirit Track dove in alcune sezioni essa stessa in prima persona si avventurava nei dungeon. In Breath of the Wild sembra proprio che Zelda indosserà una tunica comoda, forse pure un paio di pantaloni, guanti e bisacce, e si avventurerà anche lei nelle terre selvagge. Lo scopriremo solo giocando!

Zonai Ruins

Successivamente al trailer è stata mostrata una sequenza di gameplay molto simile per impostazione alla demo disponibile sullo showfloor dell'E3 2016. A questo giro Link si trova nel cuore della notte all'interno di una foresta fitta, punteggiata non dai classici pini (europei e fantasy), bensì da palmeti e altra flora tropicale; uno stagno di ninfee ed un tempio orientale fanno da sfondo ad alcuni combattimenti contro creature anfibie, con un grosso corno d'avorio sulla fronte. Ma Link punta al loro capo, un essere dal corno più affilato, un corpo più muscolo e maculato ed una statura non di poco conto. Con la sua sconfitta si conclude la demo gameplay a dire il vero piuttosto parca di dettagli e novità. Ci sarebbe piaciuto scoprire qualcosa di più ad esempio sulla geografia del mondo, sull'area che stavamo esplorando (è l'Overworld oppure un dungeon sotto il cielo stellato?), ma soprattutto sul complesso sistema di armature alla base del gioco, dal momento che con una certa frequenza vediamo addosso a Link un'armatura diversa dalla precedente per foggia e colore.

The Legend of Zelda: Breath of the Wild The Legend of Zelda: Breath of the Wild non è purtroppo in dirittura d'arrivo. Rimandato ancora una volta, ora la data di uscita si aggira tra Marzo e Giugno, in concomitanza con il lancio di Nintendo Switch. Il debutto della saga nel panorama degli open-world si verificherà con l'arrivo della prossima console Nintendo; ma vedrà la luce anche la versione Wii U, piattaforma sulla quale è iniziato lo sviluppo. Ai Game Award 2016 Breath of the Wild è stato eletto come videogioco più atteso del 2017. Nintendo ha omaggiato questo premio con una demo gameplay piuttosto povera di novità, ma soprattutto con un trailer dedicato alla storia ricco di colpi d'occhio, scorci più legati a villaggi e insediamenti che paesaggistici. Da questo trailer sono emerse nuove domande ed interrogativi, su tutti il ruolo che avrà la principessa Zelda in questa incarnazione del franchise: la solita donzella da salvare oppure una ragazza coinvolta direttamente in battaglia, che si aggira per le terre selvagge e magari sarà pure resa giocabile? Tra qualche mese lo scopriremo.

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